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#LABUONASCUOLA, MANIFESTAZIONE NAZIONALE GILDA IL 23 NOVEMBRE A FIRENZE
Comunicato

 manifestazione_firenze_23_novembre_2014_miniGiovedì 23 ottobre a Firenze conferenza stampa di presentazione della manifestazione nell'istituto alberghiero "Aurelio Saffi" con il coordinatore nazionale Rino Di Meglio

"Caro Renzi e cara Giannini, la buona scuola la stiamo già facendo noi!". E' questo il messaggio che la Gilda degli Insegnanti lancerà al presidente del Consiglio e al ministro della Pubblica Istruzione e con cui scenderà in piazza a Firenze domenica 23 novembre. La manifestazione nazionale indetta dalla Gilda degli Insegnanti sarà presentata dal coordinatore nazionale Rino Di Meglio in una conferenza stampa che si svolgerà a Firenze giovedì 23 ottobre alle ore 10,45 all'interno dell'istituto alberghiero "Aurelio Saffi" (via Andrea del Sarto 6/A).

"Ai continui attacchi che questo Governo sferra contro i docenti – dichiara Rino Di Meglio – bisogna rispondere con tono forte e deciso. Nel piano Renzi-Giannini ci sono aspetti che riteniamo devastanti per la scuola pubblica italiana, primi fra tutti l'assunzione diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici, la carriera basta su mansioni burocratiche e il disconoscimento dell'anzianità di servizio. La scuola pubblica statale – conclude Di Meglio - non può essere gestita come un'azienda privata".

Roma, 21 ottobre 2014

 
LEGGE STABILITÀ, GILDA: NO A LAVORO GRATIS PER COMMISSARI INTERNI MATURITÀ
Comunicato

esame_di_stato_mai_cosi_facile "Sarebbe intollerabile impiegare a costo zero i commissari interni per la Maturità. Secondo le anticipazioni riguardanti la Legge di Stabilità approvata ieri sera dal Consiglio dei Ministri, il Governo risparmierebbe 147 milioni di euro modificando l'Esame di Stato ma sulle spalle, ancora una volta, dei docenti".

Così la Gilda degli Insegnanti commenta la misura prevista dalla manovra finanziaria per il comparto scuola.

"Non è possibile che l'assunzione dei precari, cosa buona e giusta alla quale però il Governo è costretto dalla Corte di giustizia europea, debba essere pagata prima dal taglio degli scatti di anzianità e delle supplenze e adesso anche dalla modifica dell'esame di Maturità. Gli insegnanti impegnati nelle commissioni dovrebbero dunque lavorare senza ricevere alcun compenso aggiuntivo o indennità, mentre una parte dei soldi così risparmiati, ben 200 milioni, verrebbe destinata alle scuole paritarie".
"Chiediamo che il Parlamento cambi questa parte della Legge di Stabilità – conclude la Gilda - dimostrando così l'interesse per l'istruzione che deve contraddistinguere un paese civile e che ha a cuore il futuro della nazione e dei giovani".

 

Roma, 16 ottobre 2014

 
PRECARI, IL 26 NOVEMBRE SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA
Comunicato

corte-giustizia-ue_tIl 26 novembre in Corte di Giustizia europea verrà letta e depositata la sentenza sul precariato scolastico. A darne notizia è l'avvocato Tommaso De Grandis, che rappresenta la Federazione Gilda Unams nella causa riguardante l'abuso dei contratti a tempo determinato per oltre 36 mesi e la violazione della normativa europea in materia.

Il verdetto arriverà dopo otto mesi dall'udienza che si è svolta a Lussemburgo il 27 marzo scorso e alla quale hanno partecipato gli avvocati dei docenti, l'Avvocatura dello Stato italiano e la Commissione Europea. E proprio l'organo esecutivo dell'Ue è stato un prezioso "alleato" per i precari della scuola italiana, sottolineando che la reiterazione dei contratti a tempo determinato avviene senza prevedere alcun criterio obiettivo e trasparente per verificare che il rinnovo risponda a un'esigenza temporanea reale, e bollando come arbitrario e vessatorio il comportamento dell'Amministrazione scolastica italiana nei confronti del personale da anni in attesa di stabilizzazione.

Roma, 11 ottobre 2014

 
Caro Renzi, la buona scuola la stiamo già facendo noi!
Formazione

convegno_gildaCaro Renzi, la buona scuola la stiamo già facendo noi!

 

Resoconto del convegno nazionale "La buona scuola che vorremmo"

 

Riflettori puntati su carriera, merito, valutazione, formazione, autonomia scolastica, precariato e alternanza scuola/lavoro al convegno della Gilda degli Insegnanti che si è svolto lunedì 6 ottobre al Centro Congressi Cavour di Roma.

