Formazione

Formazione neoassunti, in arrivo la Nota MIUR

Resoconto incontro MIUR OOSS del 2 settembre 2019
Il giorno 2 settembre, alle ore 15.30, si sono riunite presso il MIUR le delegazioni dell'Amministrazione, rappresentata dal Capo dipartimento, dott.ssa Palumbo e dal dott. D'Amico e delle OOSS firmatarie del CCNL per l'informativa su:

Nota riguardante la formazione dei docenti neoassunti - a.s. 2019/2020.
Il dott. D'Amico illustra brevemente la nota che ricalca lo schema dello scorso anno e precisa che dalla bozza è stata espunta la parte delle risorse perché essendo materia regolata dall'art. 22, c. 4, lett. A3 del CCNL 2016/2018 va demandata alla contrattazione integrativa nazionale.
Le OOSS ricordano come lo scorso anno il MIUR, emanando la nota per l'a.s. 2018/2019, aveva garantito che la contrattazione sulle risorse per il nuovo a.s. sarebbe partita per tempo. Impegno che nonostante le sollecitazioni e le richieste avanzate dalle OOSS non è stato onorato.

Per questo, al fine di garantire il rispetto di un corretto esercizio delle relazioni sindacali, chiedono l'immediata convocazione della sessione di contrattazione, a norma dell'art. 22, c. 4, lett. A3 del CCNL 2016/2018 che viene fissata, seduta stante, dall'Amministrazione per il 12 settembre prossimo.
Le OOSS chiedono in apertura della discussione gli esiti dei monitoraggi fatti dall'Amministrazione e dall'INDIRE sulla formazione iniziale e l'anno di prova degli anni precedenti, al fine di valutare quali sono i punti di forza e quali le criticità dei nuovi percorsi.
Le OOSS chiedono, inoltre:
- che il numero dei docenti che potranno avvalersi della modalità visiting in parziale sostituzione dei laboratori sia calcolato sul contingente delle immissioni in ruolo così da essere più aderente alla situazione reale dei beneficiari;

- di togliere il riferimento all'Educazione civica perché ancora in forse l'attuazione della norma nell'a.s. 2019/2020;

- che chi ha già svolto l'anno di prova nel corso della propria carriera professionale non debba ripeterlo; vale anche per chi lo ha effettuato sul sostegno e passa sulla materia;

- che chi è entrato in ruolo con percorso FIT faccia lo stesso percorso degli altri;

- di quantificare eventuali economie degli anni passati.

La delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti ha sottolineato la necessità di un unico percorso per tutti gli immessi in ruolo, senza le differenze dello scorso anno, ed ha chiesto che chi ha già svolto l'anno di prova non debba rifarlo.
Ha poi chiesto che i criteri per la nomina del tutor siano discussi e deliberati dal Collegio dei docenti e che, per garantire serietà al percorso, il limite massimo di neoimmessi in ruolo che ogni tutor segue sia fissato a 2 unità. Limite da raggiungere solo in caso di condizioni eccezionali.
Nel segnalare che quella del tutor nel nuovo percorso di formazione e prova dei neoassunti è un'attività molto complessa e onerosa, la nostra delegazione ha chiesto che sia chiaramente indicata nella nota la necessità di retribuire tale funzione, che non può essere considerata obbligatoria.
L'Amministrazione ha preso atto delle richieste delle OOSS e ne terrà conto nella stesura della nota.

Per quanto riguarda la non ripetizione dell'anno di prova si è detta disponibile ad accettarle, limitando però la non ripetizione allo stesso ordine e grado di scuola.


La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti

PIANO DI FORMAZIONE 2016/17, INCONTRO AL MIUR DEL 26/07/2016

formazioneIl giorno 26 luglio 2016 alle ore 12 presso il MIUR si è tenuta una riunione informativa tra Amministrazione e OO.SS. sul piano della formazione dei docenti e delle scuole previsto a partire dall’a.s. 2016-17.
Per l’Amministrazione erano presenti Novelli, D’amico, Leoni, Baretta.

Per la segreteria tecnica del Ministro Damien Lanfray.

