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TRASFERIMENTI, DAL MIUR RITARDI GRAVISSIMI A SPESE DEI DOCENTITRASFERIMENTI, DAL MIUR RITARDI GRAVISSIMI A SPESE DEI DOCENTI
Trasferimento Docenti, ennesimo flop del MIUR. La protesta dei sindacatiTrasferimento Docenti, ennesimo flop del MIUR. La protesta dei sindacati
PIANO DI FORMAZIONE 2016/17, INCONTRO AL MIUR DEL 26/07/2016PIANO DI FORMAZIONE 2016/17, INCONTRO AL MIUR DEL 26/07/2016
RESOCONTO SEQUENZA CONTRATTUALE MOBILITÀ 2016/2017RESOCONTO SEQUENZA CONTRATTUALE MOBILITÀ 2016/2017

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cicogna

 

 

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ORGANICO DI FATTO ATA A.S. 2016/17, INCONTRO AL MIUR
ATA

numeriIn data 26.7.2016, alle ore 15:00 si tenuto al MIUR il programmato incontro di informativa sull'organico di fatto del personale ATA per l'anno scolastico 2016.2017.

L'amministrazione ha sottoposto all'attenzione delle organizzazioni sindacali una bozza di circolare che sarà inviata agli Uffici scolastici regionali.

Ha altresì anticipato una ipotesi sui posti in deroga da assegnare per garantire il regolare funzionamento delle scuole.
Tutte le organizzazioni sindacali hanno bocciato l'ipotesi sia per quanto attiene il contenuto della circolare che lascia margini limitati ai dirigenti scolastici per richiedere posti in deroga e sia per quanto riguarda la consistenza numerica dei posti in deroga.

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CONCORSO, SU AUMENTO COMPENSI COMMISSARI SOLITE PROMESSE MANCATE
Comunicato

marinaio“Sulla questione dei compensi per i commissari del concorso quello di Renzi si è confermato il governo dei facili annunci e delle promesse da marinaio”.

Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, interviene in merito al caso degli esaminatori sottopagati su cui l'intervento legislativo sembra essersi arenato.

“Il 29 maggio è entrata ufficialmente in vigore la legge che prevede l'aumento dei compensi – afferma Di Meglio – ma tutto è ancora fermo perché mancano i decreti attuativi.

Si tratta di un ritardo inammissibile e di una grave mancanza di rispetto da parte della politica nei confronti dei docenti che si sono sobbarcati un carico di lavoro estenuante a fronte di pochi spiccioli.

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PRECARI, SENTENZA CONSULTA TRA LUCI E OMBRE
Comunicato
consulta “Con la decisione assunta ieri in merito alla reiterazione dei contratti a tempo determinato per il personale della scuola, la Corte Costituzionale conferma la sentenza emessa nel novembre 2014 dalla Corte di Giustizia Europea e premia l'impegno del nostro sindacato che per primo ha sollevato la questione a Lussemburgo”.
 
A dichiararlo è la Gilda degli Insegnanti che definisce la pronuncia della Consulta “una promozione con debito”.
 
“Preoccupa l'affermazione secondo cui il piano assunzionale della 'Buona Scuola' sanerebbe l'ingiusto trattamento riservato ai docenti precari a causa della reiterazione dei contratti a termine oltre i 36 mesi. Infatti – spiega la Gilda - il piano di immissioni in ruolo ha tagliato fuori una fetta consistente di insegnanti che hanno maturato più di tre anni di servizio e che ancora oggi non sono titolari di cattedra”. 
 
“Ancora più allarmante è il riferimento al comma 131 della legge 107/2015 che vieta la reiterazione del rapporto di lavoro precario oltre i 36 mesi ma senza imporre la stabilizzazione del docente e, anzi, ne prefigura il licenziamento.
Ci riserviamo comunque – conclude il sindacato - un approfondimento dopo aver letto il testo integrale della sentenza della Consulta”.
 
