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Petizione scatto 2013 e aumenti stipendiali

 

EuroCQS

Federazione Gilda-Unams
Comunicato

 No alla didattica per competenze"La didattica per competenze, imposta dal Miur anche attraverso l'Esame di Stato, sta annientando la qualità della scuola italiana e sta sfornando giovani diplomati che non conoscono le discipline".

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, intervenendo in apertura del convegno nazionale "Fatica sprecata!", organizzato dalla Gilda degli Insegnanti di Padova - Rovigo e dall'associazione Docenti Articolo 33, che si è svolto questa mattina nell'auditorium dell'ITIS "Francesco Severi" di Padova.

Frank Furedi, professore emerito di Sociologia all'Università del Kent, riferendosi alla sua esperienza vissuta nelle scuole inglesi e statunitensi, ha constatato che lo scopo dell'istruzione è ormai diventato quello di impartire metodologie, concentrandosi sul saper fare e trascurando il sapere.

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Comunicato

volantino_precari_2019BASTA TERGIVERSARE
È ORA DI MANTENERE LE PROMESSE E STABILIZZARE I PRECARI DELLA SCUOLA

La GILDA degli Insegnanti chiede al Parlamento e al Governo
- Un piano di assunzioni pluriennale atto a garantire un regolare turn-over con personale qualificato e adeguatamente formato
- Una fase transitoria che consenta ai precari con almeno tre anni di servizio negli ultimi otto di veder valorizzata l´esperienza acquisita sul campo e di poter stabilizzare il loro rapporto di lavoro
- Di garantire l´istituzione di TFA di sostegno in numero adeguato rispetto alla reale distribuzione dei posti disponibili
- Di calmierare il costo economico previsto per il conseguimento della specializzazione sul sostegno in modo da renderlo sostenibile, anche attraverso l´istituzione di un fondo ad hoc o agevolazioni fiscali

 

PERCHÈ

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Comunicato

dirigismo"Siamo esterrefatti del linguaggio offensivo usato da un'organizzazione rappresentativa dei dirigenti scolastici nei confronti dell'onorevole Granato.

Alla senatrice va tutta la nostra solidarietà".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito al comunicato dell'associazione sindacale Dirigenti Scuola contro la parlamentare pentastellata e il disegno di legge 1097 presentato da lei pochi giorni fa.

"Uno dei principi fondamentali della democrazia - afferma Di Meglio - risiede nella tolleranza e nel rispetto anche verso le idee distanti dalle proprie.

Dal comunicato, che stigmatizziamo senza se e senza ma, emergono intolleranza, sessismo e addirittura vaghe minacce. Non è accettabile che funzionari dello Stato con ruoli dirigenziali si esprimano con questa terminologia e questo tono".

Roma, 5 marzo 2019

 
Comunicato

Ministro Bussetti“Le affermazioni del ministro Bussetti ci stupiscono e amareggiano e le riteniamo gravi e offensive nei confronti dei docenti e di tutto il sistema scolastico del Sud”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le dichiarazioni rese dal titolare di viale Trastevere ai microfoni di NanoTv in occasione della sua visita in una scuola di Afragola, in provincia di Napoli.

“Quando, rispondendo alla domanda di un giornalista, afferma che per colmare il gap tra le scuole del Nord e quelle del Sud non occorrono più risorse economiche ma maggiore impegno, lavoro e sacrificio, Bussetti utilizza i soliti stereotipi e luoghi comuni sul Sud fannullone.

A tale proposito – sottolinea Di Meglio - giova ricordare al ministro che il 40% degli insegnanti in servizio al Nord proviene dalle regioni meridionali, a dimostrazione che la nostra non è di certo una categoria professionale di nullafacenti”.

“L’Italia sta attraversando un momento di oggettiva difficoltà e fomentare nostalgie preunitarie, come sta avvenendo con la riforma dell’autonomia differenziata, nuoce al nostro Paese e un ministro della Repubblica dovrebbe guardarsene bene dal farlo”, conclude il coordinatore nazionale della Gilda.

 

Roma, 9 febbraio 2019

 
Comunicato

money-backOltre 8500 firme raccolte online in una settimana sulla piattaforma https://www.change.org/p/giuseppe-conte-stipendi-più-alti-per-gli-insegnanti.

