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Precari, vittoria FGU: prima sentenza stabilizzazione dopo Corte Giustizia UE
Spazio Precari

tribunale_napoliDopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre scorso, oggi il tribunale di Napoli ha decretato la stabilizzazione delle tre insegnanti precarie (Raffaella Mascolo, Alba Forni e Immacolata Racca) che, grazie all´intervento della Federazione Gilda-Unams, sono riuscite a portare la loro causa all´attenzione dei giudici comunitari.

La sentenza emessa dal Foro di Napoli dispone l´assunzione a tempo indeterminato a partire dal primo giorno del 37esimo mese di servizio (in ottemperanza alla norma comunitaria che vieta la reiterazione dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi, ndr) e riconosce il risarcimento del danno per i periodi di interruzione del lavoro intercorsi dal 36esimo mese fino all´effettiva immissione in ruolo. Riconosciuto anche il diritto alla ricostruzione di carriera. Il tribunale di Napoli ha inoltre condannato il Miur a pagare le spese legali sostenute dalla Federazione Gilda-Unams. Roma, 21 gennaio 2015 Ufficio stampa Gilda Insegnanti

 
TFA, GILDA: SU DECRETO RITARDO VERGOGNOSO, SVILITO RUOLO TUTOR
Comunicato
tempo_congelato"Il ritardo con cui è stato pubblicato il decreto ministeriale 966 riguardante i Tfa, che era atteso entro il 31 maggio scorso, è vergognoso e ingiustificabile e svilisce il ruolo dei docenti tutor coordinatori ai quali viene negato il diritto di svolgere dignitosamente il proprio ruolo". La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti dopo la nota unitaria del 9 gennaio inviata con gli altri sindacati al Miur per protestare contro la mancata informativa preventiva.

"Oltre a non rispettare le relazioni sindacali, – sottolinea la Gilda – il modus operandi del ministero dell'Istruzione lede la dignità dei docenti e il diritto degli iscritti al Tfa ad avere un corso dignitoso in cui siano affiancati non solo dai professori universitari, ma anche da colleghi che hanno maturato esperienza sul campo. Dobbiamo purtroppo segnalare, infatti, che anche per questo secondo ciclo gli atenei si stanno occupando della formazione degli insegnanti senza che le figure tutoriali specifiche svolgano le funzioni riconosciute dalla legge".

"Non si spiega poi come sia stato possibile che due università telematiche siano comparse come sedi di Tfa nel portale Cineca senza alcuna autorizzazione. Anche se il colpaccio è stato sventato – conclude la Gilda – ci chiediamo chi pagherà i danni dovuti ai ritardi che questo tentativo fraudolento ha provocato".

Roma, 12 gennaio 2015

 
GILDA: SCATTI ANZIANITA' NON SI TOCCANO, SI RESTITUISCA 2013
Comunicato

money-back"Dopo il Pd, adesso anche il ministro Giannini si dichiara disponibile a fare marcia indietro rispetto all'abolizione degli scatti di anzianità prevista dal piano 'La Buona Scuola'. Ciò significa che la nostra protesta è andata a segno e che le nostre motivazioni sono più che fondate".

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Come avevano rilevato anche attraverso il nostro sondaggio online, – continua Di Meglio – la maggioranza dei docenti italiani boccia il modello di carriera basato soltanto sul (presunto) merito. Il dietrofront del ministro Giannini, di Renzi e del suo partito rappresentano per noi motivo di soddisfazione, ma non ci fermiamo qui perché la battaglia non è ancora vinta. Ora – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – la nostra attenzione si concentrerà sul testo di legge che il Governo redigerà e sull'iter parlamentare affinché venga mantenuta l'anzianità di servizio nella progressione di carriera. Non dimentichiamo, poi, che gli scatti 2013 devono essere ancora pagati e non arretreremo di un passo fino a quando questa ingiustizia non sarà sanata".

