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SERVIZI DI PULIZIA NELLE SCUOLE E QUESTIONE LSU
ATA
pulizieA proposito della direttiva n.103 del 30.12.2010: acquisto servizi di pulizia ed altre attività ausiliarie.

PREMESSA
La legge 124/1999 ha, tra l'altro, trasferito allo Stato alcune competenze svolte dagli Enti Locali ( Comuni e Province) e tra queste i servizi di pulizia ed altre attività ausiliarie svolte nelle Scuole elementari e materne e negli Istituti secondari superiori a partire dal 1 gennaio 2000.
Alla data del 31.12.2009 erano impegnati in dette attività, lavoratori dipendenti dagli Enti locali, soggetti LSU ed imprese di pulizia.
Dal 1° gennaio 2000 quindi oltre alle competenze, allo Stato sono stati trasferiti i dipendenti ( bidelli) impegnati nelle attività trasferite, ma sono stati anche trasferiti gli oneri per i contratti ( cd appalti storici) in essere e quelli per i soggetti LSU attraverso la stipula di nuovi appalti con imprese appaltatrici che hanno assunto alle proprie dipendenze a part- time gli ex LSU.


CONSIDERAZIONI
In fase di determinazione organici del personale ATA sono accantonati, nelle Scuole presso cui prestano servizio di pulizia gli ex LSU, posti di collaboratori scolastico nella misura del 25% della dotazione organica di tale profilo nella Scuola; per l'anno scolastico 2010/2011 sono stati infatti, come previsto dall'art.4.8 del decreto interministeriale (tabella E) complessivamente n. 11857 posti;
Negli anni la situazione numerica degli soggetti ex LSU si è andata modificando, tanto che al momento in alcune scuole il numero degli LSU in servizio è di una sola unità in molte altre è inferiore al numero dei posti accantonati;
La decurtazione dell'organico nella misura massima (25%) viene effettuata comunque a prescindere dal numero effettivo dei soggetti in servizio nella Scuola;
Tale situazione determina danni ingiustificati a talune Scuole che sono costrette a poter disporre di un organico di collaboratori scolastici ridotto con la conseguenza che al personale in servizio verrà affidato un maggior carico di lavoro cosa, oltre che ingiusta, illegittima;
Negli anni scorsi il MIUR si è sempre impegnato per una ridistribuzione più razionale dei soggetti ex LSU tra le scuole interessate; infatti risulta siano stati fatti diversi tentativi per addivenire alla ottimizzazione dell'utilizzo degli ex LSU, tentativi non andati a buon fine;
Allo stato attuale complessivamente il numero dei posti accantonati su tutto il territorio nazionale per quanto sopra detto risulta più o meno pari ai soggetti ex LSU in servizio; a conti fatti lo Stato versa alle ditte appaltatrici da cui dipendono gli LSU un compenso pro-capite pari al 130% della spesa necessaria per garantire il servizio con personale dipendente; il maggiore dispendio di risorse consentirebbe infatti di poter assumere almeno 3600 unità di collaboratori scolastici in più rispetti ai posti annualmente accantonati;

  

SITUAZIONE DI FATTO
a) i contratti stipulati a livello di Uffici Scolastici sono in regime di proroga fino al prossimo 30 giugno 2011;
b) sono interessate dalla presenza di soggetti ex LSU circa 4000 Istituzioni Scolastiche presso le quali risultano accantonati o congelati gli 11857 posti; in tali Scuole per lo svolgimento del servizio di pulizia non è sufficiente il solo personale interno;
c) con la direttiva del 30.12.2010 n.103 si conferma l'accantonamento nell'organico di diritto di 11.800 posti di Collaboratore Scolastico e si incaricano i Dirigenti Scolastici delle circa 4000 Istituzioni scolastiche interessate per indire e gestire la procedura di acquisizione dei servizi per l'anno scolastico 2011/2012; a tal fine viene impegnata una somma, corrispondente alla spesa dei posti accantonati, maggiorata del 30%.
d) la direttiva prevede che, nell'oggetto dell'appalto, possano essere comprese, non solamente le attività di pulizia, ma anche le attività ausiliarie afferenti alle funzioni di collaboratore scolastico.
e) con la citata direttiva non viene garantito il posto di lavoro a chi attualmente presta servizio (ex LSU), non viene assicurato in maniera ottimale il servizio nelle Scuole interessate e vengono impegnate risorse superiori del 30% rispetto alla spesa necessaria per assumere direttamente alle dipendenze delle Scuole il personale sui posti accantonati.

 

PROPOSTE
1) precisare nella circolare degli organici dell'anno scolastico 2011/2012 a che la decurtazione non potrà essere comunque superiore al numero dei soggetti in servizio a seguito delle nuove gare di appalto;
2) prevedere espressamente che in sede di organico di fatto si procederà all'assunzione sui posti accantonati in quelle Scuole i cui Dirigenti Scolastici non hanno indetto per qualsiasi ragione le gare;
3) superare definitivamente questo sistema selvaggio ed anomalo di esternalizzazione dei servizi di pulizia e delle funzioni ausiliarie nelle Scuole attraverso diverse modalità di utilizzo dei soggetti LSU che, nei limiti dei posti accantonati, potrebbero essere assunti direttamente alle dipendenze della Scuola con il conseguente vantaggio di finanziare con i risparmi nuove assunzioni (circa 3600 nuovi posti) e di consentire alle Istituzioni Scolastiche un migliore servizio;
4) impegnare il 30% della maggiore spesa per garantire la copertura finanziaria di nuovi posti; i circa 3600 nuovi posti andrebbero a mitigare gli ulteriori tagli previsti per il prossimo anno scolastico;


Silvio Mastrolia

Vice coordinatore Nazionale con delega per il personale ATA
Roma, febbraio 2011

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