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PRECARI, DI MEGLIO: SU FORMAZIONE E RECLUTAMENTO RESTANO CRITICITÀ
Comunicato

reclutamento_docenti"Nonostante alcune criticità importanti che permangono, e che ci auguriamo possano essere risolte con ulteriori modifiche in sede di approvazione definitiva, apprezziamo le novità introdotte rispetto al testo originario".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il parere delle Commissioni Cultura di Camera e Senato sullo schema di decreto legislativo sulla formazione iniziale e il reclutamento dei docenti di scuola secondaria votato dall'aula di Palazzo Madama.

 

"Valutiamo positivamente il riconoscimento dell'abilitazione e del servizio svolto come requisiti per accedere al ruolo - spiega Di Meglio - e lo consideriamo il frutto anche della battaglia in difesa dei precari che abbiamo condotto e vinto alla Corte di Giustizia Europea. Positivo anche il riequilibrio del rapporto tra università e scuola nel percorso formativo dei docenti. A nostro avviso, però, occorre apportare ancora altri correttivi, prima di tutto consolidando lo snellimento dell'iter formativo, perché riteniamo che il percorso triennale sia eccessivamente lungo.

Inoltre, esprimiamo preoccupazioni sulla reale entità delle 'maggiori risorse finanziarie' da destinare al primo e secondo anno del contratto di formazione, tirocinio e inserimento. Infine sarebbe auspicabile eliminare la prova selettiva all'inizio del percorso per i docenti con 36 mesi di servizio ma privi di abilitazione e prevedere soltanto un colloquio al termine".

Roma, 17 marzo 2017

 
MOBILITÀ, CONTRATTO ANCORA IN ALTO MARE
Comunicato

no_signalContratto mobilità ancora in alto mare. L'incontro di oggi pomeriggio al Miur tra sindacati e Amministrazione non ha segnato alcun passo avanti nella trattativa.

"L'ipotesi di contratto - spiega Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti - è ancora all'esame degli organi di controllo competenti. Restiamo dunque in attesa della certificazione da parte della Funzione Pubblica e del Mef senza la quale non è possibile procedere oltre.

Tutto fermo anche per quanto riguarda la chiamata per competenze, un nodo fondamentale che ci auguriamo venga affrontato nella prossima riunione convocata per il 21 marzo".

"Tutto ciò - conclude Di Patre - comporterà uno slittamento dei termini per le domande di mobilità, con il rischio che anche il prossimo anno scolastico inizi nel caos senza insegnanti nelle classi".

Roma, 15 marzo 2017

 
MOBILITÀ AL PALO: DA MEF E FUNZIONE PUBBLICA ANCORA NESSUN OK
Comunicato

punto-interrogativo-dado1Contratto mobilità ancora al palo. L'incontro di questa mattina al Miur tra sindacati e Amministrazione si è concluso con un ennesimo nulla di fatto e toccherà attendere la prossima settimana, quando si svolgerà un ulteriore confronto, per arrivare forse al termine della trattativa.

"Il forse è d'obbligo - spiega la Gilda degli Insegnanti - perché a viale Trastevere non è ancora giunta la certificazione dell'ipotesi di contratto da parte della Funzione Pubblica e del Mef. E oggi, nonostante fosse all'ordine del giorno, il nodo della chiamata diretta non è stato affrontato.

Più si allungano i tempi per la chiusura del contratto - sottolinea il sindacato - più si fa concreto il rischio che le operazioni della mobilità partano in forte ritardo, con tutte le conseguenti ripercussioni negative che subirà l'avvio del prossimo anno scolastico".

"Chi aveva pronosticato che oggi si sarebbe chiusa la partita - conclude la Gilda - ha evidentemente cantato vittoria troppo presto".

Roma, 7 marzo 2017

 
DIPLOMATI MAGISTRALI, ACCOLTO IL RICORSO CONTRO LA REVOCA DEI RUOLI
Comunicato

 licenziareDiplomati magistrali: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso promosso dalla Gilda degli Insegnanti contro il Miur per la revoca degli incarichi a tempo indeterminato assegnati a due insegnanti sarde che avevano già superato l'anno di prova.

"Obiettivo del nostro ricorso, patrocinato dagli avvocati Bonetti, Soddu, Delia e Cantelli - afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda - è stato tutelare il diritto al lavoro leso da provvedimenti di revoca che in realtà mascheravano dei licenziamenti.