La dott.ssa Novelli ha dettato a grandissime linee il percorso del piano che doveva essere presentato dal Ministro domani in conferenza stampa.

Poiché ci sono alcune parti del piano stesso che abbisognano di verifiche e aggiustamenti, il MIUR intende presentare il Piano alla fine di agosto o per i primi di settembre per consentire alle scuole di procedere alla sua applicazione.

Il piano, a detta del MIUR, ha visto la partecipazione delle associazioni professionali, e si intende tenere aperto il dialogo nel mese prossimo. Il documento consta di circa 60 pagine e non è stato consegnato in bozza alle OO.SS.
Per il 2016 ci sarebbero circa 26 milioni da utilizzare.

La cifra a regime, come la legge 107/15 prevede, è di 40 milioni annui. Le risorse sarebbero distribuite a bando per reti di scuola o con scuola capofila con la collaborazione dell’USR.  Il target sono le scuole e i docenti. Si parla infatti di piano per la crescita professionale dei docenti che darà le priorità di indirizzi nella formazione nei prossimi tre anni.
Il documento dovebbe essere in tre parti:
 - esigenze nazionali (es. gestione della classe, competenze linguistiche):
  - esigenze della scuola piano fatto dal dirigente legato al piano di miglioramento e dello sviluppo professionale del docente (portfolio personale del docente).

Da ricordare che sono stati espressamente richiesti dalle associazioni professionali definizioni degli Standard Professionali dei docenti.

Le priorità  della formazione per il prossimo triennio dovebbero rispettare una quota sostanziale  per l’autonomia scolastica.

Vi possono essere due livelli di intervento: una dimensione classica (competenze digitali e lingue straniere), una dimensione legata alle competenze di sistema (progettazione per autonomia). In questo caso i percorsi formativi saranno congiunti con i dirigenti.
Nella seconda parte è prevista anche l’area dell’inclusione che dovrebbe toccare anche temi emergenti quali l’emarginazione giovanile, ecc.

Un capitolo fondamentale è relativo alla questione governance, capitolo fondamentale con la presenza di una task force regionale. L’organizzazione prevede il riferimento dei piani territoriali di formazione agli ambiti con un monitoraggio degli interventi formativi.

A livello di singola scuola viene riconosciuto il piano di formazione dell’istituto con risorse certe entro l’anno solare.
La formazione avverrà mediante Unità Formative Certificate con ore in presenza e gran parte dell’intervento mediante lavoro laboratoriale/on line.

Ci saranno delle tipologie proposte di unità formative che potranno essere attivate anche con l’uso della carta del docenti. Il numero delle unità formative minimo è ancora da verificare e dovrebbe essere spalmato sul triennio.

La terza parte del documento punta invece sui temi della valorizzazione delle risorse della scuola, della valorizzazione dei formatori e sulla  trasferibilità delle esperienze.
Nelle risorse per la formazione verrà utilizzato anche il Fondo sociale europeo. Il piano dovrebbe mettere a sistema tutte le risorse già esistenti (compresi i fondi PON).

Ci sarà il monitoraggio del piano (partendo dai piani formativi di istituto). Per fare questa è prevista l’attivazione di una piattaforma del MIUR che consentirà di vedere le scelte formative dei docenti. Ci sarà quindi un unico sistema integrato a livello informativo nella logica di sussidiarietà con le associazioni professionali. Il ruolo centrale del docente che potrà essere parte attiva nella progettazione.

La delegazione della Gilda, insieme alle altre OO.SS., ha messo in rilievo che il piano appare molto ambizioso e non facilmente comprensibile senza l’analisi del testo in bozza. Da rimarcare sempre la necessaria centralità delle scelte a livello di Collegio dei Docenti e soprattutto il fatto che l’attività di formazione deve essere ricondotta all’applicazione del contratto vigente che non comporta obblighi in termini di ore aggiuntive. Se ciò non fosse e si procedesse ad un obbligo unilaterale per i docenti senza riconoscimento economico si aprirà un grave contenzioso e una profonda spaccatura con i docenti.

In questo caso la Gilda chiamerà tutti i docenti alla mobilitazione contro il Piano di Formazione.

