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DELEGHE LEGGE 107, GILDA ABBANDONA AUDIZIONE IN SENATO

disagree-in-meetings"Per protesta nei confronti del presidente Andrea Marcucci, che ha deciso di ascoltare separatamente i sindacati confederali, compresi quelli della Funzione pubblica, dagli altri rappresentativi, abbiamo deciso di consegnare il documento con le nostre osservazioni e di abbandonare l'audizione".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, che era stato convocato oggi pomeriggio in Commissione VII del Senato per esprimere il parere sulle deleghe della legge 107/2015.

"La Presidenza della Commissione - afferma Di Meglio - non ha tenuto conto della differenza tra le organizzazioni rappresentative e non rappresentative, compiendo un grave atto di sgarbo istituzionale e dimostrando scarso rispetto anche nei confronti delle migliaia di insegnanti che aderiscono al nostro sindacato".

Roma, 2 febbraio 2017

 
MOBILITÀ, GILDA NON FIRMA IL CONTRATTO: CHIAMATA DIRETTA INACCETTABILE
Comunicato
noNo della Gilda degli Insegnanti all’ipotesi di contratto sulla mobilità.
A spiegare le ragioni del niet sono Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale, e Antonietta Toraldo, membro dell’esecutivo nazionale.
“Non abbiamo firmato perché l’Amministrazione continua imperterrita a portare avanti il progetto della legge 107/2015 di far confluire la maggior parte dei docenti nell’ambito territoriale, con conseguente chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici ai quali viene lasciata completa discrezionalità.
Inoltre - sottolineano Di Patre e Toraldo - l’accordo  politico firmato il 29 dicembre scorso dalle altre organizzazioni sindacali è stato disatteso poiché non si è ancora svolta la trattativa parallela sulle modalità e le procedure di assegnazione dei docenti dall’ambito territoriale alla scuola, mentre l’intesa prevedeva la firma contestuale al termine delle due trattative.
L’ipotesi di contratto siglata ieri contiene anche quest’anno evidente disparità di trattamento tra docenti titolari di scuola e di ambito. Infine l’abolizione della fase comunale comporterà evidenti difficoltà nell’applicazione del contratto”.
“La decisione di non siglare questa ipotesi di contratto - concludono le dirigenti della Gilda - rispetta la volontà della maggior parte della categoria, manifestata nelle tante assemblee che si sono svolte in questi mesi in tutte le scuole d’Italia. Non aver firmato rappresenta un atto di coerenza rispetto al no che avevamo già espresso per l’accordo politico del 29 dicembre”.
Roma, 1 febbraio 2017

 
CONTRATTO, RINNOVO SIA OCCASIONE PER VALORIZZARE FUNZIONE DOCENTE
Comunicato

 teacher"Apprezziamo le parole della ministra Fedeli sulla necessità di trattare la scuola con un'attenzione particolare nel prossimo rinnovo del contratto.

Ci auguriamo che la trattativa che si aprirà all'Aran sia dunque un'occasione per valorizzare la funzione docente e per sburocratizzare il lavoro degli insegnanti sempre più appiattito su mansioni di carattere organizzativo e impiegatizio".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta quanto dichiarato dalla ministra dell'Istruzione nel corso della trasmissione radiofonica "La radio ne parla" in merito alle risorse economiche da destinare all'aumento delle retribuzioni nel pubblico impiego.

Roma, 26 gennaio 2017

 
Mobilità 2017/18: la Gilda non firma l'intesa politica
Comunicato

divieto_DSLa Gilda riconosce e apprezza il lavoro delle delegazioni e l'impegno e la disponibilità della Ministra che hanno permesso una svolta nelle relazioni sindacali.

Ritiene tuttavia che, pur in presenza di aperture quali la deroga al vincolo triennale per tutti e la possibilità di esprimere alcune preferenze su scuola per tutti non si possa accettare che la maggior parte dei docenti venga collocata negli ambiti territoriali e sottoposta alla individuazione per competenze ovvero alla chiamata diretta.
La nostra delegazione ha proposto che venga allegata al CCNI mobilità per il 2017/18 una tabella di valutazione specifica per l'assegnazione dei docenti dall'ambito alla scuola in maniera da poter eliminare qualsiasi discrezionalità da parte dei dirigenti scolastici ed in questo senso darà il proprio contributo nel tavolo contrattuale.
Non essendo stata recepita questa proposta, la Gilda, per coerenza con le battaglie sostenute contro la legge 107/2015, ha deciso di non siglare l'intesa politica.

