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CHIAMATA DIRETTA, GILDA: DA PILASTRO A FALLIMENTO DELLA BUONA SCUOLA
Comunicato

crolloSarebbe dovuta essere un pilastro della "Buona Scuola" ma si è rivelata un fallimento. La chiamata diretta, che avrebbe dovuto garantire alle scuole italiane i docenti con le competenze più adatte alle esigenze dei PTOF, è stata snobbata dalla maggior parte dei dirigenti scolastici.

È quanto emerge da una rilevazione condotta dalla Gilda degli Insegnanti attraverso le sue sedi provinciali.

I dati raccolti dal sindacato tracciano una situazione a macchia di leopardo, con il Nord più ligio e le regioni del Centro e del Sud dove invece i presidi hanno preferito che ad assegnare i professori ai loro istituti fossero gli uffici scolastici territoriali.

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SMARTPHONE, GILDA: IN CLASSE SÌ E NELLA CARTA DEL DOCENTE NO, PERCHÈ?
Comunicato

byod "Sull'uso didattico degli smartphone in classe continuiamo a nutrire seri dubbi perché, più che appassionare gli studenti, riteniamo che possa danneggiarli. Studi autorevoli sul tema confermano la nostra tesi sostenuta anche da un esperto del settore come il professor Manfred Spitzer, autore di 'Demenza digitale' e 'Solitudine digitale', il quale afferma che l'uso dello smartphone a scuola riduce di molto le performance degli studenti". Così la Gilda degli Insegnanti commenta le dichiarazioni della ministra Fedeli.

"Inoltre - sottolinea il sindacato - rileviamo una netta contraddizione tra quanto affermato dalla ministra e le disposizioni contenute nelle faq del Miur sulla Carta del Docente che escludono gli smartphone dall'elenco dei beni acquistabili con il bonus. Forse - conclude la Gilda - sarebbe opportuno che viale Trastevere facesse chiarezza su questo punto, visto che secondo la ministra 'il tema è insegnare ai ragazzi come si sta sul digitale con la gestione e responsabilità dei docenti' e che, dunque, lo smartphone diventerebbe uno strumento didattico a pieno titolo".

Roma, 12 settembre 2017

 
SUPPLENZE, GILDA: SU LIMITE 36 MESI MIUR EMANI NOTA INTEGRATIVA
Comunicato

"Nella circolare sulle supplenze emanata il 29 agosto, il Miur ha citato soltanto la legge 107/2015, omettendo di specificare che, in base a quanto stabilito dalla legge di Bilancio del 2017, il calcolo dei 36 mesi deve partire dal 1 settembre 2016.

Si tratta di una dimenticanza grave che rischia di creare grande confusione nelle scuole su un argomento molto delicato".

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che chiede all'Amministrazione di emanare una nota integrativa per evitare inutili contenziosi.

"Riteniamo comunque - aggiunge Di Meglio - che il comma 131 della legge 107/2015, con cui si vieta l'assunzione dei supplenti che abbiano prestato servizio su posti vacanti e disponibili per oltre 36 mesi, a partire dal 2019 sarà causa di innumerevoli ricorsi e probabilmente finirà all'attenzione della Corte Costituzionale".

Roma, 31 agosto 2017

 
LICEO BREVE, DI MEGLIO: SPETTA AI COLLEGI DOCENTI VOTARE LE PROPOSTE
Comunicato

Bills-blog-images_07_1"Poiché spetta ai collegi dei docenti deliberare sulla sperimentazione dei licei brevi, lanciamo un appello ai colleghi affinché valutino attentamente i progetti di adesione al bando del Miur ed esprimano un voto che tenga conto di tutte le criticità e delle ricadute che l'accorciamento del percorso di studi potrebbe avere sulla preparazione degli alunni e sull'organico del corpo docente".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il Piano nazionale di sperimentazione lanciato da viale Trastevere per portare gli studenti dei licei e degli istituti tecnici a diplomarsi in quattro anni.

"Il testo del decreto non è ancora stato pubblicato, ma l'impressione è che si tratti di uno specchietto per le allodole: ridurre di un anno l'iter formativo dei ragazzi non significa garantire automaticamente un posto di lavoro appena terminata la scuola superiore. Se l'obiettivo è metterci al passo con gli altri Paesi europei, - afferma Di Meglio - la strada da seguire non è questa.

