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#SIAMONOILABUONASCUOLA, A FIRENZE LA CARICA DEI PROF CONTRO RENZI
Comunicato

manifestazione_firenze_2_miniOltre mille no al progetto di riforma La Buona Scuola scanditi a gran voce lungo l'Arno. Tanti sono stati i docenti che, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato questa mattina a Firenze alla manifestazione nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Partiti da piazza dei Cavalleggeri, prof e maestri hanno sfilato in corteo fino a piazza Ognissanti. Forte e chiaro il messaggio lanciato al Governo: "Caro Renzi e cara Giannini, #siamonoilabuonascuola".

"Questa riforma non ci piace, caro Renzi lasciaci in pace", "le nostre scuole non sono aziende, la scuola pubblica non si vende", "la scuola pubblica va salvaguardata, niente soldi alla privata" sono alcuni degli slogan che hanno animato la manifestazione tra cori, striscioni e bandiere.

"Nessun governo – ha affermato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – ha mai predisposto un progetto di riforma peggiore di questo che ci espropria degli scatti di anzianità, ai quali abbiamo diritto per contratto, e condanna gli insegnanti a stipendi ancora più miseri di quelli attuali. Non vogliamo diventare impiegati dell'istruzione e ci opponiamo fermamente a un modello di scuola gerarchico che assegna sempre più poteri al dirigente scolastico. Al governo chiediamo un contratto specifico per gli insegnanti che ne riconosca la professionalità. Non vogliamo elemosinare punti con fantomatici corsi online per fare carriera, vogliamo soltanto insegnare e dedicarci ai nostri alunni".

Da Firenze, scelta dalla Gilda per manifestare perché è la città di Renzi e culla della lingua italiana, Di Meglio ha rinnovato l'appello agli altri sindacati affinché si superino le divisioni politiche "alle quali – ha sottolineato il leader della Gilda – noi siamo totalmente estranei" e a gennaio si uniscano le forze in uno sciopero unitario della scuola per la scuola.

Firenze, 23 novembre 2014

 
SCIOPERO, GILDA A SINDACATI: A GENNAIO TUTTI UNITI PER LA SCUOLA
Mobilità

 manifestazione_unitariaLa Fgu-Gilda degli Insegnanti aderisce agli scioperi proclamati dalle confederazioni sindacali: quello generale di Cgil e Uil, che si svolgerà il 12 dicembre, e quelli del 1 dicembre indetti dalla Cisl per il pubblico impiego e dallo Snals Confsal per la scuola.

"Si tratta di iniziative – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – che hanno motivazioni condivisibili, anche se nessuna risponde alla forte richiesta di uno sciopero unitario della scuola che arriva dagli insegnanti e da tutto il personale scolastico.

Dalle assemblee in corso in tutta Italia emerge una profonda delusione per la mancanza di unità sindacale ed è per questo – annuncia Di Meglio – che ci impegniamo fin da ora a indire lo sciopero per gennaio e lanciamo un appello alle altre sigle sindacali affinché si uniscano le forze per contrastare le linee guida del Governo sulla Buona scuola.

Intanto – conclude il coordinatore nazionale – la Gilda conferma la manifestazione del 23 novembre a Firenze per dire no al progetto di riforma di Renzi che mortifica la professione docente e porta ulteriori tagli alla scuola italiana".

 

Roma, 20 novembre 2014

 
SONDAGGIO GILDA SU #LABUONASCUOLA: INSEGNANTI BOCCIANO SCATTI DI MERITO E CHIAMATA DIRETTA PROF  
Comunicato
sondaggio_buonascuolaPresentati i risultati del sondaggio on line condotto dalla Gilda degli Insegnanti sul Rapporto #Labuonascuola. A margine della conferenza stampa, il coordinatore nazionale Rino Di Meglio ha annunciato la proclamazione dello stato di agitazione e l'avvio, come da prassi, del tentativo di conciliazione con il Governo per il rinnovo del contratto. La mobilitazione comincerà con la manifestazione nazionale #siamonoilabuonascuola indetta per domenica 23 novembre a Firenze.
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#SBLOCCACONTRATTO, GILDA A GIANNINI: "LA DEMOCRAZIA NON E' IL WEB"
Comunicato

sedievuote"Sbaglia il ministro Giannini a parlare di 'rapporto di forze', perchè l'obiettivo della nostra campagna di raccolta firme non è fare un muro contro muro ma dare concretamente voce al mondo della scuola e chiedere che chi lavora nella scuola venga realmente ascoltato. Qui il problema è una totale assenza di dialogo.

Giannini si limita ad annunciare fantomatici incontri con i sindacati che poi non avvengono mai: da luglio dichiara di volerci convocare ma poi tutto tace, a ottobre ha già annunciato per due volte questo leggendario incontro con i sindacati e il mese è finito senza che da viale Trastevere ricevessimo alcuna convocazione.E mentre il ministro continua imperterrito a proporre sondaggi on line, il livello di rabbia tra i docenti sale sempre di più".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le esternazioni del ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, in merito alla raccolta firme #sbloccacontratto presentata questa mattina dai sindacati scuola in una conferenza stampa in piazza Monte Citorio.

