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DDL SCUOLA, GILDA: “LA LOTTA NON FINISCE QUI”
Comunicato

di-qui-non-si-passa“Il voto di fiducia espresso oggi dal Senato è stato un atto di grande violenza istituzionale che ha impedito il dibattito, prima in Commissione e poi in Aula, e ha consentito il passaggio di un disegno di legge che altrimenti non avrebbe ottenuto l'approvazione. Se il presidente del Consiglio pensa di aver vinto la guerra, si sbaglia di grosso, perché il mondo della scuola si batterà con tutti gli strumenti consentiti dalla legge affinché questa riforma incostituzionale venga cancellata”.

Lo afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che oggi ha partecipato alla manifestazione organizzata dai sindacati a Roma.
“Il governo e il Pd – aggiunge Di Meglio - hanno oggi consumato uno strappo insanabile con gli insegnanti, una frattura che sicuramente avrà conseguenze sul piano elettorale. Il 7 luglio, data fissata per l'ultimo passaggio parlamentare, scenderemo ancora in piazza tutti uniti a gridare a gran voce il nostro no alla riforma”.

Roma, 25 giugno 2015

 
Scuola: maxi emendamento, l'ennesimo atto di arroganza del governo non fermerà la protesta
Mobilità
oo_ss_unitarieLa decisione del governo di procedere sulla riforma con un maxi emendamento, su cui intende porre il voto di fiducia, è l'ennesimo atto di arroganza nei confronti della scuola, del parlamento e del Paese. Una decisione intollerabile per il metodo e per i contenuti, che abbiamo più volte avuto modo di contestare.

Le nostre critiche e proposte sono rimaste inascoltate, al di là dei soliti annunci di apertura, giunti dal Presidente del Consiglio.
Il governo ha deciso, infatti, di forzare la mano per approvare un provvedimento dannoso per la scuola, ignorando le ragioni di insegnanti, studenti, famiglie e le prerogative del parlamento.

Esso verrebbe così privato degli spazi e dei tempi necessari per discutere una riforma decisiva per il Paese, resa ancora più ampia da ben otto deleghe in bianco. Vengono messi in discussione basilari principi costituzionali: inclusività, uguaglianza sociale e libertà di insegnamento.

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PRECARI, GILDA: "CONSULTA RINVIA SENTENZA DOPO RICATTO RENZI SU RIFORMA SCUOLA?"
Comunicato

Procedura-infrazione-EU

"Oggi apprendiamo che la Corte Costituzionale ha rinviato la discussione riguardante il ricorso sul precariato dal 23 giugno a data da destinarsi.

A quasi un anno di distanza dalla sentenza della Corte di giustizia europea, che il 26 novembre scorso si è espressa a favore della stabilizzazione dei precari della scuola pubblica italiana, l'Italia tarda ancora, dunque, nel rispettare le disposizioni dei giudici comunitari".

A darne notizia è la Gilda degli Insegnanti che è stata attrice del ricorso presentato alla Corte di Lussemburgo.

"Il sospetto – commenta il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – è che ci sia un nesso tra il rinvio deciso dalla Consulta e il ricatto di Renzi sulla riforma della scuola e il destino dei docenti precari.

Questo slittamento, peraltro senza fissare un'altra data, avrà gravi ripercussioni sulle decine di migliaia di ricorsi che giacciono in sospeso nei tribunali in attesa della sentenza della Corte Costituzionale.

A questo punto – conclude Di Meglio – siamo sempre più convinti di rivolgerci al Parlamento europeo per chiedere la riapertura della procedura di infrazione contro lo Stato italiano".

Roma, 18 giugno 2015

 
SCIOPERO SCRUTINI, GILDA: "ADESIONE MASSICCIA DIMOSTRA RABBIA DOCENTI"
Comunicato

sciopero_scrutini"La grande adesione allo sciopero degli scrutini, che in alcune scuole e zone d'Italia raggiunge picchi altissimi arrivando in certi casi al 100%, dimostra la netta contrarietà dei docenti verso una riforma che offende la loro dignità professionale".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che critica duramente la condotta di numerosi dirigenti scolastici: "Ci amareggia profondamente il boicottaggio che molti di loro hanno messo in atto con varie e bizzarre iniziative, come lo spostamento degli scrutini alla domenica e lo slittamento in coda nella stessa giornata, fino al caso grave di un liceo di San Donà di Piave dove il preside ha denunciato gli insegnanti. Si tratta – commenta Di Meglio – di comportamenti con cui si alimentano conflitti su una protesta legittima che, contrariamente a quanto si è voluto far credere, non penalizza in alcun modo studenti e famiglie".

