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MOBILITÀ, QUALCHE APERTURA DAL MIUR

u-turnNonostante le dimissioni imminenti del Governo, si è svolto oggi pomeriggio al Ministero dell'Istruzione il previsto incontro politico sulla mobilità tra i segretari generali dei sindacati scuola e il Capo Gabinetto Alessandro Fusacchia in rappresentanza del ministro Stefania Giannini.

Alla riunione hanno partecipato anche i vertici dell'Amministrazione.

Il dottor Fusacchia ha espresso disponibilità affinché la contrattazione possa anche quest'anno lasciare la preferenza per le sedi scolastiche oltre a quelle per gli ambiti, quanto meno nella fase infraprovinciale, mentre per quella interprovinciale il discorso resta aperto.

E' stata mostrata disponibilità anche a derogare al vincolo triennale di permanenza nella sede di titolarità in considerazione di quanto avvenuto lo scorso anno scolastico.

Per quel che concerne, invece, la trasformazione dei posti dell'organico di fatto, si attendono i conteggi da parte del Mef.

Sono rimaste ovviamente da parte della FGU- Gilda degli Insegnanti tutte le pregiudiziali verso la chiamata diretta che, comunque, anche nella pratica si è dimostrata poco funzionale.

Roma, 7 dicembre 2016

 
DI MEGLIO: "IL NUOVO GOVERNO ABROGHI LA LEGGE 107"
Comunicato

adnkronosRoma, 5 dic. (AdnKronos) - "Ci auguriamo che il Governo che verrà si accorga del pasticcio che è stato fatto e proceda ad abrogare la legge107.

Sarà stato un caso ma da quando è stata approvata questa legge, ogni volta che è stata fatta una consultazione elettorale, il Governo ne è uscito male".

Così all''Adnkronos Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu-Gilda degli Insegnanti, commentando la vittoria del ''no'' al Referendum costituzionale.

 

"Ci sarebbe piaciuto più ''fair play'' invece trovo che sia stata una campagna referendaria molto violenta -sottolinea- fatta di insulti sia da una parte che dall''altra e di un abuso dei mezzi istituzionali.
Come cittadino mi sono schierato per il ''no'', ho pubblicato la mia posizione sul giornale ufficiale della Gilda -ricorda- il 90% dei nostri iscritti hanno votato ''no'' ma c''è anche una piccola parte di noi che ha votato ''si'' e che chiaramente rispettiamo''''.

E su quello che si aspetta quando Renzi rimetterà il mandato al presidente della Repubblica, Di Meglio conclude: "Penso che faranno un Governo che porterà il paese alle elezioni, dopo che avranno risolto il pasticcio elettorale''''.

(Toa/AdnKronos)

 
PUBBLICO IMPIEGO, SU RINNOVO CONTRATTO RISPUNTA IL 'VIZIETTO' DEGLI 80 EURO
Comunicato

 61jolly-renzi"In vista del referendum del 4 dicembre, il ministro Madia promette un rinnovo del contratto che non trova alcun riscontro nelle risorse stanziate dalla legge Finanziaria.

E così, come il prestigiatore che estrae il coniglio dal cilindro, il Governo fa spuntare fuori magicamente 85 euro di aumento in busta paga per i lavoratori del pubblico impiego".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu-Gilda degli Insegnanti, commenta l'incontro avvenuto oggi a Palazzo Vidoni tra il ministro della Pubblica Amministrazione e Cgil, Cisl e Uil sul rinnovo del contratto P.I. scaduto ormai da 7 anni.

"Nella Finanziaria i fondi destinati al pubblico impiego ammontano a 1 miliardo e mezzo in cui - specifica Di Meglio - rientrano anche le assunzioni del personale.

Per il rinnovo del contratto, dunque, resteranno più o meno 900 milioni di euro che, divisi per i 3 milioni di lavoratori del settore, si tradurrebbero in circa 30 euro lordi a testa di incremento stipendiale. Come si arriva, dunque, agli 85 euro promessi dalla Madia? Semplice: - polemizza il coordinatore - rispunta il 'vizietto' renziano degli 80 euro, stavolta 'arricchiti' da altri 5 euro per qualche caffè in più da consumare al bar".

