Comunicato

COVID-19, GILDA: NEI VACCINI PRIORITÀ AL PERSONALE SCOLASTICO

vaccinocovidIncludere tutto il personale scolastico tra le categorie professionali più esposte al rischio di contagio da Covid-19 e, dunque, assegnare priorità a docenti, dirigenti e Ata nel piano vaccinale. La richiesta arriva dalla direzione nazionale della Gilda degli Insegnanti riunitasi ieri pomeriggio.

 

I dati sull’andamento della curva epidemiologica, come evidenziano i report giornalieri delle autorità sanitarie, segnano una costante crescita e sono, dunque, comprensibili i timori e le remore di docenti, studenti e famiglie nel ritornare all’attività didattica in presenza. D’altro canto, è innegabile che la didattica a distanza, sin dall’inizio della pandemia considerata dalla Gilda uno strumento emergenziale e un surrogato della scuola, protratta per un periodo di tempo così lungo comporta danni di tipo psicopedagogico che rischiano di compromettere irreparabilmente i percorsi di crescita delle studentesse e degli studenti.

 

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ATTO INDIRIZZO, GILDA: SOLITO ELENCO DI BUONI INTENTI, NESSUN IMPEGNO CONCRETO

Azzolina“Il solito lungo elenco di buoni intenti che arriva a metà anno scolastico e a legge di Bilancio già approvata. Avremmo decisamente preferito più impegni concreti per la valorizzazione della professione docente e per la sua sburocratizzazione”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’atto di indirizzo politico firmato dalla ministra Azzolina.

 

“Ci preoccupa l’intenzione di utilizzare il contratto come strumento per costruire la carriera dei docenti ed è legittimo domandarci con quali risorse, considerato che gli stanziamenti previsti per il rinnovo contrattuale, che dovrebbero portare a un aumento stipendiale medio di 50 euro, sono addirittura inferiori rispetto a quelli precedenti”.

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COVID-19, GILDA: SENZA SICUREZZA NO AL RITORNO IN CLASSE IL 7 GENNAIO

rientro a scuola?“Tra i doveri, sanciti dalla legge, che spettano al sindacato c’è anche quello di intervenire affinché siano garantita la sicurezza dei lavoratori.

Ebbene, date le attuali condizioni sanitarie dovute all’andamento della curva epidemiologica e alle misure insufficienti adottate finora, prima fra tutte il sistema di tracciamento dei contagi che è andato in tilt in numerose zone d’Italia, riteniamo che il ritorno in classe il 7 gennaio rappresenti un azzardo”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“Siamo docenti e sappiamo perfettamente che l’unica vera scuola è quella in presenza e siamo i primi a sostenere che la didattica a distanza è una soluzione emergenziale.

Ma, data la situazione attuale, non è affatto peregrino il rischio di riaprire le scuole il 7 gennaio e di doverle richiudere dopo pochi giorni”, conclude Di Meglio.

 

Roma, 4 gennaio 2021

COVID-19, GILDA CHIEDE DATI DEI CONTAGI SU TUTTA LA POPOLAZIONE SCOLASTICA

dati_in_chiaroLa Gilda degli Insegnanti chiede di fare piena luce sui dati dei contagi da Covid-19 riguardanti la scuola e invia una richiesta formale ai ministeri dell’Istruzione e della Salute.

 

Obiettivo del sindacato, dall’inizio della pandemia in prima linea per ottenere i numeri sull’andamento epidemiologico in ambito scolastico, è avere la panoramica completa, e dunque riferita non soltanto agli studenti, come fornita dall’Istituto Superiore di Sanità in un suo recente rapporto, bensì all’intera popolazione scolastica che comprende, dunque, anche i docenti e tutto il personale tecnico amministrativo.

 

“Per assumere decisioni non ideologiche ma ponderate, - afferma il coordinatore nazionale Rino Di Meglio - bisogna avere il supporto di dati frutto di tracciamenti e monitoraggi. Attendiamo fiduciosi una risposta da parte dei ministeri competenti”.

  

Roma, 8 gennaio 2021