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RINNOVO CONTRATTO, DI MEGLIO: “CHIAREZZA SU ORARIO DI LAVORO”
Comunicato

 

“È stato un primo incontro introduttivo, ma il nostro sindacato ha voluto mettere subito in chiaro che ci opporremo strenuamente a qualunque tentativo di aumentare l’orario di lavoro dei docenti che già sono costretti a trascorrere molto tempo a scuola senza ottenere alcun riconoscimento professionale né retributivo”.
A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, riferendosi alla riunione che si è svolta oggi pomeriggio all’Aran sull’avvio delle trattative per il rinnovo contrattuale.
“Abbiamo chiesto che in premessa venga esplicitata la definizione di orario di lavoro - spiega Di Meglio - in base a quanto stabilito dall’articolo 1 del decreto legislativo numero 66 dell’8 aprile 2003 che, in attuazione delle direttive europee 93/104/CE e 2000/34/CE, intende per orario di lavoro ‘qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni’”.
“Al presidente Gasparrini - aggiunge il coordinatore della Gilda - abbiamo poi ribadito che le risorse che il Governo intende investire per il rinnovo del contratto sono nettamente insufficienti dopo 9 anni di blocco e una perdita del potere di acquisto valutabile tra il 10 e il 15%.
Il minimo che ci possiamo aspettare - conclude Di Meglio - è che le risorse stanziate con la legge 107/2015 vengano destinate al contratto”.
Roma, 9 novembre 2017

“È stato un primo incontro introduttivo, ma il nostro sindacato ha voluto mettere subito in chiaro che ci opporremo strenuamente a qualunque tentativo di aumentare l’orario di lavoro dei docenti che già sono costretti a trascorrere molto tempo a scuola senza ottenere alcun riconoscimento professionale né retributivo”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, riferendosi alla riunione che si è svolta oggi pomeriggio all’Aran sull’avvio delle trattative per il rinnovo contrattuale.

“Abbiamo chiesto che in premessa venga esplicitata la definizione di orario di lavoro - spiega Di Meglio - in base a quanto stabilito dall’articolo 1 del decreto legislativo numero 66 dell’8 aprile 2003 che, in attuazione delle direttive europee 93/104/CE e 2000/34/CE, intende per orario di lavoro ‘qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attività o delle sue funzioni’”.“

Al presidente Gasparrini - aggiunge il coordinatore della Gilda - abbiamo poi ribadito che le risorse che il Governo intende investire per il rinnovo del contratto sono nettamente insufficienti dopo 9 anni di blocco e una perdita del potere di acquisto valutabile tra il 10 e il 15%.

Il minimo che ci possiamo aspettare - conclude Di Meglio - è che le risorse stanziate con la legge 107/2015 vengano destinate al contratto”.

 

Roma, 9 novembre 2017

 

 
RINNOVO CONTRATTO, IL 15 E 16 NOVEMBRE ASSEMBLEE IN TUTTA ITALIA
Comunicato

locandina_assemblee_15_16_novembre_2017Lezioni sospese e assemblee sindacali in tutta Italia per rivendicare il diritto a un contratto di lavoro dignitoso e difendere la libertà di insegnamento.

Il 15 e 16 novembre la Gilda degli Insegnanti chiama a raccolta i docenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado che contemporaneamente sull'intero territorio nazionale si asterranno dal lavoro per partecipare alle iniziative di protesta organizzate dalle sedi provinciali del sindacato.

A Roma l'assemblea si svolgerà all'ITIS Galilei, in via Conteverde 51, con la partecipazione del coordinatore nazionale Rino Di Meglio.

La Gilda chiede al Governo di stanziare maggiori risorse per l'aumento stipendiale, in vista delle trattative per il rinnovo del contratto all'Aran, meno burocrazia per la funzione docente, il mantenimento degli scatti di anzianità e si oppone fermamente a qualunque ipotesi di aumento dell'orario di servizio.

Roma, 8 novembre 2017

 
FONDI UE ALLE PARITARIE, LA SCUOLA PUBBLICA SI ARRANGIA CON I PUNTI FEDELTÀ
Comunicato

salvadanaio-rotto1"Nelle casse degli istituti paritari piovono sempre più soldi mentre le scuole pubbliche 'in bolletta' ricorrono ai punti fedeltà, raccolti grazie agli acquisti effettuati dalle famiglie degli studenti nelle grandi catene di distribuzione, per avere gratuitamente attrezzature informatiche e materiale didattico. Siamo al paradosso".

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando una recente indagine di skuola.net e la novità annunciata dalla ministra Fedeli riguardante i fondi europei ai quali potranno accedere anche le scuole paritarie.