Roma, 13 luglio 2016
 
 
REFERENDUM SCUOLA, DEPOSITATE IN CASSAZIONE OLTRE 2 MILIONI DI FIRME: 515MILA A QUESITO
Comunicato

REFERENDUM SCUOLA, DEPOSITATE IN CASSAZIONE

OLTRE 2 MILIONI DI FIRME: 515MILA A QUESITO

I promotori dei 4 quesiti abrogativi di altrettanti punti della legge 107, la "cattiva scuola" scritta dal premier Renzi e dalla ministra Giannini hanno consegnato questa mattina le scatole contenenti le firme raccolte in tutta Italia.

Un ottimo risultato che corona tre mesi di impegno diffuso in tutto il Paese, dove decine di migliaia di attivisti e attiviste hanno portato avanti una campagna di raccolta firme che ha fatto seguito alla mobilitazione straordinaria dell'autunno scorso contro questa riforma.

La consegna delle firme in Cassazione, inizialmente prevista per il 5 luglio, è proseguita per altri due giorni per il previsto imminente arrivo di numerosi altri moduli, grazie ai quali il numero complessivo di firme ha superato i 2 milioni.

Andare oltre sarebbe stato controproducente perché le eventuali nuove firme non avrebbero minimamente compensato le tantissime raccolte su moduli vidimati nei primi giorni della campagna.

Come è noto infatti, i moduli vidimati per la raccolta hanno validità tre mesi.

L'ottimo lavoro svolto dai raccoglitori nei banchetti, nei luoghi di lavoro e nelle sedi dei sindacati e dei comitati, riscontrato in questi giorni di controllo e inscatolamento, nonostante le enormi difficoltà riscontrate, fa ben sperare per l'esito finale di questa campagna.

Per il momento rimane la soddisfazione di un traguardo raggiunto e l'immensa gratitudine a tutti i militanti e le militanti che lo hanno reso possibile.

Il Comitato Referendario Scuola Pubblica

Roma, 7 Luglio 2016

 
TRASFERIMENTI, GILDA A MIUR: UTILIZZARE SOLTANTO PUNTEGGIO MOBILITÀ
Comunicato

Certainty-and-Doubt"Sulla mobilità legata agli ambiti territoriali i tempi si stanno allungando oltre ogni ragionevole misura e il rischio sempre più concreto è che il prossimo anno scolastico non si avvii regolarmente, con tutte le annesse ripercussioni sulle attività didattiche per gli studenti". A lanciare l'allarme è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che punta l'indice contro il grave ritardo nella definizione della sequenza contrattuale.

"La pubblicazione dei movimenti è fissata per metà agosto – spiega Di Meglio – e restano pochi giorni per tutte procedure legate all'assegnazione dei docenti alle scuole.

Secondo le notizie trapelate finora a rallentare ulteriormente la trattativa sarebbe la procedura eccessivamente macchinosa che sta mettendo a punto il Miur.

La soluzione più sensata, dunque, sarebbe quella di utilizzare soltanto il punteggio della mobilità lasciando che siano i docenti a indicare le scuole.

Invitiamo dunque il Miur – conclude il coordinatore nazionale della Gilda - a prendere in considerazione questa proposta per evitare che l'anno scolastico inizi come al solito nel segno del caos".

Roma, 27 giugno 2016

 
MOBILITÀ ANNUALE, FIRMATO IL CCNI PIÙ TUTELE PER IL PERSONALE
Mobilità
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Firma a cinque per il contratto integrativo sulla mobilità annuale. A sottoscriverlo questa mattina al Miur tutti i sindacati scuola rappresentativi: Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams.

 

Il contratto sottoscritto completa, ampliandoli e perfezionandoli ulteriormente, gli elementi di tutela del personale in tema di mobilità.

Un altro passo in avanti che consentirà il massimo delle possibilità di spostamento dei docenti anche sui posti disponibili per un solo anno scolastico.

