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MOBILITÀ, GILDA: DOV'È FINITA L'ORDINANZA? RITARDO INACCETTABILE
Comunicato

ordinanza_scomparsa"Sull'ordinanza relativa alla mobilità stiamo assistendo all'ennesimo caso di 'giallo all'italiana': in quale meandro ministeriale si è arenata?

Perché non è ancora stata pubblicata?

Tra vecchi e nuovi assunti, sono circa 250mila i docenti con il fiato sospeso in attesa di sapere come e dove prenderanno servizio dal primo settembre.

I tempi stringono e il rischio, di giorno in giorno sempre più concreto, è che l'inizio del prossimo anno scolastico sia ancora più caotico".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Si tratta di un grave e inaccettabile ritardo perché siamo ormai ad aprile e, considerata la complessità delle operazioni, tutta la macchina organizzativa subirà pesanti ricadute: il sistema informatico si ingolferà, rallentando ulteriormente le procedure, e gli uffici scolastici regionali e le segreterie delle scuole saranno costretti a enormi carichi di lavoro durante l'estate.

Ecco perché la Gilda degli Insegnanti aveva proposto di rinviare di un anno l'applicazione delle nuove regole sulla mobilità dettate dalla legge 107/2015.

Ma purtroppo – conclude Di Meglio – non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e a farne le spese saranno, come al solito, i docenti e gli studenti che vivono ogni giorno la realtà della scuola italiana".

 

Roma, 31 marzo 2016

 
BONUS MERITO, AVANTI TUTTA CON REFERENDUM E RICORSI
Comunicato

iniquita_merito"Sono trascorse due settimane dall'incontro al Miur sul comitato di valutazione del merito, conclusosi con l'abbandono del tavolo da parte dei sindacati, e dal ministero non è ancora giunto alcun segnale di apertura rispetto alle criticità che la Gilda degli Insegnanti ha posto in evidenza.

A questo punto, appare evidente che le uniche strade da intraprendere consistono nella raccolta delle firme per il referendum abrogativo e nella modifica della legge 107/2015 attraverso la procedura parlamentare".

 

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

"La riforma, come abbiamo ribadito più volte, affida ai dirigenti scolastici poteri discrezionali che non miglioreranno affatto la qualità dell'insegnamento e, invece, alimenteranno ampi contenziosi all'interno delle scuole. Il bonus da assegnare ai docenti cosiddetti meritevoli si configura come una retribuzione accessoria e, come tale, deve costituire oggetto di contrattazione.

La legge 107, istituendo il comitato di valutazione che il Miur insiste nel considerare un collegio imperfetto, è in contrasto con la precedente normativa sul salario accessorio (leggi 165/2001 e 150/2009) e su questo stiamo predisponendo ricorsi attraverso il nostro ufficio legale".

Roma, 30 marzo 2016

 
Contratto Pubblico Impiego: ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU)
Comunicato

La Federazione Gilda-Unams (FGU), nell´ambito della Confederazione Generale Sindacale (CGS) composta anche da FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche), NURSIND (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) e Unione Artisti UNAMS, si rivolge alla Corte Europea dei Diritti dell´Uomo (CEDU) per chiedere il risarcimento per i lavoratori gravemente danneggiati dal mancato rinnovo contrattuale che si protrae da oltre sei anni.

 

Per consentire l´adesione al ricorso alla CEDU, è stata attivata sul portale www.ricorsocgs.it una piattaforma ad hoc attraverso cui i ricorrenti possono registrarsi e inserire i propri dati personali.

Per gli iscritti alla FGU è previsto soltanto il versamento di un contributo spese di 15 euro, mentre per chi si iscrive la somma da versare è di 20 euro.

Chi, invece, vuole presentare ricorso senza iscriversi al sindacato dovrà pagare un corrispettivo di 150 euro.

Per ogni ricorrente, sarà chiesto un indennizzo che sarà quantificato in importi a partire dai 4000 euro.

In allegato, le istruzioni operative per la registrazione nella piattaforma informatica.

