Relazioni sindacali

AMBITI TERRITORIALI, NO AD ACCORDI SU UNA NORMA ANTICOSTITUZIONALE

Resoconto incontro MIUR-OOSS del 10 novembre 2015

Questo pomeriggio alle ore 16.30, presso la direzione del personale del MIUR, si sono incontrate la delegazione di parte pubblica e le OOSS rappresentative per discutere il seguente odg:

- definizionedei criteri per la costituzione degli ambiti territoriali (art. 1, c. 66 della Legge 107/2015);

- fissazione calendario incontri bozza CCNI sulla mobilità a.s. 2016/2017.

L'incontro è iniziato con una breve informativa sul prossimo concorso, nella quale il direttore dott.ssa Novelli ha comunicato che per la scuola dell'infanzia e primaria saranno predisposte prove preselettive data la numerosità degli aspiranti, mentre per gli altri gradi di scuola non ci saranno prove preselettive e molto probabilmente la prova scritta sarà computer-based.

I posti messi a concorso saranno oltre 60.000 e col nuovo anno sarà bandito anche il TFA che terrà conto del fabbisogno delle varie classi di concorso.

Si procede poi con la discussione dell'odg. L'Amministrazione chiede alle OOSS una collaborazione per formare un gruppo di lavoro al fine di definire i criteri per la costituzione degli ambiti territoriali sui quali effettuare la mobilità dell'a.s. 2016/2017.

Tutte le OOSS si sono rifiutate di entrare nel merito della questione riguardo alla costituzione degli ambiti territoriali che prevedono la chiamata diretta da parte dei Dirigenti scolastici fortemente osteggiata da tutti.

Nel corso della discussione, da parte della delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti, è stata evidenziata la netta contrarietà ad essere coinvolti nell'applicazione di una norma che riteniamo anticostituzionale perché indebolisce la libertà di insegnamento e lede il pluralismo nella scuola attraverso la chiamata diretta da parte dei Dirigenti scolastici.

In ogni caso le OOSS hanno ribadito l'obbligatorietà da parte dell'Amministrazione di fornire l'informativa sindacale sui criteri adottati per la definizione degli ambiti e hanno comunque chiesto l'apertura delle trattative per il Contratto integrativo sulla mobilità.

Si è proceduto alla calendarizzazione degli incontri per giovedì 12, venerdì 13, lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18.

La nostra delegazione ha chiesto nuovamente all'Amministrazione di rivedere la propria posizione in merito all'anno di formazione e di prova per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo.

L'Amministrazione conferma la circolare emanata.

FASE C, PROPOSTE DI ASSUNZIONE SU ISTANZE ON LINE IL 10 NOVEMBRE ALLE 16

Questo pomeriggio alle ore 14.30, presso la direzione del personale del MIUR, si sono incontrate la delegazione di parte pubblica e le OOSS rappresentative per discutere il seguente odg:

- adeguamento dell'organico di fatto a.s. 2015/2016, posti comuni e posti di sostegno;

- piano straordinario assunzionale docenti, posti assegnati alla fase B;

- organico di potenziamento; formazione anno di prova;

- fissazione calendario incontri bozza CCNI sulla mobilità a.s. 2016/2017.


L'incontro è iniziato affrontando il punto all'odg relativo alla bozza di circolare per l'anno di prova.
L'Amministrazione ha informato le OOSS di aver recepito alcune delle osservazioni fatte sulla bozza della circolare, in particolare quelle sulla proporzionalità nello svolgimento dei 180gg di servizio e dei 120 gg di attività didattiche dei colleghi in part-time o con orario inferiore a cattedra e posto (spezzoni), quella sui chiarimenti sulle classi affini e sulla possibilità di effettuare l'anno di prova dei docenti con supplenza per l'a.s. 2015/16 su sostegno, ma che siano entrati in ruolo su posto comune o classe di concorso, richieste nello specifico dalla delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti.
L'Amministrazione esprime invece dubbi sulla possibilità di effettuare l'anno di prova per gli insegnanti con supplenza per l'a.s. 2015/16 su posto comune o classe di concorso, ma entrati in ruolo su sostegno e sulla procedura di formazione per i docenti che abbiamo avuto il passaggio di ruolo nell'a.s. 2015/16.
Le OOSS ritengono positivo che l'Amministrazione si sia confrontata prima dell'emanazione della circolare, ma ritengono che questo sarebbe dovuto avvenire anche prima dell'emanazione del DM 850/2015, pubblicato senza alcun confronto.
In merito alle riserve dell'Amministrazione sui due punti contestati le OOSS rilevano che la straordinarietà della situazione conseguente alla applicazione della 107/2015 richiede una risposta adeguata e chiedono di inserire nella formazione dell'anno di prova un modulo sul sostegno così che anche chi ha la supplenza sul posto comune o sulla classe di concorso possa effettuare l'anno di prova per il ruolo su sostegno.

