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VALUTAZIONE, GILDA: NO A SISTEMA 'INVALSICENTRICO' CALATO DALL'ALTO
Comunicato
No a un sistema di valutazione "Invalsicentrico" calato dall'alto e imposto alle scuole senza alcun coinvolgimento dei docenti e delle organizzazioni sindacali. Così la Gilda degli Insegnanti boccia la direttiva firmata dal ministro Giannini per l'avvio del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).

Numerosi i punti del documento contestati dal sindacato che punta l'indice contro la scarsa chiarezza delle prime operazioni a carico delle scuole e il rischio che si aggravi il fardello burocratico che già pesa sulle spalle degli insegnanti.
"Inoltre – sottolinea Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – gli ispettori sono troppo pochi per il carico di lavoro da sostenere e mancano le indicazioni relative alla formazione di coloro che si dovranno occupare dell'autovalutazione, della valutazione esterna e della redazione dei piani di miglioramento".

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MATURITA', DI MEGLIO: APRIRE DIBATTITO SU VALORE LEGALE TITOLO DI STUDIO
Comunicato

"Sull'esame di Maturità si sta ripetendo il solito copione che va in scena in Italia: si fugge dal nodo centrale del problema. La questione principale non ruota intorno ai commissari interni o esterni, ma al valore legale del titolo di studio. Istituire commissioni composte soltanto da docenti interni non sarebbe una novità, visto che l'esperimento fu tentato già dall'ex ministro Moratti e si rivelò un flop. Se si vuole davvero cambiare l'esame di Maturità, occorre aprire un dibattito culturale serio che coinvolga anche il tema dell'autonomia scolastica".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alle dichiarazioni del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

"In Italia il diploma di Maturità ha valore legale – spiega Di Meglio – perchè a stabilirlo fu il 90% dell'Assemblea Costituente e i commissari esterni servono per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale. Modificare questo sistema è una scelta politica che va dibattuta in Parlamento e non deve essere un'operazione dettata da motivi economici. Non è abolendo i commissari esterni – conclude Di Meglio – che il ministero dell'Istruzione può attuare i risparmi richiesti dalla spending review".

Roma, 16 settembre 2014

 
#LABUONASCUOLA, DI MEGLIO: RENZI PARTE CON PIEDE SBAGLIATO
Comunicato

noGiù le mani dagli scatti di anzianità e no secco al potenziamento dei poteri dei presidi”.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta a caldo il messaggio del presidente del Consiglio per il lancio del patto formativo #labuonascuola.

“I motivi per cui Renzi parte con il piede sbagliato con il suo 'passodopopasso' – spiega Di Meglio – sono tre.

Prima di tutto bocciamo il meccanismo degli scatti assegnati in base al merito e rivendichiamo il diritto alle progressioni di carriera legate all'anzianità di servizio.

Inoltre contestiamo la possibilità che si vuole dare ai presidi di scegliere gli insegnanti più adatti alle loro scuole, perchè ciò significherebbe aumentare i poteri già fin troppo ampi esercitati dai dirigenti scolastici.

E poi è assurdo chiedere agli studenti quali materie vogliono studiare: i programmi devono essere redatti a livello nazionale e non in base alle preferenze degli alunni ma ai curricula che servono per rendere competitivi gli studenti italiani”. Roma, 3 settembre 2014

 
QUOTA 96, DOMANI GILDA A MANIFESTAZIONE CONTRO "BEFFA DI STATO"
Comunicato
Una delegazione della Gilda degli Insegnanti sarà in piazza Santi Apostoli domani mattina a Roma per partecipare alla manifestazione indetta dal Comitato Civico Quota 96 contro la beffa di Stato andata in scena il 4 agosto.

"I 4000 docenti ai quali è stato negato il diritto legittimamente maturato di andare in pensione – afferma la Gilda – sono vittime di una grave ingiustizia che il Governo deve risolvere reperendo le risorse economiche dai tagli agli sprechi".

Oltre al pasticcio di Quota 96, quello delle pensioni è un tema caldo per tutti i docenti costretti a rimanere in cattedra fino a 66 anni. Per sciogliere questo nodo, la Gilda rilancia la proposta di consentire su base volontaria l'accesso al part time negli ultimi 5 anni di lavoro a parità di retribuzione e di sfruttare la professionalità e l'esperienza dei docenti prossimi alla pensione impiegandoli come tutor dei nuovi insegnanti.

