Una manovra «iniqua». Così la Gilda degli Insegnanti boccia le misure decise, ieri, nel corso del Consiglio dei ministri.«Incide solo in minima parte su sprechi e privilegi – è il giudizio tranchant espresso dal coordinatore nazionale del sindacato, Rino Di Meglio – mentre colpisce i diritti acquisiti di milioni di lavoratori e pensionati. Gli insegnanti, naturalmente, rientrano tra questi e, ancora una volta, saranno vessati dalle misure lacrime e sangue del governo Monti. Cambiano gli esecutivi – continua Di Meglio – ma per la categoria dei docenti non è mai tempo per il riconoscimento del loro lavoro e della loro professionalità».
Alla luce del decreto 'salva-Italia', la Gilda è già scesa sul piede di guerra: «Abbiamo proclamato lo stato di agitazione – conclude il coordinatore Di Meglio – e, a breve, convocheremo gli organismi statutari per decide le azioni di lotta da intraprendere».
Roma, 5 dicembre 2011





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