CCNL 2016-18

schede_ccnl_parte_comune
schede_ccnl_parte_scuola_fw
schede_ccnl_parte_economica

Ultime Notizie

RICHIESTA UNITARIA DI PROROGA SCADENZA DOMANDE PENSIONE
RICHIESTA UNITARIA DI PROROGA SCADENZA DOMANDE PENSIONE
MATURITÀ, GILDA:
MATURITÀ, GILDA: "BENE MODIFICHE FIORAMONTI, NOSTRA AZIONE INCISIVA"
INCONTRO ALL’ARAN SU REVISIONE PROFILI PROFESSIONALI ATA
INCONTRO ALL’ARAN SU REVISIONE PROFILI PROFESSIONALI ATA
SANZIONI DISCIPLINARI, DI MEGLIO: TROPPI ABUSI, MODIFICARE IL SISTEMA
SANZIONI DISCIPLINARI, DI MEGLIO: TROPPI ABUSI, MODIFICARE IL SISTEMA

Dipartimenti

AFAM
Ricerca
Università

Login




cicogna

 

 

Petizione scatto 2013 e aumenti stipendiali

 

EuroCQS

Federazione Gilda-Unams
Comunicato

"Stando a quanto stabilito dalla bozza di circolare sulle pensioni, la scadenza per la ricognizione delle domande di riscatto e computo attraverso l'utilizzo dell'applicativo Nuova Passweb sarebbe fissata al 31 dicembre.

Ci domandiamo se si tratti di uno scherzo, tra l'altro fuori stagione perché siamo in periodo natalizio e non carnevalesco, oppure se sia colpa delle sempre più scarsa conoscenza da parte del Miur dei problemi che attanagliano le scuole".

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che ha inviato al Miur una richiesta di incontro urgente.

"La circolare in questione non è ancora ufficiale, circostanza già di per sé ampiamente criticabile.

A ciò - spiega Di Meglio - si aggiunge la tempistica troppo stretta, considerato anche il numero insufficiente di assistenti amministrativi in organico.

Inoltre, le segreterie delle scuole non sono formate per utilizzare l'applicativo Passweb che, tra l'altro, richiede la conoscenza di dati non sempre in possesso degli istituti".

"Non è ammissibile che i docenti siano costretti a scapicollarsi tra patronati e segreterie delle suole per presentare le domande di pensionamento entro l'assurda scadenza di San Silvestro.

Chiediamo, dunque, al Miur di posticipare almeno al 10 gennaio il termine per il completamento delle operazioni", conclude il coordinatore nazionale della Gilda.

 

Roma, 10 dicembre 2019

 
Comunicato

oo_ss_unitarieLa Camera ha approvato nella seduta di oggi, 3 dicembre, gli emendamenti al Decreto Legge 216/2019 su scuola e ricerca, stravolgendo su molti punti le Intese alle quali il Decreto doveva dare concreta attuazione.

Pesante invasione di campo su materie di natura sindacale, come la mobilità. Eluso, ad oggi, l'impegno riguardante le misure da inserire nella legge di bilancio sul sistema delle abilitazioni e per la valorizzazione professionale di docenti e Ata.

Un governo che sottoscrive un accordo e assume degli impegni davanti ai lavoratori deve essere coerente e rispettarli fino in fondo.

Ciò significa anche farsi carico in modo attivo di garantire sugli impegni assunti il necessario consenso in Parlamento, pena il venir meno di credibilità e affidabilità.
Quella che si sta delineando è una situazione grave e assai preoccupante, suscettibile di vanificare il buon lavoro fatto ai tavoli di confronto col MIUR nei mesi scorsi.

Le invasioni di campo su materie contrattuali, che tolgono valore alle relazioni sindacali, ci riportano ad anni e contesti politici che credevamo superati e che vengono inopinatamente riproposti, un enorme passo indietro che azzera quanto di positivo era stato realizzato a partire dall'accordo del 30 novembre 2016 Governo- Sindacati, in materia di relazioni sindacali
È urgente un confronto col Ministro per una verifica che chiediamo avvenga quanto prima perché possa avere incidenza sul dibattito parlamentare in corso.

