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Ipotesi CCNI Mobilità 2016/2017Ipotesi CCNI Mobilità 2016/2017
MOBILITÀ: GILDA NON FIRMA, NO A CONTRATTO CON AMBITI E CHIAMATA DIRETTAMOBILITÀ: GILDA NON FIRMA, NO A CONTRATTO CON AMBITI E CHIAMATA DIRETTA
Il 29 febbraio 2016 è la scadenza per la domanda di partecipazione alla selezione per gli “Assistenti di lingua italiana all’estero”Il 29 febbraio 2016 è la scadenza per la domanda di partecipazione alla selezione per gli “Assistenti di lingua italiana all’estero”

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Progetto di scambio UE

 


AMMINISTRATIVI, TECNICI, AUSILIARI, I SINDACATI SCUOLA RILANCIANO LA MOBILITAZIONE PER DARE RICONOSCIMENTO E VALORE AL LAVORO DEL PERSONALE A.T.A.
ATA

 oo_ss_unitarieGli impegni assunti, lo scorso 22 ottobre, dai rappresentanti del MIUR non sono stati rispettati: DSGA, Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici, Collaboratori Scolastici non possono più attendere.

A sostegno di una vertenza che occorre rilanciare con forza saranno convocate nella giornata di venerdì 19 febbraio assemblee in orario di servizio del personale ATA in tutte le scuole d'Italia, come primo avvio di una campagna di mobilitazione aperta a ulteriori e più incisive azioni di lotta.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams, ritengono necessario riprendere una fase di mobilitazione che - insieme alla rivendicazione di un rinnovo contrattuale non più rinviabile per l'intero comparto scuola - evidenzi in modo specifico gli obiettivi che assumono per l'area del personale ATA un carattere di assoluta e specifica urgenza.

• un piano di assunzioni e l'istituzione dell'organico funzionale;
• l'abrogazione delle norme che tagliano gli organici, che limitano le supplenze brevi e congelano il turn over;
• l'estensione della figura di Assistente Tecnico in ogni scuola;
• il superamento dell'esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi;
• il pagamento e ripristino delle posizioni economiche non liquidate;
• la ripresa della mobilità professionale tra le aree
• l'indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato al profilo di Dsga;
• Il pagamento della indennità ai Dsga in reggenza su due scuole;
• il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi e la corretta interpretazione delle leggi e delle norme contrattuali.
Già con la manifestazione molto partecipata del 22 ottobre 2015 davanti al MIUR, FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams avevano rappresentato le insostenibili condizioni di lavoro del personale ATA, costretto quotidianamente a scontrarsi con difficoltà che sono di ostacolo alla funzionalità e al buon andamento delle scuole, mancando peraltro le necessarie garanzie di stabilità e continuità professionale.
FLC Cgil CISL Scuola UIL Scuola SNALS-Confsal GILDA-Unams chiedono l'attivazione di sedi finalizzate a un sistematico confronto tra Amministrazione e parti sociali su tutti gli argomenti sopra rappresentati e sugli effetti che i processi di innovazione avranno sull'organizzazione del lavoro, non solo per le giuste esigenze di tutela dei lavoratori, ma per accrescerne la motivazione a partecipare in modo attivo ai processi di cambiamento e a sostenere obiettivi di crescita dell'efficacia e della qualità del servizio.

Roma, 9 febbraio 2016

 
CONCORSO: MIUR AFFETTO DA 'ANNUNCITE' E DOCENTI ANCORA IN ATTESA DEI BANDI
Comunicato

annuncite"Di ritardo in ritardo, la tabella di marcia sul concorso è stata ampiamente disattesa, in barba alla legge 107 che fissava l'indizione dei bandi entro il 1 dicembre 2015.

Da due mesi si susseguono soltanto gli annunci, l'ultimo dei quali è arrivato dal sottosegretario Faraone che ha parlato di pubblicazione dei bandi 'entro 15 giorni, al massimo entro fine mese', confermando poi che la prova scritta del concorso si svolgerà a fine marzo.

Non rispettando i termini stabiliti dalla legge, il Miur arreca un grave danno ai candidati che avranno ben poco tempo per prepararsi rispetto ai contenuti dei bandi".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Di Meglio sottolinea inoltre che le commissioni devono essere qualificate e messe nelle condizioni di operare il loro lavoro nelle migliori condizioni possibili: "Non è accettabile che, come già avvenuto in passato, i docenti debbano contemporaneamente esaminare i candidati e dedicarsi all'attività didattica percependo compensi irrisori: agli insegnanti che faranno parte delle commissioni, dunque, si conceda un part-time oppure li si remuneri dignitosamente per un lavoro che rappresenta un extra rispetto all'insegnamento".

