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Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i Decreti Legislativi della L. 107/2015Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i Decreti Legislativi della L. 107/2015
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LA GILDA-UNAMS PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE: SCIOPERO IL 12 MAGGIO
Comunicato

sciopero_12_maggio_2016 La Federazione Gilda-Unams ha proclamato formalmente lo stato di agitazione e, nel caso fallisca il tentativo di conciliazione obbligatorio per legge, è pronta a indire lo sciopero generale per il prossimo 12 maggio.

"Le trattative per il rinnovo del contratto non sono ancora state aperte – rileva il sindacato – e non sono state neanche stanziate le risorse per recuperare quanto meno il potere di acquisto perso dai lavoratori a causa del blocco del contratto. La situazione è diventata ormai insostenibile e riteniamo che lo sciopero sia necessario in questo difficile momento".

"Al Governo – prosegue la Fgu – chiediamo la modifica della legge 107/2015, con l'abrogazione dell'assunzione diretta, degli ambiti territoriali e dei poteri premiali assegnati al dirigente scolastico, e la restituzione dello scatto di anzianità relativo al 2013 che i docenti devono ancora percepire. Inoltre rivendichiamo le assunzioni del personale Ata non effettuate durante quest'anno scolastico".

"Ci auguriamo – conclude la Federazione Gilda-Unams – che anche gli altri sindacati si schierino a favore di una concreta azione di lotta. In tal caso, saremmo disponibili anche a scioperare in un'altra data da concordare insieme".

 

Roma, 14 aprile 2016

 
CONCORSO, COMMISSARI SIANO ESONERATI DA ATTIVITÀ DIDATTICA
Comunicato

 "Se il Governo intende davvero porre rimedio all'ingiusto trattamento economico previsto per i commissari del concorso, la smetta di tirare dritto per la sua cattiva strada e conceda almeno l'esonero dalle lezioni e dalle altre attività scolastiche".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Esaminare i candidati che aspirano alla cattedra è un compito di grande responsabilità ed è assurdo ricompensare questo delicato lavoro con la misera cifra di un euro l'ora e, per giunta, costringere i commissari a tour de force assurdi tra attività didattica e commissioni. Chi, diversamente dal presidente del Consiglio, vive e conosce bene la realtà della scuola, sa quanto sia estenuante conciliare con l'insegnamento in classe le sessioni d'esame, che come stabilito dal calendario pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale si svolgeranno sia di mattina sia di pomeriggio per le prove scritte.

Fare un doppio lavoro e ricevere un compenso da fame è lesivo della dignità umana e professionale.

Ci auguriamo – conclude Di Meglio – che la rassicurazione arrivata ieri da Renzi non sia la solita promessa propagandistica elargita a buon mercato".

 

Roma, 12 aprile 2016

 
CONTRATTO PUBBLICO IMPIEGO, BOOM DI ADESIONI PER IL RICORSO ALLA CEDU
Comunicato

ricorso cgs Già oltre 10.000 ricorrenti si sono registrati nella piattaforma www.ricorsocgs.it per partecipare all'iniziativa risarcitoria contro il blocco dei contratti e delle retribuzioni promossa dalla Confederazione Generale Sindacale (CGS).

 

Sono oltre 10.000 i lavoratori del pubblico impiego che hanno già aderito al ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) contro il blocco dei contratti e delle retribuzioni, organizzato dalla Confederazione Generale Sindacale (CGS), di cui fa parte la FGU insieme con FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), NURSIND (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) e Unione Artisti UNAMS.


Gli obiettivi dell'iniziativa sono il riconoscimento di un equo indennizzo per gli anni di blocco contrattuale, che vanno dal 2010 al 2015, e la riapertura immediata del negoziato all'Aran per un rinnovo contrattuale che metta a disposizione risorse economiche dignitose e non elemosine.


Per partecipare al ricorso, è stata attivata sul portale www.ricorsocgs.it una piattaforma ad hoc attraverso cui i ricorrenti possono registrarsi e inserire i propri dati personali.


Per ogni ricorrente sarà chiesto un indennizzo che sarà quantificato in importi a partire dai 4000 euro.

 
BONUS MERITO, AVANTI TUTTA CON REFERENDUM E RICORSI
Comunicato

iniquita_merito"Sono trascorse due settimane dall'incontro al Miur sul comitato di valutazione del merito, conclusosi con l'abbandono del tavolo da parte dei sindacati, e dal ministero non è ancora giunto alcun segnale di apertura rispetto alle criticità che la Gilda degli Insegnanti ha posto in evidenza.

A questo punto, appare evidente che le uniche strade da intraprendere consistono nella raccolta delle firme per il referendum abrogativo e nella modifica della legge 107/2015 attraverso la procedura parlamentare".