Secondo Di Meglio, tra supermercati che finanziano le scuole pubbliche e regole dei finanziamenti europei che cambiano, diventa ancora più profondo il divario tra istituti di serie A e di serie B: "Così - dichiara il coordinatore nazionale della Gilda - si tradisce il dettato costituzionale degli articoli 3, 33 e 34. Non si tratta di una questione ideologica ma di tutela delle fasce più deboli e svantaggiate della popolazione studentesca.

La scuola pubblica statale merita ben altre risorse economiche e va tenuta lontana dalle logiche di mercato sempre più spinte".

Roma, 26 ottobre 2017

 
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO, GILDA: "STUDENTI HANNO BUONE RAGIONI PER PROTESTARE"
Comunicato

"Esprimiamo solidarietà agli studenti scesi in piazza per protestare contro le modalità con cui viene gestita l'alternanza scuola-lavoro".

È quanto dichiara la Gilda degli Insegnanti in occasione delle manifestazioni in corso oggi in 70 città italiane.

"Abbiamo criticato aspramente fin dal primo momento le norme inserite nella 'Buona Scuola' che prevedono obblighi quantitativi di ore di alternanza scuola-lavoro non compatibili con gli assetti dell'offerta formativa del triennio delle scuole superiori.

Il nostro sindacato - spiega la Gilda - non è aprioristicamente contro questo tipo di esperienze che, se organizzate bene, possono essere occasioni di reale arricchimento formativo e culturale per gli studenti. Riteniamo, però, che fino ad oggi l'alternanza si sia dimostrata spesso un'inutile perdita di tempo per docenti e alunni e, in alcuni casi, addirittura una forma di sfruttamento del lavoro giovanile".

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CHIAMATA DIRETTA, GILDA: MIUR AMMETTE FLOP, SI TORNI ALLE GRADUATORIE

 fallimento"Sul flop totale della chiamata diretta abbiamo ampiamente ragione come dimostrano anche i dati del Miur pubblicati dal Sole 24 Ore: preso atto del fallimento, adesso si ritorni al sistema delle graduatorie con criteri oggettivi, così come previsto dalla Costituzione".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i risultati del monitoraggio effettuato da viale Trastevere.

Secondo i grafici forniti dal ministero, e riportati dal Sole 24 Ore, nelle operazioni di trasferimento è stato individuato dai dirigenti scolastici meno del 30% dei circa 12mila insegnanti finiti negli ambiti territoriali, cioè poco più di 3.300.

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SMARTPHONE, GILDA: IN CLASSE SÌ E NELLA CARTA DEL DOCENTE NO, PERCHÈ?
Comunicato

byod "Sull'uso didattico degli smartphone in classe continuiamo a nutrire seri dubbi perché, più che appassionare gli studenti, riteniamo che possa danneggiarli. Studi autorevoli sul tema confermano la nostra tesi sostenuta anche da un esperto del settore come il professor Manfred Spitzer, autore di 'Demenza digitale' e 'Solitudine digitale', il quale afferma che l'uso dello smartphone a scuola riduce di molto le performance degli studenti". Così la Gilda degli Insegnanti commenta le dichiarazioni della ministra Fedeli.

"Inoltre - sottolinea il sindacato - rileviamo una netta contraddizione tra quanto affermato dalla ministra e le disposizioni contenute nelle faq del Miur sulla Carta del Docente che escludono gli smartphone dall'elenco dei beni acquistabili con il bonus. Forse - conclude la Gilda - sarebbe opportuno che viale Trastevere facesse chiarezza su questo punto, visto che secondo la ministra 'il tema è insegnare ai ragazzi come si sta sul digitale con la gestione e responsabilità dei docenti' e che, dunque, lo smartphone diventerebbe uno strumento didattico a pieno titolo".

Roma, 12 settembre 2017

 
La scatola nera (i misteri degli algoritmi). Puntata di Report del 06.11.2017
Rassegna Stampa

report_06_11_2017Nella puntata andata in onda lunedì 6 novembre, Report ha intervistato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, sul famigerato algoritmo che ha governato le operazioni di mobilità 2016/2017.

Nel servizio realizzato dal giornalista Giuliano Marrucci, che è possibile rivedere a questo link,  Di Meglio ha ricordato che sono state oltre 8mila le richieste di conciliazione presentate dai docenti vittime dell’algoritmo e la resistenza opposta dal Miur, che ha tirato in ballo persino il segreto di Stato, nel fornire i codici sorgente dell’algoritmo.

Dopo una lunga battaglia legale, vinta dalla Gilda assistita dall’avvocato Michele Bonetti, lo scorso maggio il Tar del Lazio ha ordinato a viale Trastevere di rendere pubblico l’algoritmo.