Filo conduttore degli interventi è stato il ruolo dell'insegnante, che non può essere ridotto a mero educatore, come prospettato dalle linee guida del governo "La Buona Scuola", ma che invece deve trasmettere cultura e sapere.
Un concetto espresso chiaramente da Adolfo Scotto Di Luzio, docente di Storia delle istituzioni scolastiche ed educative all'università di Bergamo, che ha puntato l'indice contro la proposta, avanzata dal documento del Governo, di scambio tra le circa 150mila assunzioni dei precari e la modifica dello stato giuridico dei docenti. "Bisogna restituire importanza alle conoscenze disciplinari e alla cultura che la scuola è deputata per sua natura a trasmettere", ha sottolineato Di Luzio.

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RITARDI NOMINE DOCENTI, GILDA: MIUR CATTIVO MAESTRO PER "LABUONASCUOLA"

cattiva_scuola"Per costruire davvero 'labuonascuola', il ministro Giannini e il presidente del Consiglio Renzi non si preoccupino con tanta solerzia soltanto della valutazione dei docenti italiani, ma anche, anzi prima di tutto, del buon funzionamento della macchina amministrativa del Miur". Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i ritardi nelle nomine dei docenti a tempo determinato e nelle procedure per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie che si stanno registrando in molte regioni.

"In alcune zone d'Italia – spiega Di Meglio – gli uffici scolastici non hanno ancora portato a termine queste operazioni e ciò provoca gravi disagi sia agli insegnanti che agli studenti, con una perdita delle ore di lezione che rischia di ripercuotersi sul corretto svolgimento delle attività didattiche".

"Forse – conclude Di Meglio – sarebbe più proficuo se il ministro Giannini dedicasse meno tempo ai tour nelle scuole per portare la 'lieta novella' de 'Labuonascuola' e si occupasse, invece, di controllare il lavoro degli uffici che dipendono dal suo ministero.
Questo sì che sarebbe un esempio di 'buonascuola'".

Roma, 26 settembre 2014

 
VALUTAZIONE, GILDA: NO A SISTEMA 'INVALSICENTRICO' CALATO DALL'ALTO
Comunicato
No a un sistema di valutazione "Invalsicentrico" calato dall'alto e imposto alle scuole senza alcun coinvolgimento dei docenti e delle organizzazioni sindacali. Così la Gilda degli Insegnanti boccia la direttiva firmata dal ministro Giannini per l'avvio del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).

Numerosi i punti del documento contestati dal sindacato che punta l'indice contro la scarsa chiarezza delle prime operazioni a carico delle scuole e il rischio che si aggravi il fardello burocratico che già pesa sulle spalle degli insegnanti.
"Inoltre – sottolinea Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – gli ispettori sono troppo pochi per il carico di lavoro da sostenere e mancano le indicazioni relative alla formazione di coloro che si dovranno occupare dell'autovalutazione, della valutazione esterna e della redazione dei piani di miglioramento".

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SCATTI 2013 E BLOCCO CONTRATTO, GILDA-UNAMS PROMUOVE RICORSO COLLETTIVO
Comunicato

 RICORSO_scatto_2013.fwLa Federazione Gilda-Unams si prepara a una nuova battaglia nelle aule di tribunale promuovendo un ricorso collettivo per recuperare gli scatti di anzianità 2013.

L'iniziativa giudiziaria, alla quale si può aderire rivolgendosi alle sedi provinciali della Federazione Gilda-Unams, riguarda tutta Italia e si basa sulla questione pregiudiziale già sollevata dal tribunale di Roma in Corte Costituzionale e alla quale la Fgu ha partecipato difendendo i ricorrenti.

"Il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità 2013 – spiega l'avvocato Tommaso De Grandis, legale rappresentate della Fgu - determina un danno che oscilla mediamente tra i 2mila e i 10mila euro per ogni docente. Nel ricorso sarà chiesto che il giudice rimetta alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia europea la questione sui profili già individuati di illegittimità e di violazione, sia di norme costituzionali che di quelle comunitarie".

"Il nostro obiettivo – dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu - è recuperare gli scatti del 2013 e l'indebita tassa nascosta che i docenti stanno già pagando a causa del rallentamento della progressione di carriera".

 

Roma, 13 ottobre 2014

 
#LABUONASCUOLA, GILDA: RISPOSTE CONSULTAZIONE ON LINE SIANO TRASPARENTI
Comunicato

 labuonasolaLe risposte ai questionari on line sul piano 'La buona scuola' devono essere rese pubbliche, non possono restare nelle segrete stanze del presidente del Consiglio e del Miur. Se il governo non rispetta il principio di trasparenza, tanto declamato da Renzi sin dall'inizio del suo insediamento a Palazzo Chigi, la consultazione telematica rischia di diventare una farsa”.