 

Roma, 3 dicembre 2019

 
Comunicato

"Il nuovo testo del decreto scuola licenziato dalle Commissioni Lavoro e Istruzione della Camera dimostra l'efficacia della mobilitazione di questi giorni che sta mettendo a segno i primi risultati".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le novità introdotte nel provvedimento che lunedì approderà nell'aula di Montecitorio.

"Con soddisfazione apprendiamo che sono state accolte molte delle modifiche suggerite dalla nostra delegazione in audizione la scorsa settimana.

In particolare - sottolinea Di Meglio - l'aumento di 9mila posti per le assunzioni, liberati da Quota 100; la possibilità di partecipare con riserva ai concorsi ordinari e straordinari per coloro che stanno completando il quarto ciclo del TFA sostegno e per i precari che durante questo anno scolastico raggiungeranno il requisito dei 36 mesi di sevizio.

E ancora: la possibilità per i docenti di ruolo di abilitarsi e partecipare ai concorsi ordinari e per i docenti della Formazione Professionale di partecipare alle procedure di abilitazione.

Infine, la garanzia della continuità didattica fino al 30 giugno per i diplomati magistrali".

"Confidiamo che il lavoro svolto dalle Commissioni sia confermato dall'esame delle Camere.

Questo primo risultato positivo non esaurisce, però, la nostra mobilitazione che adesso si intensificherà ulteriormente per ottenere maggiori risorse da destinare in legge di Bilancio agli stipendi dei docenti e conseguire almeno quell'aumento a tre cifre concordato nell'intesa con il Governo", conclude il coordinatore nazionale della Gilda.

Roma, 21 novembre 2019

 
Comunicato

Che fine ha fatto l'anticipo del TFS?Ancora in stallo l'anticipo del TFS previsto dal Decreto legge n. 4/2019.

La misura sarebbe dovuta entrare in vigore con Quota 100, così da consentire ai neo pensionati dal 1 settembre 2019 di riscuotere subito una parte del TFS, per un tetto massimo di 45.000 euro, pagando un tasso agevolato.

"Nonostante le nostre continue sollecitazioni - attacca la Gilda degli Insegnanti - il Governo non ha ancora emanato i decreti attuativi, bloccando di fatto il provvedimento.

Si tratta di una negligenza molto grave che sta penalizzando molti docenti ai quali viene negata la possibilità, prevista per legge, di disporre anticipatamente di una somma di denaro con cui far fronte a impegni economici magari già assunti proprio in virtù di questa norma".

"I tassi di mercato applicati dagli istituti bancari non sono di certo convenienti e non si può negare a tanti dipendenti pubblici l'opportunità, garantita da una legge dello Stato, di godere di condizioni più vantaggiose".

"Questo ritardo è scandaloso, perché si tratta di somme versate dagli insegnanti durante gli anni di servizio e che lo Stato, cioè il loro datore di lavoro, dovrebbe aver accantonato per corrispondere la liquidazione nei tempi stabiliti dalla legge.

Chiediamo, dunque, al Governo di porre fine a questa situazione vergognosa e di dare immediata attuazione alla norma sull'anticipo pensionistico", conclude la Gilda.

Roma, 19 novembre 2019

 
Comunicato

 soldi alla scuola"Se davvero il Governo ritiene che l'istruzione sia un comparto strategico per il nostro Paese e che le retribuzioni degli insegnanti debbano essere adeguate alla responsabilità che ricoprono, come affermò il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo la firma dell'accordo con i sindacati il 24 aprile scorso, mantenga fede agli impegni assunti e reperisca nella legge di Bilancio le risorse necessarie a un congruo incremento degli stipendi.

Ci auguriamo che il dibattito parlamentare imprima un cambiamento di rotta netto che noi solleciteremo senza tregua con ogni forma di mobilitazione possibile".
È quanto scrive Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook.

Roma, 7 novembre 2019

 
Comunicato

scartoffieIl nuovo assetto organizzativo e didattico degli istituti superiori professionali individua ulteriori incarichi per i docenti tutor senza prevedere per queste figure alcuna formazione e caricando su di loro lavoro aggiuntivo non retribuito.

La Gilda degli Insegnanti dice no all'ennesima riforma in ambito scolastico improntata all'improvvisazione, che svilisce la professionalità dei docenti, all'aumento della burocratizzazione e dei carichi di lavoro.

