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Petizione scatto 2013 e aumenti stipendiali

 

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RECLUTAMENTO E PRECARIATO, IL TESTO DELLA NORMA PRESENTATO AI SINDACATI
Comunicato

oo_ss_unitarieIl Capo Di Gabinetto del MIUR, Giuseppe Chiné, ha incontrato oggi i segretari generali di Flc CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams per fare il punto sull’attuazione dell’accordo in materia di reclutamento e precariato sottoscritto l’11 giugno scorso sulla base di quanto previsto nell’intesa del 24 aprile a palazzo Chigi.

Sono stati illustrati i contenuti del testo normativo a tal fine predisposto dal MIUR, che recepisce in modo puntuale e coerente quanto previsto dall’intesa.

Sarà lo stesso ministro Bussetti a verificare modalità e strumenti attraverso i quali compiere il necessario percorso legislativo.

Da parte loro le organizzazioni sindacali, oltre a valutare positivamente il testo sottoposto alla loro attenzione, hanno chiesto di procedere con l’immediata emanazione di un provvedimento con carattere d’urgenza.

Roma, 18 giugno 2019

 

 
Raggiunto l’accordo con il Ministero Bussetti su PAS e fase transitoria per stabilizzare i docenti con tre annualità di servizio
Comunicato

oo_ss_unitarie

La trattativa con il Governo sul reclutamento dei precari e l’accesso a un percorso abilitante speciale si è conclusa positivamente e al termine dell’incontro di stasera è stata firmata un’intesa unitariamente dalle organizzazioni sindacali con il Ministro Bussetti.

L’accordo prevede una procedura riservata e semplificata che dà accesso al 50% dei posti disponibili per il concorso ordinario e un percorso abilitante speciale senza selezione in ingresso.

Il PAS sarà:

• aperto a tutti i docenti con tre annualità di servizio nelle scuole statali, paritarie e percorsi di istruzione e formazione professionale limitatamente all’obbligo scolastico

• attivato entro e non oltre il 2019

• articolato su più cicli annuali

• aperto alla partecipazione anche del personale di ruolo e ai dottori di ricerca

 

La procedura del concorso straordinario finalizzata alla stabilizzazione prevede:

• l’accesso ai docenti con tre annualità di servizio nella scuola statale maturate negli ultimi 8 anni

• il requisito di avere svolto almeno 1 anno di servizio nella classe di concorso specifica per la quale si concorre

• la valorizzazione del servizio prestato

• una prova scritta computer based

• una prova orale non selettiva

La procedura conferirà a tutti i vincitori l’abilitazione. Si tratta di una soluzione di rilievo rispetto al tema della reiterazione dei contratti a termine nella scuola statale, che risponde alle richieste e alle aspettative del personale di cui le organizzazioni sindacali si sono fatte interpreti.

Le organizzazioni sindacali esprimono quindi soddisfazione per gli esiti della trattativa, che si è conclusa con una mediazione positiva che è riuscita a tenere insieme gli interessi dei lavoratori coinvolti con le esigenze di funzionamento della scuola.

 

Roma, 11 giugno 2019

 
PENSIONI, GILDA: MANCANO DECRETI PER ANTICIPO TFS
Comunicato

 "Il Governo acceleri per chiudere l'accordo con l'Abi e varare i decreti attuativi entro agosto".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che invita l'Esecutivo a rispettare quanto stabilito dall'articolo 23 del decreto legge 4/2019 su pensioni e reddito di cittadinanza e dare ai docenti alle soglie della pensione la possibilità di riscuotere subito una parte del TFS pagando un tasso agevolato.

"Stiamo ricevendo molte richieste da parte di docenti che vorrebbero preparare la documentazione ma, in mancanza dei decreti attuativi e dell'accordo con l'Abi entro fine agosto, rischiano di non poter accedere all'anticipo di 45.000 euro a tasso agevolato garantito dalla legge.

Senza considerare che gli insegnanti che scelgono Quota 100 potrebbero dover aspettare fino a 5 anni per ottenere il TFS, diversamente dai colleghi con la pensione di anzianità o di vecchiaia per i quali il periodo di attesa è di 'soli' 2 anni".

"I tassi di mercato applicati dagli istituti bancari non sono di certo convenienti e non si può negare a tanti dipendenti pubblici l'opportunità, garantita da una legge dello Stato, di godere di condizioni più vantaggiose".

Roma, 5 giugno 2019

 
Tavolo con il MIUR sul reclutamento docenti: ulteriori passi in avanti nella trattativa
Comunicato
incontro_3_giu_2019Nell´incontro di oggi, 3 giugno, che ha visto proseguire il confronto tra le Organizzazioni Sindacali e il MIUR sul reclutamento dei docenti, si sono raggiunti importanti punti di convergenza.

