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DDL SCUOLA, AVVIO MOBILITAZIONE UNITARIA. SCIOPERO ATTIVITÀ AGGIUNTIVE DOCENTI E ATA DAL 9 APRILE
Comunicato

oo_ss_unitarieRoma, 23 marzo 2015

Al Capo di Gabinetto Ministro Istruzione, Università e Ricerca
Al Gabinetto del Ministro Istruzione, Università e Ricerca Ufficio Relazioni Sindacali
Al Capo di Gabinetto del Dipartimento della Funzione Pubblica Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio Relazioni Sindacali
Al Presidente della Commissione di Garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

 

 

ROMA

Oggetto: Proclamazione sciopero con astensione di tutte le attività non obbligatorie previste dal CCNL del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e collaboratore scolastico della scuola.

Vista la nota MIUR prot. N. 0007882 del 16 marzo 2015 con cui si è ritenuto di non convocare l'Organismo di conciliazione in conseguenza del parere della Commissione di Garanzia del 16 gennaio (prot. N. 582, pos.17570), le scriventi Segreterie nazionali dei Sindacati Scuola, FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, GILDA Unams e SNALS Confsal, proclamano lo sciopero delle attività non obbligatorie a partire dal 9 aprile 2015 e con termine il 18 aprile 2015, a sostegno delle azioni sindacali di mobilitazione relative alle scelte del Governo sulla "buona Scuola".

L'astensione dalle attività non obbligatorie riguarda tutto il personale docente ed ATA della Scuola ed in particolare:

Per il personale ATA:

  • astensione attività aggiuntive oltre le 36 ore settimanali;
  • astensione da tutte le attività previste tra quelle rientranti nelle posizioni economiche (I^ e II^ ) e negli incarichi specifici;
  • astensione dall'intensificazione della attività nell'orario di lavoro relativa alla sostituzione dei colleghi assenti;
  • astensione svolgimento incarico sostituzione Dsga;

 

Per il personale docente ed educativo:

  • astensione dalle attività aggiuntive di insegnamento oltre l'orario obbligatorio, retribuite con il MOF;
  • astensione dalle ore aggiuntive per l'attuazione dei progetti e degli incarichi di coordinatore retribuiti con il MOF;
  • astensione dalla sostituzione e collaborazione con il dirigente scolastico e di ogni altro incarico aggiuntivo;
  • astensione dalle ore aggiuntive prestate per l'attuazione dei corsi di recupero;
  • astensione dalle attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica sportiva.

Per quanto sopra espresso, si chiede di dare adeguate comunicazioni alle istituzioni scolastiche per quanto di loro competenza.

 

Cordiali saluti

Rino Di Meglio - Gilda-Unams
Domenico Pantaleo - Flc Cgil
Francesco Scrima - Cisl scuola
Massimo Di Menna - Uil Scuola
Marco Paolo Nigi - Snals

 
Scuola: sindacati su piede guerra, emendare riforma
Riforme

Sigle unite nella protesta, "ci ascoltino, non ci divideranno"

(ANSA-FOCUS) - ROMA, 25 MAR - I sindacati sono sul piede di guerra. La riforma della scuola targata Renzi-Giannini, così com´è strutturata, "farà male alla scuola". Va "emendata" in Parlamento e modificata "radicalmente", perchè possa "cambiare verso". E nella protesta, questa volta, si muovono compatti: "Non si illudano - avvertono - di dividerci". 

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda FGU - incontrando questa mattina a Roma le forze politiche - hanno elencato le priorità su cui è necessario intervenire subito. Ovvero stabilizzazione dei precari - con i quali nel pomeriggio poi sono scesi in piazza davanti a Montecitorio - contratto di lavoro e ruolo del dirigente scolastico. E, in una ritrovata unità ("per il bene della scuola" e "contro l´autoritarismo", spiegano), hanno annunciato mobilitazioni e chiesto di essere ascoltati. 

"La saga di annunci del Governo non ha niente a che vedere con la scuola di tutti i giorni - ha osservato il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima - con autosufficienza e arroganza il Governo ha deciso di fare di tutto e di più da solo". Ma "non bisogna mettere in dubbio la rappresentanza e la legittimazione dei sindacati". 

L´operazione di ascolto, secondo le diverse sigle, deve partire dalla stabilizzazione dei precari: 


"I 100 mila posti annunciati - ha osservato Rino Di Megliocoordinatore nazionale della Gilda degli Insegnantisono insufficienti rispetto alla platea dei precari che hanno acquisito diritto alla stabilizzazione; nel ddl inoltre non c´è nessun riferimento al personale ata e si vieta ai docenti precari di lavorare oltre i 36 mesi". La questione stabilizzazione, ha aggiunto, "va stralciata dal ddl, va inserita in un decreto legge e va affrontata con un piano pluriennale". 