"Dopo un iter legislativo lungo e spesso confuso - spiega la Gilda - negli istituti superiori a indirizzo professionale è stato introdotto il PFI, ovvero il Progetto Formativo Individuale, che si aggiunge ai PEI e a i PDP, strumenti già numerosi nella realtà di questi istituti. La revisione dei percorsi di istruzione professionale prevede, inoltre, la ridefinizione dei quadri orari, in un'ottica che predilige maggiormente le attività di laboratorio, e la didattica per competenze scandita in Unità di Apprendimento (UdA).

Leggi tutto...
 
Comunicato

 "I dati del Rapporto sull'edilizia scolastica elaborato dalla Fondazione Agnelli confermano quanto sosteniamo da sempre circa l'inadeguatezza strutturale di tante scuole italiane che, oltre all'incolumità di alunni e docenti, compromette anche l'aspetto didattico.

Siamo, dunque, d'accordo sulla necessità di un piano Marshall per ristrutturare gli edifici scolastici e mettere in sicurezza il più grande patrimonio dell'Italia rappresentato dai nostri studenti".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'indagine condotta dall'ente torinese.

"Un intelligente piano di investimenti dedicato alla ristrutturazione e all'adeguamento funzionale degli edifici scolastici può essere un volano importante per lo sviluppo economico del Paese, soprattutto se libero dai vincoli di bilancio imposti dall'Unione europea.
Occorre che la politica - conclude Di Meglio - trovi la modalità adatta per superare due tradizionali grandi barriere che in Italia spesso ostacolano i processi di rinnovamento: le pastoie burocratiche e il rischio corruzione".

Roma, 28 novembre 2019

 
Comunicato

oo_ss_unitarieSi profila una soluzione positiva per la vertenza degli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA da almeno tre anni, per i quali si rivendicava la possibilità di partecipare, anche se non in possesso del titolo specifico, alla procedura di reclutamento straordinaria prevista dal dl 126/2019.

Possibilità che ora è prevista in un emendamento sostenuto dalla maggioranza al decreto in via di conversione, fatto proprio dalle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera.
Si evita in questo modo una palese ingiustizia nei confronti di personale che per anni ha permesso il regolare funzionamento amministrativo di centinaia di scuole, che sarebbe risultato escluso da una procedura straordinaria finalizzata proprio a riconoscere l'esperienza di lavoro maturata sul campo.
Il risultato ottenuto è frutto di una mobilitazione sostenuta in modo attivo e compatto dal personale e condotta con lucidità e determinazione su un piano squisitamente sindacale, che si conferma ancora una volta come la via giusta e più efficace per rappresentare e tutelare gli interessi dei lavoratori.

Con l'emendamento approvato si ristabilisce una linea di maggiore coerenza del decreto rispetto alle intese da cui è scaturito, su problemi la cui urgente soluzione è una necessità più volte rivendicata.
Il provvedimento approderà nei prossimi giorni in Aula, l'auspicio è che il suo percorso proceda in modo sollecito verso una definitiva approvazione col più ampio consenso possibile.


Roma, 21 novembre 2019

 
Comunicato

Senza il Disegno di Legge sulle abilitazioni, il Decreto precari oggi in discussione risulta monco e rischia di fallire l'obiettivo per il quale è stato concepito e che consiste nell'avvio di una procedura abilitante strutturale in grado di ridurre a percentuali fisiologiche il fenomeno del precariato.

Ci aspettiamo, pertanto, che il Disegno di legge sulle abilitazioni venga presto inviato alle Camere per una sua celere approvazione.

Così la delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti ha esordito questa mattina l'audizione davanti alle Commissioni Istruzione e Lavoro di Montecitorio.
Entrando nel merito dei contenuti del Decreto 126, la FGU-Gilda degli Insegnanti ha posto l'accento in particolare su alcuni aspetti qui di seguito elencati sinteticamente.

SCUOLE PARITARIE
Ok alla procedura concorsuale anche per i docenti con servizio nelle paritarie ma utile ai soli fini abilitativi (sbocco naturale di stabilizzazione in una scuola paritaria). Ok prova scritta informatizzata analoga, ma distinta, tra chi partecipa, oltre che a fini abilitativi, anche ai 24.000 posti vacanti riservati a chi ha almeno tre anni di servizio nella scuola statale.

