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Trasferimento Docenti, ennesimo flop del MIUR. La protesta dei sindacatiTrasferimento Docenti, ennesimo flop del MIUR. La protesta dei sindacati

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speciale_mobilita_2016_17    Speciale utilizzazioni 2016/17 - A cura della gilda Napoli

GILDA: CHIAMATA DIRETTA, DIRITTI DOCENTI A RISCHIO
Comunicato

 licenziamento_gravidanza“Con la pubblicazione degli avvisi dei Dirigenti scolastici per le scuole secondarie di secondo grado si avvia a conclusione la prima attuazione della chiamata diretta e, come avevamo ampiamente previsto, -dichiara Rino Di Meglio della Gilda degli Insegnanti- si sono verificati numerosi episodi di discriminazione nei confronti dei docenti”.

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NOMINE IN RUOLO ATA, IL PROSPETTO PER PROVINCIA DELLE 10.294 NOMINE
Comunicato

Pubblichiamo il prospetto distinto per provincia e per profilo delle nomine in ruolo da effettuare con decorrenza giuridica 1/9/2016 ed economica dalla data di assunzione in servizio.

Complessivamente sono stati autorizzate n.10.294 nomine relative ai due anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017.

Contrariamente alle aspettative il MEF ha subordinato l'autorizzazione alla condizione che per tutte le nomine la decorrenza giuridica fosse 1/9/2016 e non 1/9/2015 per la quota di contingente relativa all'anno scolastico 2015/2016.

 
MOBILITÀ, GILDA CHIEDE ACCESSO AGLI ATTI PER CONOSCERE ALGORITMO
Comunicato

algoritmo"Il ministro Giannini, negando l'evidenza dei fatti, insiste nell'affermare che il sistema sta procedendo regolarmente, che non ci sono errori nella mobilità, e che il piano straordinario dei trasferimenti non sta avvenendo sulla base di una formula magica ma attraverso una traduzione informatica.

Ma poiché l'ampia casistica di errori segnalati da tantissimi docenti racconta una realtà molto diversa, presenteremo una richiesta di accesso agli atti per conoscere il famigerato algoritmo che sta decidendo la sorte professionale, e anche umana, di migliaia di insegnanti".

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ORGANICO DI FATTO ATA A.S. 2016/17, INCONTRO AL MIUR
ATA

numeriIn data 26.7.2016, alle ore 15:00 si tenuto al MIUR il programmato incontro di informativa sull'organico di fatto del personale ATA per l'anno scolastico 2016.2017.

L'amministrazione ha sottoposto all'attenzione delle organizzazioni sindacali una bozza di circolare che sarà inviata agli Uffici scolastici regionali.

Ha altresì anticipato una ipotesi sui posti in deroga da assegnare per garantire il regolare funzionamento delle scuole.
Tutte le organizzazioni sindacali hanno bocciato l'ipotesi sia per quanto attiene il contenuto della circolare che lascia margini limitati ai dirigenti scolastici per richiedere posti in deroga e sia per quanto riguarda la consistenza numerica dei posti in deroga.

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CHIAMATA DIRETTA, INTERROTTA LA TRATTATIVA. GILDA NON FIRMA LA SEQUENZA CONTRATTUALE
Comunicato

“La Gilda degli Insegnanti non ha firmato la sequenza contrattuale perché mortifica la professionalità dei docenti, non garantisce la qualità dell'insegnamento e non riconosce il giusto valore all'esperienza maturata sul campo.

Inoltre si tratta di una procedura farraginosa che darà adito a contenziosi e provocherà sicuramente ritardi nell'avvio dell'anno scolastico”.

E' quanto dichiara la Gilda degli Insegnanti dopo l'interruzione della trattativa tra Miur e sindacati sulla chiamata diretta.

 

“Nel corso della lunga ed estenuante contrattazione – spiega la vice coordinatrice nazionale Maria Domenica Di Patre – le proposte presentate al tavolo dall'Amministrazione erano sempre più inaccettabili in quanto il numero dei titoli e titolini invece di diminuire, aumentava a dismisura, peggiorando persino quanto previsto dalla legge 107!

