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ESCLUSIONE DEI PRECARI DALLE ASSUNZIONI, RICORSO UNITARIO DEI SINDACATI SCUOLA AL TAR

oo_ss_unitariePresentati due ricorsi al Tar Lazio contro "La buona scuola".
Incostituzionale per i sindacati l'esclusione dal piano di assunzioni di numerosi precari docenti e Ata.


Come preannunciato quest'estate, i sindacati rappresentativi della scuola – Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams - hanno impugnato unitariamente davanti al Tar Lazio il primo provvedimento applicativo della legge 107/2015, ovvero il DGG n.767/2015, che esclude illegittimamente dal piano straordinario di assunzioni diverse tipologie di lavoratori precari.
Questa norma, come sostenuto nel ricorso, non risulta conforme ai principi generali e costituzionali del nostro ordinamento giuridico dal momento in cui esclude docenti che pur essendo abilitati non sono stati ricompresi tra coloro che possono partecipare al piano assunzionale.

 

In particolare la norma esclude dal piano i docenti abilitati TFA, PAS, ma anche i diplomati magistrali ante 2001-02 cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto il valore abilitante del titolo posseduto, gli idonei dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012, il personale docente di scuola dell'infanzia e infine i tanti supplenti che avendo più di 36 mesi di servizio potrebbero rivendicare la stabilizzazione così come indicato dalla sentenza della Corte di Giustizia europea.

 

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DIPLOMATI MAGISTRALI, DI MEGLIO: "GOVERNO FACCIA CHIAREZZA"

ingiustizia"Non possono esistere due giustizie, il sistema dei due pesi e delle due misure non è accettabile in un Paese civile ed è incredibile che il Miur se ne lavi le mani".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'avviso emanato ieri da viale Trastevere in merito alla questione dei docenti con diploma magistrale che chiedono l'inserimento nelle Gae.

Secondo il dicastero guidato da Stefania Giannini, la sentenza del Consiglio di Stato numero 1973 del 16 aprile scorso non ha efficacia erga omnes e vale soltanto per chi ha presentato ricorso.

"Non è ammissibile che esistano due tribunali diversi competenti, perché il giudice naturale è uno solo.

Perciò chiediamo ancora una volta al ministero dell'Istruzione di chiarire se la giurisdizione spetti al giudice amministrativo o a quello ordinario.

Inoltre non è possibile che siano individuate soluzioni diverse per situazioni uguali.

A questo punto – conclude Di Meglio – sarebbe doveroso che il Governo intervenisse in via legislativa".

 

Roma, 7 ottobre 2015

PIANO ASSUNZIONI, GILDA: “FASE B GRANDE FLOP”

bolla_sapone"Il Governo ha ben poco da festeggiare: la fase B del piano di assunzioni è stato un grande flop.
Il numero di candidati che hanno fatto domanda non riuscirà a coprire il contingente del piano straordinario".

Così Antonio Antonazzo, referente precari della Gilda degli Insegnanti, commenta i dati pubblicati ieri dal Ministero dell'Istruzione (e rielaborati nella tabella in allegato, ndr).
"Le domande sono circa 71.000, ma di queste circa 15.000 sono dell'infanzia e quindi quelle reali sono circa 56.000.

Già in fase B – spiega Antonazzo - i posti di sostegno dell'infanzia, della primaria e della media, non saranno tutti coperti. Ciò significa che non ci saranno candidati di sostegno per la fase C se non per la sola scuola secondaria superiore. Per la fase C, pur supponendo che i candidati siano distribuiti in maniera tale da poter coprire tutte le classi di concorso che verranno individuate e che tutti i posti di sostegno di questa fase verranno assegnati alle superiori, rimarrebbero 14.000 posti scoperti.

