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PERSONALE ATA, SCUOLE CHIUSE SALVO ATTIVITÀ INDIFFERIBILI
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RICHIESTA UNITARIA DI RITIRO DELLA NOTA 388 SULLA DIDATTICA A DISTANZA
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Nota MI 388 del 17 marzo 2020 - Prime indicazioni operative per la didattica a distanza
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Emergenza Covid-19, richiesta di misure specifiche urgenti
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Federazione Gilda-Unams
Comunicato

burocrazia"Siamo lieti che la ministra Azzolina abbia compreso e condivida ciò che noi denunciamo da tanto tempo riguardo la burocrazia ridondante su cui si fondano le domande di mobilità.

Purtroppo, però, dobbiamo constatare che a tale presa d'atto non corrisponde un provvedimento immediato e che per quest'anno, quindi, le procedure continueranno a basarsi su una mole assurda di inutili carte attestanti titoli e servizi di cui l'Amministrazione è già in possesso".

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito a quanto dichiarato dalla titolare di viale Trastevere ieri durante una diretta Facebook.

"L'unica novità di quest'anno riguarda la possibilità di delegare a terzi, sindacalisti compresi, la compilazione delle domande di mobilità. Ma si tratta di una procedura che difficilmente può essere utilizzata – fa notare Di Meglio - perché le restrizioni agli spostamenti imposte dall'emergenza Coronavirus impediscono di recarsi nelle sedi sindacali per presentare tutta la documentazione necessaria.

È evidente che, senza la possibilità di verificare i documenti, - conclude il coordinatore nazionale della Gilda – nessuno si assumerà la responsabilità di accettare deleghe da parte degli iscritti".

Roma, 30 marzo 2020

 
Comunicato

oo_ss_unitarieLa decisione di dar corso all'ordinanza sulla mobilità del personale scolastico, così come al rinnovo delle graduatorie del personale ATA, nella situazione di emergenza che il Paese e la scuola stanno vivendo è inquietante, ed è proprio difficile capire come si faccia a sostenere che si tratta di una decisione presa nell'interesse del personale scolastico.
Da anni le domande di trasferimento si fanno on line, ma ciò non toglie che il periodo di presentazione delle domande veda coinvolte decine di migliaia di persone che hanno necessità di ricorrere alle segreterie scolastiche, agli uffici dell'Amministrazione, alle sedi sindacali, sempre affollate ogni anno all'inverosimile per soddisfare richieste di informazione e assistenza da parte del personale docente e ATA.

Pensare dunque di prevedere lo svolgimento di questi adempimenti come se questa fosse una situazione ordinaria significa essere completamente fuori dalla realtà. Divieto di circolazione delle persone, scuole e uffici chiusi come è noto fino al 3 aprile, in Lombardia fino al 15, con la possibilità purtroppo di dover mettere in conto ulteriori proroghe.

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Comunicato

DAD“Affrontare una situazione di emergenza non autorizza a bypassare le relazioni sindacali e ad assumere toni poco democratici, gli autoritarismi non hanno mai prodotto risultati positivi”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la nota emanata ieri dal Mi contenente le “prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza”.

 

“Insieme con gli altri sindacati maggiormente rappresentativi, abbiamo inviato una richiesta formale alla ministra Azzolina e al capo dipartimento Bruschi affinché la nota in questione venga subito ritirata.

Ai vertici di viale Trastevere chiediamo un confronto urgente, ovviamente in modalità online, ricordando che iniziative come quella adottata ieri con la pubblicazione di questa nota non concorrono alla creazione di un clima disteso e di collaborazione, quanto mai necessario, invece, per gestire al meglio la crisi attuale.

Non ci risulta – conclude il coordinatore nazionale della Gilda - che l’emergenza Covid-19 abbia azzerato il contratto collettivo nazionale di lavoro, né i rapporti sindacali, né la sana dialettica che rappresenta un cardine della vita democratica del nostro Paese”.

 

Roma, 18 marzo 2020

 
Comunicato

didattica a distanza"In una fase così difficile come quella che stiamo affrontando in queste settimane, riteniamo quanto mai inopportuno il monitoraggio sulle attività di didattica a distanza avviato dal Ministero dell'Istruzione.

L'iniziativa assunta da viale Trastevere non fa che aumentare a dismisura la già enorme mole di lavoro burocratico che grava su dirigenti scolastici e docenti.

