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ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, LE ORE SONO TROPPE
Comunicato

scuola_lavoro "C'è ancora molto lavoro da fare per rendere l'alternanza scuola-lavoro un'esperienza seria e di qualità nel nostro Paese.

Prima di tutto va modificato l'assurdo obbligo di ore minime da svolgere nel triennio della scuola superiore, cioè 400 nei tecnici e professionali e 200 nei licei, evitando così che l'Asl venga percepita come incombenza burocratica e formale e sia invece una reale occasione di arricchimento qualitativo delle competenze degli studenti".

Ad affermarlo è la Gilda degli Insegnanti in merito ai dati sull'alternanza scuola-lavoro presentati ieri dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

"Inoltre - sottolinea il sindacato - bisogna riconoscere in sede contrattuale gli impegni accessori che i docenti, spesso a livello quasi volontario, si sono accollati per consentire agli studenti di accedere all'alternanza".

"E' paradossale, inoltre, che il ministro esulti perché è raddoppiato il numero di ore di alternanza nei licei, considerato che in questo ordine di scuola non era mai stata prevista prima".

Roma, 19 ottobre 2016

 
BONUS MERITO, PUBBLICARE SOMME E DESTINATARI NEI SITI DELLE SCUOLE
Comunicato

transparency-pig-620x413 "I dirigenti scolastici rispettino il principio di trasparenza amministrativa e pubblichino nei siti delle scuole le somme e i destinatari del bonus di merito".

A chiederlo è la Gilda degli Insegnanti appellandosi al decreto legislativo sulla trasparenza del 17 maggio 2016.

"Il comma 2 dell'articolo 5 – afferma la Gilda – dispone che ciascuna amministrazione ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale i dati sui pagamenti, permettendone la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all'ambito temporale di riferimento e ai beneficiari. Poiché non tutti gli istituti stanno ottemperando a questa norma, chiediamo che si ponga rimedio perché la pubblicazione è indispensabile per verificare che il bonus sia stato assegnato rispettando i criteri stabiliti dal Comitato di valutazione".

"Come dimostrano i risultati dell'indagine sulla legge 107/2015 realizzata per la Gilda dalla Swg, – ricorda Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti - il 67% dei docenti è contrario al bonus premiale e il 79% ritiene che accentuerà situazioni di conflitto e di inutile competitività tra i docenti.

Anche alla luce della posizione espressa dai docenti, dunque, è necessario rendere pubblici somme e beneficiari del bonus, così da fugare ogni dubbio di favoritismi".

Roma, 11 ottobre 2016

 
Valutazione, merito e carriera dei docenti. Quale futuro nella "buona scuola"?
Comunicato

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MOBILITÀ, DAL MIUR NIENTE ALGORITMO: ANDREMO IN TRIBUNALE
Comunicato

finto_algoritmo"La documentazione che ci è stata fornita oggi dal Miur non risponde in alcun modo a quanto avevamo richiesto con la nostra istanza di accesso agli atti. Si tratta, infatti, di un mero 'memorandum' sul funzionamento della procedura di mobilità, peraltro ambiguo e confuso".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"La metà della documentazione fornita è composta da riferimenti normativi che evidentemente – spiega Di Meglio - eludono alla nostra specifica richiesta di conoscere i codici sorgente che, se fossero stati forniti, sarebbero dovuti essere analizzati e valutati da un perito informatico. Inoltre anche la descrizione dell'algoritmo appare lacunosa perché mancano tutte le condizioni previste dal CCNI sulla mobilità che hanno provocato i numerosi errori segnalati dai docenti".

"A questo punto – dichiara il coordinatore della Gilda – proseguiremo rivolgendoci alla magistratura per ottenere l'algoritmo utilizzato dal Miur per la procedura della mobilità.

Quanto al documento consegnato oggi dal ministero, sarà messo a disposizione degli insegnanti che nella scelta della sede di servizio, nonostante vantino un punteggio elevato, sono stati scavalcati da colleghi con punteggi inferiori".

Roma, 15 settembre 2016

 
BONUS MERITO, DIRIGENTI RISPETTINO PRINCIPIO DI TRASPARENZA
Comunicato

trasparenza_bonus"Il fondo destinato al merito dei docenti è costituito da soldi dello Stato e, dunque, i dirigenti scolastici devono rispettare il principio di trasparenza e pubblicare nei siti delle scuole non soltanto i criteri stabiliti dal Comitato di valutazione per individuare i destinatari del bonus, ma anche le cifre assegnate ai singoli insegnanti e le motivazioni".