 

Ai microfoni di Report anche l’ingegnere Alessandro Salvucci che, insieme con altri colleghi delle università TorVergata e La Sapienza, ha redatto la perizia tecnica dalla quale si evince l’approssimazione con cui è stato elaborato l’algoritmo, e Paola Di Falco, docente iscritta alla Gilda degli Insegnanti, che ha vinto il ricorso contro il trasferimento a Milano ed è tornata a insegnare a Napoli.

 
LICEO BREVE: SPERIMENTAZIONE IMPROVVISATA
Comunicato

un_quinto“Una sperimentazione nel segno dell’improvvisazione, senza alcun fondamento scientifico e totalmente orfana di linee guida nazionali che diano indicazioni utili alle scuole sulle quali, quindi, viene scaricata ogni responsabilità dell’esito dei progetti”.

Duro il commento della Gilda degli Insegnanti sul liceo breve, oggetto questa mattina di un incontro al Miur tra organizzazioni sindacali e Amministrazione.

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COMUNICATO STAMPA FGU-GILDA SULLA MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI CONTRO L'ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO DEL 13 OTTOBRE 2017
Comunicato

 the_wallLa FGU-Gilda degli Insegnanti esprime comprensione per le iniziative di protesta degli studenti contro l'applicazione della legge 107/15 in merito alla cosiddetta "alternanza scuola-lavoro".

La Gilda fin dal primo momento ha criticato aspramente le norme inserite nella Buona Scuola che prevedevano obblighi quantitativi di ore di alternanza scuola-lavoro non compatibili con gli assetti dell'offerta formativa del triennio degli istituti secondari di secondo grado. La Gilda non è aprioristicamente contro esperienze di alternanza che abbiano caratteristiche di qualità e di reale arricchimento formativo e culturale degli studenti, ma ritiene che in questi primi anni l'alternanza si sia dimostrata spesso una inutile perdita di tempo per docenti e studenti e , in alcuni casi, addirittura una forma di sfruttamento del lavoro giovanile.

Troppe risorse sono state spese per una esperienza che deve essere complessivamente rivista (100 milioni annui, ma si pensi anche alle migliaia di ore che i docenti devono perdere per organizzare l'alternanza e ai tanti docenti "potenziati" che invece di andare in classe ad insegnare fanno gli impiegati per organizzare i rapporti con le imprese).
In questo senso la Gilda ribadisce il suo sostegno alla protesta degli studenti chiedendo una radicale revisione delle legge 107/15 anche in merito alle parti inerenti le esperienze di alternanza scuola-lavoro.

Roma, 10 ottobre 2017

 
CHIAMATA DIRETTA, GILDA: DA PILASTRO A FALLIMENTO DELLA BUONA SCUOLA
Comunicato

crolloSarebbe dovuta essere un pilastro della "Buona Scuola" ma si è rivelata un fallimento. La chiamata diretta, che avrebbe dovuto garantire alle scuole italiane i docenti con le competenze più adatte alle esigenze dei PTOF, è stata snobbata dalla maggior parte dei dirigenti scolastici.

È quanto emerge da una rilevazione condotta dalla Gilda degli Insegnanti attraverso le sue sedi provinciali.

I dati raccolti dal sindacato tracciano una situazione a macchia di leopardo, con il Nord più ligio e le regioni del Centro e del Sud dove invece i presidi hanno preferito che ad assegnare i professori ai loro istituti fossero gli uffici scolastici territoriali.

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MOBILITÀ ANNUALE, GILDA: A RISCHIO FIRMA CONTRATTO
Comunicato

 "A rischio la firma del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2017/2018". A

dichiararlo è la Gilda degli Insegnanti dopo un incontro molto animato che si è svolto questa mattina al Miur tra l'Amministrazione e le organizzazioni sindacali.

"Siamo pronti a non siglare il contratto - spiega la Gilda - perché non è stata accolta alcuna delle nostre tre richieste avanzate il 13 luglio scorso riguardanti l'eliminazione dell'obbligo di convivenza per il ricongiungimento al genitore; la possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria tra comuni diversi della provincia degli aventi diritto; il superamento della limitazione abnorme nel diritto ad esprimere preferenze.

Inoltre l'Amministrazione non ci ha fornito nessuna spiegazione sul motivo del diniego".

"Ancora più assurda la convocazione di questo incontro nell'ultimo giorno utile prima della scadenza dei termini fissati per oggi. Si tratta di un comportamento che denota una mancanza di rispetto nei nostri confronti e - conclude la Gilda - che deteriora ulteriormente le relazioni sindacali".

Roma, 31 agosto 2017

 
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