Relazioni sindacali

INCONTRO 28 MAGGIO 2015 – FONDI FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO E DIDATTICO 2015

Si è tenuto nella mattinata odierna presso il MIUR l'incontro fra la Dir. Gen. risorse umane e finanziarie e le OO.SS. per una informativa sull'erogazione delle risorse finanziarie alle scuole da parte dello stesso Ministero.

Presenti per l'Amministrazione, il Direttore Generale dott. Greco e la dott.ssa Busceti.
L'incontro, sollecitato dalle OO.SS., mediante richiesta congiunta, si era reso necessario in seguito a segnalazioni pervenute da parte delle istituzioni scolastiche circa il mancato accreditamento degli 8/12 del fondo per il funzionamento amministrativo e didattico, situazione che stava determinando grave disagio nel rapporto con i fornitori e con il gestore istituzionale della piattaforma certificazione crediti che aveva ammonito le scuole inadempienti rispetto alle scadenze delle fatture.
Nel corso dell'incontro, il Direttore ha fornito ampio dettaglio dei fondi complessivamente erogati dal ministero nel corrente anno scolastico e più precisamente:

• 4/12 del funzionamento erogati nell'anno 2014;
• nel mese di dicembre 2014 vi è stata una erogazione straordinaria, mai avvenuta in passato, pari ad € 72 mln, distribuiti secondo i criteri del DM 21/2007, per ripianare tutte quelle situazioni di sofferenza finanziaria da parte delle scuole ed utilizzare anche per il funzionamento;
• nel mese di gennaio 2015 l'Amministrazione ha comunicato un'ulteriore risorsa per il funzionamento, pari ad € 50 mln, già impegnati sul bilancio del Miur nell'E.F. 2014. Tali fondi sono stati trasferiti alle scuole il 22 maggio u.s.;
• 8/12 del funzionamento erogati anch'essi il 22 maggio u.s;
• contributo per i servizi di pulizie pari ad € 66 mln erogato nei mesi di marzo/aprile, in aggiunta ai fondi per il funzionamento;
• contributo per il progetto "scuole belle"- interventi di decoro-, di € 56 mln erogato nei mesi di marzo/aprile, in aggiunta ai fondi per il funzionamento;
• contributo per i progetti L. 440 e funzionamento pari ad € 11 mln;

Nel dare comunicazione di quanto sopra, l'Amministrazione ha sottolineato che i ritardi derivano da precisi vincoli di bilancio (controlli preventivi, poteri di spesa da parte degli uffici etc), i quali impediscono l'erogazione dei fondi sin dall'inizio dell'esercizio finanziario e, pur consapevole del disagio che si può generare a causa di ciò, il Direttore Greco ha evidenziato che per il 2015, a tutto il mese di maggio, il Miur ha erogato complessivamente € 258 mln a fronte dei 133 erogati lo scorso anno.
Vi è tuttavia la volontà ad incrementare il fondo per il funzionamento delle scuole e si è già avviato un percorso di revisione dei criteri per l'assegnazione delle risorse, DM 21/2007 e del D.I. 44/2001.
In merito ai maggiori finanziamenti previsti nel ddl sulla buona scuola, il Direttore ha informato che per il 2015 sono state impegnate dal ministero, altre risorse derivanti da risparmi dell'amministrazione, pari ad € 90 mln, per l'innovazione digitale delle scuole e per l'implementazione dei laboratori.

Tale finanziamento avrà la consistenza a regime di € 30 mln, ai quali andrà a sommarsi un incremento del funzionamento, sempre a regime, pari ad € 126 mln.
Le OO.SS. pur apprezzando l'incremento delle risorse trasferite alle scuole hanno sottolineato la necessità delle medesime di disporre con la massima tempestività ed in tempi certi, di quanto loro spettante.

Autovalutazione delle scuole, incontro al Miur

Si è tenuto ieri al Miur un incontro con le OO.SS avente ad oggetto l´informativa su una bozza di documento sugli "Orientamenti per l´elaborazione del Rapporto di Autovalutazione" che si intende inviare alle scuole nei prossimi giorni. L´amministrazione era rappresentata dalla dott.ssa Palumbo, presente con il suo staff e i rappresentanti dell´INVALSI.