 

I provvedimenti di assegnazione provvisoria saranno tutti effettuati sulle singole scuole in cui vi siano posti disponibili.

 

Resta ora da affrontare il problema più importante e urgente: portare a soluzione negoziale il passaggio dei docenti titolari di ambito alle singole scuole. L’obiettivo è assicurare il massimo di obiettività e trasparenza a operazioni che riguarderanno migliaia di persone.

 

Servirà a tal fine un negoziato approfondito e serio con il MIUR per completare il quadro delle regole per la mobilità, dando certezza e continuità al personale, anche al fine di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico.

I nostri obiettivi: trasparenza, oggettività e omogeneità delle regole.

 

Roma, 15 giugno 2016

 
CHIAMATA DIRETTA, INTERROTTA LA TRATTATIVA. GILDA NON FIRMA LA SEQUENZA CONTRATTUALE
Comunicato

“La Gilda degli Insegnanti non ha firmato la sequenza contrattuale perché mortifica la professionalità dei docenti, non garantisce la qualità dell'insegnamento e non riconosce il giusto valore all'esperienza maturata sul campo.

Inoltre si tratta di una procedura farraginosa che darà adito a contenziosi e provocherà sicuramente ritardi nell'avvio dell'anno scolastico”.

E' quanto dichiara la Gilda degli Insegnanti dopo l'interruzione della trattativa tra Miur e sindacati sulla chiamata diretta.

 

“Nel corso della lunga ed estenuante contrattazione – spiega la vice coordinatrice nazionale Maria Domenica Di Patre – le proposte presentate al tavolo dall'Amministrazione erano sempre più inaccettabili in quanto il numero dei titoli e titolini invece di diminuire, aumentava a dismisura, peggiorando persino quanto previsto dalla legge 107!

Anche in questa occasione la Gilda degli Insegnanti ha dimostrato la propria coerenza con le scelte precedenti.”

 

Roma, 14 luglio 2016

 

 

 

 

 
CHIAMATA DIRETTA, ALLA NON FIRMA DELLA GILDA SEGUE L'INTERRUZIONE DELLA TRATTATIVA
Comunicato

dirigente_re La rottura delle trattative di questo pomeriggio sulla sequenza contrattuale della mobilità tra le OOSS e il MIUR conferma la decisione della Direzione nazionale della Gilda degli Insegnanti che ha bocciato l'accordo politico sulla chiamata diretta siglato tra il Miur e gli altri sindacati. Secondo il coordinatore nazionale Rino Di Meglio "l'accordo presenta diversi punti critici che hanno portato la nostra Direzione nazionale alla decisione di non sottoscrivere l'intesa".

"Prima di tutto riteniamo che non venga adeguatamente valorizzata l'esperienza didattica dei docenti che invece dovrebbe essere il criterio fondamentale.

Ancora – prosegue Di Meglio – la scelta dei requisiti non garantisce la qualità e rappresenta un atto unilaterale da parte dei dirigenti scolastici.

Inoltre scarica su di loro e sulle segreterie delle scuole una serie enorme di incombenze.

A ciò si aggiunge il problema dei tempi troppo stretti e che stritoleranno gli uffici amministrativi sotto una mole di lavoro da portare a termine nella seconda metà di agosto con una procedura eccessivamente macchinosa che rischia di compromettere il regolare avvio dell'anno scolastico".

Per spiegare le ragioni del no deciso dalla Gilda, Di Meglio traccia uno dei casi che potrebbe verificarsi: "L'esempio più probabile è quello di un docente laureato con 110 e lode, che ha superato a pieni voti il concorso ordinario e ottenuto l'abilitazione, che ha maturato una solida esperienza di insegnamento e il cui lavoro è sempre stato apprezzato da studenti e genitori ma non ha conseguito l'ECDL, oppure non possiede certificazioni linguistiche o master sui BES.