"Lunedì, se il calendario dei lavori non subirà modifiche, la VII Commissione del Senato inizierà il voto degli emendamenti e ci auguriamo – conclude il coordinatore della Gilda – che a Palazzo Madama il testo del ddl, da noi comunque ritenuto inemendabile, venga radicalmente modificato".

 

Roma, 12 giugno 2015

 
DDL SCUOLA, GILDA: "BENE PARERE INCOSTITUZIONALITÁ"
Comunicato

 costituzione_altan"Da mesi contestiamo l'incostituzionalità di alcuni passaggi del disegno di legge sulla scuola, come quelli riguardanti la chiamata diretta dei docenti da parte del preside e la triennalizzazione degli incarichi. E adesso anche la Commissione Affari Costituzionali del Senato ci dà ragione". Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che torna a sottolineare l'assoluta necessità di stralciare dalla riforma il piano di assunzioni, "perché i tempi stringono sempre di più e diventa ogni giorno più concreto il rischio che il prossimo anno scolastico inizi all'insegna del caos".

"Anche durante l'audizione in VII Commissione di Palazzo Madama – ricorda Di Meglio – ho ribadito i profili di incostituzionalità presenti nel ddl. Se il testo non cambierà, promuoveremo un referendum abrogativo e ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale".

Il coordinatore della Gilda ritiene infine interessante la proposta, avanzata dall'ala dissidente del Pd, di organizzare tra gli iscritti del partito un referendum sulla riforma: "Se il partito di Renzi decide di consultare i suoi tesserati, ben venga. In ogni caso, docenti e personale Ata hanno già espresso il loro netto dissenso, come dimostrano i risultati di un sondaggio condotto dalla Gilda".

Roma, 10 giugno 2015

 
ORGANICO POTENZIATO, GILDA: "BENE RITIRO CIRCOLARE, MA GRAVE INIZIATIVA MIUR"
Comunicato

ministro-giannini"Accogliamo con soddisfazione il ritiro della circolare dell'Ufficio scolastico regionale dell'Abruzzo sui fabbisogni di organico potenziato, ma resta grave l'iniziativa, del tutto illegittima, del Miur di impartire disposizioni attuative riguardanti una materia attualmente oggetto di un processo legislativo". Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, secondo il quale "il ministro Giannini ha dimostrato di non avere rispetto delle istituzioni e delle leggi".

"Invece di stralciare dal disegno di legge il piano di assunzioni, e percorrere così la strada più corretta, sensata e rapida che invochiamo con forza da tempo, la titolare di viale Trastevere aveva scelto ancora una volta di procedere autonomamente con una forzatura, cercando di scavalcare l'iter legislativo della riforma attualmente all'esame del Senato. Ci auguriamo – conclude Di Meglio – che il ministro si astenga da ulteriori colpi di mano".

 

Roma, 8 giugno 2015

 
DDL SCUOLA, GILDA: "VOTO FIDUCIA SAREBBE COLPO DI MANO, INTERVENGA MATTARELLA"
Comunicato

golpe"Quale credibilità può avere un governo che cade continuamente in contraddizione? Prima sicuro nell'affermare che sulla riforma della scuola non avrebbe posto la fiducia e adesso, invece, pronto a metterla su un maxiemendamento a Palazzo Madama. Scegliere la strada del voto di fiducia sarebbe un atto di inaudita violenza istituzionale, perché priverebbe il Senato del diritto di emendare il disegno di legge".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'esito del vertice straordinario avvenuto questa mattina a Palazzo Chigi tra Renzi e un gruppo di parlamentari del Pd.

Di Meglio definisce inammissibile la prepotenza con cui il governo sta agendo: "La scuola non è proprietà di un partito politico, o peggio ancora della maggioranza di un partito, ma appartiene a tutti. Porre il voto di fiducia in Senato sarebbe un colpo di mano molto grave e perciò – conclude il coordinatore della Gilda – rivolgiamo un appello al presidente della Repubblica affinché intervenga per impedirlo".

 

Roma, 19 giugno 2015

 
RINVIO DDL SCUOLA, GILDA: "SU ASSUNZIONI PRONTI A CHIEDERE PROCEDURA INFRAZIONE"
Comunicato

renzi-pagliaccio"Le immissioni in ruolo previste dalla riforma della scuola non sono un regalo di Renzi, ma un atto dovuto legato alla sentenza della Corte di Giustizia Europea. E poiché la Gilda Unams è stata attrice del ricorso presentato a Lussemburgo, siamo pronti a chiedere una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per il mancato rispetto di quanto disposto dai giudici comunitari".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, replicando all'annuncio del presidente del Consiglio di voler stoppare il disegno di legge e rinviare di un anno le assunzioni dei precari.