Naviga a vele spiegate nel mare del web la petizione promossa dalla Gilda degli Insegnanti, e indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per chiedere lo "scongelamento" dello scatto di anzianità del 2013 e l'aumento degli stipendi dei docenti, obiettivo che il sindacato guidato da Rino Di Meglio intende centrare utilizzando anche le risorse destinate dalla famigerata legge 107/2015 al finanziamento del bonus merito.

"Il numero elevato di adesioni registrato in appena 7 giorni dal lancio dell'iniziativa - dichiara Di Meglio - è una spia inequivocabile del disagio e del malcontento che serpeggia tra gli insegnanti e della loro voglia di riscatto".

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Comunicato

petizione_scatto_2013_mini"Scongelare" lo scatto di anzianità del 2013 e incrementare gli stipendi dei docenti utilizzando anche le risorse destinate dalla famigerata legge 107/2015 al finanziamento del bonus merito.

La Gilda degli Insegnanti inizia il nuovo anno rilanciando i temi economici più sentiti dalla categoria e lo fa promuovendo una petizione indirizzata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Le firme verranno raccolte in tutte le scuole d'Italia e anche online attraverso la piattaforma https://www.change.org/p/giuseppe-conte-stipendi-pi%C3%B9-alti-per-gli-insegnanti

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Comunicato
Unite su obiettivi comuni le organizzazioni sindacali più rappresentative del mondo della scuola, dell’università e della ricerca avviano una fase di iniziative organizzate insieme su temi diversi, individuati come vere emergenze, a partire dalle azioni di contrasto alle ipotesi di regionalizzazione del sistema scolastico. Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e Gilda Unams ritengono che quella attuale sia una fase straordinaria e cruciale nella quale è indispensabile rilanciare con forza la valenza strategica del sistema di istruzione, rivendicando significativi investimenti per la valorizzazione delle professionalità e la stabilità del lavoro, condizioni necessarie per assicurare al Paese una scuola di qualità. Obiettivi irrinunciabili da perseguire con un’azione incisiva e determinata. Nei prossimi giorni verrà definito un piano dettagliato di iniziative di mobilitazione, puntando a raccogliere il massimo di unità e compattezza della categoria.
Tante e di grande rilievo le questioni sul tappeto. In primo luogo i progetti di regionalizzazione del sistema di istruzione, contro cui nelle scorse settimane sono scesi in campo sindacati e associ azioni, di diversa ispirazione, uniti nel rivendicare la salvaguardia del caratte re unitario e nazionale del sistema scolastico, come risorsa posta a garanzia del pieno esercizio dei diritti di cittadinanza indicati nella Costituzione.
C’è un’emergenza salariale, affermano i segretari generali, che si trascina da tempo; trattamenti economici inadeguati a riconoscere l’importanza e il valore del lavoro nei settori della conoscenza determinano una situazione che vede il nostro Paese in pesante svantaggio rispetto alla media delle retribuzioni europee, come attestato più volte da indagini e ricerche internazionali. Le scelte fatte con la legge di stabilità per il 2019 negano ad oggi la possibilità di compiere, col rinnovo del contratto, un passo significativo in direzione di un riallineamento retributivo alla media europea: smentiti ancora una volta impegni e promesse, che non hanno alcuna credibilità se non trovano riscontro in precise e concrete scelte di investimento.
Continua e si aggrava l’emergenza precariato. Il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato non si è affatto ridotto negli ultimi anni, nonostante ripetuti interventi legislativi in materia di reclutamento. Occorrono soluzioni che consentano da subito la stabilizzazione dei rapporti precari sia nell’area del personale docente che del personale ATA. Non è in gioco solo il diritto al lavoro di tante persone, è la stessa regolarità del servizio che rischia ogni anno di essere compromessa.
Un’altra emergenza riguarda il personale ATA, costretto a carichi di lavoro crescenti e sempre più gravosi, con organici inadeguati e ricorso abnorme, anche in questo settore, a contratti a termine. Pesano norme che ostacolano o impediscono la sostituzione del personale quando si assenta, si accumulano sugli uffici di segreterie incombenze di ogni genere, spesso senza adeguato supporto in termini di strumentazione.
Roma, 7 marzo 2019

sigle unitarieUnite su obiettivi comuni le organizzazioni sindacali più rappresentative del mondo della scuola, dell’università e della ricerca avviano una fase di iniziative organizzate insieme su temi diversi, individuati come vere emergenze, a partire dalle azioni di contrasto alle ipotesi di regionalizzazione del sistema scolastico.

Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e Gilda Unams ritengono che quella attuale sia una fase straordinaria e cruciale nella quale è indispensabile rilanciare con forza la valenza strategica del sistema di istruzione, rivendicando significativi investimenti per la valorizzazione delle professionalità e la stabilità del lavoro, condizioni necessarie per assicurare al Paese una scuola di qualità.

Obiettivi irrinunciabili da perseguire con un’azione incisiva e determinata. Nei prossimi giorni verrà definito un piano dettagliato di iniziative di mobilitazione, puntando a raccogliere il massimo di unità e compattezza della categoria. 


Tante e di grande rilievo le questioni sul tappeto.

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Comunicato

loan-shark"In merito a distribuzione dei posti e costo dei TFA di sostegno si sta consumando l'ennesima ingiustizia sulla pelle dei precari".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene sulla questione sollevata da numerosi docenti riguardo i corsi di specializzazione per ottenere l'abilitazione al sostegno.

"Gli aspiranti corsisti ci segnalano il paradosso per cui in regioni dove, a fronte di migliaia di cattedre vacanti di sostegno, sono stati banditi pochi posti mentre in altre regioni scarseggiano le cattedre da assegnare al sostegno ma abbondano i posti messi a disposizione dalle università. Ciò - rileva il coordinatore nazionale della Gilda - non fa che creare le premesse per ulteriori future migrazioni di docenti, con tutte le disastrose conseguenze che ne derivano".

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Comunicato

euro_contanti-2"L'insegnante che tenta di fare il proprio dovere viene spesso considerato un 'disturbatore': se redarguisce o valuta negativamente, rischia richiami e punizioni, denunce in tribunale.

Quando un docente è sottoposto a un procedimento penale, è giusto che l'Avvocatura dello Stato se ne faccia carico, così come accade per i dirigenti scolastici, e che in caso di assoluzione con sentenza definitiva ottenga dall'Amministrazione scolastica il rimborso delle spese legali sostenute per provvedere alla propria difesa. Finalmente un barlume di luce per i docenti".

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Comunicato

la_scuola_e_tutta_un_quiz"Un cambiamento sbagliato nella forma e nella sostanza, che contestiamo".

Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, stronca le novità riguardanti la seconda prova dell'esame di Maturità e il colloquio.

"Dal cilindro di viale Trastevere salta fuori la doppia materia per la seconda prova scritta, una bidisciplinarietà dai tratti confusi che non agevolerà di certo gli studenti. Per non parlare, poi, della prova orale che, con l'introduzione di una sorta di 'argomentone', finisce con il diventare una chiacchierata da bar.

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rappresentativita_provvisoria_ARAN_19_21Un incremento di 11mila voti rispetto alla precedente tornata elettorale e ben 8.400 iscritti in più: la FGU continua a crescere e a consolidare la sua presenza in tutti i settori della pubblica istruzione (Scuola, Afam, Università e Ricerca).

La Federazione Gilda Unams esprime grande soddisfazione per i dati definitivi sulla rappresentatività resi noti dall'Aran in seguito alle elezioni per il rinnovo delle RSU.

"Si tratta di un ottimo risultato che dimostra come la crescita del nostro sindacato abbia ormai assunto un carattere costante - commenta Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della FGU -.

L'incremento che abbiamo incassato acquista ancora più peso perché si inscrive in un quadro di generale aumento degli iscritti ai sindacati e degli elettori".

"Se siamo riusciti a ottenere questo risultato - conclude Di Meglio - lo dobbiamo anche a tutti i nostri dirigenti e iscritti che ringraziamo calorosamente perché hanno sacrificato il loro tempo per rendere più rappresentativa la FGU".

Roma, 17 gennaio 2019

 
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