E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

Manca chiarezza sul numero di visite al sito predisposto dal governo e di questionari compilati perché non ci sono dati ufficiali messi nero su bianco. Le uniche cifre disponibili sono quelle comunicate da Renzi nei suoi video e dal ministro Giannini durante le interviste. Secondo fonti giornalistiche – prosegue Di Meglio – i questionari compilati sarebbero circa 30mila, un flop se si considera che i cittadini potenzialmente interessati al piano del governo sarebbero 8 milioni tra insegnanti, famiglie e alunni”.

 

La vera consultazione – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – è quella che stiamo portando avanti noi con le assemblee nelle scuole a cui stanno partecipando migliaia di insegnanti, impegnati ogni giorno nelle aule con gli studenti a fare davvero la buona scuola”.

 

 

Roma, 8 ottobre 2014

 
PENSIONI, GILDA: TRASPARENZA SU 'SALVAGUARDATI' LEGGE 104, INPS E MIUR PUBBLICHINO GRADUATORIA
Comunicato

immeritocrazia"Inps e Miur rispettino il principio di trasparenza e facciano chiarezza sui criteri seguiti nell'accoglimento delle domande di pensionamento presentate dai cosiddetti 'salvaguardati' della legge 104". La richiesta arriva dalla Gilda degli Insegnanti e riguarda i lavoratori della scuola ai quali è concesso andare in pensione quest'anno grazie all'articolo 11 bis della legge 124 del 2013 che apporta alcune modifiche alla legge Fornero. La norma interessa 2.500 lavoratori che nel corso del 2011 sono stati in congedo per due anni o che hanno usufruito dei permessi previsti dalla legge 104 per assistere un familiare disabile grave, purchè abbiano maturato i necessari requisiti anagrafici e contributivi.

"Il termine per presentare la domanda di cessazione del servizio è stato fissato al 7 ottobre ed è ovvio – spiega la Gilda – che il numero delle istanze supera ampiamente il tetto dei 2.500 lavoratori stabilito dalla legge. Trasparenza e chiarezza vorrebbero che l'Inps o il Miur rendessero pubblica la graduatoria dei 'salvaguardati' e i criteri con i quali, a parità di requisiti, è stata riconosciuta la possibilità di andare in pensione".

Roma, 29 settembre 2014

 
#LABUONASCUOLA, GILDA LANCIA SONDAGGIO ON LINE TRA INSEGNANTI
Comunicato

la-buona-scuolaUn sondaggio per dare voce ai docenti e raccogliere le loro opinioni in merito ad alcuni dei temi proposti dal Governo nel rapporto "La buona scuola".

A lanciarlo on line sui siti www.gildains.it e www.gilda-unams.it è la Gilda degli Insegnanti.

"Abbiamo deciso di avviare una consultazione parallela a quella del Governo – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – perché riteniamo essenziale acquisire prima di tutto il parere degli insegnanti impegnati ogni giorno a #farelabuonascuola mentre la politica conia slogan 'tutto fumo e niente arrosto'. Perciò invitiamo tutti i professionisti della scuola a cogliere questa occasione e a partecipare".

Il sondaggio, partito ieri, si articola in nove quesiti riguardanti scatti di anzianità, precari, reclutamento, carriera, merito, programmi di studio, alternanza scuola/lavoro, e finanziamenti privati alla scuola pubblica statale. I partecipanti possono scegliere tra quattro opzioni di risposta per esprimere il loro livello di gradimento delle proposte avanzate su questi argomenti dal progetto Renzi-Giannini.

Roma, 25 settembre 2014

 
MATURITA', DI MEGLIO: APRIRE DIBATTITO SU VALORE LEGALE TITOLO DI STUDIO
Comunicato

"Sull'esame di Maturità si sta ripetendo il solito copione che va in scena in Italia: si fugge dal nodo centrale del problema. La questione principale non ruota intorno ai commissari interni o esterni, ma al valore legale del titolo di studio. Istituire commissioni composte soltanto da docenti interni non sarebbe una novità, visto che l'esperimento fu tentato già dall'ex ministro Moratti e si rivelò un flop. Se si vuole davvero cambiare l'esame di Maturità, occorre aprire un dibattito culturale serio che coinvolga anche il tema dell'autonomia scolastica".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alle dichiarazioni del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

"In Italia il diploma di Maturità ha valore legale – spiega Di Meglio – perchè a stabilirlo fu il 90% dell'Assemblea Costituente e i commissari esterni servono per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale. Modificare questo sistema è una scelta politica che va dibattuta in Parlamento e non deve essere un'operazione dettata da motivi economici. Non è abolendo i commissari esterni – conclude Di Meglio – che il ministero dell'Istruzione può attuare i risparmi richiesti dalla spending review".

Roma, 16 settembre 2014