Dopo questo importante successo ottenuto in Sardegna, proseguiremo la nostra battaglia per raggiungere gli stessi risultati anche negli altri contenziosi aperti in tutta Italia".

"Chiediamo al Miur un intervento che garantisca omogeneità sul territorio nazionale - dichiara la vice coordinatrice nazionale della Gilda, Maria Domenica Di Patre e responsabile della Gilda di Nuoro - nell'inserimento dei punteggi nelle graduatorie ad esaurimento, così da evitare le disparità di trattamento operate attualmente dagli uffici scolastici provinciali".

"Il provvedimento adottato dai giudici di Palazzo Spada - spiega l'avvocato Bonetti - rigetta la richiesta del Miur per motivi formali, ma si inserisce all'interno di eque pronunce giurisprudenziali del Consiglio di Stato, già ottenute con le associazioni Adida e Mida, che tutelano il diritto al lavoro dei precari storici".

Roma, 17 febbraio 2017

 
DELEGHE LEGGE 107/2015, I RILIEVI E LE PROPOSTE DELLA Gilda-Unams
Comunicato

commissione_vii_cultura-istruzioneIn occasione dell'audizione in Commissione VII del Senato, ieri pomeriggio la Federazione Gilda-Unams (FGU) ha depositato agli atti il proprio parere sugli schemi dei decreti legislativi approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri per dare attuazione a otto delle nove deleghe previste dalla legge 107/2015.

Ecco una sintesi schematica dei rilievi e delle proposte avanzate.

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MOBILITÀ, GILDA NON FIRMA IL CONTRATTO: CHIAMATA DIRETTA INACCETTABILE
Comunicato
noNo della Gilda degli Insegnanti all’ipotesi di contratto sulla mobilità.
A spiegare le ragioni del niet sono Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale, e Antonietta Toraldo, membro dell’esecutivo nazionale.
“Non abbiamo firmato perché l’Amministrazione continua imperterrita a portare avanti il progetto della legge 107/2015 di far confluire la maggior parte dei docenti nell’ambito territoriale, con conseguente chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici ai quali viene lasciata completa discrezionalità.
Inoltre - sottolineano Di Patre e Toraldo - l’accordo  politico firmato il 29 dicembre scorso dalle altre organizzazioni sindacali è stato disatteso poiché non si è ancora svolta la trattativa parallela sulle modalità e le procedure di assegnazione dei docenti dall’ambito territoriale alla scuola, mentre l’intesa prevedeva la firma contestuale al termine delle due trattative.
L’ipotesi di contratto siglata ieri contiene anche quest’anno evidente disparità di trattamento tra docenti titolari di scuola e di ambito. Infine l’abolizione della fase comunale comporterà evidenti difficoltà nell’applicazione del contratto”.
“La decisione di non siglare questa ipotesi di contratto - concludono le dirigenti della Gilda - rispetta la volontà della maggior parte della categoria, manifestata nelle tante assemblee che si sono svolte in questi mesi in tutte le scuole d’Italia. Non aver firmato rappresenta un atto di coerenza rispetto al no che avevamo già espresso per l’accordo politico del 29 dicembre”.
Roma, 1 febbraio 2017

 
CONTRATTO PUBBLICO IMPIEGO: STRADA IN SALITA
Comunicato

 scala-senza-fine"Finalmente è approdato al vaglio della Corte dei Conti il DPCM che stanzia i fondi per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego, di cui la scuola costituisce il comparto più numeroso. Ma i tempi per arrivare alla definizione del contratto non sono così rapidi come il Governo vuol far apparire". Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'annuncio del ministro Madia.

"Delle risorse necessarie per raggiungere i miseri 85 euro lordi di aumento promessi - spiega Di Meglio - ad oggi risulta stanziata meno della metà. Inoltre, per quanto concerne la parte normativa, va sottolineato che non si è concluso l'iter di revisione del Testo Unico nel quale sono ancora presenti ambiguità su quale sia la sfera riservata alla contrattazione".

"Come è stato evidenziato anche dai recenti dati della Tesoreria dello Stato sugli stipendi degli statali, la scuola resta fanalino di coda del settore pubblico. Chiediamo dunque al Governo - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - di reperire le risorse per recuperare il potere di acquisto dei docenti, cioè almeno 150 euro mensili".

Roma, 9 marzo 2017

 
MOBILITÀ, GILDA: TRATTATIVA SU CHIAMATA DIRETTA ANCORA NEL TUNNEL
Comunicato

luce_tunnel"Si intravede una flebile luce, ma la trattativa per raggiungere l'accordo sulla chiamata diretta è ancora in un tunnel.

