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GILDA-UNAMS A MIUR: ILLEGITTIMO ESCLUDERCI DA INCONTRO SU SEQUENZA CONTRATTUALE
Comunicato

 esclusione"Il Miur revochi l'incontro fissato per oggi sulla sequenza contrattuale relativa ai licei musicali e la indica nuovamente convocando anche la Federazione Gilda Unams illegittimamente esclusa".

È quanto scrive Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu, in un telegramma inviato al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, e al capo dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, Rosa De Pasquale.

"Apprendiamo dagli organi di stampa – si legge nel telegramma - che in data odierna è stata convocata una riunione, a cura del Direttore Generale dott.ssa Maria Maddalena Novelli, avente per oggetto la sequenza contrattuale relativa ai licei musicali.

La Federazione Gilda Unams, nonostante sia rappresentativa, è stata esclusa dall'incontro in modo del tutto illegittimo.

Per prassi consolidata – spiega Di Meglio – le sequenze contrattuali costituiscono un atto contrattuale autonomo al quale hanno diritto a partecipare tutte le organizzazioni sindacali rappresentative.

Chiediamo dunque che la convocazione venga revocata e nuovamente indetta in termini di legge, pena la nullità di quanto venga convenuto.

In caso contrario – conclude il coordinatore nazionale - ci riserviamo di adire le vie legali per la tutela dei nostri diritti, nonché per il risarcimento del danno".

 

Roma, 15 marzo 2016

 
LEGGE 107: FAQ SENZA VALORE GIURIDICO, MIUR INTERVENGA CON CIRCOLARI
Comunicato

Polvere"Basta con le faq, la responsabilità delle scelte interpretative da parte degli uffici deve essere chiara".

La Gilda degli Insegnanti lancia un monito al Miur, deprecandone l'uso smodato delle frequently asked questions per fornire indicazioni e interpretazioni autentiche di atti e provvedimenti di legge o amministrativi.

"Le faq – spiega Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda - non hanno valore giuridico. Ciononostante, ne sono state pubblicate molte sui più disparati provvedimenti applicativi della legge 107, ad esempio riguardo il bonus di 500 euro per l'aggiornamento professionale dei docenti, la composizione dei comitati di valutazione e i bandi del prossimo concorso.

Sarebbe opportuno che il Miur la smettesse di affidarsi alle faq ed emanasse, invece, circolari chiare e precise sull'applicazione delle norme, assumendosi la responsabilità di ciò che scrive.

Non vorremmo che questo impiego improprio delle faq sia mirato a evitare eventuali ricorsi.

La 'Buona Scuola' – conclude Di Meglio - è una riforma cattiva nella forma e nella sostanza e non è possibile continuare a metterci pezze ricorrendo alle faq".

Roma, 11 marzo 2016

 
LEGGE 107, 16 MARZO CONVEGNO SU PROFILI INCOSTITUZIONALITÀ E REFERENDUM
Comunicato

nonmipiaceProsegue la battaglia della Gilda degli Insegnanti contro la legge 107/2015.

"La prossima tappa – afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti - sarà il referendum per l'abolizione degli aspetti più deleteri della riforma, promosso con altre organizzazioni sindacali e associazioni.

Proprio in vista della consultazione referendaria, il 16 marzo a Roma si svolgerà un convegno nazionale, promosso dalla Gilda degli Insegnanti e dell'Associazione Docenti Articolo 33, sui profili di incostituzionalità della cosiddetta 'Buona Scuola' al quale parteciperanno illustri costituzionalisti".

"La nostra mobilitazione – ricorda Di Meglio – è partita quando la riforma era ancora soltanto un documento del quale abbiamo contestato subito l'impianto, scendendo in piazza il 23 novembre del 2014 con una manifestazione nazionale a Firenze.

Dando voce al dissenso del mondo della scuola, da allora la nostra lotta non si è mai fermata e, coerentemente con la linea portata avanti da un anno e mezzo, la Gilda degli Insegnanti – sottolinea il coordinatore nazionale – ha deciso di non firmare il contratto della mobilità che conferma ambiti territoriali e chiamata diretta da parte del dirigente scolastico, ovvero i pilastri della legge 107.

Adesso il nostro impegno procede con l'organizzazione del referendum".