 

Il MIUR infatti, la cui delegazione era guidata dal Capo di Gabinetto, dott. Giuseppe Chiné, ha infatti accolto la richiesta delle Organizzazioni sindacali di avviare un percorso abilitante riservato a tutti i docenti precari con 36 mesi di servizio, intesi come tre annualità, che vedrà la collaborazione tra Università e scuole nella costruzione del percorso formativo, sul modello del PAS 2013.

È stata oggetto di discussione la possibilità di consentire l´accesso ai soli fini abilitanti ai percorsi riservati, in subordine rispetto ai precari con 36 mesi di servizio:
- ai docenti di ruolo che vogliono acquisire l´abilitazione in un´altra classe di concorso per cui hanno titolo ad insegnare;
- ai laureati che hanno compito un percorso di dottorato di ricerca;
- ai docenti che hanno maturato le tre annualità di servizio nell´ambito della Formazione Professionale insegnando nei bienni utili per l´assolvimento dell´obbligo scolastico;
- ai docenti che sono in possesso del requisito delle tre annualità di servizio presso le scuole paritarie.

Il tavolo tematico è stato aggiornato alla prossima settimana per definire in maniera puntuale il percorso concorsuale riservato ai docenti precari che hanno le tre annualità di servizio nella scuola statale, stante la necessità di valutare approfonditamente tutti gli aspetti di questa procedura, attivabile successivamente alle GAE, alle GM del concorso 2016 e alle GMR del concorso 2018, e il cui impianto dovrà essere definito in termini inappuntabili anche sotto il profilo della costituzionalità.

I sindacati al termine della riunione hanno chiesto di affrontare il tema del concorso riservato per gli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA per i quali è stata presentata una proposta unitaria.

 
PRECARI, DI MEGLIO: "BENE BUSSETTI, SUCCESSO FRUTTO DELLA LOTTA"
Comunicato

 di meglio"Apprezziamo e accogliamo con soddisfazione il sì espresso dal ministro Bussetti alla proposta unitaria dei sindacati riguardo i temi del precariato e del reclutamento, si tratta di un successo che è il frutto del pressing operato sul Governo e della lotta intrapresa con l'indizione dello sciopero generale per lo scorso 17 maggio, poi revocato alla luce dell'accordo stipulato il 24 aprile a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le dichiarazioni del ministro dell'Istruzione.

"Adesso aspettiamo con fiducia che agli impegni facciano seguito atti normativi concreti in grado di fornire una risposta positiva anche agli altri punti contenuti nell'intesa siglata con il Governo, primo fra tutti la questione del rinnovo contrattuale e degli aumenti stipendiali".

Roma, 24 maggio 2019

 
DOCENTE SOSPESA, GILDA: ORGANO DI GARANZIA PER TUTELARE LIBERTÀ INSEGNAMENTO
Comunicato

ingiustizia-300x225 "L'episodio di Palermo che ha visto protagonista suo malgrado la professoressa Dell'Aria dimostra come sia pericoloso affidare una questione delicata come la disciplina dei docenti agli impiegati amministrativi dei provveditorati.

Alla luce di quanto accaduto, chiediamo in primis che venga istituito un organo di garanzia competente e indipendente in grado di tutelare la libertà di insegnamento sancita dalla Costituzione, e il ripristino dell'istituto della conciliazione, abolito dalla riforma Brunetta, che eviterebbe il proliferare a dismisura del contenzioso".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alla sospensione della docente siciliana.

"Tra i compiti dell'attività didattica - afferma Di Meglio - c'è anche quello di sviluppare lo spirito critico degli studenti che, non dimentichiamolo mai, sono il futuro del Paese, i cittadini ai quali spetterà guidare l'Italia e contribuire, ciascuno in base alle proprie capacità e attitudini, alla sua crescita.

C'è qualcosa di schizofrenico nel reintrodurre l'insegnamento dell'educazione civica da una parte e dall'altra sospendere una docente per aver svolto il proprio lavoro senza reprimere la libertà di espressione degli alunni".

Roma, 21 maggio 2019

 
GILDA CONSEGNA A PALAZZO CHIGI OLTRE 30MILE FIRME PER AUMENTO STIPENDI E SCATTO ANZIANITÀ 2013
Comunicato

delegazione_gilda_consegna_300mila_firme_06_06_19Oltre 30.000 firme raccolte online, attraverso la piattaforma https://www.change.org/p/giuseppe-conte-stipendi-più-alti-per-gli-insegnanti, e in tutte le scuole d'Italia grazie all'impegno in prima linea di Rsu e Tas. Ha riscosso grande successo la petizione promossa dalla Gilda degli Insegnanti, e indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per chiedere lo "scongelamento" dello scatto di anzianità del 2013 e l'aumento degli stipendi dei docenti. L'iniziativa si è conclusa oggi con la consegna delle sottoscrizioni alla presidenza del Consiglio.

