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LA BUONA SCUOLA, DI MEGLIO: SU CARRIERA E MERITO CONSULTAZIONE CONTRADDICE MIUR
Comunicato

risultati_buonascuola"L'esito della consultazione su 'La Buona Scuola' presentato ieri dal Miur conferma ciò che abbiamo contestato fin dall'inizio: il metodo utilizzato non ha alcuna valenza scientifica e i risultati prodotti, considerato anche il breve tempo in cui sono stati analizzati dopo appena un mese dalla chiusura della campagna di ascolto, non brillano in trasparenza". A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che sottolinea come nel report siano assenti i commenti dettagliati alle proposte elaborate da viale Trastevere.

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Nota unitaria OO.SS. - Riconoscimento personale ATA una tantum CCNL 7 agosto 2014
ATA

 

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SENTENZA UE PRECARI, GILDA DIFFIDA RENZI E GIANNINI
Comunicato

diffida"Se entro i prossimi trenta giorni il Governo non applicherà la sentenza emessa ieri dalla Corte di Giustizia europea, avviando l'iter per la stabilizzazione dei precari che hanno svolto oltre 36 mesi di servizio, ricorreremo alle vie legali".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, che questa mattina, come annunciato ieri subito dopo il verdetto dei giudici di Lussemburgo, ha inviato una diffida alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Miur.

"Per la prima volta nella storia della giurisdizione europea, – afferma Di Meglio – un sindacato si è costituito parte civile per difendere i diritti violati dei lavoratori.

Ed è proprio in virtù del ruolo rivestito nel procedimento giudiziario che si è concluso ieri con la sentenza della Corte europea, la Gilda-Unams ha diffidato formalmente Renzi e Giannini perchè – spiega il coordinatore nazionale – l'articolo 3 della legge di Stabilità 2015 non fissa date certe per i concorsi né indica come verranno messe in pratica le indicazioni contenute nel piano 'La Buona Scuola'.

Inoltre – aggiunge Di Meglio – l'articolo 28 della legge di Stabilità taglia ingiustamente risorse sia al personale docente che a quello Ata con contratti a tempo indeterminato per dotare il Miur di un miliardo di euro da destinare al progetto 'La Buona Scuola'.

La sentenza della Corte di Giustizia europea rischia così di restare disattesa. Ecco perchè – conclude il leader della Fgu – abbiamo deciso di procedere alla diffida".

Roma, 27 novembre 2014

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#SIAMONOILABUONASCUOLA, A FIRENZE LA CARICA DEI PROF CONTRO RENZI
Comunicato

manifestazione_firenze_2_miniOltre mille no al progetto di riforma La Buona Scuola scanditi a gran voce lungo l'Arno. Tanti sono stati i docenti che, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato questa mattina a Firenze alla manifestazione nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Partiti da piazza dei Cavalleggeri, prof e maestri hanno sfilato in corteo fino a piazza Ognissanti. Forte e chiaro il messaggio lanciato al Governo: "Caro Renzi e cara Giannini, #siamonoilabuonascuola".

"Questa riforma non ci piace, caro Renzi lasciaci in pace", "le nostre scuole non sono aziende, la scuola pubblica non si vende", "la scuola pubblica va salvaguardata, niente soldi alla privata" sono alcuni degli slogan che hanno animato la manifestazione tra cori, striscioni e bandiere.

"Nessun governo – ha affermato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – ha mai predisposto un progetto di riforma peggiore di questo che ci espropria degli scatti di anzianità, ai quali abbiamo diritto per contratto, e condanna gli insegnanti a stipendi ancora più miseri di quelli attuali. Non vogliamo diventare impiegati dell'istruzione e ci opponiamo fermamente a un modello di scuola gerarchico che assegna sempre più poteri al dirigente scolastico. Al governo chiediamo un contratto specifico per gli insegnanti che ne riconosca la professionalità. Non vogliamo elemosinare punti con fantomatici corsi online per fare carriera, vogliamo soltanto insegnare e dedicarci ai nostri alunni".