Per la formazione dei docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo ritengono che nulla sia cambiato rispetto allo scorso anno e visto che la domanda è stata presentata con le vecchie regole (180 giorni si servizio), chiedono una moratoria per quest'anno. Successivamente si potrà discutere un eventuale nuovo impianto per l'a.s. 2016/2017. Sul primo punto l'Amministrazione è d'accordo sul secondo si riserva una verifica prima di dare una risposta.
Per quanto riguarda la formazione per i docenti abilitati in altro ordine di scuola e utilizzati nella primaria, vedi educazione fisica, musica, inglese, si intende che quanto previsto dalla circolare sia solo una parte della formazione che questi docenti dovranno fare ai sensi del comma 20 della legge 107/2015.

Le OOSS ritengono inoltre che l'attività di questi colleghi non possa essere svolta nella classe se non in compresenza di un insegnante abilitato per la primaria.
La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti fa notare, inoltre, all'Amministrazione che la designazione del tutor per l'anno di prova deve essere deliberata dal Collegio dei docenti, che è cosa diversa da "un opportuno coinvolgimento", come indicato nella bozza di circolare.
Per quanto riguarda organico di fatto e i posti assegnati nella fase B l'Amministrazione con l'informativa successiva presenta i dati inviati la scorsa settimana alle OOSS.

Le OOSS chiedono che oltre al materiale inviato e ai dati pubblicati sul sito del MIUR l'Amministrazione metta a disposizione anche il database con le graduatorie, i punteggi e l'ordine delle sedi dei docenti della fase B, così da fugare ogni illazione sulla equità dell'algoritmo.
L'Amministrazione comunica la tempistica della fase C che sarà così organizzata:

alle ore 16.00 del 10 novembre partiranno le proposte di assunzione dal cervellone del MIUR; i docenti avranno tempo fino alle 15.59 del 20 novembre per accettare o rifiutare la proposta. Nei giorni successivi saranno assegnate le sedi ai docenti.
L'Amministrazione per calendarizzare le riunioni del CCNI mobilità ritiene necessario definire gli ambiti territoriali, senza i quali non si possono fare le operazioni di mobilità; quindi vanno definiti entro febbraio.

Chiede alle OOSS un contributo alla definizione di criteri per l'individuazione degli ambiti.
Le OOSS premettono che sono contrarie alla chiamata diretta, e quindi alla intera partita degli ambiti che ne è parte integrante. Chiedono quindi prima di affrontare la calendarizzazione della incontri per il CCNI mobilità una riunione nella quale si discutano i nodi politici della questione e solo nel caso si riesca a sciogliere questi nodi si potrà decidere se continuare a lavorare o se invece abbandonare il tavolo.
Le OOSS a margine della riunione hanno chiesto un incontro sull'assegnazione delle risorse dell'organico potenziato alle scuole, in particolare sui problemi che potrebbero insorgere nell'assegnazione ai vari ordini di scuola.

 

La delegazione FGU-Gilda degli Insegnan

DELEGHE L. 107, INCONTRO AL MIUR SUL DIRITTO ALLO STUDIO

Proseguono al Miur gli incontri sull'attuazione delle deleghe previste dalla legge 107.

Nel corso dell'incontro tenutosi il 22 ottobre 2015 è stata approfondita la tematica del Diritto allo Studio.

Per l'amministrazione erano presenti il Dott. Giuseppe Pierro della Direzione Generale dello Studente e la Dott.ssa Francesca Romana Di Febo dell'Ufficio legislativo Miur.

Il Dott. Pierro ha informato le OO.SS. che sulla materia oggetto della delega per il Diritto allo studio prevista al comma 181 punto f) della legge 107/2015, si sono svolti degli incontri con il Forum nazionale dei genitori e degli studenti nel corso dei quali questi ultimi hanno presentato un documento unitario contenente anche una proposta di articolato.

Le richieste degli studenti mirano ad avere garanzie di livelli essenziali d'intervento su tutto il territorio nazionale e richiedono un potenziamento della carta dello studente al fine di ampliare l'accesso ai servizi di natura culturale.

Inoltre, il rappresentante della Direzione generale dello studente ha sottolineato la volontà del Miur di attivare un tavolo di raccordo sull'argomento con tutte le parti interessate.