 
COMITATO DI VALUTAZIONE, GILDA: ROTTURA CON IL MIUR
Comunicato

valutazione_casta"Il Miur mantiene una posizione di totale chiusura sul comitato di valutazione e noi siamo pronti a intraprendere le vie legali".

È quanto dichiara la Fgu-Gilda degli Insegnanti dopo che la propria delegazione, assieme alle altre organizzazioni, ha abbandonato l'incontro convocato questa mattina a viale Trastevere tra sindacati e amministrazione sulla distribuzione del bonus ai docenti "meritevoli".

"Il ministero – spiega la delegazione – insiste nel considerare il comitato di valutazione un collegio imperfetto nel quale basterebbero soltanto poche persone per definire i criteri di assegnazione del bonus.

Il ministero ha dimostrato totale chiusura anche sulla possibilità di contrattare le somme da distribuire, lasciando al dirigente scolastico campo totalmente libero nell'attribuzione del bonus".

"Gli spazi di partecipazione democratica e professionale – commenta Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu-Gilda degli Insegnanti - si stanno paurosamente restringendo a favore di un leaderismo monocratico".

 

Roma, 16 marzo 2016

 
GILDA-UNAMS A MIUR: ILLEGITTIMO ESCLUDERCI DA INCONTRO SU SEQUENZA CONTRATTUALE
Comunicato

 esclusione"Il Miur revochi l'incontro fissato per oggi sulla sequenza contrattuale relativa ai licei musicali e la indica nuovamente convocando anche la Federazione Gilda Unams illegittimamente esclusa".

È quanto scrive Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu, in un telegramma inviato al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, e al capo dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, Rosa De Pasquale.

"Apprendiamo dagli organi di stampa – si legge nel telegramma - che in data odierna è stata convocata una riunione, a cura del Direttore Generale dott.ssa Maria Maddalena Novelli, avente per oggetto la sequenza contrattuale relativa ai licei musicali.

La Federazione Gilda Unams, nonostante sia rappresentativa, è stata esclusa dall'incontro in modo del tutto illegittimo.

Per prassi consolidata – spiega Di Meglio – le sequenze contrattuali costituiscono un atto contrattuale autonomo al quale hanno diritto a partecipare tutte le organizzazioni sindacali rappresentative.

Chiediamo dunque che la convocazione venga revocata e nuovamente indetta in termini di legge, pena la nullità di quanto venga convenuto.

In caso contrario – conclude il coordinatore nazionale - ci riserviamo di adire le vie legali per la tutela dei nostri diritti, nonché per il risarcimento del danno".

 

Roma, 15 marzo 2016

 
CONCORSO, PER COMMISSARI LAVORO DOPPIO E COMPENSI IRRISORI
Comunicato

CONCORSO, PER COMMISSARI LAVORO DOPPIO E COMPENSI IRRISORI“Carichi di lavoro estenuanti e compensi da fame per i commissari del prossimo concorso”.

La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti che definisce “ai limiti dello sfruttamento” il trattamento economico riservato ai docenti cui spetta il delicato compito di esaminare i candidati.

Poiché il bando del nuovo concorso stabilisce una tempistica precisa per lo svolgimento degli scritti (150 minuti) e degli orali (45 minuti a candidato), calcolando almeno 20-30 minuti per la correzione di un compito, un commissario che debba giudicare almeno 100 candidati sarà presumibilmente impegnato per una media di 50 ore per la correzione e 75 ore per gli orali.

Alle 125 ore, si devono poi aggiungere almeno 10 ore per le riunioni di commissione e la sorveglianza alle prove. In tutto, 135 ore di lavoro qualificato.

A conclusione del concorso, con soli 100 candidati (una cifra molto prudente rispetto alle previsioni dei concorrenti per commissione), un commissario prenderà 259 euro lordi, pari a 1,9 euro per ogni ora.