Riferendosi, poi, a quanto detto da Renzi durante il suo intervento ieri alla scuola di formazione del Pd, Di Meglio rincara la dose: "Il presidente del Consiglio ha ammesso che sulla scuola il Governo ha fatto qualche pasticcio. Il problema, però, non riguarda soltanto il concorso, ma tutta la riforma che, come la Gilda degli Insegnanti ha sempre ribadito, è un vero e proprio obbrobrio giuridico. Adesso Renzi fa un mea culpa, sperando forse di recuperare consensi in vista delle elezioni amministrative, ma l'istruzione merita ben altro rispetto.

Il Governo – conclude il coordinatore della Gilda - avrebbe fatto meglio nei mesi scorsi ad ascoltare la protesta unanime di tutto il mondo della scuola, invece di attaccare i sindacati accusandoli di sobillare la protesta".

Roma, 8 febbraio 2016

 
Progetto 0-6 anni: docenti infanzia figli di un Dio minore
Riforme

convegno Scuola Infanzia - Venezia, 29 gennaio 2016La funzione docente è unica nella sua specificità e non va confusa la scuola dell´infanzia con il segmento pre-scolare che va da 0 a 3 anni.

In questo senso, il progetto di istituire il ciclo 0-6 anni rischia di aumentare la confusione di cui è già piena la cosiddetta Buona Scuola, che di buono ha soltanto il nome".

 

E´ quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che ha partecipato al convegno "Scuola dell´infanzia: ieri, oggi, ma domani?" svoltosi a Venezia il 29 gennaio 2016.

"La delega 0-6 prevista dalla riforma - spiega Di Meglio - probabilmente resterà lettera morta perché mancano sia le risorse per la generalizzazione della scuola dell´infanzia, sia quelle per aumentare il servizio degli asili nido".

"Gli insegnanti dell´infanzia - aggiunge il coordinatore della Gilda - sono trattati come figli di un dio minore rispetto agli altri docenti, perché esclusi dal piano nazionale di assunzione in attesa di un nuovo ciclo di istruzione che difficilmente verrà realizzato. A questa discriminazione va posto rimedio, come ha evidenziato anche il Consiglio Superiore dell´Istruzione nel suo parere sul bando del prossimo concorso".

Roma, 29 gennaio 2016
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti

 
Mobilità, Gilda: non firmiamo contratto con ambiti e chiamata diretta
Comunicato

Basta finto dialogo“Le prove di dialogo con il Miur sulla mobilità sono finite: non firmeremo il contratto”.

È quanto dichiara Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, al termine dell'incontro che si è svolto questa mattina a viale Trastevere.

“La proposta dell'Amministrazione – spiega Di Patre – resta incardinata sugli ambiti territoriali e sulla chiamata diretta da parte del dirigente scolastico, due aspetti della legge 107 ai quali ci siamo sempre dichiarati contrari e su cui continuiamo a ribadire il nostro netto no.

Inoltre persistono le inique disparità di trattamento tra le varie categorie di docenti, vecchi e nuovi assunti.

Per la Gilda non esiste alcuna possibilità di intesa a queste condizioni.

Prendiamo dunque atto della inconciliabilità delle posizioni e siamo pronti – conclude la vice coordinatrice della Gilda – a ricorrere a tutte le vie legali fino ad arrivare al referendum abrogativo”.

Roma, 21 gennaio 2016
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

 
Periodo di formazione e prova dei docenti: notificato il ricorso contro il decreto del Miur
Comunicato

oo_ss_unitarieCOMUNICATO

Periodo di formazione e prova dei docenti: notificato il ricorso contro il decreto del Miur.

Fissate dal TAR le date di discussione del ricorso contro la mancata assegnazione della card (14 gennaio per i docenti a tempo determinato, 28 gennaio per gli educatori).

Le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams, hanno presentato ricorso al Tar Lazio nei confronti del DM 850 del 27/10/2015 relativo al periodo di prova e formazione del personale docente neo assunto; un provvedimento applicativo della legge 107/2015, rispetto al quale fin dalla sua presentazione i sindacati hanno contestato evidenti forzature ed effetti di retroattività inaccettabili, nonché invasioni di campo sulle prerogative contrattuali in materia di organizzazione del lavoro.

Il provvedimento include infatti tra i destinatari del periodo di formazione anche i docenti che abbiano ottenuto il passaggio di ruolo, nonostante si tratti di insegnanti già titolari di contratto a tempo indeterminato, che hanno già effettuato l’anno di prova e formazione all’atto della loro originaria immissione in ruolo; inoltre la disciplina riguardante la mobilità dei docenti, compresa quella professionale, è riservata per espressa previsione dei DD.Lgss. n. 165/2001 e n. 297/2004 alla contrattazione collettiva e pertanto non può soggiacere a decisioni discrezionali dell’Amministrazione.