Il confronto con l'Amministrazione prosegue ormai da mesi, ma si torna sempre al punto di partenza e per il momento riteniamo che non ci sia ancora alcuno spazio per la firma del contratto".

È quanto dichiara Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito all'incontro che si è svolto ieri al Miur sulla mobilità.

"Viene diminuito il numero dei requisiti da prendere in considerazione per passare dall'ambito territoriale alla scuola, ma la musica non cambia perché il Collegio dei docenti non può deliberare, ma esprimere semplicemente un parere, e - spiega Di Patre - non è riconosciuta in nessun modo l'esperienza didattica maturata dai docenti che insegnano da tanti anni: punteggi e graduatorie non contano e tutti gli insegnanti restano in balìa della discrezionalità del dirigente scolastico".

"Sarebbe stato opportuno attuare una deroga in attesa di un provvedimento legislativo che modificasse almeno gli aspetti più deleteri della legge 107/2015 che - conclude la vice coordinatrice della Gilda - hanno provocato nelle scuole un clima di forte scontento e caos"

Roma, 1 marzo 2017

 
MOBILITÀ, SULLA CHIAMATA DIRETTA POSIZIONI ANCORA LONTANE
Comunicato

chiamata-diretta11-e1467524009636 "Ancora una volta la proposta avanzata dall'Amministrazione sulla chiamata per competenze non ci trova d'accordo".

Così Maria Di Patre, vice coordinatrice della Gilda degli Insegnanti, commenta l'esito dell'incontro avvenuto questa mattina a viale Trastevere sull'ipotesi di CCNI mobilità 2017/2018.

"Anche in questa bozza - spiega Di Patre - mancano completamente il riconoscimento dell'anzianità di servizio e i punteggi, lasciando dunque ampia discrezionalità al dirigente scolastico. La nuova proposta ha diminuito il numero dei requisiti da 36 a 27 ma restano ancora gli incarichi organizzativi (collaboratore del dirigente, referente per progetti di reti di scuole, attività di tutoraggio, soltanto per citare qualche esempio) che nulla hanno a che fare con la buona didattica".

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DELEGHE LEGGE 107, GILDA ABBANDONA AUDIZIONE IN SENATO

disagree-in-meetings"Per protesta nei confronti del presidente Andrea Marcucci, che ha deciso di ascoltare separatamente i sindacati confederali, compresi quelli della Funzione pubblica, dagli altri rappresentativi, abbiamo deciso di consegnare il documento con le nostre osservazioni e di abbandonare l'audizione".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, che era stato convocato oggi pomeriggio in Commissione VII del Senato per esprimere il parere sulle deleghe della legge 107/2015.

"La Presidenza della Commissione - afferma Di Meglio - non ha tenuto conto della differenza tra le organizzazioni rappresentative e non rappresentative, compiendo un grave atto di sgarbo istituzionale e dimostrando scarso rispetto anche nei confronti delle migliaia di insegnanti che aderiscono al nostro sindacato".

Roma, 2 febbraio 2017

 
MOBILITA': ENNESIMO RINVIO, NODI POLITICI ANCORA IRRISOLTI
Mobilità

 fumata_neraEnnesima fumata nera nella trattativa per il contratto sulla mobilità 2017/2018. Anche l'incontro di oggi tra sindacati e Amministrazione si è concluso con un nulla di fatto.

"Nonostante sia stata ultimata la revisione tecnica dell'ipotesi di contratto, - spiega la Gilda degli Insegnanti - restano insoluti alcuni nodi politici, fra cui qualcuno risulta addirittura peggiorato rispetto alle precedenti bozze. Per esempio, l'Amministrazione fa un passo indietro sulla disponibilità di lasciare alla contrattazione di istituto l'assegnazione dei docenti ai plessi in altri comuni negli IIS con codice unico e propone, invece, che la contrattazione si svolga soltanto su comuni di diversi ambiti.

Una condizione - sottolinea la Gilda - che riteniamo inaccettabile e che ancora una volta dimostra di voler lasciare alla discrezionalità del dirigente scolastico anche l'assegnazione degli insegnanti ai plessi".

"Continuando su questa strada - conclude la Gilda - per noi risulterà sempre più difficile accettare e siglare un contratto che rischia di generare ulteriore caos nelle scuole".

Il prossimo incontro è fissato per il pomeriggio di lunedì 30 gennaio.

Roma, 26 gennaio 2017

 
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