A tal fine ha chiesto alle OO.SS. di esprimere la propria posizione in merito all'attuazione della delega per il diritto allo studio anche mediante l'invio di eventuali documenti.

La delegazione Gilda-Unams, dopo aver manifestato il proprio dissenso rispetto alle eccessive deleghe previste dalla legge 107, per le quali insieme alle altre OO.SS. sono allo studio azioni legali, ha evidenziato quanto sia indispensabile superare le disomogeneità per garantire l'effettività del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale.

Inoltre, ha sottolineato che per realizzare i livelli essenziali delle prestazioni risulta indispensabile un piano pluriennale di finanziamenti. Borse di studio, agevolazioni, carta dello studente e supporti organizzativi e logistici possono trovare piena attuazione solo in presenza di un serio piano d'investimenti che al momento non è contemplato nella legge di stabilità.

A conclusione dell'incontro tutte le OO.SS. hanno chiesto con forza al Miur che nel prevedere le norme applicative della delega non ci siano ulteriori carichi di lavoro sul personale della scuola.

LA DELEGAZIONE

DELEGHE L. 107, RECLUTAMENTO. AL PEGGIO NON C'È MAI FINE...

Relazione incontro MIUR mercoledì 4 novembre 2015 OO.SS - Amministrazione MIUR

 

organigramma_buonascuolaDeleghe: Nuovo Reclutamento

Alle ore 10.30 si è riunito il tavolo di confronto sulle deleghe previste dalla legge 107 con riferimento alla questione del futuro percorso di reclutamento previsto dal comma.
Sono presenti per l'Amministrazione la Capodipartimento De Pasquale, la direttrice Novelli, una rappresentanza dell'ufficio legislativo con a capo il dott. Lombardi.

La dott.sa De Pasquale, rispetto alle iniziali richieste di parte sindacale, ha comunicato che il MIUR farà il punto sullo stato dell'arte delle deleghe previsto dalla legge 107 giovedì 5 novembre (tavolo dei tavoli).

In merito alla delega oggetto dell'attuale discussione comunica formalmente che per il momento non c'è alcuna copertura finanziaria prevista in legge di stabilità.

Forse sarà possibile nella prossima legge di stabilità (2017).

La dott.ssa De Pasquale riepiloga i nodi da sciogliere sulla questione del reclutamento in ottemperanza della delega prevista dalla legge 107:

- Nella delega si fa riferimento a diverse posizioni lavorative (tirocinio o apprendistato). Serve una chiara definizione dello status da applicare a coloro che passeranno la prova concorsuale di accesso. Poiché si tratta di questioni inerenti il mercato del lavoro appare necessaria l'apertura di una specifica fase di contrattazione.
- Si prospetta una situazione in cui il tirocinante o l'apprendista avranno una retribuzione inferiore (fino a due livelli per l'apprendistato). Appare ancora non definita la valenza formativa del percorso con un impianto che non può essere diviso in due parti (primo anno di abilitazione + due anni di tirocinio/apprendistato)
- Bisogna risolvere il problema di chi ha fatto il TFA che forse dovrebbe fare solo i due anni di tirocinio/apprendistato.
- Resta aperto il problema delle abilitazioni conseguite all'estero.
- Non è ancora chiaro il computo dei 24 cfu previsti a livello universitario (aggiuntivi o integrati nel percorso magistrale?).

L'amministrazione chiede quindi alle OO.SS. di esprimere un parere sui temi trattati e di fare proposte di integrazione o di interpretazione della legge 107.

- Si rimarca la lunghezza eccessiva del periodo previsto per la formalizzazione del contratto a tempo indeterminato (tre anni). La stessa Fondazione Agnelli ha criticato tale norma prevista nella delega;
- Rimane oscuro il percorso previsto per l'assunzione dei docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria. Rimane come quello esistente, oppure deve seguire l'iter previsto per la secondaria ?
- E' scandaloso il riferimento alla possibilità di conseguire a pagamento presso l'università l'abilitazione all'insegnamento senza prevedere alcun periodo di tirocinio in classe formalizzato. Si tratterebbe di un vero regalo alla scuola paritaria che potrebbe così utilizzare personale abilitato sulla carta (a pagamento) in sostituzione del personale reclutato regolarmente nello Stato.
- Esiste un problema preliminare in merito alla parte finale dell'iter di reclutamento laddove manca il soggetto legittimato ad esprimere la valutazione per l'immissione in ruolo. Si tratterebbe di una sorta di corso-concorso che abbisogna di organo collegiale finale di valutazione.
- E' grave che con questo sistema di reclutamento sia di fatto interdetto il passaggio di ruolo così come è stato organizzato sinora. Appare impossibile di fatto per un docente di ruolo prendersi l'abilitazione in altra classe di concorso senza doversi licenziare o inventarsi una aspettativa non pagata per motivi di studio. Soprattutto si determinerà una nettissima separazione tra scuola primaria e secondaria.
- L'amministrazione (dott.ssa Novelli) ha anticipato che è obbligata all'indizione di una nuova tornata di TFA per le classi di concorso in cui vi è più penuria potenziale ed effettiva di insegnanti. Ciò determina quindi la necessità di riaprire una nuova tornata concorsuale dopo il 2016? L'amministrazione dichiara di sì, ma senza alcuna specificazione.

