Comunicato

Elezioni Rsu, aumentano i voti per le liste Gilda-Unams

elezioni RSU 2022Di Meglio: “Forte successo anche nel settore Università con il 22 per cento in più di consensi rispetto al 2018”

“Per molte scuole l'acquisizione dei dati è ancora in corso, ma dalle proiezioni di cui disponiamo, possiamo rilevare che, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, i risultati delle liste Gilda-Unams sono migliorati rispetto alla tornata elettorale del 2018”. Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, commenta così i dati non ancora definitivi - di cui forniremo un quadro completo al termine degli scrutini - delle votazioni per il rinnovo delle Rsu che si sono svolte il 5, 6 e 7 aprile.

“Particolarmente rilevante - sottolinea Di Meglio - è il successo nel settore Università, dove registriamo un aumento del 22 per cento”.

“Ringraziamo tutti i colleghi di Scuola, Afam, Università e Ricerca che hanno sostenuto le liste della Federazione Gilda-Unams”, conclude il coordinatore nazionale.

Di Meglio a Bianchi: “Su reclutamento serve legge ordinaria”

Di Meglio commenta l’incontro con il ministro dell’Istruzione Bianchi sulla riforma del reclutamento prevista dal Pnrr

“Il confronto con i sindacati non si può ridurre a un’illustrazione di slides, si tratta di una modalità poco rispettosa che rischia di esacerbare i rapporti”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta nel metodo l’incontro avvenuto oggi pomeriggio con il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sulla riforma del reclutamento prevista dal Pnrr.

“I temi del reclutamento e della formazione iniziale e quelli della carriera e degli incentivi vanno affrontati separatamente, perché questi ultimi due attengono alla sfera contrattuale. Quanto al merito delle questioni, - prosegue Di Meglio - i principi alla base della riforma del reclutamento possono anche essere condivisibili, e noi siamo a primi a sostenere che per la scuola secondaria va previsto un percorso di abilitazione come quello della primaria. Non siamo d’accordo, però, sulla parte transitoria, perché si delinea un iter troppo complesso rispetto alla situazione drammatica del precariato per la quale serve una procedura più snella”.

“Spero vivamente, dunque, che si provveda a separare i due argomenti - auspica il coordinatore nazionale della Gilda - e che siano coinvolti da una parte il Parlamento, al quale affidare una legge di tipo ordinario, e dall’altra i sindacati con i quali discutere al tavolo negoziale dell’Aran”.

Rispetto, poi, al taglio di mezzo punto percentuale degli investimenti sulla scuola annunciato dal Governo nel Def, per Di Meglio “piove sul bagnato, visto che l’Italia si colloca già agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda le risorse destinate all’istruzione. Ministero e sindacati dovrebbero, invece, trovarsi dalla stessa parte della barricata per fare pressione e ottenere maggiori investimenti”.