"Neanche nei tour che il ministro e il suo staff sta compiendo in giro per le scuole d'Italia – aggiunge Di Meglio – viene accettata la partecipazione dei rappresentanti degli insegnanti e si preferisce dialogare con gli esponenti locali della sua amministrazione".

"Suggeriamo al ministro Giannini – conclude Di Meglio – di rileggere Aristotele il quale scriveva che quando si vuole parlare con tutti, come questo Governo sta facendo attraverso consultazioni web e cinguettii in 140 caratteri, in realtà si sceglie di parlare soltanto con se stessi. Il ministro ritiene che le raccolte firme e i cortei siano strumenti legati a una visione passata dei rapporti di forza, ma la democrazia reale non deve mai cedere il passo a quella virtuale".

Roma, 30 ottobre 2014

 
LEGGE STABILITÀ, GILDA: NO A LAVORO GRATIS PER COMMISSARI INTERNI MATURITÀ
Comunicato

esame_di_stato_mai_cosi_facile "Sarebbe intollerabile impiegare a costo zero i commissari interni per la Maturità. Secondo le anticipazioni riguardanti la Legge di Stabilità approvata ieri sera dal Consiglio dei Ministri, il Governo risparmierebbe 147 milioni di euro modificando l'Esame di Stato ma sulle spalle, ancora una volta, dei docenti".

Così la Gilda degli Insegnanti commenta la misura prevista dalla manovra finanziaria per il comparto scuola.

"Non è possibile che l'assunzione dei precari, cosa buona e giusta alla quale però il Governo è costretto dalla Corte di giustizia europea, debba essere pagata prima dal taglio degli scatti di anzianità e delle supplenze e adesso anche dalla modifica dell'esame di Maturità. Gli insegnanti impegnati nelle commissioni dovrebbero dunque lavorare senza ricevere alcun compenso aggiuntivo o indennità, mentre una parte dei soldi così risparmiati, ben 200 milioni, verrebbe destinata alle scuole paritarie".
"Chiediamo che il Parlamento cambi questa parte della Legge di Stabilità – conclude la Gilda - dimostrando così l'interesse per l'istruzione che deve contraddistinguere un paese civile e che ha a cuore il futuro della nazione e dei giovani".

 

Roma, 16 ottobre 2014

 
PRECARI, IL 26 NOVEMBRE SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA
Comunicato

corte-giustizia-ue_tIl 26 novembre in Corte di Giustizia europea verrà letta e depositata la sentenza sul precariato scolastico. A darne notizia è l'avvocato Tommaso De Grandis, che rappresenta la Federazione Gilda Unams nella causa riguardante l'abuso dei contratti a tempo determinato per oltre 36 mesi e la violazione della normativa europea in materia.

Il verdetto arriverà dopo otto mesi dall'udienza che si è svolta a Lussemburgo il 27 marzo scorso e alla quale hanno partecipato gli avvocati dei docenti, l'Avvocatura dello Stato italiano e la Commissione Europea. E proprio l'organo esecutivo dell'Ue è stato un prezioso "alleato" per i precari della scuola italiana, sottolineando che la reiterazione dei contratti a tempo determinato avviene senza prevedere alcun criterio obiettivo e trasparente per verificare che il rinnovo risponda a un'esigenza temporanea reale, e bollando come arbitrario e vessatorio il comportamento dell'Amministrazione scolastica italiana nei confronti del personale da anni in attesa di stabilizzazione.

Roma, 11 ottobre 2014

 
23 novembre 2014 - UNO SCATTO D'ORGOGLIO CONTRO LA MORTIFICAZIONE DELLA PROFESSIONE DOCENTE
Notizie

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#LABUONASCUOLA, INCONTRO SINDACATI-MIUR: GILDA PROCLAMA STATO DI AGITAZIONE

 ministro-giannini"Siamo profondamente insoddisfatti dell'incontro avuto oggi con il ministro Giannini, domani proclameremo lo stato di agitazione e avvieremo, come da prassi, il tentativo di conciliazione con il Governo per il rinnovo del contratto". E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando l'incontro avvenuto oggi pomeriggio al Miur con il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

"Abbiamo ribadito la nostra netta contrarietà rispetto al piano La Buona Scuola, sottolineando – spiega Di Meglio – che materie come gli stipendi e l'orario di servizio non sono di competenza del legislatore e che, invece, esigono un confronto serio con i sindacati, perchè rappresentano oggetto di trattativa sindacale.

Inoltre, abbiamo rimarcato il nostro totale dissenso verso l'abolizione degli scatti di anzianità e la nostra posizione totalmente critica riguardo l'istituzione di una carriera basata sugli scatti di competenz,a perchè il merito dei docenti non si individua con sistemi improvvisati come quello proposto dal progetto di riforma. Per fare la buona scuola – conclude il coordinatore della Gilda – servono risorse economiche e nel Rapporto del Governo non c'è un euro da investire, ma soltanto tagli".