Occorrerebbe, invece, realizzare diversi corsi di studio e rivedere l'intera organizzazione".

Il coordinatore della Gilda sottolinea che "il liceo breve di quattro anni è stato già sperimentato in questi ultimi anni, ma non sappiamo con quali risultati". Inoltre, secondo Di Meglio, non va sottovalutata la questione occupazionale: "Tagliando di un anno il percorso di studi, si ridurrebbe anche il corpo docenti. Si tratta di un aspetto che inevitabilmente suscita preoccupazione".

Roma, 8 agosto 2017

 
IMMISSIONI IN RUOLO, GILDA: CONFUSIONE E TOUR DE FORCE ESTENUANTI
Comunicato
“Le operazioni di immissioni in ruolo stanno procedendo in una situazione caotica”.
La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti che, attraverso le proprie sedi provinciali, registra innumerevoli disagi aggravati dall’emergenza caldo che rischia di provocare malori tra docenti e personale degli uffici amministrativi. 
 
“I tempi ristretti fissati dal Miur stanno costringendo a tour de force estenuanti: in alcune province come Reggio Calabria e Latina, soltanto per citarne alcune, le procedure iniziano alle 8 e si protraggono fino a notte inoltrata in aule sovraffollate e caldissime.
In Puglia i docenti non hanno avuto neanche 24 ore di tempo per presentarsi alle nomine - spiega la Gilda - perché l’elenco delle convocazioni è stato pubblicato ieri alle 19 nel sito dell’Usr per questa mattina. È assurdo che precari in attesa da anni debbano sudare così fino all’ultimo per ottenere la tanto agognata cattedra”.
 
La Gilda degli Insegnanti evidenzia inoltre il rischio che eventuali ricorsi, provocati dalla mancata pubblicazione delle graduatorie provvisorie, mettano in discussione la regolarità delle nomine. “In tal caso - conclude il sindacato - le operazioni di immissioni in ruolo dovrebbero essere ripetute, con inevitabili ripercussioni sul corretto avvio dell’anno scolastico”.

 

 
Roma, 2 agosto 2017
“Le operazioni di immissioni in ruolo stanno procedendo in una situazione caotica”.
La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti che, attraverso le proprie sedi provinciali, registra innumerevoli disagi aggravati dall’emergenza caldo che rischia di provocare malori tra docenti e personale degli uffici amministrativi. 
 
“I tempi ristretti fissati dal Miur stanno costringendo a tour de force estenuanti: in alcune province come Reggio Calabria e Latina, soltanto per citarne alcune, le procedure iniziano alle 8 e si protraggono fino a notte inoltrata in aule sovraffollate e caldissime.
In Puglia i docenti non hanno avuto neanche 24 ore di tempo per presentarsi alle nomine - spiega la Gilda - perché l’elenco delle convocazioni è stato pubblicato ieri alle 19 nel sito dell’Usr per questa mattina. È assurdo che precari in attesa da anni debbano sudare così fino all’ultimo per ottenere la tanto agognata cattedra”.
 
La Gilda degli Insegnanti evidenzia inoltre il rischio che eventuali ricorsi, provocati dalla mancata pubblicazione delle graduatorie provvisorie, mettano in discussione la regolarità delle nomine. “In tal caso - conclude il sindacato - le operazioni di immissioni in ruolo dovrebbero essere ripetute, con inevitabili ripercussioni sul corretto avvio dell’anno scolastico”.

 

 
Roma, 2 agosto 2017
 
Mobilità 2017-2018: pubblicati i movimenti della scuola secondaria di II grado
Mobilità

Mobilità 2017-2018: pubblicati i movimenti della scuola secondaria di II grado Sono stati pubblicati in data odierna i movimenti della scuola secondaria di secondo grado per l´anno scolastico 2017-2018. I tabulati relativi ad ogni singola provincia sono in corso di pubblicazione presso i rispettivi UST. 