“Il lavoro che svolgeranno questi insegnanti – afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – è di estrema importanza perché consiste nel selezionare i futuri docenti che si occuperanno dell'istruzione degli studenti. Ciononostante, i commissari riceveranno un compenso decisamente non all'altezza della grande responsabilità affidata. Inoltre – sottolinea Di Meglio – questi docenti non potranno godere di alcun esonero dal servizio e quindi saranno costretti a tour de force assurdi tra attività didattica e commissioni concorsuali. Un super lavoro che li vedrà impegnati anche nei mesi di luglio e agosto, con una conseguente lesione del diritto alle ferie”. “

Chiediamo pertanto – conclude il coordinatore della Gilda – che vi sia un intervento politico urgente, per evitare che le commissioni siano svuotate delle professionalità richieste, e che siano adeguatamente riconosciuti in termini economici e normativi, per esempio con esonero dalle lezioni e dagli impegni scolastici, i complessi impegni e le responsabilità a carico dei commissari di concorso”. Roma, 7 marzo 2016

 
IL MIUR RICONOSCA I DIRITTI DEL PERSONALE EDUCATIVO
Comunicato

 "Il personale educativo ha gli stessi diritti dei colleghi della scuola primaria e, nonostante la normativa vigente in materia gli riconosca lo 'status' di docente e lo equipari in tutto e per tutto agli insegnanti del primo ciclo di istruzione, il Miur continua a discriminarlo con una umiliante disparità di trattamento".

A denunciarlo è la Gilda degli Insegnanti che segnala i numerosi casi di discriminazione subiti da questa categoria di docenti.

"Il personale educativo non può ancora, per esempio, accedere alla piattaforma Istanze on line per inserire eventuali titoli professionali conseguiti nel corso degli anni; non può inoltrare domanda di trasferimento telematicamente ma deve predisporre ed inoltrare domanda cartacea con il vincolo di indicare solamente tre province; non può iscriversi telematicamente ai corsi professionali riservati ai docenti e, se nominato animatore digitale dal collegio docenti non può nemmeno iscriversi ai relativi corsi di formazione appositamente predisposti dagli Usr.

Inoltre – rileva la Gilda - al personale educativo è stato negato il bonus di 500 euro per la formazione che la normativa prevede sia obbligatoria anche per questa classe di concorso".

"Lanciamo dunque un appello al Miur – conclude il sindacato – affinché i docenti di convitti ed educandati godano a tutti gli effetti dell'attenzione e dei diritti maturati e le loro legittime rivendicazioni vengano finalmente accolte".

Roma, 23 marzo 2016

 
LEGGE 107, DI MEGLIO: OGNI SCUOLA DIVENTI PUNTO RACCOLTA FIRME REFERENDUM
Comunicato

 Referendum Si è svolto oggi a Roma il convegno "La Buona Scuola: profili di incostituzionalità", organizzato dalla Gilda degli Insegnanti e dall'associazione Docenti Articolo 33.

Domani in Cassazione saranno depositati i quattro quesiti abrogativi promossi assieme ad altri sindacati e associazioni di insegnanti

"Tutta la nostra rete territoriale è pronta a dare il suo contributo per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione dei quattro quesiti referendari sulla legge 107 che domattina saranno depositati in Cassazione.

Le Gilde provinciali si stanno infatti attivando per costituire i comitati locali e coinvolgere anche notai, delegati dei sindaci e cancellieri dei tribunali che autenticheranno le firme.

È importante che tutta la società civile venga sensibilizzata perché il referendum sulla legge 107/2015, il cui comitato promotore è formato anche da Flc Cgil, Cobas, Unicobas e associazioni di insegnanti come la Lip, non riguarda soltanto gli insegnanti, ma anche famiglie e studenti.

Il nostro obiettivo è trasformare gli 8500 istituti scolastici d'Italia in altrettanti punti di raccolta firme. Per questo, saranno importanti le assemblee che organizzeremo nelle scuole e che saranno sicuramente molto partecipate".