La stessa amministrazione, con la nota 3699 del 29/2/2008, aveva peraltro precisato con chiarezza che “l’anno di formazione va effettuato una sola volta nel corso della carriera”, riconoscendo come illogico e irragionevole richiedere a un docente che passa a un diverso ordine di scuola, avendo già maturato una consistente esperienza di servizio, la medesima formazione prevista per un docente neo-immesso in ruolo.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che al momento della presentazione delle domanda di passaggio di ruolo la 107 non era ancora legge dello Stato.

Con quest’ultima impugnativa, assommano a tre i ricorsi finora presentati unitariamente dai sindacati nei confronti di altrettanti provvedimenti attuativi della legge 107/2015.

Il primo ricorso ha riguardato le ingiuste esclusioni dal piano di immissioni in ruolo; il secondo i criteri di attribuzione della carta del docente, anche in questo caso con ingiustificate e inaccettabili discriminazioni.

Su questo secondo ricorso il tribunale amministrativo si esprimerà il 14 e il 28 gennaio, rispettivamente per quanto riguarda i docenti a tempo determinato e gli educatori.

 

Roma, 12 gennaio 2016

 
MOBILITA', FGU: NO A SEQUENZA CONTRATTUALE, ESCAMOTAGE SIBILLINO
Comunicato

Trappole-per-topi-ratti-modena-reggio-emilia"Agli ambiti territoriali e alla chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici continuiamo a dire il nostro netto no e rifiutiamo categoricamente anche la proposta, verso la quale l'Amministrazione ha dimostrato segni di apertura, di inserire nella sequenza contrattuale i criteri per l'assegnazione dei docenti alle scuole attraverso gli ambiti".

È quanto dichiara la delegazione della Federazione Gilda-Unams dopo l'incontro sulla mobilità che si è svolto oggi pomeriggio al Miur.

"La sequenza contrattuale – spiega la Gilda-Unams motivando la sua posizione – dovrebbe essere elaborata entro 30-60 giorni dalla firma del contratto e, come dimostrano analoghe esperienze passate, c'è poco da fidarsi.
Il rischio è che si tratti di un escamotage per prendere tempo e poi lasciare tutto invariato.
I criteri di assegnazione degli insegnanti alle scuole – conclude la Fgu – devono essere stabiliti già nel contratto e non demandati a una vaga e sibillina sequenza contrattuale".

 

Roma, 11 gennaio 2016

 
12 febbraio 2016, giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei precari.
Comunicato

manifestazione_12febbraio2016Comunicato unitario 

Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams hanno deciso di promuovere e sostenere per venerdì 12 febbraio p.v. una giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei precari.
L'iniziativa nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l'annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno.
  • Un precariato fatto di docenti in servizio da anni, che hanno conseguito una costosa abilitazione, conciliando a fatica il lavoro a scuola con le esigenze personali e familiari, spesso costretti a trasferirsi in altra regione pur di avere un contratto a tempo determinato; di docenti della scuola dell'infanzia, vincitrici di concorso e/o inserite in GAE, ingiustamente estromesse dal piano nazionale di assunzioni col pretesto di dovere attendere l'attuazione del percorso 0-6, smentito dalla legge di stabilità;
  • di docenti cui è stata preclusa dal MIUR la possibilità di conseguire abilitazioni per TFA non attivati.

La sentenza della Corte europea del novembre 2014 ha ribadito il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, ma nonostante ciò si lascia ad essi come unica opportunità quella di partecipare a un concorso in cui peraltro non viene adeguatamente riconosciuto il valore del servizio svolto.
Il concorso resta in linea di principio lo strumento da utilizzare per l'accesso al lavoro pubblico, garantendo ai concorrenti trasparenza ed equità; ma quello annunciato rischia di rivelarsi inopportuno per i modi e tempi con cui viene gestito, in un contesto di criticità non risolte, di impegni disattesi, di obiettivi mancati, di diritti negati: una situazione che rende facilmente prevedibile e inevitabile il moltiplicarsi di occasioni di contenzioso.


Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams chiedono l'immediata apertura di un tavolo di confronto in cui discutere di come le procedure di reclutamento possano tenere debitamente conto dell'esigenza di valorizzare la professionalità di quanti, per anni, hanno consentito di far fronte alle ordinarie esigenze di funzionamento del sistema scolastico. Ciò può avvenire sia intervenendo sulle modalità di svolgimento delle prove concorsuali (facoltatività di alcune di esse a determinate condizioni, giusto bilanciamento nella valutazione dei titoli, ecc.), sia su un'articolazione dei piani assunzionali volta ad agevolare la stabilizzazione delle residue aree di precariato ricorrente.


