Speciale Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie

Comunicato

CLASSI POLLAIO, DI MEGLIO: NESSUNA ABOLIZIONE NONOSTANTE LA PANDEMIA

 “Considerato che ci troviamo ad affrontare il secondo anno scolastico in pandemia, il minimo che ci saremmo attesi da parte del ministero dell’Istruzione era l’eliminazione delle classi pollaio. Un impegno assunto dalla ministra Azzolina in un incontro con i sindacati, avvenuto nello scorso luglio, durante il quale aveva comunicato la possibilità di derogare ai criteri sul numero di alunni per aula fissati dalla legge 133/08 che, imponendo l’innalzamento dei parametri, ha provocato il fenomeno del sovraffollamento delle aule. E invece tra pochi giorni gli organici saranno definiti esattamente con gli stessi criteri, cioè con classi che, soprattutto nelle grandi città, supereranno i 30 studenti”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“Ovviamente poco o nulla è stato fatto anche sul fronte dell’edilizia, che registra una drammatica carenza di locali idonei a consentire il necessario distanziamento. I mesi trascorsi finora dall’inizio dell’anno scolastico, insomma, non sono serviti a delineare interventi organici sulle principali criticità, ovvero spazi e organici che sono rimasti sostanzialmente immutati. A questo punto – conclude Di Meglio – vorremmo capire dove siano finiti gli investimenti sulla scuola sbandierati in continuazione dall’Amministrazione di viale Trastevere”.

 

 

Roma, 2 febbraio 2021

COVID-19, GILDA: DA MINISTERI ISTRUZIONE E SALUTE ANCORA MUTISMO SUI DATI

punto-interrogativo-dado1“Sono trascorse due settimane da quando abbiamo inviato una richiesta formale ai ministeri dell’Istruzione e della Salute per conoscere i dati dei contagi da Covid-19 su tutta la popolazione scolastica, ma non ci è ancora giunta alcuna risposta. Invece di trincerarsi dietro il mutismo, Azzolina e Speranza farebbero una figura migliore se ammettessero di non disporre dei numeri che abbiamo chiesto”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

“La ministra dell’Istruzione afferma che oggi ci sono le condizioni per riprendere le lezioni in presenza e, rivolgendosi agli studenti che protestano per ottenere un rientro a scuola in sicurezza, li invita a tornare in aula.

Ebbene – incalza Di Meglio – vorremmo sapere quali sono i dati epidemiologici che sostanziano le parole della titolare di viale Trastevere e di condividerli rendendoli pubblici.

La battaglia per la trasparenza e l’accessibilità dei dati riguardanti l’epidemia nelle scuole ci vede impegnati sin dall’inizio dell’anno scolastico e – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – continueremo a condurla fino a quando non otterremo le risposte che cerchiamo e a cui tutta la popolazione scolastica ha diritto”.

 

 

Roma, 25 gennaio 2021

ATTO INDIRIZZO, GILDA: SOLITO ELENCO DI BUONI INTENTI, NESSUN IMPEGNO CONCRETO

Azzolina“Il solito lungo elenco di buoni intenti che arriva a metà anno scolastico e a legge di Bilancio già approvata. Avremmo decisamente preferito più impegni concreti per la valorizzazione della professione docente e per la sua sburocratizzazione”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’atto di indirizzo politico firmato dalla ministra Azzolina.

 

“Ci preoccupa l’intenzione di utilizzare il contratto come strumento per costruire la carriera dei docenti ed è legittimo domandarci con quali risorse, considerato che gli stanziamenti previsti per il rinnovo contrattuale, che dovrebbero portare a un aumento stipendiale medio di 50 euro, sono addirittura inferiori rispetto a quelli precedenti”.

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COVID-19, GILDA: NEI VACCINI PRIORITÀ AL PERSONALE SCOLASTICO

vaccinocovidIncludere tutto il personale scolastico tra le categorie professionali più esposte al rischio di contagio da Covid-19 e, dunque, assegnare priorità a docenti, dirigenti e Ata nel piano vaccinale. La richiesta arriva dalla direzione nazionale della Gilda degli Insegnanti riunitasi ieri pomeriggio.

 

I dati sull’andamento della curva epidemiologica, come evidenziano i report giornalieri delle autorità sanitarie, segnano una costante crescita e sono, dunque, comprensibili i timori e le remore di docenti, studenti e famiglie nel ritornare all’attività didattica in presenza. D’altro canto, è innegabile che la didattica a distanza, sin dall’inizio della pandemia considerata dalla Gilda uno strumento emergenziale e un surrogato della scuola, protratta per un periodo di tempo così lungo comporta danni di tipo psicopedagogico che rischiano di compromettere irreparabilmente i percorsi di crescita delle studentesse e degli studenti.

 

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