 

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

"La riforma, come abbiamo ribadito più volte, affida ai dirigenti scolastici poteri discrezionali che non miglioreranno affatto la qualità dell'insegnamento e, invece, alimenteranno ampi contenziosi all'interno delle scuole. Il bonus da assegnare ai docenti cosiddetti meritevoli si configura come una retribuzione accessoria e, come tale, deve costituire oggetto di contrattazione.

La legge 107, istituendo il comitato di valutazione che il Miur insiste nel considerare un collegio imperfetto, è in contrasto con la precedente normativa sul salario accessorio (leggi 165/2001 e 150/2009) e su questo stiamo predisponendo ricorsi attraverso il nostro ufficio legale".

Roma, 30 marzo 2016

 
Contratto Pubblico Impiego: ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU)
Comunicato

La Federazione Gilda-Unams (FGU), nell´ambito della Confederazione Generale Sindacale (CGS) composta anche da FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), NURSIND (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) e Unione Artisti UNAMS, si rivolge alla Corte Europea dei Diritti dell´Uomo (CEDU) per chiedere il risarcimento per i lavoratori gravemente danneggiati dal mancato rinnovo contrattuale che si protrae da oltre sei anni.

 

Per consentire l´adesione al ricorso alla CEDU, è stata attivata sul portale www.ricorsocgs.it una piattaforma ad hoc attraverso cui i ricorrenti possono registrarsi e inserire i propri dati personali.

Per gli iscritti alla FGU è previsto soltanto il versamento di un contributo spese di 15 euro, mentre per chi si iscrive la somma da versare è di 20 euro.

Chi, invece, vuole presentare ricorso senza iscriversi al sindacato dovrà pagare un corrispettivo di 150 euro.

Per ogni ricorrente, sarà chiesto un indennizzo che sarà quantificato in importi a partire dai 4000 euro.

In allegato, le istruzioni operative per la registrazione nella piattaforma informatica.

 
COMITATO DI VALUTAZIONE, GILDA: ROTTURA CON IL MIUR
Comunicato

valutazione_casta"Il Miur mantiene una posizione di totale chiusura sul comitato di valutazione e noi siamo pronti a intraprendere le vie legali".

È quanto dichiara la Fgu-Gilda degli Insegnanti dopo che la propria delegazione, assieme alle altre organizzazioni, ha abbandonato l'incontro convocato questa mattina a viale Trastevere tra sindacati e amministrazione sulla distribuzione del bonus ai docenti "meritevoli".

"Il ministero – spiega la delegazione – insiste nel considerare il comitato di valutazione un collegio imperfetto nel quale basterebbero soltanto poche persone per definire i criteri di assegnazione del bonus.

Il ministero ha dimostrato totale chiusura anche sulla possibilità di contrattare le somme da distribuire, lasciando al dirigente scolastico campo totalmente libero nell'attribuzione del bonus".

"Gli spazi di partecipazione democratica e professionale – commenta Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu-Gilda degli Insegnanti - si stanno paurosamente restringendo a favore di un leaderismo monocratico".

 

Roma, 16 marzo 2016

 
DI MEGLIO: DA RENZI ACCUSE QUALUNQUISTE
Comunicato

Renzi-alla-lavagna"Quando vengono mosse accuse da ruoli istituzionali importanti come quello del presidente del Consiglio, sarebbe quantomai opportuno che si parlasse con cognizione di causa, indicando nomi e circostanze precise invece di lanciarsi in polemiche qualunquiste".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, riferendosi a quanto affermato ieri da Renzi durante la diretta social da Palazzo Chigi.

"Il fatto che ci siano docenti che non hanno accettato il posto, non è responsabilità di 'qualche sindacalista stratega', come dice Renzi, ma di un Governo che è riuscito a trasformare un'operazione positiva come l'immissione in ruolo di 100mila insegnanti in un piano di assunzioni complesso, farraginoso e iniquo".

Roma, 6 aprile 2016

 
MOBILITÀ, GILDA: DOV'È FINITA L'ORDINANZA? RITARDO INACCETTABILE
Comunicato

ordinanza_scomparsa"Sull'ordinanza relativa alla mobilità stiamo assistendo all'ennesimo caso di 'giallo all'italiana': in quale meandro ministeriale si è arenata?

Perché non è ancora stata pubblicata?

Tra vecchi e nuovi assunti, sono circa 250mila i docenti con il fiato sospeso in attesa di sapere come e dove prenderanno servizio dal primo settembre.

I tempi stringono e il rischio, di giorno in giorno sempre più concreto, è che l'inizio del prossimo anno scolastico sia ancora più caotico".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Si tratta di un grave e inaccettabile ritardo perché siamo ormai ad aprile e, considerata la complessità delle operazioni, tutta la macchina organizzativa subirà pesanti ricadute: il sistema informatico si ingolferà, rallentando ulteriormente le procedure, e gli uffici scolastici regionali e le segreterie delle scuole saranno costretti a enormi carichi di lavoro durante l'estate.

