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Comunicato

COVID-19, GILDA CHIEDE DATI DEI CONTAGI SU TUTTA LA POPOLAZIONE SCOLASTICA

dati_in_chiaroLa Gilda degli Insegnanti chiede di fare piena luce sui dati dei contagi da Covid-19 riguardanti la scuola e invia una richiesta formale ai ministeri dell’Istruzione e della Salute.

 

Obiettivo del sindacato, dall’inizio della pandemia in prima linea per ottenere i numeri sull’andamento epidemiologico in ambito scolastico, è avere la panoramica completa, e dunque riferita non soltanto agli studenti, come fornita dall’Istituto Superiore di Sanità in un suo recente rapporto, bensì all’intera popolazione scolastica che comprende, dunque, anche i docenti e tutto il personale tecnico amministrativo.

 

“Per assumere decisioni non ideologiche ma ponderate, - afferma il coordinatore nazionale Rino Di Meglio - bisogna avere il supporto di dati frutto di tracciamenti e monitoraggi. Attendiamo fiduciosi una risposta da parte dei ministeri competenti”.

  

Roma, 8 gennaio 2021

COVID-19, GILDA: SENZA SICUREZZA NO AL RITORNO IN CLASSE IL 7 GENNAIO

rientro a scuola?“Tra i doveri, sanciti dalla legge, che spettano al sindacato c’è anche quello di intervenire affinché siano garantita la sicurezza dei lavoratori.

Ebbene, date le attuali condizioni sanitarie dovute all’andamento della curva epidemiologica e alle misure insufficienti adottate finora, prima fra tutte il sistema di tracciamento dei contagi che è andato in tilt in numerose zone d’Italia, riteniamo che il ritorno in classe il 7 gennaio rappresenti un azzardo”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“Siamo docenti e sappiamo perfettamente che l’unica vera scuola è quella in presenza e siamo i primi a sostenere che la didattica a distanza è una soluzione emergenziale.

Ma, data la situazione attuale, non è affatto peregrino il rischio di riaprire le scuole il 7 gennaio e di doverle richiudere dopo pochi giorni”, conclude Di Meglio.

 

Roma, 4 gennaio 2021

RIAPERTURA SCUOLA: SEMPRE AL PUNTO DI PARTENZA

“Avremmo preferito sbagliarci, ma purtroppo la realtà dei fatti dimostra che avevamo ragione quando criticavamo il protocollo di sicurezza per il rientro in classe, che infatti non abbiamo siglato perché ritenevamo che le misure previste non fossero sufficienti né idonee.

Ci sarebbe piaciuto un Paese capace di organizzare il sistema dei trasporti in maniera efficace prima della riapertura delle scuole a settembre, così come ci sarebbe piaciuto un sistema sanitario in grado di garantire tamponi rapidi agli studenti e al personale scolastico e un tracciamento puntuale dei contagi.

Ma, a quanto pare, si tratta di fantascienza.

Nessuno ha la bacchetta magica per far fronte a un’emergenza di questa portata, ma è una perdita ulteriore di tempo prezioso pensare che la soluzione possano essere i tavoli istituzionali, la cui inutilità è stata ampiamente dimostrata dalla storia recente”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alla questione della ripresa delle attività didattiche in presenza.

 

 

Roma, 16 dicembre 2020

COVID-19: NO A RECUPERI ORE DECISI DA CONSIGLIO DI ISTITUTO, IL CCNL PARLA CHIARO

Ci risulta che in Sicilia alcuni dirigenti scolastici stiano subendo pressioni da parte degli uffici amministrativi periferici affinché le riduzioni delle ore di lezione dovute all’emergenza da Covid-19 vengano recuperate con ulteriori attività da svolgere ai terminali informatici.

Ebbene, a prescindere dal fatto che la didattica a distanza richieda un tempo di lavoro ben superiore rispetto a quello impiegato in presenza, occorre ricordare che, in base a quanto sancito dal contratto nazionale di lavoro, eventuali recuperi orari sono da effettuarsi soltanto se deliberati dal collegio dei docenti per motivi didattici.

Nessun recupero, infatti, è previsto nei casi in cui le decurtazioni orarie siano state stabilite per cause di forza maggiore in seno al consiglio di istituto.

E fino a prova contraria, la pandemia in corso non può che essere classificata come una causa di forza maggiore.

 

Roma, 22 dicembre 2020