Non è di certo questo il momento di stressare ulteriormente gli insegnanti chiedendo loro, per giunta in tempi strettissimi considerata la scadenza del 18 marzo stabilita dal ministero, di compilare questionari e redigere relazioni inutili. Cui prodest?".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito all'indagine promossa dal dicastero guidato da Lucia Azzolina "per avere in tempi brevi un quadro generale e realistico di come si stanno attrezzando le istituzioni scolastiche per fare fronte all'attuale emergenza", come si legge nel sito del ministero.

"Sono tantissimi i docenti che criticano aspramente questo monitoraggio che, come denunciano, sottrae tempo prezioso al lavoro per migliorare le video lezioni e alla sperimentazione di piattaforme e quiz multimediali per gli studenti. Sono loro stessi a invocare un freno a questa assurda burocrazia che nuoce alla scuola sempre, e ancora di più durante questa emergenza", conclude Di Meglio.

Roma, 16 marzo 2020

 
Comunicato
A tutte le strutture
Loro sedi
Roma, 9 marzo 2020
Oggetto: emergenza Coronavirus – nota organizzativa unitaria
Care e cari,
con riferimento alle ultime disposizioni del Governo in materia di emergenza
Coronavirus (DPCM n 59 8 marzo 2020), nonché alle rispettive Ordinanze regionali ed
alle indicazioni confederali che ad esse sono seguite, riteniamo utile dare alcune
indicazioni unitarie di carattere organizzativo per lo svolgimento delle ordinarie
attività di carattere sindacale, valide per tutte e tutti coloro che, a qualsiasi titolo,
operano nelle nostre strutture.
In una situazione che si è ulteriormente complicata ed aggravata nel corso degli ultimi
giorni, è assolutamente necessario rispettare rigorosamente le disposizioni
governative e, al contempo, garantire la nostra presenza, la nostra vicinanza ed il
nostro supporto alle lavoratrici e ai lavoratori che rappresentiamo.
Soprattutto per le zone di cui all’art. 1 DPCM 8 marzo, il lavoro va riorganizzato
ponendo la massima attenzione alla tutela della salute e delle condizioni di lavoro di
tutti coloro che, a vario titolo, sono impegnati nelle nostre sedi, oltre che di tutti
coloro che vi si recano per ricevere tutela e assistenza.
Ovviamente, a livello territoriale, anche al fine di garantire omogeneità di intervento
e dei comportamenti collettivi, è necessario innanzitutto fare riferimento ed attenersi
alle indicazioni fornite dalle rispettive strutture confederali, provinciali e regionali.
E’ in ogni caso necessario:
1. favorire il più possibile il lavoro “da remoto” e quindi dalla propria abitazione, per
tutti coloro che non debbano assolvere ad impegni che richiedano la presenza nelle
sedi;
2. riorganizzare gli uffici in modo da garantire il rispetto del vincolo di distanza di
almeno 1 metro tra persona e persona, anche con il ricorso – laddove necessario – a
divisori in plexiglass;
3.organizzare il ricevimento dei richiedenti servizi e consulenze tramite
appuntamenti programmati, tali da evitare attese prolungate ed assembramenti,
invitando coloro che non riescono a rispettare tali appuntamenti a fornire un
adeguato preavviso (meglio tramite mail/ telefono).
4. riorganizzare le nostre attività di tutela individuale, in accordo con le rispettive strutture confederali, in modo tale da: evitare assembramenti o code nelle sale di attesa; rispettare la distanza interpersonale prescritta; adottare ove necessario strumenti di protezione preventiva (pannelli divisori, ecc…); dare precedenza alle pratiche urgenti o comunque non differibili, rinviando gli altri utenti a data successiva; utilizzare strumenti di consulenza “in remoto” (telefonici ed informatici) in tutti i casi in cui ciò è possibile.
5. evitare l’accesso agli uffici, per i periodi previsti dalla normativa vigente nelle diverse regioni, a coloro che hanno superato i 65 anni di età, per i quali sussiste in ogni caso l’obbligo di permanenza nella propria abitazione nelle zone di cui all’art. 1 del DPCM 8 marzo;
6. sanificare periodicamente tutte le nostre sedi e uffici;
7. comunicare a tutti che chi avverte sintomi da raffreddamento o influenzali, deve restare nella propria abitazione ed avvisare il proprio medico curante e la Segreteria della struttura presso la quale opera.
Naturalmente queste rappresentano i primi e più elementari suggerimenti che ci riserviamo di integrare o modificare in presenza di nuovi elementi o aggiornamenti normativi che dovessero emergere da parte del Governo.
Cogliamo l’occasione per inviare a tutte e tutti voi un grande ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgete e che state continuando a svolgere, anche in una situazione difficile come quella attuale.
FLC-CGIL CISL SCUOLA UILSCUOLA SNALS- Confsal FGU
Francesca Ruocco Ivana Barbacci Noemi Ranieri Irene Tempera Gianluigi dotti

