Comunicato

SCUOLA E COVID-19, DOMANI ASSEMBLEE ONLINE IN TUTTA ITALIA DALLE 8 ALLE 11

Situazione politico sindacale, protocollo di sicurezza, didattica digitale integrata, legge di Bilancio, lavoratori fragili, concorsi e supplenze. Sono questi i temi di cui la Gilda degli Insegnanti discuterà domani 11 dicembre nel corso delle assemblee online che si svolgeranno contemporaneamente in tutta Italia dalle ore 8 alle 11. L’iniziativa sarà trasmessa in streaming sul canale YouTube della Federazione Gilda-Unams (https://youtu.be/N3aRJg-uLUo) e su Gilda Tv.

 

“Seguendo una formula ormai rodata e che consente la partecipazione di platee sempre foltissime, abbiamo deciso di promuovere questa mobilitazione telematica per creare un momento di confronto e condivisione, - afferma il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – e per ascoltare le testimonianze di migliaia di insegnanti, professionisti dell’istruzione impegnati da mesi in una didattica difficile, per la quale occorrono una preparazione e un tempo di lavoro nettamente maggiore rispetto a quello richiesto dalle lezioni in presenza. A tutti questi docenti vogliamo far sentire il nostro pieno sostegno e ringraziarli per il lavoro che con grande impegno e fatica stanno portando avanti e che non sempre riceve il riconoscimento dovuto”.

 

 

Roma, 10 dicembre 2020

SU IPOTESI SCUOLA APERTA FINO AL 30 GIUGNO NESSUN CONSULTO CON SINDACATI

luglio_2020“Nessuno ha avuto la cortesia di consultarci in merito all’ipotesi di prolungare le attività didattiche fino al 30 giugno per recuperare le ore di lezione perse finora. Nell’attesa che ciò avvenga, crediamo sia opportuno intanto ricordare che il lavoro dei docenti è regolato da un contratto collettivo nazionale, tra l’altro scaduto da due anni. In ogni caso, riteniamo che sia una proposta offensiva nei confronti della professionalità di tutti gli insegnanti impegnati ormai da mesi nella Didattica a distanza, metodologia faticosa, che richiede molta preparazione e un tempo di lavoro di gran lunga superiore rispetto a quello ordinario”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

“La Gilda ha sempre sostenuto che la Dad sia un surrogato della scuola e che, come tale, dia risultati ben distanti da quelli della didattica in presenza. Ma se è stato necessario ricorrervi anche quest’anno a causa dell’incapacità del Governo di realizzare quelle condizioni imprescindibili per un ritorno a scuola in sicurezza, non si capisce per quale  motivo a pagarne il conto debbano essere i docenti”, conclude Di Meglio.

 

Roma, 7 dicembre 2020

SONDAGGIO GILDA SU DDI: L’80% DEI DOCENTI BOCCIA IL CONTRATTO

sondaggio_gilda_ddiUna sonora bocciatura del contratto sulla didattica digitale integrata che legittima ulteriormente la decisione di non sottoscriverlo. È quanto emerge dal sondaggio promosso e condotto dalla Gilda degli Insegnanti nella settimana tra il 13 e il 20 novembre e al quale hanno partecipato 5.269 docenti rispondendo online alle 13 domande poste dal sindacato.

 

L’81% dei partecipanti condivide la decisione della Gilda di non sottoscrivere il CCNI sulla Didattica Digitale Integrata: il 66,2% si dichiara molto favorevole alla posizione assunta dal sindacato e il 14,8 leggermente favorevole. Il 15,3% si definisce perplesso, il restante 3,7% è contrario.

 

Alla domanda “Siete d’accordo con l’affermazione la didattica a distanza non è scuola”?, il 63,4% risponde sì (42,6% molto, 20,8% leggermente), il 19,6% esprime perplessità e il 17% non è d’accordo.

 

Leggi tutto: SONDAGGIO GILDA SU DDI: L’80% DEI DOCENTI BOCCIA IL CONTRATTO

COVID, GILDA: DATI SUI CONTAGI NELLE SCUOLE SMENTISCONO PROPAGANDA

coronavirus nelle scuole “I dati sui contagi tra la popolazione scolastica smentiscono clamorosamente la campagna propagandistica condotta da Azzolina per le scuole aperte: a fronte della tesi strenuamente sostenuta dalla ministra circa la sicurezza delle scuole rispetto alla diffusione del virus, fino al 31 ottobre si sono registrati quasi 65mila casi di Covid-19 tra i banchi.

Si tratta di un numero molto elevato se si considera che è riferito a un periodo poco più lungo di un mese (dall’inizio dell’anno scolastico a fine ottobre) e che riguardano 2.546 comuni sugli oltre 6.700 dove ha sede una scuola”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’analisi elaborata da Wired dei dati forniti dal ministero dell’Istruzione in risposta al Foia avanzato dalla testata online.

“Riteniamo grave che in un Paese democratico manchi la trasparenza su informazioni così cruciali e che per accedervi un giornalista sia stato costretto a ricorrere al Foia”, afferma Di Meglio che ricorda come quella per la trasparenza dei dati sull’epidemia nelle scuole sia una battaglia portata avanti dalla Gilda sin da quando è iniziato l’anno scolastico. Motivo per il quale ha aderito alla campagna #datiBeneComune.

“Data la gravità della situazione – conclude il coordinatore nazionale – sarebbe opportuno che la titolare di viale Trastevere la smettesse con la propaganda e si rendesse conto dell’enorme responsabilità che grava sulle sue spalle”.

 

 

Roma, 1 dicembre 2020