Dopo una relazione fatta da INVALSI sulla bontà del progetto RAV (rapporto di autovalutazione), si è aperto un interessante dibattito sugli aspetti critici del Sistema di Valutazione, fatto stante che la FGU-Gilda ha da sempre criticato il contenuto del Sistema Nazionale di Valutazione con al centro un organismo apparentemente tecnico come INVALSI. Le critiche maggiori da parte delle altre OO.SS. hanno avuto come oggetto in particolare la prevista pubblicità del rapporto di autovalutazione sul portale del Miur nel luglio 2015, perché, se ciò avvenisse, gli esiti delle scuole sarebbero confrontabili con effetti immaginabili nella prospettiva della riforma della cosiddetta "buona scuola".

Tuttavia, Invalsi ha garantito che tutto ciò non si verificherà e che i dati saranno utilizzati solo all´ interno delle scuole.

La delegazione della FGU-Gilda degli Insegnanti ha ribadito alcune osservazioni fortemente critiche.

L´avvio del Sistema Nazionale di Valutazione appare in ogni caso tardivo e per certi versi le scadenze immaginate dai "tecnici" si scontrano con i tempi della scuola reale dove gli insegnanti dovrebbe trovare il tempo di insegnare e non di produrre ulteriori scartoffie a beneficio del "sistema di valutazione".

Appare ingenua la posizione dell´amministrazione e dell´INVALSI circa un utilizzo interno dei dati di autovalutazione poiché essi potranno essere fonte di differenziazione tra scuole e preambolo per la differenziazione stipendiale dei docenti se verranno utilizzati anche parzialmente come indicatori di merito nei prossimi decreti sulla buona scuola. E´ la politica a decidere, non l´INVALSI.

Di fronte all´attuale stato di incertezza sull´uso (anche politico e mediatico) che i dati di autovalutazione possono avere è prevedibile immaginare che in tutte le scuole prevarranno autovalutazioni positive se non ottime inficiando e decostruendo tutto il sistema immaginato dal ministero. Infatti l´autovalutazione ha senso solo se accompagnata da una sicura valutazione esterna su parametri definiti o definibili di standard di efficacia ed efficienza condivisi nel rispetto della sfera dell´autonomia scolastica. Da tempo la FGU- Gilda ha calcolato che con le risorse umane e professionali attuali serviranno circa vent´anni per operare una valutazione esterna di tutte le scuole. Una vera buffonata!!

La delegazione, ribadendo la proposta di una radicale revisione del Sistema di Valutazione Nazionale così come è stato concepito, ha chiesto che sia rivista la tempistica relativa alla compilazione del "questionario scuola" che dovrebbe essere inserita a sistema entro il 28 febbraio (si chiede almeno lo slittamenti di un mese per tutte le procedure). Ha chiesto inoltre che le conferenze di servizi che gli USR stanno tenendo non siano improntate, come al solito, sul´attenzione alle procedure che diventano ulteriori pesi di lavoro burocratico sulle spalle dei docenti e delle segreterie senza alcun riconoscimento accessorio.

La delegazione ha ribadito che il nucleo di valutazione previsto deve essere espressione del collegio dei docenti e non emanazione diretta della dirigenza e che servono risorse economiche per pagare il lavoro accessorio.

A conclusione dell´incontro l´amministrazione è sembrata disponibile a modificare almeno in parte le scadenze previste originariamente. 

Sull´argomento, che è estremamente complesso e sul quale la Gilda degli Insegnanti è intervenuta in più occasioni in senso molto critico, torneremo con ulteriori analisi e proposte.

Relazione incontro al MIUR mercoledì 21 gennaio – problemi legati alla contrattazione, alle relazioni sindacali e ai TFA.

Dopo la lettera unitaria con la quale le OO.SS. hanno chiesto al Ministro e all'amministrazione di aprire tavoli di confronto sui promessi provvedimenti finalizzati al decreto di fine febbraio (buona scuola), qualcosa si è mosso.

La dott.ssa Novelli della Direzione del personale si è infatti impegnata a programmare una serie di incontri, di norma quindicinali, per dare adeguata informazione alle OO.SS. circa i vari problemi aperti. Ma ha anche confermato la linea di riservatezza che il governo intende tenere circa la prospettata revisione delle classi di concorso e i provvedimenti specifici della buona scuola.

Tutte le OO.SS. hanno ribadito che non si tratterebbe di ingerirsi nelle scelte politiche del governo, ma di consentire una corretta informazione che, come già dimostrato in tanti anni, può evitare che i provvedimenti siano viziati ab origine e possano diventare ulteriore causa di contenzioso.

