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INCONTRO MIUR - SANZIONI DISCIPLINARI DECRETO BRUNETTA (Dlgs 150/2009)
Vita scolastica

 disciplina_naziSi è tenuto in data 11 ottobre 2010 l’incontro sulla applicazione delle sanzioni disciplinari per effetto dell’intervenuto D.lgs 150/2009 (Decreto Brunetta) con la presenza di tutte le OO.SS. e dell’ANP.

Dopo la relazione del Dott Manca che ha predisposto una bozza di circolare, la delegazione della FGU-Gilda ha evidenziato i seguenti aspetti critici:

 

  •  - Il decreto Brunetta ha abrogato tutta la parte del T.U. 297/94 inerente le norme relative alla sospensione cautelare. Ciò determina inoltre una grave confusione legislativa fatto stante che si viene a configurare adesso l’assoluta mancanza di norme imperative sulla questione. In pratica mancano ora norme specifiche sulla sospensione cautelare , mancano le norme concernenti i procedimenti di conciliazione, di impugnazione dei provvedimenti dei Dirigenti Scolastici. Infatti il decreto Brunetta ha eliminato anche le norme che consentivano di impugnare le sanzioni con ricorsi amministrativi oppure con le conciliazioni davanti ai collegi di disciplina.

  • - Fatto di gravità assoluta è la mancanza esplicita a norme di salvaguardia della libertà di insegnamento costituzionalmente protetta, così come pure evidenziato dal recente parere del CNPI. In questo senso le sanzioni comminabili dai Dirigenti Scolastici appaiono informate a una discrezionalità pericolosa perché è difficile definire con chiarezza dove vi sia inadempienza contrattuale vera e propria e dove si vada a ledere l’autonomia e la libertà dell’insegnamento in capo ad ogni docente.

  • - Non viene fatto riferimento alcuno al fatto che, ai fini della impugnazione della sanzione in sede giudiziale il codice di procedura civile prevede, in ogni caso, il tentativo obbligatorio di conciliazione ex art.410 e ss. c.p.c.

  • - E’ stato evidenziato che sarebbe opportuna la pubblicazione del codice disciplinare e delle circolari sul tema nelle scuole per consentire a docenti e non docenti di prendere atto della normativa che regola le sanzioni. Ricordiamo in ogni caso che si sta discutendo in mancanza del codice che dovrebbe essere emanato in sede contrattuale.

  • Si è evidenziato il rischio che le sanzioni illegittime espongano i dirigenti a diretta responsabilità penale, oltre che civile

 

Roma 11 ottobre 2010

La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti

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