Spazio Precari

EMERGENZA PRECARI, REPORT INCONTRO DEL 12 MARZO AL MIUR

oo_ss_unitarieNella giornata del 12 marzo, che ha visto in tutta Italia manifestazioni dei precari davanti agli uffici territoriali dell'Amministrazione o alle Prefetture, a Roma si è svolto un sit-in presso la sede del MIUR in viale Trastevere, durante il quale una delegazione composta dai segretari generali di Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda UNAMS e da rappresentanti dei lavoratori è stata ricevuta dal capo di Gabinetto del Ministro, dott. Giuseppe Chiné, affiancato dal dott. Rocco Pinneri, ai quali sono stati esposti ragioni e obiettivi della mobilitazione sindacale.
Tutte le organizzazioni hanno sottolineato come le iniziative in corso intendano evidenziare lo stato di vera e propria emergenza costituito da una situazione in cui i posti di insegnamento coperti con contratti a tempo determinato sfiorano il numero di 150.000, quasi un quinto del personale insegnante in servizio.

Un ricorso al lavoro precario che ha assunto dimensioni abnormi e che investe anche l'area del personale ATA, già alle prese con un'evidente insufficienza delle dotazioni organiche mentre permangono disposizioni che ostacolano o impediscono la sostituzione del personale assente, in presenza di crescenti carichi di lavoro sugli uffici di segreteria.
In modo particolare è stata richiamata all'attenzione dell'Amministrazione la questione dei precari con 36 mesi di servizio, ovvero tre anni di servizio per i docenti, per i quali è necessario prevedere una fase transitoria in cui sia loro data l'opportunità di una stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Non appare infatti sufficiente, rispetto ad una platea così vasta, l'attribuzione di una riserva di posti del 10% sulle prossime procedure concorsuali, né l'attribuzione nelle stesse di un punteggio aggiuntivo legato al servizio svolto.

Occorrono soluzioni che assicurino un doveroso riconoscimento dell'esperienza professionale maturata sul campo e rimuovano le ragioni di potenziale contenzioso legate alla reiterazione di contratti a tempo determinato.

Preliminare a un'incisiva politica di stabilizzazione del lavoro è il consolidamento in organico di diritto di tutti i posti che si rivelano effettivamente indispensabili per l'ordinario funzionamento del servizio scolastico: lo scarto che ogni anno si registra fra organico di diritto e organico di fatto non ha alcuna ragion d'essere e dev'essere tendenzialmente annullato.
I ripetuti interventi in materia di reclutamento, che hanno più volte rimodulato le procedure concorsuali ordinarie, non si sono rivelati risolutivi, determinando al contrario una situazione di vero e proprio ingorgo in cui convivono vecchi concorsi non ancora conclusi e nuovi non ancora partiti. Pur auspicando una cadenza regolare dei concorsi ordinari, è ormai dimostrata ampiamente la loro insufficienza rispetto a un'efficace copertura del fabbisogno per cui senza la fase transitoria rivendicata da tutti i sindacati, non potrà realizzarsi neanche la fase dei concorsi a regime.
Il Capo di Gabinetto, dopo aver fatto cenno ai principali provvedimenti in materia di reclutamento assunti per iniziativa del Governo e del Ministero, ha ribadito l'orientamento a considerare in prospettiva i concorsi ordinari come unico canale di accesso all'insegnamento.

Ad avviso del MIUR, che attende con preoccupazione il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità della "sanatoria" prevista dalla legge 107/2015 per i dirigenti scolastici, una sentenza di annullamento segnerebbe un precedente giurisdizionale di cui tenere conto, sia pure con le dovute differenze. Ciò premesso, il Capo di Gabinetto si è impegnato a verificare la possibilità di aprire un tavolo sulle questioni sollevate dalle organizzazioni sindacali, in modo specifico sui precari di II e III fascia con 36 mesi di servizio.
Nel frattempo il MIUR attende un parere al Consiglio di Stato per chiarire se in sede di aggiornamento delle GAE sia possibile riattivare in una provincia le graduatorie nel frattempo esaurite qualora vi siano richieste di trasferimento in esse da altra provincia.
Da parte delle organizzazioni sindacali è stato inoltre segnalato il problema delle Commissioni di concorso, le cui vicissitudini sono una delle ragioni per cui i tempi delle prove selettive tendono a dilatarsi oltre misura. È ineludibile il nodo di un'adeguata retribuzione del personale chiamato a farne parte, così come è necessario metterlo in condizione di svolgere adeguatamente il proprio lavoro esonerandolo dal servizio.