"Il numero elevato di adesioni - dichiara il coordinatore nazionale Rino Di Meglio, che questa mattina si è recato a Palazzo Chigi con una delegazione della Gilda per depositare le firme - è una spia inequivocabile del disagio e del malcontento che serpeggia tra gli insegnanti e della loro voglia di riscatto".
Come evidenziato dai dati elaborati dal Centro Studi Nazionale della Gilda degli Insegnanti, in 10 anni le retribuzioni dei docenti italiani sono calate mediamente del 7% rispetto all'andamento dell'inflazione. Tradotto in altri termini, ciò significa che dal 2007 a oggi gli stipendi sono diminuiti di circa 170 euro lordi.

"La significativa riduzione del potere di acquisto - afferma Di Meglio - ha provocato una sostanziale diminuzione anche del prestigio sociale dei docenti. Le buste paga sempre più leggere hanno portato gli insegnanti a diventare fanalino di coda non soltanto nell'impietoso confronto con i colleghi degli altri Paesi europei, ma anche con tutti gli altri dipendenti pubblici italiani. Per cambiare questa situazione indecorosa, occorre recuperare la progressione di carriera scippata nel 2013. Bisogna, inoltre, investire maggiori risorse nel rinnovo del contratto, a partire dalle somme stanziate dalla legge 107/2015 per il bonus merito che non serve per premiare davvero i bravi insegnanti".

"Ci auguriamo che il presidente del Consiglio, il quale ha già dimostrato sensibilità e apertura verso questo tema impegnandosi in prima persona con l'accordo siglato lo scorso 24 aprile con i sindacati rappresentativi della scuola, presti ascolto alle richieste di chi ogni giorno lavora per formare l'Italia del futuro e alle quali dà voce la nostra petizione".

Roma, 6 giugno 2019

 
Autonomia differenziata, i sindacati scuola hanno incontrato il Presidente della Camera Roberto Fico
Comunicato

oo_ss_unitarieNell'incontro col Presidente della Camera Roberto Fico abbiamo esposto le ragioni delle nostra ferma contrarietà al venir meno del carattere unitario e nazionale del sistema di istruzione, come prefigurano le richieste di autonomia differenziata avanzate da alcune Regioni. Si tratta di una prospettiva inquietante perché, oltre a minare l'unità culturale del Paese, una scuola regionalizzata finirebbe per aumentare il divario già oggi molto marcato tra aree territoriali, aggravando le disparità e gli squilibri esistenti nel Paese anziché ridurli. Abbiamo anche evidenziato i gravi rischi che il governo dell'istruzione affidato alle regioni potrebbe comportare rispetto alla tutela di principi di rango costituzionale come l'autonomia delle istituzioni scolastiche e la libertà di insegnamento. Abbiamo infine indicato come necessaria una discussione che coinvolga tutti i soggetti di rappresentanza, a partire dal Parlamento e comprese le rappresentanze sociali, su questioni che per la loro valenza di ordine generale non possono essere gestite con una trattativa fra singole Regioni e Governo.

Ringraziando il Presidente della Camera per la disponibilità dimostrata, esprimiamo vivo apprezzamento per il suo fermo ed esplicito richiamo alla centralità che dev'essere riconosciuta alle Camere nell'esame del provvedimento.

Roma, 4 giugno 2019

 
CHIAMATA DIRETTA, DI MEGLIO: ACCELERARE ITER DDL ABOLIZIONE
Comunicato

chiamata-diretta11-e1467524009636La Federazione Gilda-Unams lancia un appello al presidente della 7^ Commissione del Senato affinché si proceda in tempi rapidi all'abrogazione della chiamata diretta dei docenti e degli ambiti territoriali.

In una lettera indirizzata a Mario Pittoni, il coordinatore nazionale della FGU, Rino Di Meglio, sottolinea che "dopo 8 mesi dall'approdo a palazzo Madama, l'iter del disegno di legge non è ancora concluso e il rischio di iniziare il nuovo anno scolastico senza l'abolizione della chiamata diretta è concreto".

Ricordando l'impegno profuso senza sosta e sin dal primo momento dalla FGU contro la legge 107/2015, Di Meglio pone l'accento sulle ricadute negative prodotte dalla chiamata diretta sulla qualità dell'insegnamento e sulla condizione professionale degli insegnanti.

"I tempi stringono ed è necessario riprendere l'esame del ddl e accelerarne il cammino verso il varo definitivo. L'anno scorso la questione della chiamata diretta fu parzialmente risolta grazie a un CCNI transitorio sulla mobilità. Adesso - conclude il coordinatore nazionale della FGU - ci aspettiamo che a quel primo passo segua il superamento definitivo del meccanismo della chiamata diretta perché la scuola ha bisogno della certezza del diritto".

