Comunicato

Immissioni in ruolo: spiraglio insufficiente.

“Si apre uno spiraglio, ma le assunzioni determinate sono insufficienti sia rispetto al fabbisogno sia per garantire la qualità e la continuità del servizio scolastico e le legittime aspettative dei lavoratori precari”. Così Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Federazione Gilda Unams, commenta l'autorizzazione per l’anno scolastico 2009-10 all'immissione in ruolo di 8.000 docenti e di 8.000 unità di personale ata.

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RIFORMA GELMINI

 

TEMPO SCADUTO PER I REGOLAMENTI, PROVVEDIMENTI NULLI
 

 

“Come avevamo previsto, la cosiddetta riforma Gelmini si è rivelata un gigante dai piedi d’argilla che, crollando, ha provocato un grave vuoto giuridico e rischia di gettare sempre più allo sbando la scuola italiana”: è quanto afferma il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Rino Di Meglio, in merito alla mancata emanazione, da parte del Governo, dei regolamenti attuativi.

“Dodici mesi – dichiara Di Meglio – non sono bastati al Governo per perfezionare i regolamenti e, adesso che la delega è scaduta, chiediamo all’Esecutivo come intende comportarsi di fronte a questo vuoto legislativo. In assenza di norme indispensabili per dare efficacia giuridica alla tanto sbandierata rivoluzione del nostro sistema scolastico – dichiara il coordinatore nazionale della Federazione - tutti i provvedimenti relativi alle riforme e agli organici risultano nulli e, quindi, esposti a qualsiasi forma di ricorso. Una situazione – conclude Di Meglio – che dimostra la pessima qualità, denunciata sin dall’inizio dalla Gilda, di una riforma che rischia soltanto di mettere in ginocchio la scuola pubblica statale”.
 
Roma, 29 giugno 2009

DECRETO BRUNETTA

 
“La nostra protesta ha ottenuto successo, ma la battaglia non si ferma e procederemo ancora con la linea dura”: così il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Rino Di Meglio, commenta il dietrofront del Governo sulla circolare Brunetta contenuto nel decreto salva-crisi presentato il 26 giugno e che riporta a 4 ore la fascia di reperibilità richiesta ai docenti assenti dal lavoro per motivi di malattia.

Contro quelli che più volte aveva definito “arresti domiciliari” per gli insegnanti, la Frderazione era scesa in campo in maniera forte, presentando ricorsi con i quali si chiedeva al Governo di pagare ai docenti le ore extra di reperibilità passiva imposte dalla circolare del ministro Brunetta.

“Prendiamo atto di questa vittoria – afferma Di Meglio – ma c’è ancora un fronte sul quale bisogna continuare a lottare e che riguarda quella che bolliamo come una ‘tassa sulla malattia’, e cioè la decurtazione in busta paga da applicare sulla malattia, già abolita per i dipendenti delle forze armate, della polizia e dei vigili del fuoco. Anche su questo versante – assicura il coordinatore nazionale della Gilda – non daremo tregua al Governo e procederemo per ottenere la dichiarazione di incostituzionalità di questa norma fortemente iniqua”.




Roma, 29 giugno 2009