 

Roma, 28 agosto 2014

 
NUOVI PROVVEDIMENTI SULLA SCUOLA, LA GILDA-UNAMS PRONTA ALLA MOBILITAZIONE
Comunicato
pericolo_scuolaComunicato della Direzione nazionale

 

La Direzione nazionale della Gilda degli Insegnanti, riunitasi a Roma il 21 agosto 2014, ha discusso della situazione dell'istruzione e della scuola, che è in Italia istituzione tutelata dalla Costituzione.
Il dibattito dei dirigenti nazionali dalla Gilda si è soffermato in particolare sulla condizione nella quale in questi ultimi anni i docenti svolgono la loro attività professionale, mal retribuita ed oppressa dalla burocrazia.


In attesa delle linee guida preannunciate alla stampa dal Presidente del Consiglio, la Gilda degli Insegnanti ricorda che se l'istruzione in Italia mantiene livelli ancora buoni è grazie alla professionalità e alla dedizione della stragrande maggioranza dei docenti.


Fiduciosi che le linee guida possano essere tali da garantire sia il livello dell'istruzione sia, soprattutto, le risorse economiche necessarie per un rilancio del settore dell'istruzione statale, la Gilda ribadisce l'assoluta contrarietà ad una politica scolastica che già da troppi anni taglia anche l'indispensabile e quindi rispetto ai paventati tagli di un anno del percorso scolastico delle secondarie, al prospettato ulteriore blocco della parte economica del CCNL e degli scatti di anzianità, all'aumento dell'orario di lavoro dei docenti, nel contesto di una possibile revisione unilaterale della parte normativa.


La Gilda degli Insegnanti, in tale ipotesi, sarebbe pronta a chiamare i docenti alla mobilitazione nazionale.

 

 

 
STATALIZZAZIONE SCUOLE, GILDA: NO A RIDUZIONE POSTI IN ORGANICO
Comunicato
noPollice verso della Gilda degli Insegnanti sulla statalizzazione di due istituti superiori di Enna e Bologna perchè, spiega il sindacato, "con il passaggio dagli enti locali al Miur, si tolgono altri posti nell'organico di diritto. Tradotto in altri termini, significa che ci saranno 173 posti in meno per le assunzioni a tempo indeterminato, a danno delle migliaia di precari in attesa da anni della stabilizzazione".

La questione a cui si riferisce la Gilda è quella relativa all'accordo stipulato tra Comune di Bologna, Provincia di Enna e Miur per la mobilità intercompartimentale in entrata di 173 lavoratori tra docenti e personale Ata (116 dell'Itc Aldini di Bologna e 57 del liceo linguistico Lincoln di Enna) che entrerà in vigore il prossimo anno scolastico.

La Gilda solleva inoltre il problema degli stipendi che, nel passaggio dagli enti locali allo Stato, restano invariati, "con il rischio che all'interno della stessa scuola ci siano differenze retributive tra dipendenti dello stesso livello. Infatti soprattutto quelli dei docenti della provincia siciliana sono notevolmente superiori".

 

Roma, 8 agosto 2014

 
OCSE, GILDA: ANZIANITÀ DI SERVIZIO RENDE SCUOLA MIGLIORE, NO A 'ROTTAMAZIONE'
Comunicato

 consumismo"Se in Italia la qualità dell'istruzione di base migliora costantemente nonostante la diminuzione del numero dei docenti, come rileva il rapporto Ocse diffuso ieri, lo si deve all'aumento dell'età media degli insegnanti, i quali possono contare su un'esperienza maturata in anni e anni di insegnamento". Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando i dati del rapporto Ocse 'Uno sguardo sull'Istruzione 2014'.

"L'anzianità di servizio, dunque, non può e non deve essere 'rottamata', - spiega Di Meglio - ma valorizzata: per funzionare meglio, alla scuola italiana non servono meno docenti, ma insegnanti esperti che, come già ribadito dalla Gilda in una sua proposta, possono svolgere funzioni di tutoraggio per le nuove leve con un part time negli ultimi 5 anni di servizio a stipendio pieno".

Roma, 10 settembre 2014

 
NUOVO ANNO SCOLASTICO, DI MEGLIO: BUON LAVORO A TUTTI I DOCENTI
Comunicato

"Auguri di buon lavoro a tutti i docenti per i quali oggi ha preso il via un nuovo anno scolastico che, nonostante le numerose difficoltà in vista, li vedrà impegnati come sempre in prima linea".