- Manca ancora la conclusione dei corsi di riconversione su sostegno.
- Appare critico il rapporto con le università che in caso dell'applicazione del Decreto 149 hanno di fatto gestito in maniera autoreferenziale i percorsi TFA.
- Manca il riferimento allo status e alle competenze che devono esprimere i soggetti chiamati alla formazione con il pericolo di aprire un mercato ad enti di dubbia correttezza.
- Manca qualsiasi riferimento al percorso di reclutamento degli ITP.

La delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti ha espresso nello specifico le seguenti considerazioni:

Il testo della delega, anche in riferimento ai nodi critici evidenziati dall'amministrazione, deve essere radicalmente rivisto.

Non si tratta di proporre piccoli emendamenti di natura tecnica. E' necessaria la complessiva riscrittura della norma che dimostra di essere contraddittoria, mal scritta e foriera di una valanga di contenziosi sulla sua applicazione.

In partecolare è necessario ridurre a due anni il percorso di formazione del corso-concorso, che vi sia una revisione concreta dei piani di studio e dei cfu previsti per le lauree magistrali nella prospettiva della revisione delle classi di concorso.

Appare inaccettabile che il prossimo concorso sia ancora indetto sulle vecchie classi di concorso e che in questo momento il Consiglio di Stato abbia espresso il parere di competenza rispetto alla proposta di nuovo regolamento sulle classi di concorso, quando la delega prevede che questo stesso regolamento, non ancora approvato, sia ulteriormente rivisto.

La delegazione della FGU considera improponibile la netta separazione tra settore della primaria e della secondaria per quanto concerne la differenza dei percorsi di formazione e l'impossibilità di fatto di consentire nel futuro passaggi di ruolo e di cattedra.
Esprime preoccupazione del mancato e necessario coinvolgimento del settore universitario che sinora ha solo sfruttato a fini economici i percorsi dei TFA e dei PAS.

Si tratta del tipico convitato di pietra. Si ricorda che il Ministro Giannini è competente anche del settore universitario e che è opportuno che intervenga per il coinvolgimento delle università nelle problematiche della formazione e del reclutamento evitando i tradizionali approcci meramente accademici.

In merito alla fase conclusiva del percorso di reclutamento (corso-concorso) la FGU ribadisce che deve essere affidato ad una commissione di valutazione che dimostri competenza e che non sia identificata con il comitato di valutazione della scuola perché il contratto a tempo indeterminato (ruolo) deve essere attribuito da commissioni con standard e composizione stabiliti a livello nazionale e che garantiscano autonomia e piena responsabilità.

In conclusione è da rimarcare la risposta imbarazzante dell'ufficio legislativo che ha difeso il testo della legge (del resto è stato proprio l'ufficio a stilare un simile obbrobrio...) che, secondo loro, non abbisogna di modifiche e revisioni, ma è interpretabile "nelle pieghe della legge"...

 Di fronte alla domanda diretta al dott. Lombardo fatta dalla FGU circa la questione del comitato di valutazione è stato risposto che il comitato di valutazione è collegio perfetto solo quando deve fare la valutazione dell'anno di prova.

Nella misura in cui l'organo non debba procedere alla valutazione, ma solo esprimere criteri di valutazione non sarebbe più organo perfetto e quindi potrebbe funzionare senza una delle componenti. Interpretazione che consideriamo inaccettabile.
Così pure la delegazione della FGU considera inaccettabile la posizione espressa dalla rappresentante dell'ANP che con arroganza pretenderebbe che il solo dirigente scolastico esprimesse la valutazione per il reclutamento dei futuri docenti a conclusione del percorso di formazione e "sentito" il comitato di valutazione dimenticando che si tratta di procedura concorsuale a conclusione della quale c'è l'assunzione.

Non come ora che il docente neoimmesso in ruolo è già assunto e deve solo fare l'anno di prova con valutazione finale.

Roma, 4 novembre 2015
La delegazione FGU-Gilda degli Insegnanti