Roma, 3 marzo 2016

 
CONCORSO 2016 AI BLOCCHI DI PARTENZA, PUBBLICATE LE TABELLE, RESTANO ANCORA MOLTI LATI OSCURI
Relazioni sindacali
concorsoResoconto incontro MIUR-OOSS
del 18 febbraio 2016

 

Il giorno 18 febbraio, presso la direzione personale del MIUR, si sono incontrate la delegazione di parte pubblica e le OOSS rappresentative per la contrattazione sul seguente odg:

concorso 2016.


Il direttore, dott.ssa Novelli, ha illustrato le tabelle allegate, segnalando che saranno messe in atto circa 111 procedure concorsuali.


La prima tabella consegnata riporta la divisione dei posti a livello regionale, la seconda tabella la divisione per ordini di scuola e classi di concorso.

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AMMINISTRATIVI, TECNICI, AUSILIARI, I SINDACATI SCUOLA RILANCIANO LA MOBILITAZIONE PER DARE RICONOSCIMENTO E VALORE AL LAVORO DEL PERSONALE A.T.A.
ATA

 oo_ss_unitarieGli impegni assunti, lo scorso 22 ottobre, dai rappresentanti del MIUR non sono stati rispettati: DSGA, Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici, Collaboratori Scolastici non possono più attendere.

A sostegno di una vertenza che occorre rilanciare con forza saranno convocate nella giornata di venerdì 19 febbraio assemblee in orario di servizio del personale ATA in tutte le scuole d'Italia, come primo avvio di una campagna di mobilitazione aperta a ulteriori e più incisive azioni di lotta.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams, ritengono necessario riprendere una fase di mobilitazione che - insieme alla rivendicazione di un rinnovo contrattuale non più rinviabile per l'intero comparto scuola - evidenzi in modo specifico gli obiettivi che assumono per l'area del personale ATA un carattere di assoluta e specifica urgenza.

• un piano di assunzioni e l'istituzione dell'organico funzionale;
• l'abrogazione delle norme che tagliano gli organici, che limitano le supplenze brevi e congelano il turn over;
• l'estensione della figura di Assistente Tecnico in ogni scuola;
• il superamento dell'esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi;
• il pagamento e ripristino delle posizioni economiche non liquidate;
• la ripresa della mobilità professionale tra le aree
• l'indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato al profilo di Dsga;
• Il pagamento della indennità ai Dsga in reggenza su due scuole;
• il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi e la corretta interpretazione delle leggi e delle norme contrattuali.
Già con la manifestazione molto partecipata del 22 ottobre 2015 davanti al MIUR, FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams avevano rappresentato le insostenibili condizioni di lavoro del personale ATA, costretto quotidianamente a scontrarsi con difficoltà che sono di ostacolo alla funzionalità e al buon andamento delle scuole, mancando peraltro le necessarie garanzie di stabilità e continuità professionale.
FLC Cgil CISL Scuola UIL Scuola SNALS-Confsal GILDA-Unams chiedono l'attivazione di sedi finalizzate a un sistematico confronto tra Amministrazione e parti sociali su tutti gli argomenti sopra rappresentati e sugli effetti che i processi di innovazione avranno sull'organizzazione del lavoro, non solo per le giuste esigenze di tutela dei lavoratori, ma per accrescerne la motivazione a partecipare in modo attivo ai processi di cambiamento e a sostenere obiettivi di crescita dell'efficacia e della qualità del servizio.

Roma, 9 febbraio 2016

 
Progetto 0-6 anni: docenti infanzia figli di un Dio minore
Riforme

convegno Scuola Infanzia - Venezia, 29 gennaio 2016La funzione docente è unica nella sua specificità e non va confusa la scuola dell´infanzia con il segmento pre-scolare che va da 0 a 3 anni.

In questo senso, il progetto di istituire il ciclo 0-6 anni rischia di aumentare la confusione di cui è già piena la cosiddetta Buona Scuola, che di buono ha soltanto il nome".

 

E´ quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che ha partecipato al convegno "Scuola dell´infanzia: ieri, oggi, ma domani?" svoltosi a Venezia il 29 gennaio 2016.