In particolare appare pericoloso continuare nelle logica della certificazione unilaterale dei crediti professionali anche mediante la creazione di un portfolio professionale individuale che è da leggere unitamente alla “chiamata diretta” e agli elementi di valorizzazione con bonus per il merito.

La Gilda chiede che il Piano venga spostato dopo l’apertura del contratto nazionale collettivo scuola nel quale far rientrare la formazione come elemento di qualità, condiviso con tutti i docenti.
Purtroppo la delegazione del MIUR fino all’ultimo ha continuato a ribadire che “saranno poche ore..”, “si interverrà con cautela”, ma senza nessuna apertura circa il riconoscimento economico aggiuntivo del lavoro e delle ore fatte.
Il MIUR si è riservato di riconvocare nel prossimo mese un tavolo con le OO.SS. dando maggiori ragguagli tecnici sulla natura e i contenuti del Piano.

Roma, 26 luglio 2016
La delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti

Scuola e Università, come valutare i docenti?

Convegno_Gilda_Cipur_11_04_2015CONVEGNO NAZIONALE - Gilda degli Insegnanti e Cipur

Scuola e Università, come valutare i docenti?

Sabato 11 aprile 2015
ore 9.30 - 13.30
Best Western Hotel Universo
Via Principe Amedeo 5/8 - Roma

 

ORE 9,30 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

 
ORE 10 INIZIO LAVORI
SALUTO DELLE ISTITUZIONI


ALBERTO INCORONATO
Presidente Cipur


MANUELA DI FRANCO
Segretario Generale del Cun e ricercatrice di Medicina Interna e Specialità Mediche presso l'Università La Sapienza di Roma


MASSIMO CASTAGNARO
Componente del Consiglio Direttivo dell'Anvur e professore ordinario di Patologia Generale ed Anatomia Patologica Veterinaria presso l'Università degli Studi di Padova


GIANCARLO CERINI
Esperto di valutazione e Direttore della "Rivista dell'istruzione"


CLAUDIO GENTILI
Direttore Confindustria Education


GIANLUIGI DOTTI
Responsabile Centro Studi Nazionale Gilda degli Insegnanti


Moderatore: RINO DI MEGLIO Coordinatore Nazionale Gilda degli Insegnanti

FORMAZIONE OBBLIGATORIA DEI DOCENTI, PUBBLICATA LA NOTA 35 DEL 7 GENNAIO 2016

Il MIUR ha pubblicato la Nota 35 del 7 gennaio 2016, abente ad oggetto Indicazioni e orientamenti per la definizione del piano triennale per la formazione del personale.

 Nella Nota si ribadisce che, con la Legge 107, la formazione in servizio, obbligatoria, permanente e strutturale, è connessa alla funzione docente. La formazione obbligatoria deve attuarsi sia tramite le "libera iniziativa dei docenti" che, secondo il MIUR, hanno ricevuto a tal scopo la carta elettronica (DPCM 23 settembre 2016), sia tramite azioni specifiche delle istituzioni scolastiche da inglobare nel PTOF.

Le azioni nazionali, per cui sono stanziate (irrisorie) risorse mirate, coinvolgeranno docenti che assumeranno poi funzioni di tutor verso i colleghi, sul modello dell'animatore digitale, figura che il DS delle circa 8.000 scuole italiane hanno già individuato nel mese di dicembre 2015.

Il piano di istituto riguardante la formazione dovrebbe indicare gli obiettivi formativi dei docenti da conseguirsi nelle seguenti macroaree:

docenti neoassunti
gruppi di miglioramento
docenti impegnati nello sviluppo dei processi di digitalizzazione e innovazione metodologica
consigli di classe, team docenti, persone coinvolte nei processi di inclusione e integrazione
insegnanti impegnati in innovazioni curriolari ed organizzative
figure sensibili impegnante nei temi di sicurezza, prevenzione, primo soccorso etc.
Il fabbisogno formativo rilevato nel PTOF dovrebbe emergere dall'analisi già effettuate in sede di autovalutazione (RAV) e piano di miglioramento (PdM).