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Spazio Precari
IMMISSIONI IN RUOLO, ANCORA IN FORSE NUMERI, DATE E MODALITÀ. PROSSIMO INCONTRO IL 12 LUGLIO
Spazio Precari
Oggi 2 luglio si è tenuto un incontro al MIUR con il Capo dipartimento dott.ssa Palumbo, avente per oggetto l'informativa inerente le prossime immissioni in ruolo.
L'Amministrazione ha relazionato riguardo le rettifiche dei risultati della mobilità, in seguito al mancato accantonamento dei posti FIT.
È stato riferito che su un totale di 129.802 domande di mobilità sono stati annullati 352 movimenti.
Tali modifiche sono state spalmate su varie province con effetto onda su 573. Di queste, 259 sono stati comunque soddisfatti nello stesso comune,gli altri su una delle 20 preferenze espresse.
I motivi di queste rettifiche sono da ricercare nel mancato accantonamento dei posti da parte degli uffici scolastici periferici.
L'Amministrazione si dice comunque soddisfatta dei risultati ottenuti in quanto hanno operato con una procedura nuova che, malgrado il necessario rodaggio, ha superato brillantemente la prova.
È stato inoltre garantito che tutto si è svolto in maniera trasparente e che non risultano casi di trasferimenti errati.
Abbiamo preso atto della relazione dell'Amministrazione e abbiamo chiesto l'invio aggiornato dei tabulati riassuntivi dei trasferimenti in quanto, ovviamente, sono cambiate, seppur di poco,le disponibilità residue.

 

Si è passati poi alla discussione relativa alle procedure per le prossime immissioni in ruolo.
L'incontro è da considerarsi interlocutorio in quanto l'Amministrazione, rappresentata dalla dott.ssa Alonso si è limitata a riassumere i contenuti di una bozza di circolare che ricalca quelle degli anni passati e che ci era stata inviata qualche giorno prima.
In questa circolare si fa ovviamente menzione delle nuove norme ( soppressione/modifica percorso FIT e concorso straordinario infanzia/primaria), ribadendo la suddivisione al 50% dei posti tra concorsi di merito e GAE.
L'Amministrazione ha garantito che le GAE aggiornate saranno pubblicate intorno al 15 luglio mentre le graduatorie del concorso straordinario lo saranno entro il 30.
Il tutto fa presagire quindi che le nomine in ruolo potranno essere fatte tranquillamente in tempo utile per l'inizio del prossimo anno scolastico
Si è in attesa dell'approvazione del contingente da parte del MEF e quindi non ci sono stati comunicati dati precisi.

Si parla comunque di una richiesta di circa 60.000 assunzioni a tempo indeterminato.
La riunione è poi proseguita con gli interventi dei vari sindacati che hanno evidenziato alcune problematiche dovute soprattutto ai ritardi dell'Amministrazione nello svolgimento delle prove concorsuali 2018 e avanzato alcune richieste.
In particolare la nostra delegazione ha posto all'attenzione dell'Amministrazione la problematica di colleghi del terzo anno FIT che hanno avuto una nomina su contingente 2018/19 ma che sono presenti in altre graduatorie pubblicate in ritardo senza consentir loro di poter scegliere quale ruolo accettare (diversa classe di concorso o posto di sostegno)
Applicando la norma in maniera rigida, questi colleghi dovrebbero essere depennati da una graduatoria non ancora pubblicata e in quel momento ancora inesistente.
Abbiamo chiesto, con l'accordo di tutte le OO.SS.. presenti di derogare la clausola di depennamento per il prossimo anno scolastico.


Al tavolo è anche emersa la questione dei posti di quota 100 che non sono stati disponibili per le operazioni di mobilità.
Da una parte abbiamo chiesto che tali posti vengano ( al 50% per salvaguardare il contingente riservato alla mobilità) resi disponibili per le immissioni in ruolo, dall'altra però è stato evidenziato il fatto che, a causa del blocco quinquennale, questi posti, che in teoria avrebbero dovuto essere a disposizione per i trasferimenti dei colleghi già di ruolo, potrebbero essere sottratti per sempre a chi ne avrebbe avuto diritto.
Per evitare tale prospettiva la proposta fatta dalle OO.SS. è di fare nomine su sede provvisoria rinviando al prossimo anno la norma sul blocco.