E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che coglie l'occasione per sfatare ancora una volta un luogo comune duro a morire: "Tra scrutini, esami di Stato, corsi per il recupero dei debiti scolastici e altre attività extra didattiche, è assurdo continuare ad affermare che gli insegnanti italiani lavorano poco.

Svilire la professione docente nuoce non soltanto a chi sale in cattedra ogni giorno, ma a tutto il sistema scolastico. Occorre invece valorizzarla e perciò – conclude il coordinatore nazionale – attendiamo di conoscere nel dettaglio le linee guida che Renzi presenterà tra due giorni".

 

Roma, 1 settembre 2014

 
PRECARI, 100MILA ASSUNZIONI SUCCESSO DELLA GILDA
Comunicato

giustizia“Il piano per assumere 100mila precari nel triennio 2015-2018 annunciato dal presidente del Consiglio è una buona notizia, ma Renzi sbaglia a piantarci sopra la bandiera perchè si tratta di un provvedimento obbligato in vista della sentenza con cui a breve la Corte di Giustizia europea potrebbe condannare lo Stato italiano”.

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che rivendica la primogenitura della causa promossa a Lussemburgo contro l'abuso dei contratti a termine oltre i 36 mesi. “Quello di Renzi – sottolinea Di Meglio – è un tentativo in zona Cesarini di evitare che la stabilizzazione dei precari storici venga imposta dall'Europa. Nessuna gloria, dunque, ma un atto dovuto e tardivo al quale forse non si sarebbe giunti se la Gilda degli Insegnanti non avesse portato la questione del precariato all'attenzione dei giudici europei”.

Il 17 luglio scorso l'avvocato generale Maciej Szpunar ha depositato le sue conclusioni alla Corte di Giustizia europea, riconoscendo le ragioni dei ricorrenti. Nel documento consegnato a Lussemburgo Szpunar spiega che lo Stato italiano ricorre alle supplenze per soddisfare esigenze permanenti e durevoli del settore scolastico e definisce la normativa nazionale generica e astratta.

L'avvocato generale evidenza inoltre che non aver fissato un termine per l'indizione di concorsi genera una grave e totale incertezza nel sistema di reclutamento e che le restrizioni di natura finanziaria non possono giustificare il ricorso abusivo di contratti a tempo determinato.

Alla luce di queste conclusioni è facile ipotizzare che i giudici europei si pronunceranno a favore dei precari.

 

Roma, 27 agosto 2014

 
GILDA: VALUTAZIONE TITOLI PRECARI. SIA UGUALE PER TUTTI
Comunicato

Anche in questa settimana di ferragosto, alla FGU-Gilda degli Insegnanti giungono dalle province numerose segnalazioni di comportamenti difformi da parte degli uffici periferici del MIUR nella valutazione dei titoli per le graduatorie ad esaurimento.

Appare evidente che l'interpretazione da parte degli uffici periferici della normativa emanata dal MIUR sulla valutazione dei titoli, in particolare il master conseguito dagli insegnanti diplomati ed il concorso 2012, risulta difficoltosa e produce differenti comportamenti in sede locale.

Questa valutazione non uniforme sul territorio italiano genera negli insegnanti in graduatoria sconcerto, confusione e malcontento, dando una negativa immagine dell'Amministrazione.

Inutile ricordare come questo caos nelle graduatorie alimenti la tensione dei docenti precari già provati dalla burocrazia delle domande, dalle disfunzioni del sistema informatico e dalla preoccupazione per la diminuzione dei posti di insegnamento.

Per questo la FGU-Gilda degli Insegnanti rinnova all'Amministrazione la richiesta, già fatta negli scorsi giorni, di un controllo dell'operato dei propri uffici periferici e di una nota di chiarimento che uniformi la valutazione dei titoli nelle graduatorie di tutta Italia.

 
IMMISSIONI IN RUOLO, GILDA: ENNESIMA PROMESSA MANCATA
Comunicato

“Sulle immissioni in ruolo dobbiamo purtroppo registrare l'ennesima promessa mancata da parte del Governo”.

E' critica la posizione della Gilda degli Insegnanti sul numero delle assunzioni accordate per il prossimo anno scolastico: “I posti autorizzati sono relativi al solo turn-over, disattendendo così il piano triennale previsto dal decreto Carrozza che prevede l'assunzione su tutti i posti disponibili in organico di diritto. Il rispetto del piano di immissioni in ruolo stabilito dal DL 104/2013 – sottolinea la Gilda – avrebbe ridotto anche le tensioni attualmente in atto tra i precari del Nord e del Sud sulle graduatorie a esaurimento”.

 
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