"Dopo 7 anni in attesa per il rinnovo del contratto e con un potere di acquisto ormai ridotto all'osso - conclude Di Meglio - queste promesse basate sul nulla, dettate evidentemente dal prossimo appuntamento referendario, sono un'ulteriore offesa nei confronti dei dipendenti statali".

Roma, 24 novembre 2016

 
MOBILITÀ, TRATTATIVA IN ALTO MARE
Comunicato

 burrascaAncora una fumata nera sulla mobilità 2017/2018.

All'incontro che si è svolto oggi pomeriggio al Miur con i sindacati, l'Amministrazione si è presentata per la quarta volta senza una risposta sui due nodi fondamentali riguardanti i trasferimenti su ambiti o scuole e la deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di assunzione.

La partita sulla mobilità si sposta adesso sul piano politico: dopo il nulla di fatto di oggi, si attende da parte del Miur una convocazione dei segretari nazionali dei sindacati coinvolti nella trattativa.

"Ci auguriamo - commenta Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli Insegnanti - che questo incontro avvenga a stretto giro per evitare di perdere ulteriore tempo e scongiurare che si ripeta il caos dell'anno scorso"

Roma, 17 novembre 2016

 
FUMATA NERA SU MOBILITÀ, IL MIUR NON IMPARA DAGLI ERRORI DEL PASSATO
Comunicato

Random-action-signFumata nera sulla mobilità. Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro che si è svolto oggi pomeriggio tra Miur e sindacati per l'avvio della contrattazione.

"L'Amministrazione - spiega la delegazione della Gilda-Unams - si è presentata senza alcun testo da proporci e su cui discutere e senza sciogliere il nodo principale della trattativa che resta quello degli ambiti territoriali.

La nostra inderogabile richiesta è che per l'anno scolastico 2017/2018 le operazioni di mobilità vengano effettuate sulle scuole e non sugli ambiti, superando i blocchi imposti dalla legge 107/2015 e garantendo la tutela di tutto il personale docente".

"La posizione del Miur è preoccupante - afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti - perché dimostra di non aver imparato dagli sbagli commessi in passato, nonostante sia sotto gli occhi di tutti il caos provocato dalla gestione della mobilità 2015/2016.

Ribadiamo, dunque, la nostra netta contrarietà agli ambiti territoriali e alla chiamata cosiddetta 'per competenze' e - conclude Di Meglio - sollecitiamo vivamente il ministero a sanare gli errori perpetrati lo scorso anno dal sistema informatico nell'assegnazione delle sedi".

Intanto il prossimo 14 febbraio la Federazione Gilda-Unams sarà al Tar del Lazio per la Camera di Consiglio relativa alla richiesta di accesso agli atti, sino ad ora negato, per conoscere il misterioso algoritmo che tanto caos ha generato nella mobilità dei docenti. Il ricorso sarà patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli.

Roma, 15 novembre 2016

 
EMERGENZA SISMA, UNA PRIORITÀ PER TUTTI
Comunicato

oo_ss_unitarieL'emergenza determinata dagli eventi sismici che hanno colpito duramente molte località dell'Italia centrale, e che dal 24 agosto si vanno ripetendo con punte di straordinaria intensità, costituisce in questo momento un tema da assumere come priorità anche nell'attenzione e nell'impegno del sindacato.
In questo senso le scriventi organizzazioni rappresentative dei lavoratori della scuola hanno messo in atto fin dal primo momento iniziative di solidarietà e concreto sostegno alle popolazioni colpite dal sisma, attivando fra l'altro congiuntamente anche una raccolta di fondi attraverso la delega a trattenere l'equivalente di un'ora di lavoro, che tutto il personale in servizio può sottoscrivere presso la scuola da cui è amministrato.
Per quanto riguarda in modo specifico le problematiche connesse allo svolgimento delle attività didattiche nelle zone terremotate e alle particolari condizioni in cui si trova oggi a operare il personale docente, ATA e dirigente in servizio o residente nelle scuole dell'area interessata agli eventi sismici, talvolta avendone subito direttamente gli effetti dannosi, è di tutta evidenza la necessità di mettere in atto ogni intervento necessario a garantire in condizioni di massima sicurezza l'esercizio del diritto allo studio degli alunni, adottando tutti gli opportuni adeguamenti organizzativi che la situazione di emergenza richiede, anche per quanto riguarda la gestione del personale e le sue condizioni di lavoro.