A chiederlo è la Gilda degli Insegnanti che prosegue così la sua battaglia per la trasparenza dopo aver chiesto, nelle scorse settimane, l'accesso agli atti per conoscere l'algoritmo utilizzato per la mobilità.

"Stiamo ricevendo da tutta Italia numerose segnalazioni di nostri iscritti – spiega Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – che denunciano casi di scarsa trasparenza da parte di dirigenti scolastici che si oppongono alla richiesta di rendere noti i nomi dei 'premiati' e le somme ricevute. Inoltre ci risulta che i fondi stanziati non siano ancora stati accreditati ai singoli istituti".

"Ricordiamo ai presidi – sottolinea Di Meglio - che sono pubblici ufficiali e, in quanto tali, sono tenuti al rispetto delle norme che regolano la trasparenza amministrativa.

Nel caso in cui continuassero a rifiutarsi di pubblicare i dati richiesti – conclude Di Meglio – sarebbe opportuno un intervento da parte del Miur".

Roma, 7 settembre 2016

 
CARTA DEL DOCENTE, IL MIUR NON CHIARISCE E INGARBUGLIA LA MATASSA
Comunicato

bonus_550_euro“La nota del Miur sulla rendicontazione dei 500 euro della Carta del Docente non fornisce alcun chiarimento circa le spese ammissibili e rischia di creare ulteriore confusione”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la circolare pubblicata ieri pomeriggio dal ministero dell'Istruzione.

“Proprio ieri mattina siamo intervenuti in merito, evidenziando che il Miur, nonostante i nostri ripetuti solleciti, non aveva ancora provveduto ad emanare un atto ufficiale e dettagliato per dirimere tutti i dubbi sull'utilizzo del bonus. Ma viale Trastevere, invece di chiarire la questione, non ha fatto altro che ingarbugliare ancora di più la matassa rinviando al 15 ottobre la scadenza per la rendicontazione, spostando al 31 agosto il termine di utilizzo del bonus e fissando una serie di passaggi burocratici, con conseguenti rallentamenti che – conclude Di Meglio - comprometteranno sicuramente i tempi dell'erogazione dei 500 euro per il prossimo anno scolastico”.

 

Roma, 30 agosto 2016

 

 
LA BUONA SCUOLA HA GENERATO UN ANNUS HORRIBILIS
Comunicato

 groviglio_107"La legge 107/2015, come avevamo ampiamente previsto, ha sortito effetti deleteri su tutto il funzionamento della macchina scolastica, determinando uno dei peggiori inizi di anno scolastico che si ricordi".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che ha partecipato oggi pomeriggio all'incontro sull'avvio dell'anno scolastico convocato dal Miur dopo le richieste dei sindacati.

"Al ministro Giannini, che continua a minimizzare l'evidenza dei fatti, – spiega Di Meglio – abbiamo dimostrato, illustrando dati e casi specifici raccolti in tutta Italia attraverso le nostre sedi provinciali, che l'entrata a regime della 'Buona Scuola' sta provocando gravi disfunzioni nell'organizzazione delle attività didattiche. In moltissime scuole il numero di docenti in servizio non è sufficiente per garantire la copertura di tutte le ore di insegnamento, costringendo i dirigenti scolastici a ridurre l'orario di lezione e a posticipare l'ingresso o anticipare l'uscita degli alunni".

Il coordinatore nazionale della Gilda pone poi l'accento sulle disfunzioni legate al concorso: "Ad oggi quasi la metà delle graduatorie di merito deve ancora essere pubblicata e si registrano ovunque ingiustizie che coinvolgono docenti privati del ruolo e studenti privati degli insegnanti. Gli uffici periferici del Miur sono al collasso perché mancano funzionari e impiegati e da 30 anni non si bandiscono concorsi.

Con il personale ridotto al lumicino e l'enorme mole di lavoro piombata su Usr e Usp, ritardi ed errori sono inevitabili".

"Tutto questo caos – sottolinea Di Meglio – sta alimentando un ampio contenzioso che crea ulteriore confusione e ingiustizia a causa delle diverse sentenze emesse dai giudici del lavoro.