Roma, 19 dicembre 2014

 
Nota unitaria OO.SS. - Riconoscimento personale ATA una tantum CCNL 7 agosto 2014
ATA

 

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SENTENZA UE PRECARI, GILDA DIFFIDA RENZI E GIANNINI
Comunicato

diffida"Se entro i prossimi trenta giorni il Governo non applicherà la sentenza emessa ieri dalla Corte di Giustizia europea, avviando l'iter per la stabilizzazione dei precari che hanno svolto oltre 36 mesi di servizio, ricorreremo alle vie legali".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, che questa mattina, come annunciato ieri subito dopo il verdetto dei giudici di Lussemburgo, ha inviato una diffida alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Miur.

"Per la prima volta nella storia della giurisdizione europea, – afferma Di Meglio – un sindacato si è costituito parte civile per difendere i diritti violati dei lavoratori.

Ed è proprio in virtù del ruolo rivestito nel procedimento giudiziario che si è concluso ieri con la sentenza della Corte europea, la Gilda-Unams ha diffidato formalmente Renzi e Giannini perchè – spiega il coordinatore nazionale – l'articolo 3 della legge di Stabilità 2015 non fissa date certe per i concorsi né indica come verranno messe in pratica le indicazioni contenute nel piano 'La Buona Scuola'.

Inoltre – aggiunge Di Meglio – l'articolo 28 della legge di Stabilità taglia ingiustamente risorse sia al personale docente che a quello Ata con contratti a tempo indeterminato per dotare il Miur di un miliardo di euro da destinare al progetto 'La Buona Scuola'.

La sentenza della Corte di Giustizia europea rischia così di restare disattesa. Ecco perchè – conclude il leader della Fgu – abbiamo deciso di procedere alla diffida".

Roma, 27 novembre 2014

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#SIAMONOILABUONASCUOLA, A FIRENZE LA CARICA DEI PROF CONTRO RENZI
Comunicato

manifestazione_firenze_2_miniOltre mille no al progetto di riforma La Buona Scuola scanditi a gran voce lungo l'Arno. Tanti sono stati i docenti che, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato questa mattina a Firenze alla manifestazione nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Partiti da piazza dei Cavalleggeri, prof e maestri hanno sfilato in corteo fino a piazza Ognissanti. Forte e chiaro il messaggio lanciato al Governo: "Caro Renzi e cara Giannini, #siamonoilabuonascuola".

"Questa riforma non ci piace, caro Renzi lasciaci in pace", "le nostre scuole non sono aziende, la scuola pubblica non si vende", "la scuola pubblica va salvaguardata, niente soldi alla privata" sono alcuni degli slogan che hanno animato la manifestazione tra cori, striscioni e bandiere.

"Nessun governo – ha affermato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – ha mai predisposto un progetto di riforma peggiore di questo che ci espropria degli scatti di anzianità, ai quali abbiamo diritto per contratto, e condanna gli insegnanti a stipendi ancora più miseri di quelli attuali. Non vogliamo diventare impiegati dell'istruzione e ci opponiamo fermamente a un modello di scuola gerarchico che assegna sempre più poteri al dirigente scolastico. Al governo chiediamo un contratto specifico per gli insegnanti che ne riconosca la professionalità. Non vogliamo elemosinare punti con fantomatici corsi online per fare carriera, vogliamo soltanto insegnare e dedicarci ai nostri alunni".

Da Firenze, scelta dalla Gilda per manifestare perché è la città di Renzi e culla della lingua italiana, Di Meglio ha rinnovato l'appello agli altri sindacati affinché si superino le divisioni politiche "alle quali – ha sottolineato il leader della Gilda – noi siamo totalmente estranei" e a gennaio si uniscano le forze in uno sciopero unitario della scuola per la scuola.

Firenze, 23 novembre 2014

 
Relazioni sindacali. Nota unitaria di protesta al Miur
Comunicato
oo_ss_unitarieLe OO.SS si vedono costrette ad evidenziare un preoccupante decadimento delle relazioni sindacali su materie rientranti nella sfera di competenza del Miur.