Anche in questa occasione la Gilda degli Insegnanti ha dimostrato la propria coerenza con le scelte precedenti.”

 

Roma, 14 luglio 2016

 

 

 

 

 
CHIAMATA DIRETTA, ALLA NON FIRMA DELLA GILDA SEGUE L'INTERRUZIONE DELLA TRATTATIVA
Comunicato

dirigente_re La rottura delle trattative di questo pomeriggio sulla sequenza contrattuale della mobilità tra le OOSS e il MIUR conferma la decisione della Direzione nazionale della Gilda degli Insegnanti che ha bocciato l'accordo politico sulla chiamata diretta siglato tra il Miur e gli altri sindacati. Secondo il coordinatore nazionale Rino Di Meglio "l'accordo presenta diversi punti critici che hanno portato la nostra Direzione nazionale alla decisione di non sottoscrivere l'intesa".

"Prima di tutto riteniamo che non venga adeguatamente valorizzata l'esperienza didattica dei docenti che invece dovrebbe essere il criterio fondamentale.

Ancora – prosegue Di Meglio – la scelta dei requisiti non garantisce la qualità e rappresenta un atto unilaterale da parte dei dirigenti scolastici.

Inoltre scarica su di loro e sulle segreterie delle scuole una serie enorme di incombenze.

A ciò si aggiunge il problema dei tempi troppo stretti e che stritoleranno gli uffici amministrativi sotto una mole di lavoro da portare a termine nella seconda metà di agosto con una procedura eccessivamente macchinosa che rischia di compromettere il regolare avvio dell'anno scolastico".

Per spiegare le ragioni del no deciso dalla Gilda, Di Meglio traccia uno dei casi che potrebbe verificarsi: "L'esempio più probabile è quello di un docente laureato con 110 e lode, che ha superato a pieni voti il concorso ordinario e ottenuto l'abilitazione, che ha maturato una solida esperienza di insegnamento e il cui lavoro è sempre stato apprezzato da studenti e genitori ma non ha conseguito l'ECDL, oppure non possiede certificazioni linguistiche o master sui BES.

In base all'elenco di requisiti stilato da Miur e sindacati, questo docente sarebbe scavalcato da colleghi che non vantano le stesse competenze coltivate sul campo ma che hanno accumulato vari titoli e titolini".

"Per la Gilda – conclude il coordinatore nazionale – la forzatura del MIUR sul ripristino della chiamata diretta durante la trattativa sulla sequenza contrattuale era facilmente prevedibile.

L'unica soluzione possibile vista la ristrettezza dei tempi non resta che quella di utilizzare la graduatoria della mobilità, peraltro in questo momento unico criterio oggettivo."

Roma, 12 luglio 2016

 
ERRORI NEI TRASFERIMENTI: GILDA L’AMMINISTRAZIONE LI CORREGGA IN AUTOTUTELA
Comunicato
Reclami mobilitàI numerosissimi reclami che stanno arrivando agli Uffici territoriali del MIUR testimoniano il malfunzionamento dell’algoritmo della mobilità interprovinciale che il ministero si rifiuta ostinatamente di rendere pubblico.
“Purtroppo, -a quanto dichiara Rino Di Meglio, Coordinatore Nazionale della Gilda degli Insegnanti- la soluzione proposta dall’Amministrazione non risulta efficace per correggere in tempo utile tutti gli errori generati dal sistema”.
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PERSONALE ATA - INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO FARAONE -
ATA

faraoneOggi 2 AGOSTO 2016 alle ore 15:00 si tenuto al MIUR il preannunciato  incontro politico con il sottosegretario dott. FARAONE. L'incontro è avvenuto su richiesta unitaria delle Organizzazioni sindacali ed ha avuto per oggetto alcune importanti questioni del personale ATA.

Immissione in ruolo ATA

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CONCORSO, SU AUMENTO COMPENSI COMMISSARI SOLITE PROMESSE MANCATE
Comunicato

marinaio“Sulla questione dei compensi per i commissari del concorso quello di Renzi si è confermato il governo dei facili annunci e delle promesse da marinaio”.

Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, interviene in merito al caso degli esaminatori sottopagati su cui l'intervento legislativo sembra essersi arenato.

“Il 29 maggio è entrata ufficialmente in vigore la legge che prevede l'aumento dei compensi – afferma Di Meglio – ma tutto è ancora fermo perché mancano i decreti attuativi.

Si tratta di un ritardo inammissibile e di una grave mancanza di rispetto da parte della politica nei confronti dei docenti che si sono sobbarcati un carico di lavoro estenuante a fronte di pochi spiccioli.

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PRECARI, SENTENZA CONSULTA TRA LUCI E OMBRE
Comunicato
consulta “Con la decisione assunta ieri in merito alla reiterazione dei contratti a tempo determinato per il personale della scuola, la Corte Costituzionale conferma la sentenza emessa nel novembre 2014 dalla Corte di Giustizia Europea e premia l'impegno del nostro sindacato che per primo ha sollevato la questione a Lussemburgo”.
 
A dichiararlo è la Gilda degli Insegnanti che definisce la pronuncia della Consulta “una promozione con debito”.
 
“Preoccupa l'affermazione secondo cui il piano assunzionale della 'Buona Scuola' sanerebbe l'ingiusto trattamento riservato ai docenti precari a causa della reiterazione dei contratti a termine oltre i 36 mesi. Infatti – spiega la Gilda - il piano di immissioni in ruolo ha tagliato fuori una fetta consistente di insegnanti che hanno maturato più di tre anni di servizio e che ancora oggi non sono titolari di cattedra”. 
 
“Ancora più allarmante è il riferimento al comma 131 della legge 107/2015 che vieta la reiterazione del rapporto di lavoro precario oltre i 36 mesi ma senza imporre la stabilizzazione del docente e, anzi, ne prefigura il licenziamento.
Ci riserviamo comunque – conclude il sindacato - un approfondimento dopo aver letto il testo integrale della sentenza della Consulta”.
 
Roma, 13 luglio 2016
 
 
REFERENDUM SCUOLA, DEPOSITATE IN CASSAZIONE OLTRE 2 MILIONI DI FIRME: 515MILA A QUESITO
Comunicato

REFERENDUM SCUOLA, DEPOSITATE IN CASSAZIONE

OLTRE 2 MILIONI DI FIRME: 515MILA A QUESITO

I promotori dei 4 quesiti abrogativi di altrettanti punti della legge 107, la "cattiva scuola" scritta dal premier Renzi e dalla ministra Giannini hanno consegnato questa mattina le scatole contenenti le firme raccolte in tutta Italia.

Un ottimo risultato che corona tre mesi di impegno diffuso in tutto il Paese, dove decine di migliaia di attivisti e attiviste hanno portato avanti una campagna di raccolta firme che ha fatto seguito alla mobilitazione straordinaria dell'autunno scorso contro questa riforma.

La consegna delle firme in Cassazione, inizialmente prevista per il 5 luglio, è proseguita per altri due giorni per il previsto imminente arrivo di numerosi altri moduli, grazie ai quali il numero complessivo di firme ha superato i 2 milioni.

Andare oltre sarebbe stato controproducente perché le eventuali nuove firme non avrebbero minimamente compensato le tantissime raccolte su moduli vidimati nei primi giorni della campagna.

Come è noto infatti, i moduli vidimati per la raccolta hanno validità tre mesi.

L'ottimo lavoro svolto dai raccoglitori nei banchetti, nei luoghi di lavoro e nelle sedi dei sindacati e dei comitati, riscontrato in questi giorni di controllo e inscatolamento, nonostante le enormi difficoltà riscontrate, fa ben sperare per l'esito finale di questa campagna.

Per il momento rimane la soddisfazione di un traguardo raggiunto e l'immensa gratitudine a tutti i militanti e le militanti che lo hanno reso possibile.

Il Comitato Referendario Scuola Pubblica

Roma, 7 Luglio 2016

 
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