Da Firenze, scelta dalla Gilda per manifestare perché è la città di Renzi e culla della lingua italiana, Di Meglio ha rinnovato l'appello agli altri sindacati affinché si superino le divisioni politiche "alle quali – ha sottolineato il leader della Gilda – noi siamo totalmente estranei" e a gennaio si uniscano le forze in uno sciopero unitario della scuola per la scuola.

Firenze, 23 novembre 2014

 
SONDAGGIO GILDA SU #LABUONASCUOLA: INSEGNANTI BOCCIANO SCATTI DI MERITO E CHIAMATA DIRETTA PROF  
Comunicato
sondaggio_buonascuolaPresentati i risultati del sondaggio on line condotto dalla Gilda degli Insegnanti sul Rapporto #Labuonascuola. A margine della conferenza stampa, il coordinatore nazionale Rino Di Meglio ha annunciato la proclamazione dello stato di agitazione e l'avvio, come da prassi, del tentativo di conciliazione con il Governo per il rinnovo del contratto. La mobilitazione comincerà con la manifestazione nazionale #siamonoilabuonascuola indetta per domenica 23 novembre a Firenze.
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#SBLOCCACONTRATTO, GILDA A GIANNINI: "LA DEMOCRAZIA NON E' IL WEB"
Comunicato

sedievuote"Sbaglia il ministro Giannini a parlare di 'rapporto di forze', perchè l'obiettivo della nostra campagna di raccolta firme non è fare un muro contro muro ma dare concretamente voce al mondo della scuola e chiedere che chi lavora nella scuola venga realmente ascoltato. Qui il problema è una totale assenza di dialogo.

Giannini si limita ad annunciare fantomatici incontri con i sindacati che poi non avvengono mai: da luglio dichiara di volerci convocare ma poi tutto tace, a ottobre ha già annunciato per due volte questo leggendario incontro con i sindacati e il mese è finito senza che da viale Trastevere ricevessimo alcuna convocazione.E mentre il ministro continua imperterrito a proporre sondaggi on line, il livello di rabbia tra i docenti sale sempre di più".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le esternazioni del ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, in merito alla raccolta firme #sbloccacontratto presentata questa mattina dai sindacati scuola in una conferenza stampa in piazza Monte Citorio.

"Neanche nei tour che il ministro e il suo staff sta compiendo in giro per le scuole d'Italia – aggiunge Di Meglio – viene accettata la partecipazione dei rappresentanti degli insegnanti e si preferisce dialogare con gli esponenti locali della sua amministrazione".

"Suggeriamo al ministro Giannini – conclude Di Meglio – di rileggere Aristotele il quale scriveva che quando si vuole parlare con tutti, come questo Governo sta facendo attraverso consultazioni web e cinguettii in 140 caratteri, in realtà si sceglie di parlare soltanto con se stessi. Il ministro ritiene che le raccolte firme e i cortei siano strumenti legati a una visione passata dei rapporti di forza, ma la democrazia reale non deve mai cedere il passo a quella virtuale".

Roma, 30 ottobre 2014

 
IL SENATO CERCHI DI FERMARE LA VERGOGNOSA MODIFICA RELATIVA ALLE COMMISSIONI DELL'ESAME DI STATO 2014-15
Comunicato

vergognaÈ passato nella Legge di Stabilità alla Camera dei Deputati l'emendamento dei deputati Rocco Palese, Elena Centemero e Renato Brunetta, di Forza Italia, che recita: "con decreto del ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati, con effetto dall'anno 2015, i nuovi criteri per le definizione della composizione delle commissioni d'esame delle scuole secondarie di secondo grado".

Si tratta dell'ennesima vergognosa giravolta della politica nei confronti dell'esame di Stato che sembra apparentemente finalizzata al risparmio (alcuni calcolano circa 140 milioni di euro), ma che nella sostanza rappresenterebbe una vera picconata alla Scuola dello Stato. Fare un esame con componenti tutti interni, cioè gli stessi insegnanti che hanno valutato i candidati in sede di scrutinio finale pochi giorni prima delle prove formali d'Esame, è semplicemente una vera presa in giro che è sicuramente molto apprezzata da quegli studenti e quelle famiglie che sperano in un esame farsa con promozione e, soprattutto, voti garantiti.
Chi ne trarrebbe la massima utilità sarebbero certamente le scuole private che potrebbero autocertificare risultati troppo spesso ben lontani dai necessari livelli di preparazione e competenza previsti alla conclusione di un ciclo di studi.

