5maggio_animato

 

GILDATV

Ultime Notizie

DDL Scuola, presidio unitario a Torino il 25 maggio 2015 in piazza CastelloDDL Scuola, presidio unitario a Torino il 25 maggio 2015 in piazza Castello
Richiesta accreditamento fondi per il funzionamento amministrativo e didattico 2015Richiesta accreditamento fondi per il funzionamento amministrativo e didattico 2015
Continua la mobilitazione per la difesa della scuola pubblicaContinua la mobilitazione per la difesa della scuola pubblica
TORINO, MANIFESTAZIONE PER UNA SCUOLA LIBERA, DEMOCRATICA, INCLUSIVA - LUNEDÌ 18 MAGGIO 2015TORINO, MANIFESTAZIONE PER UNA SCUOLA LIBERA, DEMOCRATICA, INCLUSIVA - LUNEDÌ 18 MAGGIO 2015

Rassegna Stampa

Login




cicogna

 

 


INCONTRO GIANNINI-SINDACATI, DI MEGLIO: "UN'ALTRA FUMATA NERA"
Comunicato

fumata_nera"Un'altra fumata nera: la convocazione al Miur è stata soltanto un atto di cortesia, ma è chiaro che non ci sono significativi margini di trattativa sui nodi cruciali del ddl il cui impianto complessivo resta inaccettabile. Come abbiamo ribadito durante l'assemblea nazionale della Gilda che si è svolta lo scorso week end a Salerno, la mobilitazione prosegue con lo sciopero degli scrutini e le numerose iniziative di protesta in tutta Italia".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'incontro avvenuto questa mattina al Miur con il ministro Giannini.

Sul fronte delle assunzioni, Di Meglio ha sottolineato la necessità di un piano pluriennale per la stabilizzazione di tutti i precari che ne hanno maturato il diritto e ha sottolineato l'incostituzionalità della chiamata diretta nella scuola da parte dei dirigenti scolastici "che lascia spazi di discrezionalità inammissibili".

No anche alla triennalità del contratto e agli ambiti territoriali "perché, come stabilisce anche il codice civile, ogni lavoratore ha diritto, superato un periodo di prova e salvo comprovate esigenze, a permanere nel suo luogo di lavoro".

"Riteniamo poi offensivo – aggiunge Di Meglio – l'inserimento di genitori e alunni nel comitato di valutazione che dovrebbe giudicare l'operato degli insegnanti: i docenti non sono contrari al merito, ma vogliono che sia stabilito da persone competenti perché la scuola non è un'azienda con il compito di soddisfare le richieste dei clienti, ma un'istituzione dello Stato che deve formare culturalmente e responsabilmente le future generazioni del Paese".

 

Roma, 25 maggio 2015

 
Indicazioni operative sciopero degli scrutini - Documento Unitario
Notizie

Vademecum sciopero scrutiniRiepilogo delle regole da rispettare in caso di sciopero durante degli scrutini di fine anno

Nell’accordo sull’attuazione della legge 146/2000 allegato al CCNL/1999 ( attualmente in vigore perché l’ultimo validato dalla commissione di garanzia) e nel successivo accordo al Miur sui minimi ATA dell’8 ottobre 1999 si definiscono gli ambiti relativi ai minimi di servizio da garantire in caso di scioperi:

 

ART. 2 PRESTAZIONI INDISPENSABILI E CONTINGENTI DI PERSONALE.
Nell’ambito dei servizi pubblici essenziali ….. dovrà essere assicurata, con le modalità di cui ai commi successivi, l’effettività del loro contenuto essenziale e la continuità, per gli aspetti contemplati nella lett. d), comma 2 dell’art. 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146, delle seguenti prestazioni indispensabili da assicurare in caso di sciopero, al fine di contemperare l’ esercizio del diritto di sciopero con la garanzia del diritto all’istruzione e degli altri valori e diritti costituzionalmente tutelati:

a) attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli scrutini e degli esami finali nonché degli esami di idoneità;

b) attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli esami finali, con particolare riferimento agli esami conclusivi dei cicli di istruzione nei diversi ordini e gradi del sistema scolastico (esami di licenza elementare, esami di licenza media, esami di qualifica professionale e di licenza d’arte, esami di abilitazione all’insegnamento del grado preparatorio, esami di stato);
…. (omissis)

 