Per sanare queste inique disparità di trattamento, proponiamo al Miur di riaprire le graduatorie di istituire una quarta fascia in cui inserire tutti gli abilitati".

Roma, 4 ottobre 2016

 
SUPPLENTI, CONTRATTI A TERMINE SENZA DATA E GIRANDOLA DI DOCENTI
Comunicato

 girandola_supplenti"Scuole che funzionano a mezzo servizio, costrette a ridurre gli orari di lezione perché mancano gli insegnanti e le cattedre scoperte non vengono assegnate né ai docenti di ruolo né ai supplenti.

L'anno scolastico è partito nel caos più totale e a rendere ancora più grave la situazione c'è anche la questione dei precari assunti a tempo determinato dai dirigenti scolastici con contratti 'fino all'avente diritto' in attesa della presa in servizio dei titolari di cattedra e in assenza di indicazioni specifiche sulle supplenze da parte del Miur. E' evidente che la scuola italiana resti ancora affetta dalla cosiddetta 'supplentite' e sia ben lontana dalla via di guarigione".

La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti alla quale in questi giorni stanno giungendo numerose segnalazioni di precari che stanno ricevendo incarichi a termine ma paradossalmente senza data di scadenza.

"Se nel corso dell'anno scolastico le cattedre assegnate adesso ai supplenti fino ad avente diritto saranno coperte dai titolari - spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio - il contratto stipulato dai precari si trasformerà in un licenziamento senza preavviso per il quale il supplente licenziato potrà chiedere un risarcimento.

Secondo quanto stabilito dal Ccnl, infatti, per ogni contratto disdetto lo Stato dovrà corrispondere un'indennità di mancato preavviso pari a un minimo di due mensilità.

Questa girandola di supplenze, inoltre, rischia di provocare gravi ricadute anche sulla didattica. Una situazione caotica – conclude Di Meglio – che la legge 107/2015 ha ulteriormente aggravato".

Roma, 22 settembre 2016

 
ALGORITMO MOBILITÀ, GILDA OTTIENE ACCESSO AGLI ATTI
Comunicato

 algoritmo_mobilita_2016"Il 15 settembre andremo al Miur per acquisire finalmente l'algoritmo utilizzato nell'assegnazione delle sedi ai docenti in base al nuovo contratto sulla mobilità".

A darne notizia è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che il 5 agosto scorso aveva presentato una richiesta di accesso agli atti.

"Per ottenere una risposta dal ministero dell'Istruzione – afferma Di Meglio – abbiamo dovuto fare la voce grossa ricorrendo a una diffida e avvertendo l'Amministrazione che ci saremmo rivolti anche alla magistratura nel caso in cui la nostra istanza non fosse stata accolta.

Adesso, grazie al nostro impegno e alla nostra perseveranza, finalmente potremo conoscere la famigerata formula matematica che ha deciso le sorti di migliaia e migliaia di docenti generando numerosi errori in parte ammessi dallo stesso Miur che ha avviato una serie di dubbie conciliazioni. Speriamo che attraverso la decodificazione dell'algoritmo – conclude Di Meglio – si possa fare chiarezza e ripristinare il principio di trasparenza amministrativa".

Roma, 12 settembre 2016

 
ANNO SCOLASTICO AL VIA: MIUR ARROGANTE E CAOS DA GUINNESS DEI PRIMATI
Comunicato

 lavagna_rotta"Sbandierata come una sorta di rivoluzione copernicana destinata a produrre 'magnifiche sorti e progressive', la Buona Scuola è in realtà responsabile del grande caos che segna l'avvio di questo nuovo anno scolastico".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che denuncia come il Miur sia ancora in alto mare su tutte le procedure necessarie per il regolare avvio delle attività didattiche.

"Le riunioni dei Collegi dei Docenti e le attività connesse – spiega Di Meglio – rischiano di rivelarsi inutili se mancano i docenti assegnati alle scuole.

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GILDA: CHIAMATA DIRETTA, DIRITTI DOCENTI A RISCHIO
Comunicato

 licenziamento_gravidanza“Con la pubblicazione degli avvisi dei Dirigenti scolastici per le scuole secondarie di secondo grado si avvia a conclusione la prima attuazione della chiamata diretta e, come avevamo ampiamente previsto, -dichiara Rino Di Meglio della Gilda degli Insegnanti- si sono verificati numerosi episodi di discriminazione nei confronti dei docenti”.

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