 

In particolare denunciano il fatto che i Decreti ministeriali riguardanti i contingenti del personale scolastico da utilizzare per le funzioni di tutoraggio nei corsi di tirocinio Formativo Attivo e il riparto regionale dei posti per i TFA di sostegno sono stati pubblicati senza la preventiva informativa sindacale prevista dal vigente CCNL di comparto.

In data 29 dicembre 2014, inoltre, è stata diramata una nota della Direzione Generale contenente chiarimenti sulle procedure per i TFA, anche in questo caso senza alcuna preventiva informativa alle OO.SS.

Sono infine a tutt´oggi senza riscontro ben tre richieste unitariamente inviate dalle OO.SS al Direttore Generale per il personale scolastico (Posizioni economiche ATA, CCNL
ATA 7 agosto 2014, Rapporti Scuole e RTS), finalizzate al
confronto su tematiche riguardanti problematiche che attengono alla applicazione di norme contrattuali di comparto.

Da qui la ferma nota di protesta inviata unitariamente da FGU, FLCGIL, CISL scuola, UIL scuola e SNALS Confsal al MIUR per richiamare una corretta gestione delle relazioni sindacali, secondo quanto espressamente previsto dal CCNL.

 
LA BUONA SCUOLA, DI MEGLIO: SU CARRIERA E MERITO CONSULTAZIONE CONTRADDICE MIUR
Comunicato

risultati_buonascuola"L'esito della consultazione su 'La Buona Scuola' presentato ieri dal Miur conferma ciò che abbiamo contestato fin dall'inizio: il metodo utilizzato non ha alcuna valenza scientifica e i risultati prodotti, considerato anche il breve tempo in cui sono stati analizzati dopo appena un mese dalla chiusura della campagna di ascolto, non brillano in trasparenza". A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che sottolinea come nel report siano assenti i commenti dettagliati alle proposte elaborate da viale Trastevere.

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IL SENATO CERCHI DI FERMARE LA VERGOGNOSA MODIFICA RELATIVA ALLE COMMISSIONI DELL'ESAME DI STATO 2014-15
Comunicato

vergognaÈ passato nella Legge di Stabilità alla Camera dei Deputati l'emendamento dei deputati Rocco Palese, Elena Centemero e Renato Brunetta, di Forza Italia, che recita: "con decreto del ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati, con effetto dall'anno 2015, i nuovi criteri per le definizione della composizione delle commissioni d'esame delle scuole secondarie di secondo grado".

Si tratta dell'ennesima vergognosa giravolta della politica nei confronti dell'esame di Stato che sembra apparentemente finalizzata al risparmio (alcuni calcolano circa 140 milioni di euro), ma che nella sostanza rappresenterebbe una vera picconata alla Scuola dello Stato. Fare un esame con componenti tutti interni, cioè gli stessi insegnanti che hanno valutato i candidati in sede di scrutinio finale pochi giorni prima delle prove formali d'Esame, è semplicemente una vera presa in giro che è sicuramente molto apprezzata da quegli studenti e quelle famiglie che sperano in un esame farsa con promozione e, soprattutto, voti garantiti.
Chi ne trarrebbe la massima utilità sarebbero certamente le scuole private che potrebbero autocertificare risultati troppo spesso ben lontani dai necessari livelli di preparazione e competenza previsti alla conclusione di un ciclo di studi.

I diplomifici stanno già festeggiando. Di fatto si andrebbe velocemente verso l'abolizione del valore legale del titolo di studio.
L'emendamento è stato inserito in modo furbesco perché delega il MIUR con semplice Decreto del Ministro a modificare l'assetto delle commissioni senza entrare nel merito del problema, senza chiarire al momento i vincoli di bilancio dedicati all'espletamento degli esami di Stato.
La Gilda degli Insegnanti confida che tale vergognosa norma venga modificata in sede di discussione al Senato della Repubblica e sia cassata in sede di approvazione finale della Legge di Stabilità. Ci appelliamo ai Senatori sensibili alle sorti della Scuola Italiana appartenenti a tutte le forze politiche.