Ma è già possibile affermare con certezza che saranno almeno il doppio se non di più. Per fare un esempio – prosegue Antonazzo - sulla classe A019 (discipline giuridiche ed economiche, ndr) ci sono oltre 5400 domande di candidati per poche decine di posti nella fase B e, per bene che vada, qualche centinaia nella fase C. Viceversa in altre classi di concorso, come il sostegno nelle scuole medie, risultano molti posti disponibili, circa 1500-2000 in fase B, senza candidati".

 "Questi numeri – conclude Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda - dimostrano in maniera inequivocabile l'inadeguatezza del piano di immissioni in ruolo messo a punto dal Governo e il paradosso per cui i precari che rientrano nella fase C, nonostante i loro punteggi più bassi, hanno maggiori possibilità di ottenere una cattedra vicino casa mentre quelli della fase B, pu con punteggi più alti, rischiano di dover emigrare".


Roma, 27 agosto 2015

Mappa Manifestazioni

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DDL SCUOLA, IL 25 MARZO A ROMA MANIFESTAZIONE UNITARIA PER I PRECARI E INCONTRO CON I PARLAMENTARI

oo_ss_unitarieIl 25 marzo a Roma alle 10 presso l'Auditorium di Via Palermo 10 (Nazionale Spazio Eventi) i sindacati della scuola hanno invitato tutte le forze politiche e i parlamentari a un incontro sui tanti problemi che il piano del governo non affronta in modo adeguato e sulle misure che invece sarebbe urgente adottare.

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Fgu chiedono infatti sostanziali cambiamenti al disegno di legge del governo e indicano tre questioni come prioritarie:

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LA BUONA SCUOLA, DI MEGLIO: DECRETO SU CARRIERA INSEGNANTI E' ATTO PREPOTENZA, INTERVENGA MATTARELLA

 no"Corrono voci e anticipazioni, sempre più insistenti, circa l'intenzione del Governo di varare un corposo decreto legge, nel Consiglio dei Ministri di martedì prossimo, con il quale non solo si provvederebbe alla stabilizzazione dei docenti precari, privandoli peraltro del diritto contrattuale al riconoscimento dei servizi già prestati, ma si interverrebbe sullo stato giuridico e contrattuale degli insegnanti e sull'amministrazione delle scuole". Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

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#LABUONASCUOLA, INCONTRO SINDACATI-MIUR: GILDA PROCLAMA STATO DI AGITAZIONE

 ministro-giannini"Siamo profondamente insoddisfatti dell'incontro avuto oggi con il ministro Giannini, domani proclameremo lo stato di agitazione e avvieremo, come da prassi, il tentativo di conciliazione con il Governo per il rinnovo del contratto". E' quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando l'incontro avvenuto oggi pomeriggio al Miur con il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

"Abbiamo ribadito la nostra netta contrarietà rispetto al piano La Buona Scuola, sottolineando – spiega Di Meglio – che materie come gli stipendi e l'orario di servizio non sono di competenza del legislatore e che, invece, esigono un confronto serio con i sindacati, perchè rappresentano oggetto di trattativa sindacale.

 

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#LABUONASCUOLA, DOCENTI PIU' POVERI CON NUOVO SISTEMA STIPENDI E SCATTI

labuonasola"Il nuovo meccanismo delle retribuzioni e degli scatti indicato nel rapporto 'La Buona Scuola' non migliorerà il trattamento economico riservato ai docenti, ma al contrario provocherà un taglio degli stipendi".

La Gilda degli Insegnanti, dati alla mano, confuta tabelle e affermazioni riportate nelle linee guida del Governo riguardanti gli aspetti retributivi e di progressione di carriera.

"Questo argomento – spiega la Gilda – viene presentato in modo fuorviante: le retribuzioni dei docenti, fissate dalle attuali 6 fasce stipendiali, sono indicate come 'compensi lordo Stato' in modo generico e senza alcuna spiegazione. E' bene chiarire che questa dicitura include gli oneri previdenziali e fiscali a carico dello Stato ed è evidente, dunque, che non si tratta di compensi, cioè di retribuzioni, ma della spesa complessiva per ciascun docente. In pratica – afferma la Gilda – viene deliberatamente ignorato quali sono le retribuzioni lorde tabellari definite dal contratto e indicate sul cedolino di ogni insegnante".