ART. 3 NORME DA RISPETTARE IN CASO DI SCIOPERO

…. (omissis)
3. Al fine di garantire i servizi essenziali e le relative prestazioni indispensabili indicati nell’articolo 2:

a) non saranno effettuati scioperi a tempo indeterminato;

b) …. (omissis)

c) …. (omissis)

d) gli scioperi brevi - che sono alternativi rispetto agli scioperi indetti per l’intera giornata - possono essere effettuati soltanto nella prima oppure nell’ultima ora di lezione o di attività educative, o di servizio per i capi di istituto e per il personale ATA. In caso di organizzazione delle attività su più turni, gli scioperi possono essere effettuati soltanto nella prima o nell’ultima ora di ciascun turno; se le attività si protraggono in orario pomeridiano gli scioperi saranno effettuati nella prima ora del turno antimeridiano e nell’ultima del turno pomeridiano. La proclamazione dello sciopero breve deve essere puntuale. Deve essere precisato se lo sciopero riguarda la prima oppure l’ultima ora di lezione, non essendo consentita la formula alternativa. Gli scioperi brevi sono computabili ai fini del raggiungimento dei tetti di cui alla lettera b); a tal fine 5 ore di sciopero breve corrispondono ad una giornata di sciopero.
La durata degli scioperi brevi per le attività funzionali all’insegnamento (quali sono gli scrutini) deve essere stabilita con riferimento all’orario predeterminato in sede di programmazione;

 

e) …. (omissis)

f) ….. (omissis)

g) gli scioperi proclamati e concomitanti con le giornate nelle quali è prevista l’effettuazione degli scrutini finali non devono differirne la conclusione nei soli casi in cui il compimento dell’attività valutativa sia propedeutico allo svolgimento degli esami conclusivi dei cicli di istruzione. Negli altri casi, i predetti scioperi non devono comunque comportare un differimento delle operazioni di scrutinio superiore a 5 giorni rispetto alla scadenza programmata della conclusione; …. (omissis)

Leggi tutto...
 
DDL SCUOLA, GILDA: "OK CAMERA È GRAVE STRAPPO CON MONDO DELLA SCUOLA"
Comunicato

dittatura"Oggi si è consumato uno strappo pesante tra la casta politica, rappresentata dal Pd, e tutto il mondo della scuola".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'approvazione del ddl scuola alla Camera dei Deputati.

"La rapidità con cui l'aula di Montecitorio ha dato il via libera al disegno di legge dimostra la volontà di Renzi di mostrare i muscoli e di arrivare a una prova di forza. Ma la partita – avverte Di Meglio – non finisce qui perché la battaglia proseguirà al Senato. La Gilda degli Insegnanti non si arrende e andrà avanti con la mobilitazione, mettendo in campo tutti i metodi di lotta consentiti dalla legge.

Questa riforma è un attentato alla scuola pubblica statale e alla libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione e – conclude il coordinatore della Gilda – noi non arretreremo di un passo".

Roma, 20 maggio 2015

 
"SCUOLA STA DIVENTANDO POLVERIERA, GOVERNO MIOPE ATTACCA SINDACATO"
Comunicato

faraone "Lo sciopero degli scrutini, estrema forma di protesta alla quale saremo costretti a ricorrere se da parte del governo non ci saranno aperture sui nodi cruciali del ddl, rappresenterebbe un sacrificio per gli insegnanti che rinuncerebbero a giorni di stipendio. E non sono di certo i sindacati a fomentare la protesta dei docenti che chiedono a gran voce di bloccare gli scrutini.

Il mondo della scuola sta diventando una polveriera e le organizzazioni sindacali fanno grande fatica a contenere la rabbia degli insegnanti, come dimostra il moltiplicarsi delle forme di protesta organizzate spontaneamente da un categoria ormai esasperata".

E' quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando le bordate lanciate contro i sindacati dal sottosegretario alla Pubblica Istruzione Davide Faraone.

"Facciamo inoltre notare a Faraone – puntualizza Di Meglio – che lo scorso 5 maggio la percentuale di studenti scesi in piazza era molto elevata, segno evidente che questa riforma non incassa quel consenso di cui Renzi era convinto. Se il gioco in atto è quello di dividere famiglie e studenti dai docenti e di spaccare il mondo della scuola – conclude il coordinatore della Gilda – suggeriamo al governo di non sprecare inutilmente tempo ed energie".

Roma, 13 maggio 2015

 
DDL SCUOLA, DI MEGLIO: “BOSCHI MISTIFICA, RIFORMA IN MANO A INCOMPETENTI”
Comunicato

Ministro Boschi“Quando il ministro Boschi afferma che la scuola è in mano ai sindacati, compie un’opera di vergognosa mistificazione.