Ecco perché la Gilda degli Insegnanti aveva proposto di rinviare di un anno l'applicazione delle nuove regole sulla mobilità dettate dalla legge 107/2015.

Ma purtroppo – conclude Di Meglio – non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e a farne le spese saranno, come al solito, i docenti e gli studenti che vivono ogni giorno la realtà della scuola italiana".

 

Roma, 31 marzo 2016

 
IL MIUR RICONOSCA I DIRITTI DEL PERSONALE EDUCATIVO
Comunicato

 "Il personale educativo ha gli stessi diritti dei colleghi della scuola primaria e, nonostante la normativa vigente in materia gli riconosca lo 'status' di docente e lo equipari in tutto e per tutto agli insegnanti del primo ciclo di istruzione, il Miur continua a discriminarlo con una umiliante disparità di trattamento".

A denunciarlo è la Gilda degli Insegnanti che segnala i numerosi casi di discriminazione subiti da questa categoria di docenti.

"Il personale educativo non può ancora, per esempio, accedere alla piattaforma Istanze on line per inserire eventuali titoli professionali conseguiti nel corso degli anni; non può inoltrare domanda di trasferimento telematicamente ma deve predisporre ed inoltrare domanda cartacea con il vincolo di indicare solamente tre province; non può iscriversi telematicamente ai corsi professionali riservati ai docenti e, se nominato animatore digitale dal collegio docenti non può nemmeno iscriversi ai relativi corsi di formazione appositamente predisposti dagli Usr.

Inoltre – rileva la Gilda - al personale educativo è stato negato il bonus di 500 euro per la formazione che la normativa prevede sia obbligatoria anche per questa classe di concorso".

"Lanciamo dunque un appello al Miur – conclude il sindacato – affinché i docenti di convitti ed educandati godano a tutti gli effetti dell'attenzione e dei diritti maturati e le loro legittime rivendicazioni vengano finalmente accolte".

Roma, 23 marzo 2016

 
LEGGE 107, DI MEGLIO: OGNI SCUOLA DIVENTI PUNTO RACCOLTA FIRME REFERENDUM
Comunicato

 Referendum Si è svolto oggi a Roma il convegno "La Buona Scuola: profili di incostituzionalità", organizzato dalla Gilda degli Insegnanti e dall'associazione Docenti Articolo 33.

Domani in Cassazione saranno depositati i quattro quesiti abrogativi promossi assieme ad altri sindacati e associazioni di insegnanti

"Tutta la nostra rete territoriale è pronta a dare il suo contributo per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione dei quattro quesiti referendari sulla legge 107 che domattina saranno depositati in Cassazione.

Le Gilde provinciali si stanno infatti attivando per costituire i comitati locali e coinvolgere anche notai, delegati dei sindaci e cancellieri dei tribunali che autenticheranno le firme.

È importante che tutta la società civile venga sensibilizzata perché il referendum sulla legge 107/2015, il cui comitato promotore è formato anche da Flc Cgil, Cobas, Unicobas e associazioni di insegnanti come la Lip, non riguarda soltanto gli insegnanti, ma anche famiglie e studenti.

Il nostro obiettivo è trasformare gli 8500 istituti scolastici d'Italia in altrettanti punti di raccolta firme. Per questo, saranno importanti le assemblee che organizzeremo nelle scuole e che saranno sicuramente molto partecipate".

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GITE SCOLASTICHE, MIUR RITIRI SUBITO LA CIRCOLARE
Mobilità

 gite"Il Miur annulli subito le disposizioni contenute nella circolare sulle gite scolastiche emanata lo scorso 3 febbraio, altrimenti la Gilda degli Insegnanti si vedrà costretta a indire formalmente lo stato di agitazione prevedendo l'astensione dei docenti da ogni uscita didattica e viaggio di istruzione". E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Gli insegnanti sono esterrefatti e arrabbiati per gli obblighi imposti con questa famigerata circolare e perciò il Miur ha pubblicato alcune faq che smentiscono, o sembrano smentire, quanto disposto precedentemente. Però il ministero – prosegue Di Meglio – dimentica che, mentre le circolari equivalgono ad atti amministrativi, le faq sono prive di valore giuridico. I dirigenti di numerose scuole, infatti, stanno a loro volta emanando circolari che impongono ai docenti, in occasione di gite e viaggi, obblighi semplicemente al di fuori di ogni logica e delle competenze del personale docente".

"Il Miur la smetta, dunque, di ricorrere a inutili faq, che rischiano soltanto di alimentare ulteriormente la confusione, e – conclude Di Meglio - intervenga con urgenza ritirando la circolare".

Roma, 15 marzo 2016

 
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