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GITE SCOLASTICHE, MIUR RITIRI SUBITO LA CIRCOLARE
Mobilità

 gite"Il Miur annulli subito le disposizioni contenute nella circolare sulle gite scolastiche emanata lo scorso 3 febbraio, altrimenti la Gilda degli Insegnanti si vedrà costretta a indire formalmente lo stato di agitazione prevedendo l'astensione dei docenti da ogni uscita didattica e viaggio di istruzione". E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"Gli insegnanti sono esterrefatti e arrabbiati per gli obblighi imposti con questa famigerata circolare e perciò il Miur ha pubblicato alcune faq che smentiscono, o sembrano smentire, quanto disposto precedentemente. Però il ministero – prosegue Di Meglio – dimentica che, mentre le circolari equivalgono ad atti amministrativi, le faq sono prive di valore giuridico. I dirigenti di numerose scuole, infatti, stanno a loro volta emanando circolari che impongono ai docenti, in occasione di gite e viaggi, obblighi semplicemente al di fuori di ogni logica e delle competenze del personale docente".

"Il Miur la smetta, dunque, di ricorrere a inutili faq, che rischiano soltanto di alimentare ulteriormente la confusione, e – conclude Di Meglio - intervenga con urgenza ritirando la circolare".

Roma, 15 marzo 2016

 
LEGGE 107: FAQ SENZA VALORE GIURIDICO, MIUR INTERVENGA CON CIRCOLARI
Comunicato

Polvere"Basta con le faq, la responsabilità delle scelte interpretative da parte degli uffici deve essere chiara".

La Gilda degli Insegnanti lancia un monito al Miur, deprecandone l'uso smodato delle frequently asked questions per fornire indicazioni e interpretazioni autentiche di atti e provvedimenti di legge o amministrativi.

"Le faq – spiega Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda - non hanno valore giuridico. Ciononostante, ne sono state pubblicate molte sui più disparati provvedimenti applicativi della legge 107, ad esempio riguardo il bonus di 500 euro per l'aggiornamento professionale dei docenti, la composizione dei comitati di valutazione e i bandi del prossimo concorso.

Sarebbe opportuno che il Miur la smettesse di affidarsi alle faq ed emanasse, invece, circolari chiare e precise sull'applicazione delle norme, assumendosi la responsabilità di ciò che scrive.

Non vorremmo che questo impiego improprio delle faq sia mirato a evitare eventuali ricorsi.

La 'Buona Scuola' – conclude Di Meglio - è una riforma cattiva nella forma e nella sostanza e non è possibile continuare a metterci pezze ricorrendo alle faq".

Roma, 11 marzo 2016

 
LEGGE 107, 16 MARZO CONVEGNO SU PROFILI INCOSTITUZIONALITÀ E REFERENDUM
Comunicato

nonmipiaceProsegue la battaglia della Gilda degli Insegnanti contro la legge 107/2015.

"La prossima tappa – afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti - sarà il referendum per l'abolizione degli aspetti più deleteri della riforma, promosso con altre organizzazioni sindacali e associazioni.

Proprio in vista della consultazione referendaria, il 16 marzo a Roma si svolgerà un convegno nazionale, promosso dalla Gilda degli Insegnanti e dell'Associazione Docenti Articolo 33, sui profili di incostituzionalità della cosiddetta 'Buona Scuola' al quale parteciperanno illustri costituzionalisti".

"La nostra mobilitazione – ricorda Di Meglio – è partita quando la riforma era ancora soltanto un documento del quale abbiamo contestato subito l'impianto, scendendo in piazza il 23 novembre del 2014 con una manifestazione nazionale a Firenze.

Dando voce al dissenso del mondo della scuola, da allora la nostra lotta non si è mai fermata e, coerentemente con la linea portata avanti da un anno e mezzo, la Gilda degli Insegnanti – sottolinea il coordinatore nazionale – ha deciso di non firmare il contratto della mobilità che conferma ambiti territoriali e chiamata diretta da parte del dirigente scolastico, ovvero i pilastri della legge 107.

Adesso il nostro impegno procede con l'organizzazione del referendum".

Roma, 3 marzo 2016

 
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