Lo scorso 5 maggio ha scioperato l’80% degli insegnanti e in piazza a protestare contro una pessima riforma c’era l’intero popolo della scuola. I sindacati sono soltanto uno strumento organizzativo che ha consentito di far emergere il dissenso. Il Governo, invece di aprire un dialogo, attraverso i suoi esponenti insulta gli insegnanti”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Leggi tutto...
 
INCONTRO PD-GILDA, DI MEGLIO: “SU NODI CRUCIALI DDL NESSUNA APERTURA. PARLAMENTO CI ASCOLTI O FINE ANNO SCOLASTICO DI FUOCO”
Comunicato
di_meglio_tg5_07_05_2015“Su assunzione diretta da parte del dirigente scolastico, reclutamento attraverso albi triennali territoriali e stabilizzazione dei precari da stralciare dal ddl e attuare con un decreto legge, il Pd non ha dimostrato alcun segnale di apertura. Un'inamovibilità che purtroppo ci aspettavamo e alla quale rispondiamo appellandoci al Parlamento, affinché ascolti concretamente il mondo della scuola sceso in piazza il 5 maggio e accolga la richiesta di incontro avanzata dai sindacati”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'incontro avvenuto questa mattina al Nazareno con Matteo Orfini, Lorenzo Guerini, Francesca Puglisi e Simona Malpezzi.
Leggi tutto...
 
COMUNICATO UNITARIO - SCIOPERO DEGLI SCRUTINI E ULTERIORI AZIONI DI MOBILITAZIONE
Comunicato

L'UNIONE FA LA FORZACOMUNICATO - Per cambiare il ddl sulla scuola decise ulteriori azioni di mobilitazione

Il testo del disegno di legge di riforma votato ieri dalla Camera lascia irrisolte molte delle sue più evidenti criticità e non dà risposta alle richieste che stanno alla base di una mobilitazione condivisa e partecipata dall'intero mondo della scuola.

Resta dunque ancora la necessità di apportare al testo di legge profondi cambiamenti e si motiva per questo la proclamazione di ulteriori iniziative di lotta sugli stessi obiettivi individuati nella piattaforma dello sciopero generale del 5 maggio:
 - un piano di assunzioni che non può limitarsi soltanto a quanti sono inseriti nelle GAE, escludendo decine di migliaia di docenti e ATA oggi in servizio con contratto a tempo determinato
 - no al potere dei dirigenti di conferire incarichi ai docenti attraverso la chiamata diretta dagli albi territoriali
 - no alla valutazione dei docenti con criteri arbitrari e la costituzione di commissioni prive delle necessarie competenze
 - regolazione per contratto di tutte le materie che hanno ricadute su aspetti normativi e retributivi a del rapporto di lavoro
 - impegni precisi per il rinnovo del contratto nazionale


Questi obiettivi verranno riproposti in tutte le sedi di confronto nelle quali i sindacati saranno impegnati, alla luce di quanto convenuto a Palazzo Chigi il 12 maggio, a partire dall'incontro di lunedì 25 maggio con la ministra Giannini al MIUR, e successivamente con le audizioni al Senato e l'ulteriore incontro col governo, puntando a ottenere i necessari cambiamenti al testo di legge.

A tal fine le segreterie di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu proclamano lo sciopero breve di un'ora per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni, le cui date sono individuate in relazione al calendario adottato da ogni singola istituzione scolastica, con esclusione delle classi terminali dei cicli di studio.

Lo sciopero del personale docente coinvolto nelle operazioni di scrutinio avverrà nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali, salvaguardando le legittime aspettative di studenti e famiglie. Per il personale docente della scuola dell’infanzia, il personale educativo e il personale ATA lo sciopero si effettuerà nella prima ora di servizio (e nell’ultima, in caso di turno pomeridiano) delle giornate individuate per la scuola in cui presta servizio.

Proseguiranno le iniziative organizzate a livello territoriale e nelle scuole per un’azione costante di informazione e coinvolgimento dei cittadini sulle ragioni e sugli obiettivi della mobilitazione; si darà inoltre vita nella giornata di venerdì 5 giugno, con inizio alle 21, ad una iniziativa dal titolo “La cultura in piazza” con fiaccolate che avranno luogo contemporaneamente in tutte le principali città italiane.

Nei prossimi giorni verranno diffuse più puntuali indicazioni operative su tutte le iniziative previste.