FGU- Gilda degli Insegnanti

 
SENTENZA UE PRECARI, GILDA DIFFIDA GOVERNO E AVVIA AZIONI LEGALI IN TUTTA ITALIA
Comunicato

 corte-giustizia-ue_tSubito una diffida al Governo e poi, entro dicembre, al via in tutta Italia le iniziative giudiziarie per la stabilizzazione dei precari. E' questo il piano di azione deciso dalla Gilda degli Insegnanti dopo la sentenza con cui questa mattina la Corte di Giustizia europea ha condannato l'Italia per la violazione della Direttiva 1999/70/CE e giudicato illegittima la reiterazione, da parte della Pubblica amministrazione, dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi.

"Nella diffida indirizzata a Palazzo Chigi e al ministero dell'Istruzione – spiega l'avvocato Tommaso De Grandis, legale rappresentante della Gilda nella causa alla Corte europea - verrà fissato un termine breve entro cui dare esecuzione alla sentenza emessa questa mattina dai giudici di Lussemburgo, perché vogliamo sapere quando e come l'Esecutivo intenderà provvedere alla stabilizzazione dei precari della scuola. In seconda istanza, entro il mese di dicembre, - prosegue De Grandis - verranno impartite istruzioni operative a tutte le nostre sedi provinciali per intraprendere iniziative, anche giudiziarie, volte alla stabilizzazione del precariato pubblico. Le province che hanno già presentato ricorso al giudice del lavoro, dovranno allegare, a verbale di udienza, la sentenza della Corte di Lussemburgo e chiedere la disapplicazione delle norme interne che contrastino con la Direttiva comunitaria".

"Siamo molto soddisfatti – commenta Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – perché la sentenza della Corte europea sancisce una vittoria per il nostro sindacato che dal 2007 ha intrapreso la strada giudiziaria con ricorsi che richiamavano le norme europee contro l'abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego. Per questa battaglia non abbiamo chiesto un centesimo ai precari, perché il peso economico è stato sostenuto interamente dal sindacato che si è costituito parte civile nel procedimento. Adesso – conclude Di Meglio – ci auguriamo che il Governo, come ha annunciato nelle linee guida sulla Buona scuola con il piano di assunzioni dei 148mila precari inseriti nelle Gae, dia rapidamente seguito alla sentenza dei giudici europei".

Roma, 26 novembre 2014

 
SCIOPERO, GILDA A SINDACATI: A GENNAIO TUTTI UNITI PER LA SCUOLA
Mobilità

 manifestazione_unitariaLa Fgu-Gilda degli Insegnanti aderisce agli scioperi proclamati dalle confederazioni sindacali: quello generale di Cgil e Uil, che si svolgerà il 12 dicembre, e quelli del 1 dicembre indetti dalla Cisl per il pubblico impiego e dallo Snals Confsal per la scuola.

"Si tratta di iniziative – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – che hanno motivazioni condivisibili, anche se nessuna risponde alla forte richiesta di uno sciopero unitario della scuola che arriva dagli insegnanti e da tutto il personale scolastico.

Dalle assemblee in corso in tutta Italia emerge una profonda delusione per la mancanza di unità sindacale ed è per questo – annuncia Di Meglio – che ci impegniamo fin da ora a indire lo sciopero per gennaio e lanciamo un appello alle altre sigle sindacali affinché si uniscano le forze per contrastare le linee guida del Governo sulla Buona scuola.

Intanto – conclude il coordinatore nazionale – la Gilda conferma la manifestazione del 23 novembre a Firenze per dire no al progetto di riforma di Renzi che mortifica la professione docente e porta ulteriori tagli alla scuola italiana".

 

Roma, 20 novembre 2014

 
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