Ad avviso del Capo di Gabinetto non è esclusa la possibilità di utilizzare a tal fine le risorse destinate in modo specifico ai concorsi previste nell'ultima legge di stabilità.
È stato infine affrontato anche il problema dell'eccessiva onerosità dei TFA per il sostegno, con la richiesta al MIUR di fissare un tetto massimo entro cui le Università siano tenute a contenere le quote di iscrizione, come già fatto per i 24 CFU e prevedere anche una diversa selezione di accesso, attraverso graduatorie nazionali. Anche su questo punto il Capo di Gabinetto si è detto disponibile a verificare la fattibilità della proposta.

Concorso straordinario per Infanzia e Primaria - domande dal 12 novembre al 12 dicembre 2018

Concorso straordinario Primaria Infanzia 2019 - Speciale MIUR<-- Vai al Portale MIUR

 

La domanda è disponibile per la compilazione sul sito POLIS Istanze OnLine del MIUR, a partire dalle ore 9.00 del 12 novembre 2018 fino alle ore 23.59 del 12 dicembre 2018.

Le istanze presentate con modalità diverse non sono prese in considerazione. Ogni candidato può presentare la domanda in una sola regione, per una o più delle procedure concorsuali per le quali possegga i requisiti di cui all’articolo 3 del bando.

Chi partecipa

I docenti in possesso dei requisiti di abilitazione all'insegnamento per la scuola dell'infanzia e/o per la scuola primaria previsti dal bando di concorso, conseguiti entro la data di scadenza prevista dal bando, purché abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali, almeno due annualità, anche non continuative, di servizio specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, sia su posto comune che di sostegno.

 

 

Docenti ammessi al Fit in ruolo prima degli insegnanti delle Gae

Il Miur ha chiesto al Mef di autorizzare 57.322 immissioni in ruolo, comprese le cattedre dei licei musicali e i posti di sostegno, al netto degli esuberi.

Nei prossimi giorni sarà resa nota la ripartizione per regioni, province, posti e classi di concorso.

È quanto è emerso nel corso di una riunione, che si è tenuta oggi tra i rappresentanti del Ministero dell'istruzione e dei Sindacati firmatari del CCNL.
L'Amministrazione ha consegnato alle delegazioni sindacali una bozza recante le istruzioni operative finalizzate alle nomine, che contiene anche delle disposizioni sull'assegnazione dei docenti non di ruolo e di ruolo al terzo anno del Fit.
Il Miur ha ribadito che l'ammissione al Fit determinerà, per i docenti non di ruolo, la cancellazione da tutte le graduatorie, per i docenti di ruolo, la possibilità di applicare l'aspettativa prevista dall'articolo 36 del CCNL, conservando il ruolo di precedente appartenenza almeno per un anno nelle more dell'esito dell'anno di prova.
È stato chiarito, inoltre, che l'accesso al Fit si consegue all'esito di un vero e proprio concorso ordinario. Pertanto, le assegnazioni delle sedi per lo svolgimento del Fit precederà le immissioni in ruolo da Gae.
Resta fermo il criterio duale dell'assegnazione del 50% dei posti al concorso ordinario, ivi compreso il Fit, e del rimanente 50% alle Gae. Lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi del 2016 avverrà con priorità rispetto ai vincitori del concorso del 2018 ammessi al Fit e comprenderà tutti i candidati che avranno superato le prove, fino alla concorrenza delle disponibilità, essendo decaduto per legge il vincolo del 10%.
Il testo della nota definitiva e i dati per le immissioni in ruolo saranno resi noti in un ulteriore incontro che si terrà, presumibilmente, nel corso della prossima settimana.

ASSUNZIONI IN RUOLO 2018-19. I PRIMI DATI DAL MIUR

numeriNell'incontro tenutosi il 26 luglio 2018 tra OO.SS. firmatarie di contratto e Amministrazione su immissioni in ruolo docenti e ATA 2018-19, l'amministrazione, nella figura della Dott.ssa Novelli, ha relazionato sui dati a disposizione dell'Amministrazione circa le previste immissioni in ruolo del personale docente per l'a.s. 2018-19.

I dati dovrebbero essere definitivi.
Si prevedono 57.322 nomine in ruolo di docenti con la seguante distribuzione:

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