Comunicato

EDUCAZIONE FISICA: RIPRISTINARE IL VOTO NELLA MEDIA COMPLESSIVA

Ripristinare il voto di educazione fisica nella media complessiva: a chiederlo è la Federazione Gilda Unams che, in una lettera inviata al ministro dell’Istruzione e ai presidenti delle commissioni Cultura di Camera e Senato, spiega i motivi della levata di scudi contro lo schema di regolamento che sancisce l’eliminazione della materia nella valutazione complessiva.
“Escludere il voto di educazione fisica dalla valutazione complessiva – afferma la Federazione– è profondamente sbagliato perché si tratta di una materia che contribuisce alla crescita e alla formazione dello studente, anche attraverso la conoscenza e il rispetto delle regole, e perché rischia di provocare ripercussioni negative sulla gestione della condotta degli allievi nelle palestre, con particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni”.
“Resta da chiedersi, a questo punto – scrive la Federazione – quale sarebbe il ruolo dei docenti di educazione fisica nell’ambito degli esami di Stato”. Da qui, dunque, la richiesta rivolta a ministero e commissioni di “rivedere lo schema di regolamento, attribuendo all’educazione fisica la pari dignità rispetto alle altre discipline”.
 

Roma, 19 gennaio 2009

 

DISATTESI GLI IMPEGNI DEL GOVERNO, SCUOLA INDEBOLITA

“Il ministero dell’Istruzione ha disatteso l’impegno sottoscritto l’11 dicembre scorso dal Governo: la circolare sulle iscrizioni non è altro che la pedissequa ripetizione della bozza di regolamento”. Così il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Rino Di Meglio, commenta l’esito dell’incontro avvenuto questa mattina tra i tecnici di viale Trastevere e i sindacati.
“Sull’offerta formativa – afferma Di Meglio – regna la totale incertezza e l’eliminazione della compresenza alle scuole elementari provocherà pesanti disagi per i docenti e priverà gli alunni più deboli di quelle risorse orarie necessarie per aiutarli a mantenere il passo con l’attività didattica”.
La Federazione, inoltre, giudica fortemente negativo il potenziamento dell’inglese a discapito della seconda lingua, definendola una mossa “in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei dove le lingue straniere insegnate sono due”.
 

Roma, 15 gennaio 2009

CCNL biennio 2008-2009: sottoscritta l'ipotesi di accordo

Stasera all’Aran è stato sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del biennio economico 2008-2009 del CCNL scuola.
L’intesa prevede in particolare l’assegnazione agli aumenti della retribuzione base dell’'intero importo dell'inflazione ed il recupero nella determinazione del fondo dell’istituzione scolastica dei punti di erogazione non conteggiati nella specifica sequenza contrattuale del primo biennio.
In calce al contratto ARAN e Organizzazioni Sindacali con una dichiarazione congiunta si sono impegnati a rivedere nella prossima tornata contrattuale la struttura della retribuzione, riscrivendo ciò che va ascritto a trattamento fondamentale e ciò che invece si classifica come trattamento accessorio.

Di seguito il testo della dichiarazione congiunta:

"Le parti firmatarie del presente CCNL convengono sulla necessità di rivedere, nel prossimo rinnovo contrattuale, l’attuale struttura della retribuzione allo scopo di semplificarne il contenuto anche in relazione ai diversi ambiti di intervento della contrattazione nazionale finalizzata alla definizione delle componenti fisse della retribuzione e della contrattazione integrativa volta a definire il salario accessorio per la valorizzare della qualità della prestazione lavorativa."
 

Roma, 17 dicembre 2008

 


Governo ancora latitante sul confronto

 “Oggi la delegazione della Gilda-Unams ha minacciato la rottura del tavolo di trattativa per il contratto integrativo per la mobilità. Ancora una volta il ministero dell’Istruzione non ha rispettato la logica del confronto con i sindacati, insistendo nell’adottare una politica che non lascia spazio al dialogo costruttivo”. È quanto afferma il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Rino Di Meglio, commentando l’esito dell’incontro svoltosi questa mattina al ministero in merito al contratto integrativo per la mobilità.

Tanti gli aspetti contestati duramente dalla Gilda: “Manca prima di tutto la chiarezza sulla determinazione degli organici – attacca Di Meglio – e poi c’è la questione delle iscrizioni che rappresentano una scadenza incombente su cui grava l’impossibilità di sapere come saranno formate le classi. Tutto ciò crea tra i docenti un clima di preoccupazione e alimenta il caos. C’è molta confusione perché, in mancanza di provvedimenti di definizione certa degli organici, è chiaro che anche discutere di norme sulla mobilità diventa pura accademia. In ogni caso – conclude Di Meglio - si perde ancora una volta l’occasione di sburocratizzare e semplificare la mobilità: oggi per un docente presentare una domanda di mobilità è paradossalmente più complicato che presentare una dichiarazione dei redditi”.


Roma, 13 gennaio 2009