Roma, 30 maggio 2019

 
Su reclutamento e precariato servono subito risposte concrete
Comunicato

sindacati unitariLa questione del reclutamento, con particolare riguardo all'obiettivo di dare stabilità al lavoro dei moltissimi precari della scuola con più di tre anni di servizio, compresi i facenti funzione di DSGA, è stata affrontata anche a margine dell'incontro di ieri sui temi del rinnovo contrattuale.
La scorsa settimana è stata presentata al riguardo al MIUR una dettagliata proposta unitaria, in linea con le indicazioni e gli impegni assunti a Palazzo Chigi con l'intesa del 24 aprile.

Ora è indispensabile una risposta in merito agli atti normativi con cui dare seguito alla proposta dei sindacati e portarla a concreta attuazione.

La campagna elettorale in atto non può essere la giustificazione di un ritardo che non è rispettoso dei tempi della scuola, ormai alla conclusione dell'anno scolastico.
La risposta del Capo di Gabinetto, che ha indicato la necessità di procedere a passaggi di verifica politica, rischia di prefigurare tempi che non sono accettabili rispetto all'urgenza del problema.

Serve agire con maggiore determinazione, ogni ritardo sarebbe inspiegabile e finirebbe per lasciare irrisolta e aggravata la situazione, che vede da anni un ricorso abnorme al lavoro precario, con grave danno per chi lavora e disagi evidenti per l'andamento del servizio e la qualità del sistema scolastico.
A questo punto spetta alle forze politiche, a partire da quelle di maggioranza, sostenere una soluzione legislativa.

Il Capo di Gabinetto si è impegnato a presentare uno schema di decreto, al quale l'Amministrazione sta lavorando in coerenza con la proposta sindacale unitaria, in un prossimo incontro, al fine di dare quelle risposte concrete che tutti si aspettano e alle quali è legata anche la prosecuzione di un proficuo e costruttivo confronto.


Roma, 21 maggio 2019

Sigle unitarie

 
Iniziativa a Palermo dei sindacati scuola CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA #liberidinsegnare #liberidimparare

sindacati unitariIniziativa a Palermo dei sindacati scuola CGIL-CISL-UIL-SNALS-GILDA
#liberidinsegnare #liberidimparare

 

Sono questi gli hashtag alla base dell’iniziativa promossa dai sindacati scuola che potranno essere condivisi e rilanciati da insegnanti, studenti, cittadini per raccontare le loro esperienze e per ribadire l’importanza di un’istruzione senza censure e condizionamenti.

La libertà di insegnamento è un bene fondamentale e indispensabile in ogni società democratica.

È una prerogativa che la nostra Costituzione affida alle scuole e ai docenti. Spirito critico, capacità di analisi e di lettura dei fatti del mondo, sono gli obiettivi che gli studenti dovrebbero raggiungere nel loro percorso di studi per l’esercizio di una cittadinanza attiva.

Per 

• garantire il pluralismo,

• difendere le prerogative professionali,

• tutelare libertà fondamentali che attengono alla nostra democrazia costituzionale,

• rivendicare l’istituzione di un organismo indipendente con il compito di valutare il corretto esercizio della libertà di insegnamento e di tutelare l'autonomia professionale individuale e collegiale

• affermare i valori che devono essere gelosamente custoditi e difesi dalla nostra Scuola in tutto il Paese

 

i sindacati del comparto istruzione e ricerca indicono un’iniziativa nazionale che si terrà a Palermo il giorno 24 maggio, con una grande assemblea aperta ed una fiaccolata.

Contemporaneamente altre iniziative analoghe si svolgeranno a livello locale in tutta Italia.

I fatti che riguardano la professoressa Dell’Aria sono il sintomo di una pericolosa tendenza della politica a invadere e condizionare gli spazi in cui si esercitano l’azione didattica e l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Una tendenza che potrebbe facilmente accentuarsi nella prospettiva, da combattere e respingere nettamente, di un governo del sistema scolastico non più unitario e nazionale ma affidato alla competenza delle singole regioni.

Invitiamo tutto il personale docente, ATA e dirigente, le RSU a farsi parte attiva per far crescere su tutto ciò il livello complessivo di attenzione e di consapevolezza, promuovendo momenti di discussione da portare a sintesi in documenti che potranno essere inviati alle strutture nazionali perché ne favoriscano la circolazione anche nell’ambito delle iniziative assunte a livello nazionale.

In tutte le iniziative attivate proseguirà la raccolta di adesioni all’appello “contro la regionalizzazione del sistema di istruzione”; ricordiamo che la sottoscrizione dell’appello può essere fatta anche on line al seguendo indirizzo: https://goo.gl/forms/anOr0fhibkHXFWDK2

Roma, 20 maggio 2019

Sigle unitarie

 
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