I diplomifici stanno già festeggiando. Di fatto si andrebbe velocemente verso l'abolizione del valore legale del titolo di studio.
L'emendamento è stato inserito in modo furbesco perché delega il MIUR con semplice Decreto del Ministro a modificare l'assetto delle commissioni senza entrare nel merito del problema, senza chiarire al momento i vincoli di bilancio dedicati all'espletamento degli esami di Stato.
La Gilda degli Insegnanti confida che tale vergognosa norma venga modificata in sede di discussione al Senato della Repubblica e sia cassata in sede di approvazione finale della Legge di Stabilità. Ci appelliamo ai Senatori sensibili alle sorti della Scuola Italiana appartenenti a tutte le forze politiche.


FGU- Gilda degli Insegnanti

 
SENTENZA UE PRECARI, GILDA DIFFIDA GOVERNO E AVVIA AZIONI LEGALI IN TUTTA ITALIA
Comunicato

 corte-giustizia-ue_tSubito una diffida al Governo e poi, entro dicembre, al via in tutta Italia le iniziative giudiziarie per la stabilizzazione dei precari. E' questo il piano di azione deciso dalla Gilda degli Insegnanti dopo la sentenza con cui questa mattina la Corte di Giustizia europea ha condannato l'Italia per la violazione della Direttiva 1999/70/CE e giudicato illegittima la reiterazione, da parte della Pubblica amministrazione, dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi.

"Nella diffida indirizzata a Palazzo Chigi e al ministero dell'Istruzione – spiega l'avvocato Tommaso De Grandis, legale rappresentante della Gilda nella causa alla Corte europea - verrà fissato un termine breve entro cui dare esecuzione alla sentenza emessa questa mattina dai giudici di Lussemburgo, perché vogliamo sapere quando e come l'Esecutivo intenderà provvedere alla stabilizzazione dei precari della scuola. In seconda istanza, entro il mese di dicembre, - prosegue De Grandis - verranno impartite istruzioni operative a tutte le nostre sedi provinciali per intraprendere iniziative, anche giudiziarie, volte alla stabilizzazione del precariato pubblico. Le province che hanno già presentato ricorso al giudice del lavoro, dovranno allegare, a verbale di udienza, la sentenza della Corte di Lussemburgo e chiedere la disapplicazione delle norme interne che contrastino con la Direttiva comunitaria".

"Siamo molto soddisfatti – commenta Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – perché la sentenza della Corte europea sancisce una vittoria per il nostro sindacato che dal 2007 ha intrapreso la strada giudiziaria con ricorsi che richiamavano le norme europee contro l'abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego. Per questa battaglia non abbiamo chiesto un centesimo ai precari, perché il peso economico è stato sostenuto interamente dal sindacato che si è costituito parte civile nel procedimento. Adesso – conclude Di Meglio – ci auguriamo che il Governo, come ha annunciato nelle linee guida sulla Buona scuola con il piano di assunzioni dei 148mila precari inseriti nelle Gae, dia rapidamente seguito alla sentenza dei giudici europei".

Roma, 26 novembre 2014

 
SCIOPERO, GILDA A SINDACATI: A GENNAIO TUTTI UNITI PER LA SCUOLA
Mobilità

 manifestazione_unitariaLa Fgu-Gilda degli Insegnanti aderisce agli scioperi proclamati dalle confederazioni sindacali: quello generale di Cgil e Uil, che si svolgerà il 12 dicembre, e quelli del 1 dicembre indetti dalla Cisl per il pubblico impiego e dallo Snals Confsal per la scuola.

"Si tratta di iniziative – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – che hanno motivazioni condivisibili, anche se nessuna risponde alla forte richiesta di uno sciopero unitario della scuola che arriva dagli insegnanti e da tutto il personale scolastico.