 

In merito ai neo abilitati con TFA e PAS circa il loro possibile inserimento in seconda fascia, la dott.ssa Novelli ritiene che l'unica soluzione possibile sia quella di creare una fascia aggiuntiva nelle graduatorie di istituto di seconda fascia essendo per legge vietato l'aggiornamento. La soluzione appare per il momento accettabile anche se sono oscure le norme che il governo intende emanare nella "buona scuola" su organici e graduatorie visto che ha promesso il loro utilizzo residuale dopo la creazione dell'organico funzionale.

Sul TFA il dott. Molitierno ha relazionato brevemente sulla situazione (confusa) in essere. Tutte le OO.SS. hanno ribadito che è necessario che ci sia una regia nazionale fatta dal MIUR per definire i contingenti TFA nella misura in cui non siano attivati in alcune regioni (definizione di criteri di attribuzione nelle università viciniori, ecc.). In questo momento prevale una sorte di anarchia gestita dalle università senza alcun atto di indirizzo.
Sulla questione aperta dalla presa di posizione della CRUI sull'inopportunità di aprire i TFA a coloro che hanno già una abilitazione (tipo PAS), l'amministrazione ha riconfermato la possibilità perche il Decreto 249/10 lo consente.
Sulle altre questioni (tutor, ecc.) tutto è demandato ad altri approfondimenti.
In meriti ai percorsi di formazione di sostegno dovrebbero coprire tutto il territorio nazionale. Nel caso di alcune regioni (vedi Sardegna) ci sono ancora ritardi a causa della mancata conclusione del I ciclo.

Roma, 21 gennaio 2015
La delegazione della FGU

CPIA, INCONTRO AL MUR

Il giorno 4 febbraio 2015, presso il MIUR, si è tenuto l'incontro tra l'Amministrazione e le OOSS per discutere il seguente odg:
  •  - CPIA avviati nell'a.s. 2014/2015: dati MIUR;
  •  - Progetti assistiti a livello nazionale ex art. 11 - comma 1 - D.P.R. 263/12: dati MIUR/INDIRE;
  •  - Misure nazionali di sistema, art. 11 - comma 1 - D.P.R. 263/12: Piano P.A.I.DE.I.A;
  •  - Avvio messa a regime CPIA a.s. 2015/2016: adempimenti.
  • Il Direttore degli ordinamenti, dott.ssa Palumbo, ha illustrato il seguente materiale:
  •  - Adempimenti per l'avvio e il funzionamento dei CPIA a.s. 2014/2015con l'elenco dei CPIA istituiti e avviati;
  •  - Progetti assistiti a livello nazionale e iter di realizzazione;
  •  - Adempimenti per l'avvio e il funzionamento dei CPIA a.s. 2015/2016;
  •  - Linee guida;
  •  - Bozza di circolare per l'iscrizione ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2015/2016.

Le OOSS hanno preso atto dell'informativa, ma hanno ribadito la protesta per i gravi disagi subiti dal personale dei CPIA lo scorso anno scolastico, segnalando le numerose criticità ancora presenti che rischiano di rendere l'avvio dei centri per gli adulti una falsa partenza.
In particolare hanno sottolineato: la mancanza di una politica nazionale per l'educazione permanente (ricordiamo che è uno degli obiettivi di Lisbona sui quali l'Italia è più in difficoltà), il mancato rispetto della circolare 36/2014 per quanto riguarda il mantenimento dell'organico negli ex-CTP e nei corsi serali, la mancanza di risorse economiche, il contenzioso sollevato sulla questione delle graduatorie per le supplenze che mancano perché i CPIA sono di nuova istituzione, il caso dei CPIA sottodimensionati e di quelli interprovinciali.


Su questi punti le OOSS hanno chiesto all'Amministrazione di considerare i CPIA una sorta di istituzione "atipica", quindi di dotarli di una presidenza autonoma anche di fuori dei parametri previsti per le altre istituzioni scolastiche, evitando così CPIA interprovinciali che presentano numerose criticità. Hanno inoltre chiesto di fornire indicazioni sulla gestione delle chiamate per supplenza vista la mancanza di graduatorie e, per quanto riguarda le iscrizioni, di considerare che ai CPIA affluiscono alunni anche durante l'anno.


Infine hanno richiesto i dati circa la consistenza degli organici (di diritto e di fatto) degli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 per verificare il rispetto delle norme contenute nella circolare 36/2014 riguardo al mantenimento degli organici negli ex-CTP e nei corsi serali.
L'Amministrazione prende nota delle osservazioni delle OOSS e si impegna a tenerne conto nelle stesura degli atti relativi all'avvio dei CPIA e chiede che le osservazioni sulla bozza di circolare sulle iscrizioni pervengano al MIUR entro il fine settimana.