Roma, 12 novembre 2014

 
#LABUONASCUOLA, DI MEGLIO: “IL 23 NOVEMBRE GILDA IN PIAZZA A FIRENZE”
Comunicato

manifestazione_firenze_23_novembre_2014_mini“Il 23 novembre saremo in piazza a Firenze per dare voce alla protesta che serpeggia tra i docenti, e che stiamo raccogliendo nelle nostre assemblee in tutte le scuole, contro il progetto di riforma del Governo”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha annunciato questa mattina, nel corso della conferenza stampa che si è svolta all'istituto alberghiero “Aurelio Saffi” di Firenze, la manifestazione nazionale in programma per domenica 23 novembre nel capoluogo toscano.

“L'abolizione degli scatti di anzianità e l'introduzione di una progressione di carriera basata su un sistema di 'raccolta punti' – ha dichiarato Di Meglio – è mortificante per gli insegnanti e dequalificante dal punto di vista professionale”.

Il coordinatore nazionale della Gilda ha poi definito “autoreferenziale” il roadshow sul documento “La buona scuola” che il ministro Giannini e altri esponenti del Miur stanno compiendo tra le scuole italiane, “un tour – ha detto Di Meglio – che non coinvolge chi in quelle scuole ci lavora ogni giorno”.

“Oltre alla manifestazione che stiamo organizzando per il 23 novembre a Firenze, non escludiamo la possibilità di indire nei prossimi giorni uno sciopero generale”.

Facendo infine riferimento alla notizia, pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, del dietrofront sull'Esame di Stato, le cui commissioni resterebbero dunque invariate, Di Meglio ha espresso soddisfazione: “Se questa retromarcia troverà conferma nel testo definitivo della Legge di Stabilità, la Gilda non potrà che accoglierla positivamente, perché la modifica della Maturità prevista dalla bozza, con l'impiego di soli commissari interni senza alcuna retribuzione aggiuntiva, rappresenterebbe soltanto un ulteriore taglio sulla pelle dei docenti”.

 

Roma, 23 ottobre 2014

 
SCATTI 2013 E BLOCCO CONTRATTO, GILDA-UNAMS PROMUOVE RICORSO COLLETTIVO
Comunicato

 RICORSO_scatto_2013.fwLa Federazione Gilda-Unams si prepara a una nuova battaglia nelle aule di tribunale promuovendo un ricorso collettivo per recuperare gli scatti di anzianità 2013.

L'iniziativa giudiziaria, alla quale si può aderire rivolgendosi alle sedi provinciali della Federazione Gilda-Unams, riguarda tutta Italia e si basa sulla questione pregiudiziale già sollevata dal tribunale di Roma in Corte Costituzionale e alla quale la Fgu ha partecipato difendendo i ricorrenti.

"Il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità 2013 – spiega l'avvocato Tommaso De Grandis, legale rappresentate della Fgu - determina un danno che oscilla mediamente tra i 2mila e i 10mila euro per ogni docente. Nel ricorso sarà chiesto che il giudice rimetta alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia europea la questione sui profili già individuati di illegittimità e di violazione, sia di norme costituzionali che di quelle comunitarie".

"Il nostro obiettivo – dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu - è recuperare gli scatti del 2013 e l'indebita tassa nascosta che i docenti stanno già pagando a causa del rallentamento della progressione di carriera".

 

Roma, 13 ottobre 2014

 
#LABUONASCUOLA, GILDA: RISPOSTE CONSULTAZIONE ON LINE SIANO TRASPARENTI
Comunicato

 labuonasolaLe risposte ai questionari on line sul piano 'La buona scuola' devono essere rese pubbliche, non possono restare nelle segrete stanze del presidente del Consiglio e del Miur. Se il governo non rispetta il principio di trasparenza, tanto declamato da Renzi sin dall'inizio del suo insediamento a Palazzo Chigi, la consultazione telematica rischia di diventare una farsa”.

E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

Manca chiarezza sul numero di visite al sito predisposto dal governo e di questionari compilati perché non ci sono dati ufficiali messi nero su bianco. Le uniche cifre disponibili sono quelle comunicate da Renzi nei suoi video e dal ministro Giannini durante le interviste. Secondo fonti giornalistiche – prosegue Di Meglio – i questionari compilati sarebbero circa 30mila, un flop se si considera che i cittadini potenzialmente interessati al piano del governo sarebbero 8 milioni tra insegnanti, famiglie e alunni”.

 

La vera consultazione – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – è quella che stiamo portando avanti noi con le assemblee nelle scuole a cui stanno partecipando migliaia di insegnanti, impegnati ogni giorno nelle aule con gli studenti a fare davvero la buona scuola”.

 

 

Roma, 8 ottobre 2014

 
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