GILDA CHIEDE TENTATIVO DI CONCILIAZIONE E PROCLAMA STATO DI AGITAZIONE

Con una lettera indirizzata ai ministeri della Pubblica Istruzione e della Funzione pubblica e alla Commissione di Garanzia, la Gilda degli Insegnanti ha ufficialmente richiesto l’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione e ha proclamato lo stato di agitazione dei docenti di ogni ordine e grado.


“Il contratto – afferma il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio, spiegando i motivi dell’iniziativa – è scaduto da nove mesi e stiamo ancora aspettando l’apertura delle trattative. A ciò si aggiungono i tagli stabiliti dal Governo, che comporteranno gravissime ripercussioni sul fronte occupazionale e sulla qualità dell’istruzione E la riforma della scuola primaria, inserita, per la prima volta nella storia d’Italia, all’interno di un decreto legge senza alcuno studio che ne possa prevedere l’impatto sul sistema scolastico. Inoltre – dichiara Di Meglio – sono state modificate, in maniera unilaterale, le previsioni contrattuali sulla malattia dei dipendenti, invadendo così la sfera delle competenza contrattuali. Tutti argomenti – sottolinea Di Meglio ricordando l’articolo 5 del contratto nazionale attualmente vigente – sui quali il Governo ha negato il diritto all’informazione preventiva riconosciuto ai sindacati”.