Altra problematica emersa riguarda coloro che hanno superato le prove del TFA di sostegno.
La richiesta fatta riguarda la possibilità di assegnare a questi colleghi, in coda a tutti gli specializzati, una supplenza su posto di sostegno, prima dell'incrocio delle graduatorie dei non specializzati.

Per finire si è discusso dei Diplomati magistrali che verranno assunti in seguito al concorso straordinario. La proposta è che a questi colleghi venga garantita la continuità. Ovviamente ciò potrà essere fatto solo se il diretto interessato avrà diritto a scegliere la provincia di attuale titolarità, e senza ledere i diritti degli altri in graduatoria.
In aggiunta, si è richiesto che coloro che, assunti in ruolo con riserva, hanno già effettuato l'anno di prova, non debbano rifarlo una seconda volta.

A margine si è anche affrontato il problema degli idonei dei concorsi 2016 con la richiesta di una ulteriore proroga e contemporaneamente l'allargamento dei posti sul sostegno nelle università a favore degli idonei TFA.
In conclusione si è richiesto al MIUR che vengano emanate delle direttive chiare e non equivoche al fine di garantire uniformità nelle procedure di nomina in particolare per le nomine con riserva che ancora si faranno a causa della lentezza delle sentenze di merito
A tal proposito l'Amministrazione ha detto che la prossima settimana ci sarà un incontro con i direttori degli USR per stabilire linee comuni.


Per quanto riguarda invece le proposte avanzate dalle OO.SS la dott.ssa Palumbo ci ha garantito che verranno vagliate con attenzione e che ci verrà data una risposta, insieme ai numeri del contingente di nomine, in un prossimo incontro che si terrà nella mattinata dì venerdì 12 luglio.

 

La Delegazione

 
Inoltro domande GAE prorogato a lunedì 20 maggio 2019
Spazio Precari

OGGETTO: Graduatorie ad esaurimento personale docente ed educativo valide per gli aa.ss. 2019/20, 2020/21 e 2021/22. Proroga funzioni POLIS per l'invio delle domande di Aggiornamento / Permanenza / Reinserimento / Trasferimento / Scioglimento o Conferma della Riserva.

 

Al fine di consentire la completa e corretta conclusione delle operazioni di compilazione ed inoltro on line delle domande di cui all'oggetto, su richiesta delle organizzazioni sindacali nonché di alcuni uffici scolastici territoriali, si comunica che le funzioni POLIS saranno disponibili fino alle ore 14,00 del 20 Maggio 2019.
Resta inteso che la data di proroga al 20 maggio 2019 deve intendersi riferita esclusivamente alla scadenza della presentazione della domanda e non anche alla data di maturazione dei titoli e dei requisiti posseduti, che rimane fissata al 16 maggio 2019, così come previsto dall'art. 9 comma 4 del D.M. 374 del 24 aprile 2019.

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Graduatorie ad esaurimento, pubblicato il decreto
Spazio Precari
graduatoriePubblicato il Decreto ministeriale n. 374 del 24 aprile 2019 e relativa nota di accompagnamento per l´aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento valide per il triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22.

 

Le domande andranno presentate, tramite Istanze Online, dal 26 aprile al 16 maggio 2019.

In contemporanea si aggiorneranno anche le graduatorie di istituto di I fascia.

Il modello B per la scelta della Provincia e delle sedi ai fini dell´aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto di I fascia sarà presentato con le consuete modalità telematiche nel periodo compreso tra il 15 luglio ed il 29 luglio 2019 (ore 14,00).

E´ possibile chiedere
- la permanenza e/o l´aggiornamento del proprio punteggio
- lo scioglimento della riserva
- il reinserimento in graduatoria per i docenti depennati per non aver presentato domanda di aggiornamento
- la conferma dell´iscrizione con riserva.
- il trasferimento da una provincia ad un´altra. In questo caso gli interessati otterranno il trasferimento per tutte le graduatorie dove risultano attualmente inclusi. Il cambio di provincia potrà essere richiesto anche se nella provincia di destinazione le graduatorie di interesse risulteranno esaurite.

La mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione dalla graduatoria solo per il triennio di vigenza delle graduatorie e, alla successiva riapertura, si avrà comunque titolo a chiedere di esservi nuovamente inseriti.

I docenti iscritti nelle Gae potranno aggiornare il loro punteggio con titoli e servizio acquisiti dopo il 10 maggio 2014. È possibile dichiarare titoli e servizio precedenti a tale data, solo se mai dichiarati in precedenza.

I docenti che chiedono il reinserimento, dovranno aggiungere solo i titoli ed i servizi acquisiti dopo la data di cancellazione dalle Gae.

I docenti in possesso di diploma magistrale con sentenza di merito sfavorevole non potranno presentare domanda di aggiornamento (nemmeno con riserva).

Nella pagina dedicata il Miur ha approntato i documenti utili.

 
Aggiornamento GAE, domande nella seconda metà di maggio
Spazio Precari
graduatorieIl decreto sull'aggiornamento delle graduatorie a esaurimento sarà emanato entro la fine di aprile e il termine ultimo per la compilazione e l'inoltro delle domande sarà fissato entro la seconda metà di maggio.

Lo ha fatto sapere il Ministero dell'istruzione durante una riunione che si è tenuta oggi presso il dicastero di viale Trastevere tra i rappresentanti dell'Amministrazione e delle Organizzazioni sindacali firmatarie del contratto di lavoro.

L'accesso alle graduatorie sarà consentito anche agli aspiranti docenti che sono stati depennati dalle Gae per non avere presentato a suo tempo la domanda di permanenza negli elenchi, fermo restando che anche coloro che non hanno ulteriori titoli da far valere in sede di aggiornamento dovranno presentare la domanda di permanenza.

Chi non lo farà sarà depennato dalle Gae, ma l'effetto del depennamento avrà valore solo per il triennio di vigenza delle graduatorie e, alla successiva riapertura, avrà comunque titolo a chiedere di esservi nuovamente inserito.

L'istanza potrà essere prodotta anche per chiedere il trasferimento da una provincia ad un'altra.

In questo caso gli interessati otterranno il trasferimento per tutte le graduatorie dove risultano attualmente inclusi.

Il cambio di provincia potrà essere richiesto anche se nella provincia di destinazione le graduatorie di interesse risulteranno esaurite.

I docenti che hanno prestato servizio nelle classi di concorso di indirizzo dei licei musicali potranno utilizzare il servizio, a loro scelta, nelle graduatorie delle classi di concorso ex A031, A032, A077 ma, in ogni caso, non potranno far valere più di 6 mesi per ogni anno.

Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto, inoltre, all'Amministrazione di consentire a coloro che hanno acquisito i titoli validi ai fini della riserva dei posti, di cui alla legge 68/99, di perfezionare la documentazione relativa all'iscrizione al collocamento speciale anche all'atto della presa di servizio, fermo restando che l'iscrizione dovrà avvenire in stato di disoccupazione.

A margine della riunione la nostra Delegazione ha ribadito la necessità di far valere ai fini della mobilità di quest'anno anche i posti che rimarranno liberi per effetto dei pensionamenti relativi alla cosiddetta "quota 100", accelerando le procedure di acquisizione delle disponibilità al Sidi a mano a mano che l'Inps procederà a valutare le relative domande.

La Delegazione

 
EMERGENZA PRECARI, REPORT INCONTRO DEL 12 MARZO AL MIUR
Spazio Precari

oo_ss_unitarieNella giornata del 12 marzo, che ha visto in tutta Italia manifestazioni dei precari davanti agli uffici territoriali dell'Amministrazione o alle Prefetture, a Roma si è svolto un sit-in presso la sede del MIUR in viale Trastevere, durante il quale una delegazione composta dai segretari generali di Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda UNAMS e da rappresentanti dei lavoratori è stata ricevuta dal capo di Gabinetto del Ministro, dott. Giuseppe Chiné, affiancato dal dott. Rocco Pinneri, ai quali sono stati esposti ragioni e obiettivi della mobilitazione sindacale.
Tutte le organizzazioni hanno sottolineato come le iniziative in corso intendano evidenziare lo stato di vera e propria emergenza costituito da una situazione in cui i posti di insegnamento coperti con contratti a tempo determinato sfiorano il numero di 150.000, quasi un quinto del personale insegnante in servizio.