Con questo obiettivo indicono per venerdì 12 febbraio una giornata di mobilitazione del personale precario, con manifestazioni davanti alle Prefetture in tutti i capoluoghi di provincia d'Italia.
In tal senso le strutture sindacali territoriali sono chiamate ad attivarsi da subito per la positiva riuscita delle iniziative.


Roma, 3 febbraio 2016

 

 
CCNI MOBILITÀ, GILDA NON FIRMA
Comunicato
penna_rottaLa FGU-Gilda degli Insegnanti conferma, dopo la lunga riunione di questa sera, le criticità già manifestate nei precedenti incontri sulla mobilità.

 

Infatti, nonostante le ulteriori aperture dell'Amministrazione circa la definizione dei criteri per la chiamata dei ds tramite la sequenza contrattuale e la estensione della titolarità su sede alla mobilità interprovinciale per gli assunti entro il 2014/15, rimane l'ostacolo non pienamente risolto dell'applicazione della legge 107/15, con particolare riferimento agli ambiti e alla chiamata diretta.

Ciò determina una situazione di ambiguità nella quale la proposta dell'Amministrazione rischia di legittimare le disparità di trattamento che la legge 107/15 prevede con l'applicazione della chiamata discrezionale del dirigente scolastico e con la differenziazione dei vari settori dei neo assunti (fase 0 e A e fase B e C).

In questo senso la FGU-Gilda non sottoscrive in questa fase, a differenza delle altre OO.SS., alcun impegno politico sui temi proposti dall'Amministrazione.

 
LA LEGGE 107 SCRICCHIOLA ANCHE SUL CONCORSO
Comunicato

bolla_sapone"I sussulti e le discussioni interne allo stesso partito di governo sui contenuti del prossimo concorso, il cui bando era stato fissato dalla legge 107 entro il 31 dicembre scorso, mettono a nudo le falle di una riforma avulsa dalla realtà della scuola italiana".

È quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, riferendosi alle dichiarazioni dei deputati Pd in Commissione Cultura alla Camera.

"A quanto pare, ci troviamo in alto mare e i docenti e tutto il sistema dell'istruzione rischiano di scontare l'estrema fantasia che contraddistingue alcune parti della legge 107. La realtà vissuta quotidianamente dalla scuola italiana – conclude Di Meglio - è molto diversa dalle teorie un po' dilettantistiche di chi ha concepito e impostato la riforma".

 

Roma, 20 gennaio 2016

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

 
GILDA: È ROTTURA SULLA MOBILITÀ
Comunicato

Mobilità, proposta irricevibile“Con l'incontro avvenuto oggi pomeriggio al Miur, consideriamo chiuso il confronto sulla mobilità: qualunque ulteriore 'prova di dialogo' risulterebbe inutile di fronte alla posizione determinata del ministero di introdurre la chiamata diretta e gli ambiti territoriali senza alcun tipo di graduatoria e con inique discriminazioni tra docenti che svolgono lo stesso lavoro”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“La Gilda – conclude Di Meglio – si preparerà a impugnare eventuali atti unilaterali dell'Amministrazione per rilevare tutti i profili di incostituzionalità”

 

Roma, 12 gennaio 2016

 
L'incontro politico sblocca la trattativa
Comunicato
oo_ss_unitarieComunicato unitario

L'incontro politico sblocca la trattativa

L'azione unitaria dei sindacati rappresentativi della scuola ha determinato un cambio di passo sulle questioni generali della mobilità con un primo avanzamento, grazie al tavolo politico che ha portato a superare le iniziali rigidità dell'Amministrazione.

E' questo il giudizio sull'incontro di ieri pomeriggio al MIUR.
L'Amministrazione ha riconosciuto la funzione del contratto come strumento per superare gli squilibri e le iniquità introdotte della legge 107/2015 sulla mobilità, in particolare le differenze di trattamento tra i docenti già di ruolo e quelli assunti nelle diverse fasi del piano straordinario di assunzioni.
Gli esiti dell'incontro consentono nell'immediato la ripresa della contrattazione sulla mobilità che è stata fissata il giorno 8 gennaio.

Molto ancora il lavoro da fare; l'impegno dei sindacati scuola continua al fine di raggiungere il comune obiettivo di garantire oggettività, trasparenza ed equità nelle operazioni di assegnazione alle scuole del personale docente.


Roma, 29 dicembre 2015

 
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