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RITARDI NOMINE DOCENTI, GILDA: MIUR CATTIVO MAESTRO PER "LABUONASCUOLA"

cattiva_scuola"Per costruire davvero 'labuonascuola', il ministro Giannini e il presidente del Consiglio Renzi non si preoccupino con tanta solerzia soltanto della valutazione dei docenti italiani, ma anche, anzi prima di tutto, del buon funzionamento della macchina amministrativa del Miur". Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i ritardi nelle nomine dei docenti a tempo determinato e nelle procedure per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie che si stanno registrando in molte regioni.

"In alcune zone d'Italia – spiega Di Meglio – gli uffici scolastici non hanno ancora portato a termine queste operazioni e ciò provoca gravi disagi sia agli insegnanti che agli studenti, con una perdita delle ore di lezione che rischia di ripercuotersi sul corretto svolgimento delle attività didattiche".

"Forse – conclude Di Meglio – sarebbe più proficuo se il ministro Giannini dedicasse meno tempo ai tour nelle scuole per portare la 'lieta novella' de 'Labuonascuola' e si occupasse, invece, di controllare il lavoro degli uffici che dipendono dal suo ministero.
Questo sì che sarebbe un esempio di 'buonascuola'".

Roma, 26 settembre 2014

ASSURDI ATTACCHI A SINDACATO, GIANNINI IGNORA DRAMMA INSEGNANTI

 ministro-giannini"Le esternazioni della Giannini ci lasciano esterrefatti perché dimostrano che il ministro non conosce affatto la drammatica situazione in cui si trovano gli insegnanti italiani a causa di una politica miope basata su tagli continui e indiscriminati". Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le dichiarazioni del ministro Stefania Giannini ospite questa mattina di Radio 1.

"I dati, ormai sfornati con cadenza quasi giornaliera e che il ministro evidentemente ignora del tutto, dicono a chiare lettere che i docenti delle scuole italiane sono i più poveri d'Europa e con la progressione di carriera più bassa. Non capiamo – prosegue Di Meglio - questi attacchi apodittici al sindacato che il ministro non si è degnato neanche di salutare dopo il suo insediamento a viale Trastevere. Il contratto è scaduto ormai da cinque anni, l'inflazione finora ha eroso gli stipendi del 17% e non c'è l'ombra di un centesimo da contrattare: in questo scenario – conclude il coordinatore della Gilda - è assurdo affermare che i sindacati tutelano solo il minimo garantito a tutti".

Roma, 20 marzo 2014

PAS E TFA, ANCORA CAOS: GILDA CHIEDE INCONTRO A MINISTERO

confusioneUna riunione urgente con i capo dipartimenti dell'Istruzione, Luciano Chiappetta, e dell'Università, Marco Mancini, per chiarire la spinosa questione dei Pas e dei Tfa. A chiederla è la Gilda degli Insegnanti che sta raccogliendo numerose lamentele su tutto il territorio nazionale in merito alle modalità di attivazione dei corsi e sul caos per l'apertura dei nuovi cicli riguardanti i Tfa.

"Moltissime università – denuncia il sindacato - non hanno attivato i Pas per la scuola dell'infanzia e per quella primaria e ci chiediamo quali effetti provocherà la recente decisione con cui la Commissione Europea ha confermato il valore abilitante del diploma magistrale, stabilendo che il concorso era una semplice procedura di reclutamento nella scuola statale. Da viale Trastevere – prosegue la Gilda – vogliamo sapere perché così tante università non hanno attivato i Pas per tutte le classi di concorso, impedendo ai docenti di frequentarli".

Il sindacato guidato da Rino Di Meglio punta infine i riflettori sulle 150 ore per il diritto allo studio negate in molte regioni nonostante la deroga concessa dal ministero ai contingenti previsti inizialmente.

Roma, 20 febbraio 2014