Un ricorso al lavoro precario che ha assunto dimensioni abnormi e che investe anche l'area del personale ATA, già alle prese con un'evidente insufficienza delle dotazioni organiche mentre permangono disposizioni che ostacolano o impediscono la sostituzione del personale assente, in presenza di crescenti carichi di lavoro sugli uffici di segreteria.
In modo particolare è stata richiamata all'attenzione dell'Amministrazione la questione dei precari con 36 mesi di servizio, ovvero tre anni di servizio per i docenti, per i quali è necessario prevedere una fase transitoria in cui sia loro data l'opportunità di una stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Non appare infatti sufficiente, rispetto ad una platea così vasta, l'attribuzione di una riserva di posti del 10% sulle prossime procedure concorsuali, né l'attribuzione nelle stesse di un punteggio aggiuntivo legato al servizio svolto.

Occorrono soluzioni che assicurino un doveroso riconoscimento dell'esperienza professionale maturata sul campo e rimuovano le ragioni di potenziale contenzioso legate alla reiterazione di contratti a tempo determinato.

Preliminare a un'incisiva politica di stabilizzazione del lavoro è il consolidamento in organico di diritto di tutti i posti che si rivelano effettivamente indispensabili per l'ordinario funzionamento del servizio scolastico: lo scarto che ogni anno si registra fra organico di diritto e organico di fatto non ha alcuna ragion d'essere e dev'essere tendenzialmente annullato.
I ripetuti interventi in materia di reclutamento, che hanno più volte rimodulato le procedure concorsuali ordinarie, non si sono rivelati risolutivi, determinando al contrario una situazione di vero e proprio ingorgo in cui convivono vecchi concorsi non ancora conclusi e nuovi non ancora partiti. Pur auspicando una cadenza regolare dei concorsi ordinari, è ormai dimostrata ampiamente la loro insufficienza rispetto a un'efficace copertura del fabbisogno per cui senza la fase transitoria rivendicata da tutti i sindacati, non potrà realizzarsi neanche la fase dei concorsi a regime.
Il Capo di Gabinetto, dopo aver fatto cenno ai principali provvedimenti in materia di reclutamento assunti per iniziativa del Governo e del Ministero, ha ribadito l'orientamento a considerare in prospettiva i concorsi ordinari come unico canale di accesso all'insegnamento.

Ad avviso del MIUR, che attende con preoccupazione il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità della "sanatoria" prevista dalla legge 107/2015 per i dirigenti scolastici, una sentenza di annullamento segnerebbe un precedente giurisdizionale di cui tenere conto, sia pure con le dovute differenze. Ciò premesso, il Capo di Gabinetto si è impegnato a verificare la possibilità di aprire un tavolo sulle questioni sollevate dalle organizzazioni sindacali, in modo specifico sui precari di II e III fascia con 36 mesi di servizio.
Nel frattempo il MIUR attende un parere al Consiglio di Stato per chiarire se in sede di aggiornamento delle GAE sia possibile riattivare in una provincia le graduatorie nel frattempo esaurite qualora vi siano richieste di trasferimento in esse da altra provincia.
Da parte delle organizzazioni sindacali è stato inoltre segnalato il problema delle Commissioni di concorso, le cui vicissitudini sono una delle ragioni per cui i tempi delle prove selettive tendono a dilatarsi oltre misura. È ineludibile il nodo di un'adeguata retribuzione del personale chiamato a farne parte, così come è necessario metterlo in condizione di svolgere adeguatamente il proprio lavoro esonerandolo dal servizio.

Ad avviso del Capo di Gabinetto non è esclusa la possibilità di utilizzare a tal fine le risorse destinate in modo specifico ai concorsi previste nell'ultima legge di stabilità.
È stato infine affrontato anche il problema dell'eccessiva onerosità dei TFA per il sostegno, con la richiesta al MIUR di fissare un tetto massimo entro cui le Università siano tenute a contenere le quote di iscrizione, come già fatto per i 24 CFU e prevedere anche una diversa selezione di accesso, attraverso graduatorie nazionali. Anche su questo punto il Capo di Gabinetto si è detto disponibile a verificare la fattibilità della proposta.

 
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