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DDL SCUOLA, IL 25 MARZO A ROMA MANIFESTAZIONE UNITARIA PER I PRECARI E INCONTRO CON I PARLAMENTARI

oo_ss_unitarieIl 25 marzo a Roma alle 10 presso l'Auditorium di Via Palermo 10 (Nazionale Spazio Eventi) i sindacati della scuola hanno invitato tutte le forze politiche e i parlamentari a un incontro sui tanti problemi che il piano del governo non affronta in modo adeguato e sulle misure che invece sarebbe urgente adottare.

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Fgu chiedono infatti sostanziali cambiamenti al disegno di legge del governo e indicano tre questioni come prioritarie:

1. Stabilizzazione del lavoro, da realizzare attraverso un piano straordinario pluriennale di assunzione di tutti i precari, compresi quelli con 36 mesi di servizio che non sono nelle GAE. Soluzioni vanno trovate anche per i precari idonei al concorso e con 36 mesi senza abilitazione. Le misure proposte devono riguardare sia i docenti che il personale Ata. Le assunzioni vanno attuate con una legislazione di urgenza. Per il raggiungimento di questi obiettivi le organizzazioni sindacali hanno promosso anche una manifestazione di precari che si terrà nel pomeriggio del 25 marzo alle ore 15, davanti alla Camera dei Deputati.

2. Ruolo della dirigenza. La progettazione dell’attività educativa delle scuole autonome è competenza del Collegio docenti e per renderla il più possibile efficace non può essere affidata solo al dirigente scolastico. I sindacati considerano inaccettabile affidare al DS la chiamata diretta dei docenti e l’attribuzione del salario accessorio legato alla premialità. E’ indispensabile definire un bilanciamento dei poteri tra D.S., Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto.

3. Contratto nazionale e ruolo della contrattazione. Si chiede l’immediata emanazione dell’atto d’indirizzo per l’apertura delle trattative contrattuali. Il rinnovo del CCNL è indispensabile non solo per rimettere in ordine una disciplina dissestata dai numerosi provvedimenti legislativi intervenuti su materie contrattuali, ma per decidere in sede negoziale tutto ciò che riguarda salario, orario, diritti e doveri del personale. Dopo sette anni di blocco del contratto, non è accettabile l’ipotesi di discuterne solo gli aspetti normativi, rinviando la parte economica. Molti Parlamentari hanno già assicurato la loro presenza a partecipare al confronto promosso dai sindacati scuola.

Roma, 19 marzo 2015

 

 

 
CSPI, GILDA: MIUR NEGLIGENTE E SCUOLE COSTRETTE A TOUR DE FORCE
Comunicato

allarme "Ancora una volta le scuole italiane rischiano di finire nel caos, costrette a un tour de force per sopperire a una negligenza di cui l'unico responsabile è il Miur". Così la Gilda degli Insegnanti commenta l'ordinanza con cui viale Trastevere ha indetto per il prossimo 28 aprile le elezioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), l'organo consultivo che dovrà sostituire il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI).

"I vari ministri che si sono succeduti da quando è stato abolito il CNPI hanno continuato ad approvare numerosi provvedimenti, noncuranti dell'assenza dei pareri dell'unico organo consultivo nazionale e in barba alle sentenze dei giudici. Adesso, in ottemperanza all'ordinanza emessa dal Consiglio di Stato il 18 febbraio scorso, il Miur è dovuto correre ai ripari fissando tempi strettissimi per le elezioni del CSPI e costringendo le scuole a organizzare le Commissioni elettorali entro il 13 marzo e i sindacati a preparare le liste in tutta fretta.

Le organizzazioni sindacali hanno appreso la data delle elezioni appena due giorni fa in una riunione d'urgenza al Miur. Il modo in cui il Ministero ha gestito tutta la vicenda – conclude la Gilda - è scandaloso e si ripercuoterà gravemente sull'organizzazione di tutta la macchina elettorale".

Roma, 11 marzo 2015

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

 
LA BUONA SCUOLA, DI MEGLIO: SUBITO DECRETO PER ASSUNZIONE PRECARI
Comunicato

squalo"Il mostro giuridico che il Governo stava preparando, e che minacciava di intervenire su materie di natura strettamente contrattuale come lo stato giuridico degli insegnanti, la carriera e le retribuzioni, è stato bloccato. La retromarcia di Renzi è anche frutto della vasta mobilitazione promossa dalla Gilda domenica scorsa e che ha portato in poche ore migliaia e migliaia di docenti a inondare di appelli via web il presidente della Repubblica.