In base all'elenco di requisiti stilato da Miur e sindacati, questo docente sarebbe scavalcato da colleghi che non vantano le stesse competenze coltivate sul campo ma che hanno accumulato vari titoli e titolini".

"Per la Gilda – conclude il coordinatore nazionale – la forzatura del MIUR sul ripristino della chiamata diretta durante la trattativa sulla sequenza contrattuale era facilmente prevedibile.

L'unica soluzione possibile vista la ristrettezza dei tempi non resta che quella di utilizzare la graduatoria della mobilità, peraltro in questo momento unico criterio oggettivo."

Roma, 12 luglio 2016

 
LA CGS PRESENTA LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEI CONTRATTI
Comunicato

ioriccorroetuLa Confederazione Generale Sindacale ha depositato alla Corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo (CEDU) le decine di migliaia di ricorsi con cui i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego chiedono un indennizzo per i mancati arretrati maturati durante i 5 anni di blocco contrattuale.

Nel frattempo è stata inviata alla Funzione Pubblica ed all'Aran la piattaforma rivendicativa di CGS per il rinnovo dei contratti in cui vengono indicati gli obiettivi e le priorità per tutti i nuovi comparti di contrattazione.
La ventilata disponibilità della ministra Madia di aprire nei prossimi giorni il confronto sul rinnovo dei contratti, quando dall'Aran non è ancora arrivata la convocazione per la firma definitiva dell'accordo sui nuovi comparti a due mesi dalla pre-intesa, e le sue fantasiose dichiarazioni sul rinnovo del contratto soltanto per pochi, appaiono più di facciata che di sostanza e mirano a giustificarsi proprio nei confronti della CEDU.
Il ricorso ai giudici di Strasburgo non è solo un atto dovuto per vedersi riconoscere un congruo indennizzo monetario per gli anni di blocco economico dei contratti, ma è anche un'iniziativa che porta il Governo Italiano sul banco degli accusati per non aver rispettato la sentenza della Consulta, non avendo ancora aperto la stagione dei rinnovi e bypassando tra l'altro lo stesso termine (1 luglio 2015) che la Corte Costituzionale aveva fissato come decorrenza per il rinnovo.
La CGS è pronta a intraprendere tutte le iniziative necessarie per superare l'iniqua discriminazione nei confronti del lavoro pubblico.

Roma, 5 luglio 2016

 
REFERENDUM SULLA BUONA SCUOLA, RUSH FINALE PER LA RACCOLTA FIRME
Comunicato

"La campagna di raccolta delle firme per il referendum sulla Buona Scuola è agli sgoccioli: invitiamo tutta la popolazione a recarsi nelle piazze e nelle strade principali d'Italia dove sono allestiti i banchetti e sottoscrivere i quesiti referendari contro la legge 107/2015". La Gilda degli Insegnanti esorta allo sprint finale in vista del 5 luglio, quando le firme dovranno essere consegnate in Corte di Cassazione.

"Non soltanto il popolo della scuola, ma tutte le cittadine e i cittadini, hanno dimostrato finora una viva partecipazione. Adesso bisogna sfruttare questi ultimi giorni, e in particolare il prossimo week end, per superare la soglia delle 500mila sottoscrizioni.

Firmare contro la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici e per abrogare le maggiori storture della riforma – conclude la Gilda – è un impegno che non riguarda solo gli insegnanti ma tutto il Paese, perché si tratta di una battaglia di democrazia".

Roma, 22 giugno 2016

 
PRECARI, MIUR DIA INDICAZIONI A USR PER PROROGA CONTRATTI
Comunicato

contratti_termine1 "Il Miur dia istruzioni precise a tutti gli Usr per la proroga al 31 agosto dei contratti di supplenza sui quasi 10mila posti vacanti e privi di titolare non assegnati con il piano straordinario di immissioni in ruolo. Se viale Trastevere non interverrà, intraprenderemo tutte le iniziative legali necessarie per tutelare le legittime istanze dei precari".

E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

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