SOSTEGNO
Sarebbe opportuno chiarire che il servizio effettuato su posto di sostegno senza titolo è, come avviene regolarmente, riconosciuto in tutto e per tutto come servizio specifico sulla classe di concorso dalla quale si è ricevuta la nomina. Vista la carenza cronica di docenti specializzati sul sostegno, sarebbe inoltre opportuno consentire la partecipazione al concorso straordinario degli specializzati sia per la scuola secondaria di primo grado che a quella di secondo grado. Per la prova orale, si ritiene opportuno valutare il periodo di formazione e prova.

24 CFU
Oltre a quelle per i 24mila vincitori, lo Stato si faccia carico anche delle spese per l'acquisizione dei 24 crediti formativi universitari sostenute dai candidati al concorso straordinario che, pur avendolo superato, non rientrano nel contingente previsto per le assunzioni.
Netta contrarietà alla soppressione delle disposizioni transitorie che consentivano ai docenti con tre anni di servizio di accedere alla procedura ordinaria senza i 24 CFU.

EDUCAZIONE CIVICA (LEGGE 92/2019)
Servono correzioni ed integrazioni per evitare che gli insegnanti siano gravati da ulteriori incombenze burocratiche senza un compenso adeguato.

Roma, 12 novembre 2019

 
Comunicato
DECRETO SCUOLA, INTESE NON RISPETTATE: AL VIA LA MOBILITAZIONE
Esclusi i facenti funzione DSGA, mancano i percorsi abilitanti e la norma sui diplomati magistrali
Con la pubblicazione del Decreto Legge sulle misure urgenti per la scuola in Gazzetta Ufficiale, constatiamo con rammarico che il Governo disattende gli impegni assunti, prima a Palazzo Chigi nell’aprile scorso, e poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro dell’Istruzione.
Che siano stati ammessi alla procedura riservata i docenti delle paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento. Oltretutto il confronto sulle abilitazioni è in stallo. E questo è inaccettabile in quanto concorso straordinario e abilitazioni devono procedere in parallelo: sono aspetti dell’intesa collegati tra loro che non possono essere scissi.
L’apertura al personale delle scuole paritarie non esaurisce la partita dei concorsi abilitanti per gli altri esclusi da inserire in un collegato alla legge di bilancio.
Analogamente bisogna dare seguito all’accordo del 18 ottobre sui diplomati magistrali con la proroga delle previsioni del decreto dignità.
E’ inaccettabile l’esclusione dal concorso riservato per accedere ai posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni. Una scelta politica inammissibile che non vogliamo pensare sia frutto di qualche improvviso cambio di opinione, magari con motivazioni tecnocratiche per fare venire meno la parola data e scritta.
Aver depennato dal concorso riservato i facenti funzione di DSGA senza il titolo di studio previsto (laurea specifica) è fuori da ogni logica e non riconosce il lavoro del personale. Le motivazioni giuridiche addotte sono inaccettabili, avendo in sé la contraddizione palese per cui i facenti funzione sono ammessi al concorso ordinario e sono esclusi da quello straordinario, che serve proprio a sanare posizioni consolidate da anni di attività in mansioni superiori che hanno permesso e permettono alle scuole di funzionare. Poiché, come abbiamo più volte rappresentato, non basta certo il concorso in via di svolgimento per DSGA a colmare il vuoto di vent’anni di mancata indizione di prove concorsuali, e per non lasciare le scuole prive di direzione amministrativa, ribadiamo il buon diritto di chi ha svolto con merito tale funzione, talora per ben più di otto anni, di avere una prospettiva certa in un percorso riservato.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams indicono pertanto la mobilitazione del personale interessato, che si avvia con le assemblee, proseguirà con una manifestazione nazionale da svolgersi nei prossimi giorni davanti alle sedi istituzionali e comporterà le dimissioni dall’incarico di facenti funzione di DSGA .
Per queste ragioni non possiamo che chiamare i lavoratori interessati alla mobilitazione il prossimo 11 novembre, con un’iniziativa a Roma nel pomeriggio e diversi presìdi concomitanti in altre città.
Roma, 31 ottobre 2019

oo_ss_unitarie

Esclusi i facenti funzione DSGA, mancano i percorsi abilitanti e la norma sui diplomati magistrali.