"La delega 0-6 prevista dalla riforma - spiega Di Meglio - probabilmente resterà lettera morta perché mancano sia le risorse per la generalizzazione della scuola dell´infanzia, sia quelle per aumentare il servizio degli asili nido".

"Gli insegnanti dell´infanzia - aggiunge il coordinatore della Gilda - sono trattati come figli di un dio minore rispetto agli altri docenti, perché esclusi dal piano nazionale di assunzione in attesa di un nuovo ciclo di istruzione che difficilmente verrà realizzato. A questa discriminazione va posto rimedio, come ha evidenziato anche il Consiglio Superiore dell´Istruzione nel suo parere sul bando del prossimo concorso".

Roma, 29 gennaio 2016
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti

 
CONCORSO, PER COMMISSARI LAVORO DOPPIO E COMPENSI IRRISORI
Comunicato

CONCORSO, PER COMMISSARI LAVORO DOPPIO E COMPENSI IRRISORI“Carichi di lavoro estenuanti e compensi da fame per i commissari del prossimo concorso”.

La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti che definisce “ai limiti dello sfruttamento” il trattamento economico riservato ai docenti cui spetta il delicato compito di esaminare i candidati.

Poiché il bando del nuovo concorso stabilisce una tempistica precisa per lo svolgimento degli scritti (150 minuti) e degli orali (45 minuti a candidato), calcolando almeno 20-30 minuti per la correzione di un compito, un commissario che debba giudicare almeno 100 candidati sarà presumibilmente impegnato per una media di 50 ore per la correzione e 75 ore per gli orali.

Alle 125 ore, si devono poi aggiungere almeno 10 ore per le riunioni di commissione e la sorveglianza alle prove. In tutto, 135 ore di lavoro qualificato.

A conclusione del concorso, con soli 100 candidati (una cifra molto prudente rispetto alle previsioni dei concorrenti per commissione), un commissario prenderà 259 euro lordi, pari a 1,9 euro per ogni ora.

“Il lavoro che svolgeranno questi insegnanti – afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – è di estrema importanza perché consiste nel selezionare i futuri docenti che si occuperanno dell'istruzione degli studenti. Ciononostante, i commissari riceveranno un compenso decisamente non all'altezza della grande responsabilità affidata. Inoltre – sottolinea Di Meglio – questi docenti non potranno godere di alcun esonero dal servizio e quindi saranno costretti a tour de force assurdi tra attività didattica e commissioni concorsuali. Un super lavoro che li vedrà impegnati anche nei mesi di luglio e agosto, con una conseguente lesione del diritto alle ferie”. “

Chiediamo pertanto – conclude il coordinatore della Gilda – che vi sia un intervento politico urgente, per evitare che le commissioni siano svuotate delle professionalità richieste, e che siano adeguatamente riconosciuti in termini economici e normativi, per esempio con esonero dalle lezioni e dagli impegni scolastici, i complessi impegni e le responsabilità a carico dei commissari di concorso”. Roma, 7 marzo 2016

 
CONTRATTO PUBBLICO IMPIEGO, CGS PRESENTA RICORSO A STRASBURGO
Comunicato

logo_CGS

 

La neo costituita Confederazione Generale Sindacale, composta da FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), FGU (Federazione Gilda-Unams), NURSIND (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) e Unione Artisti UNAMS, si rivolge alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per chiedere il risarcimento per i lavoratori gravemente danneggiati dal mancato rinnovo contrattuale che si protrae da oltre sei anni.

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MICHELE AINIS, "LA BUONA SCUOLA" IN ODORE DI INCOSTITUZIONALITA'

michele_ainis "Professione Docente", bimestrale di informazione della Gilda degli Insegnanti, ospita nel numero di marzo un articolo del famoso costituzionalista.

Si intitola "Buona scuola, cattivi pensieri" l'articolo scritto da Michele Ainis, Professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all'Università degli Studi di Roma III ed editorialista del Corriere della Sera e dell'Espresso, pubblicato nel numero di marzo di Professione Docente, bimestrale di informazione della Gilda degli Insegnanti.

Il costituzionalista punta i riflettori sui sospetti di legittimità che sorgono già da una prima lettura della legge 107/2015.