"Come ribadiamo ormai da mesi, – prosegue Di Meglio – è necessario stralciare il piano di stabilizzazioni dal ddl e trasferirlo in un decreto legge: non è vero, come continua ad affermare il governo, che le assunzioni sono inscindibili dalla riforma complessiva, perché l'organico funzionale di 50mila docenti, diviso per le 8500 scuole presenti su tutto il territorio italiano, è gestibile senza alcun problema con gli attuali poteri dei dirigenti scolastici".

"Imputare il rinvio della riforma e delle stabilizzazioni all'eccesso di emendamenti – commenta ancora il coordinatore della Gilda -  è un inaccettabile scaricabarile che, oltre a essere irrispettoso verso il Parlamento, è un evidente segnale di debolezza".

In merito alla nuova consultazione che Renzi vorrebbe organizzare a luglio, Di Meglio non usa mezzi termini: "Si tratta dell'ennesima pagliacciata: le questioni sono ormai note e se decide di rinviare la riforma, è soltanto perché si è reso conto di non avere in Senato i numeri sufficienti per approvarla. Inoltre è mistificatorio dire che sono 18 i sindacati con cui doversi confrontare, poiché in realtà sono 5 le sigle rappresentative. A un confronto serio – conclude Di Meglio - non ci sottraiamo, ma sicuramente non siamo disposti a partecipare a un'assemblea 'al Colosseo' in cui ancora una volta si finge di ascoltare".

Roma, 17 giugno 2015

 

 
IL 3 GIUGNO LA VERTENZA PRECARI SARÀ DISCUSSA DALLA CORTE COSTITUZIONALE
Comunicato

cortecostituzionaleIl prossimo 23 giugno in Corte Costituzionale sarà discusso il ricorso relativo al precariato proveniente dalla Corte di Giustizia che il 26.11.2014,come risaputo, ha favorevolmente deciso le sorti dei precari della scuola pubblica italiana.

Si ricorda che la causa venne rimessa in Corte di Giustizia dall’allora relatore prof. Mattarella che dopo la nomina a Presidente della Repubblica è stato sostituito dal dott. Coraggio, nomen omen!

La Gilda degli Insegnanti prenderà posizione affinchè venga data piena esecuzione alla decisione della Corte di Lussemburgo, considerato che tutti i giudici di merito sono in attesa di decidere sulla base di quanto verrà chiarito dalla Consulta sul punto.

 
Gli scrutini non svolti per sciopero devono essere rinviati a giorni successivi, non a ore successive.
Comunicato

oo_ss_unitariePoiché apprendiamo che in alcune scuole gli scrutini non svolti per sciopero vengono rinviati alle ore successive della stessa giornata, precisiamo che tale comportamento si configura come attività antisindacale.

Infatti, nell'accordo attuativo della legge 146/1990 che regolamenta i servizi essenziali in caso di sciopero, si dice esplicitamente che le operazione di scrutinio delle classi non di esame possono essere differiti non oltre cinque giorni rispetto alla scadenza programmata della conclusione.
La norma, cioè, parte dalla evidente considerazione che le operazioni di scrutinio non effettuate si rinviano ai giorni (e non alle ore) successivi; anche perché ragionevolmente fondata sull'idea che la riconvocazione debba seguire una procedura che non prevede la disponibile e costante presenza in sede del docente in sciopero.
Ogni altra interpretazione risulta arbitraria e fuori norma e come tale impugnabile per violazione dei diritti sindacali.

 

Roma, 9 giugno 2015

 
DDL SCUOLA, DI MEGLIO: STASERA IN PIAZZA E POI BLOCCO SCRUTINI, AL SENATO PARTITA APERTA
Comunicato

"La grande mobilitazione di tutto il mondo della scuola contro la riforma del governo Renzi sta producendo i primi risultati se è vero, come riportano notizie di stampa, che l'approvazione del ddl potrebbe slittare a fine luglio con lo stralcio del piano di assunzioni. In questo momento è perciò fondamentale mantenere alta la guardia e proseguire con tutte le iniziative di protesta". E' quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, invitando a partecipare in massa alle fiaccolate, ai cortei e alle notti bianche che si svolgeranno questa sera in tutta Italia nell'ambito della manifestazione "La cultura in piazza" organizzata dai sindacati di categoria.

"Se questo folle disegno di legge non verrà fermato al Senato, – continua Di Meglio - a settembre assisteremo a una paralisi dell'amministrazione scolastica. Noi continueremo a lottare: stasera 'accenderemo' le piazze e la prossima settimana sciopereremo con il blocco degli scrutini. La partita a Palazzo Madama è aperta, perché le proporzioni sono diverse dalla Camera: moltissimi senatori non condividono il ddl e quindi un loro voto contrario – conclude il coordinatore della Gilda - farebbe saltare tutto".

Roma, 5 giugno 2015

 
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