 

Con la pubblicazione del Decreto Legge sulle misure urgenti per la scuola in Gazzetta Ufficiale, constatiamo con rammarico che il Governo disattende gli impegni assunti, prima a Palazzo Chigi nell’aprile scorso, e poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro dell’Istruzione.

Che siano stati ammessi alla procedura riservata i docenti delle paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento.

Oltretutto il confronto sulle abilitazioni è in stallo. E questo è inaccettabile in quanto concorso straordinario e abilitazioni devono procedere in parallelo: sono aspetti dell’intesa collegati tra loro che non possono essere scissi.

L’apertura al personale delle scuole paritarie non esaurisce la partita dei concorsi abilitanti per gli altri esclusi da inserire in un collegato alla legge di bilancio.

Analogamente bisogna dare seguito all’accordo del 18 ottobre sui diplomati magistrali con la proroga delle previsioni del decreto dignità.

È’ inaccettabile l’esclusione dal concorso riservato per accedere ai posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni.

Una scelta politica inammissibile che non vogliamo pensare sia frutto di qualche improvviso cambio di opinione, magari con motivazioni tecnocratiche per fare venire meno la parola data e scritta.

Aver depennato dal concorso riservato i facenti funzione di DSGA senza il titolo di studio previsto (laurea specifica) è fuori da ogni logica e non riconosce il lavoro del personale.

Le motivazioni giuridiche addotte sono inaccettabili, avendo in sé la contraddizione palese per cui i facenti funzione sono ammessi al concorso ordinario e sono esclusi da quello straordinario, che serve proprio a sanare posizioni consolidate da anni di attività in mansioni superiori che hanno permesso e permettono alle scuole di funzionare.

Poiché, come abbiamo più volte rappresentato, non basta certo il concorso in via di svolgimento per DSGA a colmare il vuoto di vent’anni di mancata indizione di prove concorsuali, e per non lasciare le scuole prive di direzione amministrativa, ribadiamo il buon diritto di chi ha svolto con merito tale funzione, talora per ben più di otto anni, di avere una prospettiva certa in un percorso riservato.

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams indicono pertanto la mobilitazione del personale interessato, che si avvia con le assemblee, proseguirà con una manifestazione nazionale da svolgersi nei prossimi giorni davanti alle sedi istituzionali e comporterà le dimissioni dall’incarico di facenti funzione di DSGA .

Per queste ragioni non possiamo che chiamare i lavoratori interessati alla mobilitazione il prossimo 11 novembre, con un’iniziativa a Roma nel pomeriggio e diversi presìdi concomitanti in altre città.
Roma, 31 ottobre 2019

 
Comunicato

 chiamata-diretta11-e1467524009636"A distanza di un anno e mezzo dall'insediamento del Parlamento, costituito da una larga maggioranza di movimenti e partiti che si erano impegnati per la cancellazione di alcune parti della legge 107/2015, purtroppo dobbiamo constatare che di quelle promesse si è realizzato ben poco a livello legislativo".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che sottolinea come "perfino il disegno di legge per l'abrogazione della chiamata diretta, faticosamente licenziato dal Senato, non sia stato ancora neppure calendarizzato tra i provvedimenti all'esame della Commissione Istruzione della Camera".

"Siamo riusciti a ottenere un parziale successo con il contratto sulla mobilità, che ha vanificato la chiamata diretta, ma resta il fatto - precisa il coordinatore nazionale della Gilda - che il mancato intervento legislativo crea una situazione di incertezza del diritto.
Ci auguriamo, dunque, che si giunga in tempi accettabili a risultati concreti".

Roma, 16 ottobre 2019

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 26

Iscrizione FGU

 

EuroCQS

 

Locandina-gilda-1200x1200

 

corsi_formazione_art_33

 

Assicurazione Iscritti Gilda AIG Europe

 

 

caf_anmil

 

caf_acli

bannerinofgu2

 

cgs_logo

logo-centrostudigilda

 

professione_docente_logo

CONTRATTAZIONI INTEGRATIVE

cdr