"Dubbi formali, innanzitutto", scrive Ainis riferendosi al nome 'La Buona Scuola' con cui è stata battezzata la riforma, alla "quantità di deleghe che la legge n. 107 del 2015 elargisce nei confronti del governo" e al "maxiemendamento da quale discende, come un frutto dal seme, la riforma della scuola".

Passando poi ai dubbi nel merito, Ainis solleva due obiezioni circa "il finanziamento agli istituti scolastici privati (il buono scuola), vietato dall'art. 33 della Costituzione" e "i poteri del dirigente scolastico".

Riguardo quest'ultimo aspetto, l'autore parla di "un presidenzialismo nemmeno tanto mascherato; ma senza l'impeachment con cui il Congresso americano può licenziare Obama. Da qui i sospetti d'incostituzionalità, perché il principio democratico – che l'art. 1 della Carta pone a fondamento della nostra convivenza – vale per ogni istituzione pubblica, non solo per le assemblee legislative".

Roma, 16 febbraio 2016

 
CONCORSO: MIUR AFFETTO DA 'ANNUNCITE' E DOCENTI ANCORA IN ATTESA DEI BANDI
Comunicato

annuncite"Di ritardo in ritardo, la tabella di marcia sul concorso è stata ampiamente disattesa, in barba alla legge 107 che fissava l'indizione dei bandi entro il 1 dicembre 2015.

Da due mesi si susseguono soltanto gli annunci, l'ultimo dei quali è arrivato dal sottosegretario Faraone che ha parlato di pubblicazione dei bandi 'entro 15 giorni, al massimo entro fine mese', confermando poi che la prova scritta del concorso si svolgerà a fine marzo.

Non rispettando i termini stabiliti dalla legge, il Miur arreca un grave danno ai candidati che avranno ben poco tempo per prepararsi rispetto ai contenuti dei bandi".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Di Meglio sottolinea inoltre che le commissioni devono essere qualificate e messe nelle condizioni di operare il loro lavoro nelle migliori condizioni possibili: "Non è accettabile che, come già avvenuto in passato, i docenti debbano contemporaneamente esaminare i candidati e dedicarsi all'attività didattica percependo compensi irrisori: agli insegnanti che faranno parte delle commissioni, dunque, si conceda un part-time oppure li si remuneri dignitosamente per un lavoro che rappresenta un extra rispetto all'insegnamento".

Riferendosi, poi, a quanto detto da Renzi durante il suo intervento ieri alla scuola di formazione del Pd, Di Meglio rincara la dose: "Il presidente del Consiglio ha ammesso che sulla scuola il Governo ha fatto qualche pasticcio. Il problema, però, non riguarda soltanto il concorso, ma tutta la riforma che, come la Gilda degli Insegnanti ha sempre ribadito, è un vero e proprio obbrobrio giuridico. Adesso Renzi fa un mea culpa, sperando forse di recuperare consensi in vista delle elezioni amministrative, ma l'istruzione merita ben altro rispetto.

Il Governo – conclude il coordinatore della Gilda - avrebbe fatto meglio nei mesi scorsi ad ascoltare la protesta unanime di tutto il mondo della scuola, invece di attaccare i sindacati accusandoli di sobillare la protesta".

Roma, 8 febbraio 2016

 
CCNI MOBILITÀ, GILDA NON FIRMA
Comunicato
penna_rottaLa FGU-Gilda degli Insegnanti conferma, dopo la lunga riunione di questa sera, le criticità già manifestate nei precedenti incontri sulla mobilità.

 

Infatti, nonostante le ulteriori aperture dell'Amministrazione circa la definizione dei criteri per la chiamata dei ds tramite la sequenza contrattuale e la estensione della titolarità su sede alla mobilità interprovinciale per gli assunti entro il 2014/15, rimane l'ostacolo non pienamente risolto dell'applicazione della legge 107/15, con particolare riferimento agli ambiti e alla chiamata diretta.

Ciò determina una situazione di ambiguità nella quale la proposta dell'Amministrazione rischia di legittimare le disparità di trattamento che la legge 107/15 prevede con l'applicazione della chiamata discrezionale del dirigente scolastico e con la differenziazione dei vari settori dei neo assunti (fase 0 e A e fase B e C).

In questo senso la FGU-Gilda non sottoscrive in questa fase, a differenza delle altre OO.SS., alcun impegno politico sui temi proposti dall'Amministrazione.

 
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