Roma, 21 maggio 2015

FLC CGIL
Domenico Pantaleo
CISL  Scuola
Francesco Scrima
UIL  Scuola
Massimo Di Menna
SNALS  Confsal
Marco Paolo Nigi
GILDA Unams
Rino Di Meglio
 
Gilda a Renzi: lettera e video non convincono gli insegnanti
Comunicato

televenditaIl movimento dei docenti li rispedisce al mittente e continua la sua battaglia per una scuola pubblica statale di tutti e non del preside-sceriffo

"Dopo il flop degli incontri con sindacati, studenti e famiglie, ai quali non ha partecipato delegando esponenti del suo Governo, adesso Renzi si spende personalmente con un video e inviando ai docenti la famosa lettera usa toni da televendita.

È chiaro che il Governo si trova in evidente difficoltà se lo stesso Presidente del Consiglio deve difendere il DDL tra l´altro con argomenti che volutamente tacciono i nodi che il sindacato contesta".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Non parla difatti né nel video né nella lettera della chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi - incalza Di Meglio - e neppure degli ambiti, che vedono la perdita della titolarità dei docenti.

"Sulla questione dei soldi poi abbiamo ampiamente dimostrato che i 500 euro per la formazione e i 200ml per il merito sarebbero stati meglio impiegati per un contratto nazionale, che da 7 anni i docenti attendono. Per non parlare delle previsioni del DEF -aggiunge Di Meglio- che indicano un calo delle risorse destinate alla scuola nei prossimi 15 anni".

"Rispediamo quindi al mittente lettera e video -conclude Di Meglio- il movimento dei docenti continua la sua battaglia per una scuola pubblica statale di tutti e non del preside-sceriffo".

 

Roma, 13 maggio 2015

 

 

 
Scuola, verso incontro governo-sindacati
Notizie

Oggi alle 15 a Palazzo Chigi i sindacati incontreranno i ministri Stefania Giannini, Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Graziano Delrio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti.

Scuola, verso incontro governo-sindacati
(da Repubblica.it) Sul tavolo la riforma varata dall´esecutivo. La convocazione dopo la protesta del 5 maggio e le polemiche tra la ministra Boschi e le organizzazioni sindacali. Mercoledì saranno sentite le associazioni degli studenti e dei genitori.

Domani il governo incontrerà i sindacati della scuola e anche i leader di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Per l´esecutivo, oltre alla ministra Stefania Giannini saranno presenti i ministri Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Graziano Delrio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Gli incontri, che hanno al centro il ddl "la buona scuola", si svolgeranno a partire dalle 15 a palazzo Chigi. Mercoledì rappresentanti del governo vedranno anche le associazioni degli studenti e dei genitori. La settimana scorsa incontrando una delegazione del Pd i sindacati avevano sollecitato un confronto con l´esecutivo sul disegno di legge che ha avuto l´ok dalla commissione Cultura della Camera e sta per approdare in aula.
Leggi tutto...
 
Governo irresponsabile: a tre giorni dallo sciopero nessuna convocazione - Comunicato Unitario
Comunicato

unione_fa_la_forzaGoverno irresponsabile: a tre giorni dallo sciopero nessuna convocazione 

Pessima risposta al personale della scuola che martedì ha scioperato in massa
I sindacati: prosegue la mobilitazione avviata una rete di informazione costante nelle scuole

 
Quello di martedì 5 maggio è stato lo sciopero più partecipato del personale della scuola. Anche la Funzione Pubblica ne ha certificato la portata.
Quasi l'80% del personale della scuola ha rinunciato ad una giornata di lavoro, ha partecipato alle manifestazioni, per far sentire forte la protesta nei confronti del provvedimento ora all'esame della Camera.
La partecipazione delle famiglie, di tante associazioni e degli studenti, gli attestati di solidarietà, hanno mostrato come il tema della scuola e il rispetto per chi la fa funzionare, sia fortemente sentito come fondante per il nostro Paese.

 

Leggi tutto...
 
Ora serve dialogo vero. Il mondo della scuola deve essere ascoltato
Comunicato
Una giornata di straordinaria partecipazione allo sciopero cui ha aderito l´80% dei lavoratori e alle manifestazioni nelle città italiane.
Il mondo della scuola si è espresso in modo chiaro e forte contro un progetto di riforma che non solo i lavoratori, ma anche studenti, famiglie e cittadini sentono lontano dai loro bisogni e dalle loro attese. Pretendere di riformare la scuola facendo a meno di ascoltarla è un atto di presunzione che non aiuta certo la scuola italiana a percorrere la strada della vera innovazione, di un cambiamento giusto, necessario e condiviso. Gli insegnanti hanno chiesto chiaramente di essere ascoltati.

Il presidente del Senato, Grasso e la presidente della Camera, Boldrini, hanno espresso apertamente la loro disponibilità di ascolto. Lo stesso Presidente del Consiglio si è dichiarato pronto ad attivare il dialogo ed entrare nel merito.
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 2