A tal fine si ritiene che possano costituire un utile punto di riferimento i provvedimenti già adottati, anche attraverso momenti di confronto con le organizzazioni sindacali, in occasione di analoghe precedenti esperienze.
Le scriventi organizzazioni si dicono sin d'ora disponibili a dare il loro contributo attivo e responsabile in tutte le sedi di interlocuzione che l'Amministrazione ritenesse opportuno attivare a livello centrale e locale.

 

Roma, 4 novembre 2016

 
CONTRATTO: DIFFICILE IL RINNOVO SENZA SUPERAMENTO LEGGE BRUNETTA
Comunicato

contratto_uscita "Fino a quando non verrà approntata una legge apposita che dia la possibilità di superare i vincoli imposti dalla riforma Brunetta, sarà estremamente difficile aprire concretamente il tavolo negoziale per il nuovo contratto.

Appaiono dunque eccessivamente trionfalistici i toni con cui i vertici confederali commentano l'intesa siglata ieri a Palazzo Vidoni".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu-Gilda degli Insegnanti, all'indomani dell'accordo raggiunto ieri sera tra Cgil, Cisl e Uil e il ministro Madia sul rinnovo del contratto del pubblico impiego.

"L'intesa sottoscritta con il Governo - puntualizza Di Meglio - non è il contratto di lavoro ma semplicemente un impegno di carattere politico e la strada per arrivare al rinnovo risulta ancora lunga e piena di ostacoli.

Le risorse stanziate fino ad oggi dalle leggi di Stabilità 2016 e 2017 ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro, equivalenti - spiega il coordinatore nazionale della Gilda - a circa 30 euro lordi pro capite.

Una cifra ben lontana dai 5 miliardi necessari per raggiungere gli 85 euro sbandierati dal Governo. La differenza andrà evidentemente reperita nella legge di Bilancio 2018".

Riguardo l'aspetto normativo, Di Meglio sottolinea che "l'articolo 17 della legge delega 124 del 2015 non fa alcun riferimento alla possibilità di modifica delle norme sulla contrattazione.

Servirà dunque una legge ad hoc - conclude il leader della Gilda - per aprire il vero e proprio contratto che, sua volta, sarà reso difficile dalla necessità di uniformare la parte normativa dei quattro precedenti comparti confluiti nel settore scuola dopo l'approvazione della riforma della pubblica amministrazione".

 

Roma, 1 dicembre 2016

 
MOBILITÀ, GILDA: NON PARTECIPIAMO AD ALTRI INCONTRI TECNICI
Comunicato

 Slitta la trattativa sulla mobilità e si allungano i tempi per definire il nuovo contratto che disciplinerà i trasferimenti dei docenti nell'anno scolastico 2017/2018.

Da parte del Miur non è giunta ai sindacati alcuna convocazione per un incontro politico, così come era stato richiesto durante l'ultima riunione, per discutere in merito ai nodi fondamentali del tavolo negoziale: mobilità su ambiti o scuole e deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di assunzione.

Invece di convocare un incontro politico, l'Amministrazione ha indetto per questa settimana altre due riunioni tecniche, di cui una fissata per oggi pomeriggio, alle quali la Fgu - Gilda degli Insegnanti non parteciperà.