L'unico decreto legge che il Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio dovrebbe varare riguarda le assunzioni dei precari che non possono essere presi più un giro. Ci auguriamo che il Governo non si sottragga a questa unica vera urgenza e che definisca con chiarezza l'organico, visto che nella bozza del decreto legge non c'è alcun riferimento al numero di assunzioni". È quanto dichiara Rino DI Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Ci auguriamo che la discussione su La Buona Scuola venga portata in ambito parlamentare – conclude Di Meglio - e che si apra un confronto serio e approfondito con i sindacati. Ci rivolgeremo ai parlamentari con le nostre osservazioni per migliorare il disegno di legge del quale speriamo di poter leggere presto il testo definitivo".

Roma, 3 marzo 2015

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

 
Richiesta nuova tempistica mobilità docenti
Comunicato
oo_ss_unitarie
Prot. n. 114/unit.
Al Capo Dipartimento Sistema Educativo
di Istruzione e di Formazione
Al Direttore Generale per il Personale Scolastico
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE,
DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Viale Trastevere - ROMA

 

Oggetto: Richiesta nuova tempistica mobilità docenti

 

Le scriventi OO.SS., ribadendo quanto già espresso nel corso del'incontro di informativa di lunedì 23 febbraio, chiedono di rivedere la tempistica relativa alla presentazione delle domande di mobilità del personale docente, alle quali viene riservato un numero di giorni nettamente inferiore a quanto solitamente riconosciuto (circa 20 giorni anziché i consueti 30).

 

Ciò desta non poca preoccupazione per la complessità di procedure non sempre agevolate, negli anni scorsi, dalla necessaria affidabilità del sistema di istanze on line, di cui sono stati ricorrenti i malfunzionamenti o la vera e propria inaccessibilità.

Anche per queste ragioni, il numero di richieste di assistenza presso le sedi sindacali, anziché ridursi come sarebbe stato normale attendersi, ha fatto registrare un notevole incremento, tanto da risultare in molti casi difficilmente gestibile.
Tale aspetto dev'essere considerato alla luce della coincidenza che quest'anno viene a verificarsi con le procedure elettorali per il rinnovo delle RSU, procedure che implicano sotto diversi profili un supplemento di impegno per le scriventi organizzazioni sindacali, con conseguente difficoltà a rendere efficacemente il servizio e altrettanto conseguente disagio per i lavoratori che si avvalgono delle loro attività di assistenza e consulenza.

Per queste ragioni, si chiede di riconsiderare le ipotesi illustrate nel corso dell'informativa, assicurando in ogni caso una finestra di trenta giorni, come da consolidata consuetudine.

 

Roma, 24 febbraio 2015

 
LA BUONA SCUOLA, GILDA: SUI PRECARI BASTA PRENDERE TEMPO
Comunicato

 stradasenzauscita"Basta prendere tempo: per risolvere la piaga del precariato, chiediamo con forza che dal Ddl La Buona Scuola venga stralciata la parte riguardante le assunzioni e si proceda con l'approvazione di un decreto legge".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, alla vigilia della manifestazione dei precari indetta con Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals per domani pomeriggio alle 15 davanti a Montecitorio.

"In ottemperanza a quanto sancito dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea, ottenuta anche grazie alla battaglia portata avanti dalla Gilda, - afferma Di Meglio – ribadiamo che il Governo deve assumere prioritariamente tutti i precari in possesso dell'abilitazione e che hanno svolto oltre 36 mesi di servizio nella scuola pubblica. Le stabilizzazioni non possono poi ignorare i precari risultati idonei al concorso e con 36 mesi senza abilitazione".

"Inoltre deve essere abolita la disposizione del Ddl, palesemente incostituzionale, che prevede il licenziamento per i futuri precari dopo tre anni di supplenze. Si tratta di una chiara rinuncia a risolvere il problema del reclutamento, così il Governo se ne lava le mani. L'assunzione avviene per graduatoria: se si è in possesso dei titoli, lo Stato non può impedire di lavorare perché sono stati superati i 36 mesi di servizio. Se la stabilizzazione non è stata avviata, di certo la colpa non è del lavoratore".

"Il piano di assunzioni presentato dal Governo non è credibile, perchè sono troppi i punti poco chiari, tra cui le risorse che saranno impiegate per le immissioni in ruolo e i tempi di attuazione. Il decreto legge – conclude il coordinatore della Gilda - è l'unica strada percorribile per dare una risposta concreta e rapida a migliaia di precari ed evitare i contenziosi che alimenterebbero il business dei ricorsifici".

Roma, 24 marzo 2015

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

 
DDL LA BUONA SCUOLA, GILDA: NO A 'PRESIDE SCERIFFO'. PRECARI BEFFATI
Comunicato

preside_sceriffo"Improvvisazione, confusione e inconsapevolezza di cosa è la scuola e di chi sono gli insegnanti".