Alleghiamo il file che contiene l´elenco complessivo dei docenti destinatari dei movimenti e i prospetti riepilogativi provincia per provincia con i posti rimasti liberi dopo le operazioni di mobilità, che saranno destinati alle assunzioni a tempo indeterminato e alle altre operazioni annuali per il prossimo anno scolastico 2017/2018..
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MOBILITÀ ANNUALE, GILDA: A RISCHIO FIRMA CONTRATTO
Comunicato

 "A rischio la firma del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2017/2018". A

dichiararlo è la Gilda degli Insegnanti dopo un incontro molto animato che si è svolto questa mattina al Miur tra l'Amministrazione e le organizzazioni sindacali.

"Siamo pronti a non siglare il contratto - spiega la Gilda - perché non è stata accolta alcuna delle nostre tre richieste avanzate il 13 luglio scorso riguardanti l'eliminazione dell'obbligo di convivenza per il ricongiungimento al genitore; la possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria tra comuni diversi della provincia degli aventi diritto; il superamento della limitazione abnorme nel diritto ad esprimere preferenze.

Inoltre l'Amministrazione non ci ha fornito nessuna spiegazione sul motivo del diniego".

"Ancora più assurda la convocazione di questo incontro nell'ultimo giorno utile prima della scadenza dei termini fissati per oggi. Si tratta di un comportamento che denota una mancanza di rispetto nei nostri confronti e - conclude la Gilda - che deteriora ulteriormente le relazioni sindacali".

Roma, 31 agosto 2017

 
L'INAMOVIBILITÀ DEI DOCENTI È UN FALSO PROBLEMA
Comunicato

fedeli"L'inamovibilità dei docenti di cui parla la ministra Fedeli è un falso problema, perché la normativa attuale prevede la possibilità di sanzionare, e nei casi più gravi anche di rimuovere e destinare ad un'attività diversa dalla didattica, un insegnante incapace".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, replica alle dichiarazioni rilasciate ieri dalla titolare di viale Trastevere durante il Meeting di Cl a Rimini.

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IMMISSIONI IN RUOLO, GILDA CHIEDE INCONTRO URGENTE AL MIUR
Comunicato

 Sulle immissioni in ruolo la Gilda degli Insegnanti chiede al Miur la convocazione di un incontro urgente.

In una lettera inviata venerdì scorso al Capo Dipartimento per il sistema educativo di formazione e istruzione, Rosa De Pasquale, il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, punta l'attenzione sulle problematiche riscontrate nelle immissioni in ruolo, in particolare sulla situazione dei ricorrenti inseriti con riserva nelle Graduatorie ad Esaurimento in seguito a una sentenza cautelare del giudice o del Tar.

"Ogni Ufficio scolastico regionale - rileva Di Meglio - sta procedendo in maniera diversa rispetto a questi casi e ciò genera differenze di trattamento che rischiano di ripercuotersi sulla validità delle assunzioni. Chiediamo dunque al ministero di indicare una procedura univoca da seguire, che non dia adito a interpretazioni diverse da parte delle amministrazioni periferiche e che garantisca un'omogeneità di trattamento per tutti i docenti".

Roma, 7 agosto 2017

 
Assunzioni a tempo indeterminato del personale docente per l’anno scolastico 2017/18. Invio Decreto Ministeriale n. 522 del 26 luglio 2017 e relativi prospetti del contingente di nomina.
Spazio Precari
Con Nota 32438 del 27 luglio 2017 il MIUR ha divulgato i prospetti elaborati dal gestore del sistema informativo contenenti il numero dei posti vacanti e disponibili presenti in ogni provincia/regione, suddivisi per tipo posto, classe di concorso e risultanti al sistema
informativo al termine delle operazioni di mobilità della scuola secondaria di II grado
 
Sistema informatico bloccato, Miur proroghi scadenza e torni al cartaceo
Comunicato
Sistema informatico bloccato, Miur proroghi scadenza e torni al cartaceo “È inaudito che il sistema informatico del Miur vada in tilt a pochi giorni dalla scadenza dei termini per le assegnazioni provvisorie e l’aggiornamento delle graduatorie di istituto. La piattaforma Istanze OnLine risulta bloccata, centinaia di migliaia di utenti stanno tentando disperatamente di accedere senza riuscirci e le nostre sedi provinciali sono prese d’assalto. È una situazione intollerabile, indegna di un Paese civile”.

Così Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito al caos provocato dalle disfunzioni del sistema informatico e dai tempi ristretti stabiliti per l’inserimento telematico del modello B e le assegnazioni provvisorie.
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