Roma, 22 novembre 2016

 
MOBILITÀ, SI RISCHIANO LE CALENDE GRECHE?
Comunicato

calendare_greche"La mobilità straordinaria dei docenti nel 2017/2018 non può saltare: se oggi la Commissione Bilancio della Camera non accoglierà il ricorso presentato dalla Commissione Cultura, chiediamo che intervenga il Governo con un decreto legge".

È quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, dopo che ieri la V Commissione di Montecitorio ha dichiarato inammissibile l'emendamento alla legge di Bilancio riguardante la deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di assunzione.

"L'emendamento proposto dal Miur dovrebbe sanare gli errori commessi nella mobilità 2016/2017 e senza un provvedimento ad hoc da parte di Palazzo Chigi - spiega Di Meglio - si corre il rischio di uno slittamento dei tempi nelle procedure di assegnazione delle sedi e di replicare il caos dell'anno scorso".

Roma, 16 novembre 2016

 
FORMAZIONE DOCENTI, CAOS SULLA CARD: GILDA CHIEDE INCONTRO AL MIUR
Comunicato

card_renziLa Gilda degli Insegnanti denuncia il ritardo nell'attivazione della carta elettronica per l'aggiornamento dei docenti e la confusione circa le modalità di applicazione della relativa norma e chiede al Miur un incontro urgente per avere chiarimenti in merito.

"Tra i docenti che si stanno rivolgendo alle nostre strutture provinciali - spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio che oggi ha inviato una lettera al ministro Giannini - regna l'incertezza sull'uso della card per l'anno scolastico in corso.

A tutt'oggi infatti mancano chiari indirizzi da parte del Ministero circa l'applicazione delle norme della legge 107/2015 concernenti la carta elettronica.

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INCONTRO GIANNINI-SINDACATI: AL VIA TAVOLI TECNICI SU MOBILITÀ, DELEGHE E CONTRATTO
Comunicato

ministro-giannini-300x224-2-2 Si è svolto nel pomeriggio del 2 novembre al Miur l'incontro convocato dal ministro Stefania Giannini su mobilità, chiamata per competenze, contratto e legge di Stabilità.

Il ministro ha presenziato soltanto nella prima parte, esprimendo grande soddisfazione per le risorse messe a disposizione dal Governo per la scuola ma dimostrando anche preoccupazioni per i tempi ristretti.

Giannini ha inoltre sottolineato l'importanza dello stanziamento a favore dell'organico di fatto.

L'ultimo tema affrontato dal ministro ha riguardato il terremoto e tutti i problemi legati allo svolgimento delle attività didattiche nelle zone colpite dal sisma.
La riunione è poi proseguita tra i tecnici del Miur e le delegazioni sindacali. Per il ministero erano presenti Rosa De Pasquale, Rocco Pinneri, Sabrina Bono, Iacopo Greco e Luciano Chiappetta.
Pinneri ha definito lo stanziamento di circa 900 milioni previsto dalla legge di Stabilità come il "massimo record storico dal 2005 a oggi".
In merito alla chiamata per competenze, ovvero la chiamata diretta, Pinneri ha detto che rappresenta "un incrocio virtuoso tra le competenze del docente e la necessità dell'offerta formativa delle scuole".
L'incontro si è concluso con l'accordo tra amministrazione e sindacati per un'apertura immediata dei tavoli contrattuali già dalla prossima settimana, in particolare per la mobilità e le deleghe.
Per quanto riguarda la mobilità, Pinneri ha affermato che la trattativa dovrebbe concludersi entro Natale e che non c'è intenzione di ripetere le procedure dello scorso anno, con le varie fasi, ma che sarà unica per tutti i docenti.
La delegazione della FGU ha comunque ribadito il caos che regna attualmente nelle scuole per l'applicazione della riforma.
Sindacati e Amministrazione si sono dati appuntamento per il prossimo mercoledì 9 novembre alle ore 10 per l'apertura del tavolo sulle deleghe previste dalla legge 107/2015.

 

La delegazione Gilda-Unams

 
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