Secondo Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, sono queste le caratteristiche dominanti del disegno di legge sulla Buona Scuola approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e atteso da lunedì al vaglio del Parlamento.

"L'unico aspetto positivo è il dietrofront sugli scatti di anzianità, ma tutto il resto del provvedimento ci preoccupa, ed è necessario che la nostra categoria si mobiliti contro il rafforzamento dei poteri dei dirigenti scolastici prevista dal disegno di legge. L'idea di fondo – prosegue Di Meglio – è di istituire una sorta di 'preside sceriffo', un autocrate al quale, da quanto si legge nel testo, verrebbe attribuita la responsabilità della didattica della scuola, che invece è prerogativa di ogni singolo docente, e della programmazione, che spetta al collegio dei docenti".

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ELEZIONI RSU, GRAZIE A TUTTI I NOSTRI ELETTORI
Comunicato

grazie_di_cuore_miniLa Gilda FGU ringrazia tutti gli elettori per il consenso che hanno accordato alle nostre liste nella scuole italiane in cui eravamo presenti.

Grazie anche tutti i nostri candidati per l´impegno profuso nell´impostare una campagna elettorale chiara, aperta e responsabile.

I primi dati, ancora parziali, indicano già una buona affermazione delle liste Gilda-Unams, con un incremento che si attesta intorno al 20%, a conferma della stima e della fiducia nella sua politica.

Per serietà, in attesa dei dati definitivi, ci asteniamo dal commentare i risultati delle liste concorrenti.

Ci impegneremo da subito per una battaglia unitaria, di tutti i sindacati, contro le pessime riforme della scuola del Governo e per rendere giustizia ai precari.

 

Roma, 8 marzo 2015

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

 
LA BUONA SCUOLA, DI MEGLIO: DECRETO SU CARRIERA INSEGNANTI E' ATTO PREPOTENZA, INTERVENGA MATTARELLA

 no"Corrono voci e anticipazioni, sempre più insistenti, circa l'intenzione del Governo di varare un corposo decreto legge, nel Consiglio dei Ministri di martedì prossimo, con il quale non solo si provvederebbe alla stabilizzazione dei docenti precari, privandoli peraltro del diritto contrattuale al riconoscimento dei servizi già prestati, ma si interverrebbe sullo stato giuridico e contrattuale degli insegnanti e sull'amministrazione delle scuole". Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Dopo aver accuratamente evitato il confronto con i sindacati, - prosegue Di Meglio - il Governo vuole ora anche spogliare il Parlamento della possibilità di discutere sul futuro della scuola e dei docenti italiani. L'articolo 77 della Costituzione parla chiaro, riservando i decreti del Governo a 'casi straordinari di necessità e urgenza': sicuramente regolamentare la carriera degli insegnanti, la loro retribuzione e il loro stato giuridico non può rientrare nella previsione di necessità e urgenza".

"Lancio, a nome dei docenti italiani, un accorato appello al Capo dello Stato per un suo autorevole e urgente intervento che eviti questo atto di prepotenza sugli insegnanti e sulle istituzioni parlamentari.

Inoltre – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – esorto tutti gli insegnanti a mobilitarsi, rivolgendosi direttamente al Presidente.

 

Roma, 1 marzo 2015
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti

 
LA BUONA SCUOLA, GILDA: GOVERNO E MIUR IRRISPETTOSI VERSO SINDACATI
Comunicato

renzi"Riteniamo scandaloso che un quotidiano nazionale oggi riporti anticipazioni dettagliate sul piano di assunzioni previsto dal decreto 'la Buona Scuola' mentre appena tre giorni fa il ministro Giannini non ci ha fornito alcuna notizia durante l'incontro avvenuto al Miur".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, riferendosi a un articolo pubblicato oggi da 'la Repubblica', sottolineando come questo modus operandi sia irrispettoso nei confronti di chi rappresenta migliaia e migliaia di docenti.

Oltre a contestare il metodo adottato da governo e ministero, Di Meglio solleva critiche anche in merito alle scelte che Renzi e il dicastero di viale Trastevere intenderebbero adottare per sanare il grave fenomeno del precariato nella scuola italiana: "Secondo quanto riportato dalla stampa, è evidente che molti insegnanti resterebbero tagliati fuori dal piano di stabilizzazioni, con il rischio di provocare così un ampio contenzioso. Ci auguriamo, invece, – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – che le modalità di assunzione dei precari siano tali da rispettare pienamente la sentenza emanata dalla Corte di Giustizia europea lo scorso 26 novembre e che non vengano deluse le attese dei tanti colleghi da anni in servizio con contratti a tempo determinato".

Roma, 19 febbraio 2015

 
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