Dalle assemblee in corso in tutta Italia emerge una profonda delusione per la mancanza di unità sindacale ed è per questo – annuncia Di Meglio – che ci impegniamo fin da ora a indire lo sciopero per gennaio e lanciamo un appello alle altre sigle sindacali affinché si uniscano le forze per contrastare le linee guida del Governo sulla Buona scuola.

Intanto – conclude il coordinatore nazionale – la Gilda conferma la manifestazione del 23 novembre a Firenze per dire no al progetto di riforma di Renzi che mortifica la professione docente e porta ulteriori tagli alla scuola italiana".

 

Roma, 20 novembre 2014

 
#LABUONASCUOLA, INCONTRO SINDACATI-MIUR: GILDA PROCLAMA STATO DI AGITAZIONE

 ministro-giannini"Siamo profondamente insoddisfatti dell'incontro avuto oggi con il ministro Giannini, domani proclameremo lo stato di agitazione e avvieremo, come da prassi, il tentativo di conciliazione con il Governo per il rinnovo del contratto". E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando l'incontro avvenuto oggi pomeriggio al Miur con il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

"Abbiamo ribadito la nostra netta contrarietà rispetto al piano La Buona Scuola, sottolineando – spiega Di Meglio – che materie come gli stipendi e l'orario di servizio non sono di competenza del legislatore e che, invece, esigono un confronto serio con i sindacati, perchè rappresentano oggetto di trattativa sindacale.

Inoltre, abbiamo rimarcato il nostro totale dissenso verso l'abolizione degli scatti di anzianità e la nostra posizione totalmente critica riguardo l'istituzione di una carriera basata sugli scatti di competenz,a perchè il merito dei docenti non si individua con sistemi improvvisati come quello proposto dal progetto di riforma. Per fare la buona scuola – conclude il coordinatore della Gilda – servono risorse economiche e nel Rapporto del Governo non c'è un euro da investire, ma soltanto tagli".

Roma, 12 novembre 2014

 
#LABUONASCUOLA, DI MEGLIO: “IL 23 NOVEMBRE GILDA IN PIAZZA A FIRENZE”
Comunicato

manifestazione_firenze_23_novembre_2014_mini“Il 23 novembre saremo in piazza a Firenze per dare voce alla protesta che serpeggia tra i docenti, e che stiamo raccogliendo nelle nostre assemblee in tutte le scuole, contro il progetto di riforma del Governo”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha annunciato questa mattina, nel corso della conferenza stampa che si è svolta all'istituto alberghiero “Aurelio Saffi” di Firenze, la manifestazione nazionale in programma per domenica 23 novembre nel capoluogo toscano.

“L'abolizione degli scatti di anzianità e l'introduzione di una progressione di carriera basata su un sistema di 'raccolta punti' – ha dichiarato Di Meglio – è mortificante per gli insegnanti e dequalificante dal punto di vista professionale”.

Il coordinatore nazionale della Gilda ha poi definito “autoreferenziale” il roadshow sul documento “La buona scuola” che il ministro Giannini e altri esponenti del Miur stanno compiendo tra le scuole italiane, “un tour – ha detto Di Meglio – che non coinvolge chi in quelle scuole ci lavora ogni giorno”.

“Oltre alla manifestazione che stiamo organizzando per il 23 novembre a Firenze, non escludiamo la possibilità di indire nei prossimi giorni uno sciopero generale”.

Facendo infine riferimento alla notizia, pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, del dietrofront sull'Esame di Stato, le cui commissioni resterebbero dunque invariate, Di Meglio ha espresso soddisfazione: “Se questa retromarcia troverà conferma nel testo definitivo della Legge di Stabilità, la Gilda non potrà che accoglierla positivamente, perché la modifica della Maturità prevista dalla bozza, con l'impiego di soli commissari interni senza alcuna retribuzione aggiuntiva, rappresenterebbe soltanto un ulteriore taglio sulla pelle dei docenti”.

 

Roma, 23 ottobre 2014

 
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