 

La Vicecoordinatrice

Maria Domenica Di Patre

 
CONTRATTO, FONDI LEGGE 107/2015 SIANO DESTINATI AL RINNOVO

 Merge_Icon"I soldi destinati dalla legge 107 al bonus del merito, alla card del docente e all'alternanza scuola/lavoro siano investiti nel rinnovo del contratto".

A chiederlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Le risorse disponibili per rinnovare il contratto del pubblico impiego - afferma Di Meglio - sono esigue che non colmerebbero la perdita del potere di acquisto provocata da sette anni di mancato rinnovo del contratto".

"Le risorse destinate al settore scuola - spiega il coordinatore nazionale della Gilda - potrebbero essere incrementate notevolmente, senza ulteriori oneri per lo Stato, aggiungendo i 200 milioni del bonus per il merito, i 380 milioni della card del docente e i 100 milioni dell'alternanza scuola/lavoro.

In questo modo, si raggiungerebbe quota 680 milioni che, divisi per tutti i docenti e il personale Ata, si concretizzerebbe - conclude Di Meglio - in un aumento in busta paga mensile di circa 60 euro lordi oltre a quanto attualmente il Governo intende stanziare".

Roma, 21 dicembre 2016

 
DIPLOMATI MAGISTRALI E PRECARI, URGE TAVOLO POLITICO PER SANARE POSIZIONI IN GAE
Comunicato

scuola_elementare"Dopo anni ed anni di battaglie, il ministero dell'Istruzione ancora non ha sanato la situazione di tutti i precari e i diplomati magistrali ammessi con riserva nelle Gae.

Alla luce anche della recente sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che ha stabilito la giurisdizione in favore del Tar, chiediamo l'apertura di un tavolo politico per trovare una soluzione definitiva alla vicenda".

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"E' assurdo che soltanto adesso vi sia stata la proposizione di un regolamento preventivo.

Ora la Gilda chiede a gran voce la chiusura della vicenda, senza aspettare l'adunanza plenaria del Consiglio di Stato.

Occorre subito - conclude Di Meglio - sanare le posizioni nelle Gae degli ammessi con riserva e di tutti i precari che non sono ancora entrati in ruolo".

 

Roma, 16 dicembre 2016

 
MOBILITA': ENNESIMO RINVIO, NODI POLITICI ANCORA IRRISOLTI
Mobilità

 fumata_neraEnnesima fumata nera nella trattativa per il contratto sulla mobilità 2017/2018. Anche l'incontro di oggi tra sindacati e Amministrazione si è concluso con un nulla di fatto.

"Nonostante sia stata ultimata la revisione tecnica dell'ipotesi di contratto, - spiega la Gilda degli Insegnanti - restano insoluti alcuni nodi politici, fra cui qualcuno risulta addirittura peggiorato rispetto alle precedenti bozze. Per esempio, l'Amministrazione fa un passo indietro sulla disponibilità di lasciare alla contrattazione di istituto l'assegnazione dei docenti ai plessi in altri comuni negli IIS con codice unico e propone, invece, che la contrattazione si svolga soltanto su comuni di diversi ambiti.

Una condizione - sottolinea la Gilda - che riteniamo inaccettabile e che ancora una volta dimostra di voler lasciare alla discrezionalità del dirigente scolastico anche l'assegnazione degli insegnanti ai plessi".

"Continuando su questa strada - conclude la Gilda - per noi risulterà sempre più difficile accettare e siglare un contratto che rischia di generare ulteriore caos nelle scuole".

Il prossimo incontro è fissato per il pomeriggio di lunedì 30 gennaio.

Roma, 26 gennaio 2017

 
MOBILITA' 2017/2018: ANCHE QUEST'ANNO TRATTATIVA IN STALLO SU CHIAMATA DIRETTA
Comunicato

stop"Come è già accaduto l'anno scorso, anche per la chiusura del contratto sulla mobilità 2017/2018 i tempi si allungano.

Nonostante l'esame degli articoli contenuti nell'ipotesi di contratto sia terminato, la trattativa è ancora ferma sull'accordo relativo all'individuazione delle competenze da utilizzare per la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici".

A dichiararlo è la Gilda degli Insegnanti.

"Si ripropone, dunque, lo stesso problema rimasto aperto lo scorso anno con la cosiddetta sequenza contrattuale che - spiega la Gilda - prevede un elenco di competenze molto lungo tra le quali i dirigenti scolastici dovrebbero individuare, in base al PTOF, le professionalità da inserire negli organici delle scuole.

Ed esattamente come l'anno scorso, in questa lista risulta del tutto assente qualsiasi riconoscimento dell'anzianità di servizio".

 

Roma, 24 gennaio 2017

Ufficio stampa Gilda Insegnanti

 
INCONTRO SINDACATI-FEDELI: BENE APERTURA AL DIALOGO, ATTENDIAMO I FATTI
Comunicato

loading"Apprezziamo l'apertura al dialogo dimostrata dalla ministra, perché segna un punto di discontinuità rispetto all'atteggiamento che ha contraddistinto la precedente gestione del dicastero.

Adesso, però, attendiamo i fatti augurandoci che alle buone intenzioni seguano concrete azioni politiche".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'incontro che si è svolto oggi al Miur tra Valeria Fedeli e tutti i sindacati rappresentativi della scuola.

"La neo ministra - spiega Di Meglio - ha dichiarato la sua volontà di percorrere la strada della contrattazione per risolvere i problemi lasciati aperti dalla legge 107/2015: ci auguriamo che quelle della ministra non restino soltanto parole di buoni intenti e aspettiamo la prova dei fatti.

La Gilda ha comunque ribadito ancora una volta il proprio giudizio negativo rispetto alla riforma".

All'ordine del giorno del vertice a viale Trastevere oggi era il tema della mobilità, ma sul tavolo sono state poste anche le questioni delle deleghe e dell'atto di indirizzo per il rinnovo del contratto.

I prossimi incontri politici sono stati fissati per il 28 dicembre quando sindacati e Amministrazione discuteranno di mobilità e classi di concorso.

Roma, 22 dicembre 2016

 
INCONTRO FEDELI-SINDACATI, DI MEGLIO: ABOLIRE CHIAMATA DIRETTA E AMBITI
Comunicato

resetLa Federazione Gilda-Unams conferma la sua netta contrarietà alla Buona Scuola e ne chiede l'abrogazione in toto.

La posizione rispetto alla legge 107/2015 è stata ribadita dal Consiglio Nazionale del sindacato che ha approvato all'unanimità la relazione presentata dal coordinatore nazionale, Rino Di Meglio.

"In occasione dell'incontro di oggi pomeriggio - dichiara Di Meglio - porterò all'attenzione del neo ministro Fedeli le nostre richieste che puntano soprattutto all'abolizione dei due pilastri della riforma: chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici e titolarità su ambiti.

Al nuovo titolare di viale Trastevere chiederemo, inoltre, il trasferimento al contratto delle risorse del bonus per il merito e la rimodulazione dell'alternanza scuola/lavoro, perché riteniamo che 400 ore per gli istituti tecnici e professionali e 200 ore per i licei siano un tetto troppo rigido e che le scuole debbano invece essere lasciate libere di decidere autonomamente la quantità di tempo da dedicare all'Asl.

Infine - conclude il coordinatore nazionale della Fgu - chiederemo a Fedeli di sanare l'ingiustizia di cui cui sono vittime alcune categorie di insegnanti, fra cui quelli della scuola dell'infanzia e il personale educativo esclusi dal piano di assunzioni realizzato dalla riforma".

Roma, 19 dicembre 2016

 
AUGURI AL MINISTRO FEDELI, SPERIAMO IN UN MAGGIORE ASCOLTO
Comunicato

 valeria-fedeli"Al neo ministro Valeria Fedeli rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro auspicando che la sua esperienza nell'ambiente sindacale la renda sensibile a un maggiore ascolto delle parti sociali rispetto a chi l'ha preceduta a viale Trastevere".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando l'insediamento del nuovo titolare dell'Istruzione.

"Ci auguriamo che Fedeli voglia dare un forte segnale di discontinuità - prosegue Di Meglio - considerato l'esito disastroso della riforma Renzi-Giannini che ha scontentato tutto il mondo della scuola".

"Dal canto nostro, riteniamo indispensabile che si intervenga sugli aspetti più deleteri della legge 107/2015, primi fra tutti la chiamata diretta e la titolarità dei docenti sugli ambiti territoriali".

Roma, 13 dicembre 2016

 
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