oo_ss_unitarieA tutte le strutture

Loro sedi

Roma, 9 marzo 2020

Oggetto: emergenza Coronavirus – nota organizzativa unitaria

Care e cari,con riferimento alle ultime disposizioni del Governo in materia di emergenza Coronavirus (DPCM n 59 8 marzo 2020), nonché alle rispettive Ordinanze regionali e dalle indicazioni confederali che ad esse sono seguite, riteniamo utile dare alcune indicazioni unitarie di carattere organizzativo per lo svolgimento delle ordinarie attività di carattere sindacale, valide per tutte e tutti coloro che, a qualsiasi titolo,operano nelle nostre strutture.

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Comunicato

oo_ss_unitarieCoronavirus, massima collaborazione con Ministero per superare l’emergenza

Roma, 5 marzo 2020- Viste le nuove misure emanate dal Governo per il contenimento del contagio da Coronavirus, che hanno stabilito, tra l’altro, la sospensione delle attività didattiche fino al 15 marzo, le organizzazioni sindacali rappresentative della scuola hanno incontrato oggi, al Ministero dell’Istruzione, il Capo Dipartimento per l’Istruzione e Formazione dott. Bruschi e la dott.ssa Boda, Capo dipartimento della Programmazione, Risorse umane e finanziarie del MI.

Dall’incontro è uscita chiara e condivisa l’esigenza di lavorare in modo unitario per governare una fase di emergenza che non ha precedenti, al fine di indirizzare ogni energia in un’unica direzione: mettere in pratica ogni strategia educativa e di tutela dei diritti e della sicurezza del milione di lavoratrici e lavoratori che compongono il personale scolastico,puntando ad assicurare il ripristino più rapido possibile delle normali attività per garantire il fondamentale diritto allo studio delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi.

Sia da parte delle organizzazioni sindacali che dell’Amministrazione c’è la massima attenzione e la massima disponibilità a un coordinamento continuo e a un lavoro comune di sostegno e monitoraggio dell’attività del personale scolastico. Docenti, educatori, personale ATA e dirigenti stanno dimostrando, anche in queste ore delicate, grande professionalità e a loro va il nostro più grande ringraziamento. Nell’incontro di oggi è stata inoltre definita la necessità di riattivare immediatamente il lavoro sui temi che rappresentano i punti cardine per il funzionamento della scuola fuori dall’emergenza.

Mobilità, organici, reclutamento, sono i temi su cui già sono stati calendarizzati i prossimi incontri tecnici in cui l’Amministrazione sarà chiamata a sciogliere anche i nodi politici.

 

 
Comunicato

precari2L'emergenza che stiamo vivendo in queste ultime settimane, e che ci accompagnerà ancora a lungo, rischia di avere effetti negativi non solo sul regolare svolgimento di quest'anno scolastico, ma anche su quello a venire.

Il che è decisamente molto preoccupante. Infatti, le procedure concorsuali approvate dal Parlamento, che avrebbero dovuto essere avviate in questi giorni, sono di fatto congelate a tempo indeterminato, con il concreto rischio di non concludersi in tempo per il prossimo settembre.

I numeri sono impressionanti: altri 50.000 supplenti che si aggiungeranno agli attuali 150.000 incarichi a tempo determinato, prefigurando una situazione esplosiva con un corpo docente composto al 25% da docenti precari.

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Comunicato

grazie_docenti"Riteniamo doveroso ringraziare i docenti che, con spirito di sacrificio e dimostrando grande professionalità e responsabilità, stanno compiendo ogni sforzo per garantire la continuità didattica e mantenere saldo il legame con i loro alunni.

Lo stanno facendo tra enormi difficoltà senza risparmiarsi, nonostante il loro impegno non sempre venga agevolato ma, anzi, sia talvolta reso più complicato da pastoie burocratiche ed esternazioni dal tono autoritario". Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

"La scuola italiana non ha bisogno di comandanti, né per fronteggiare questa emergenza né in circostanze normali, così come in passato non ha mai avuto bisogno di sceriffi. La scuola, in quanto comunità, funziona bene se è governata da un clima disteso e di collaborazione, se si lavora tutti insieme con spirito di squadra".

"Sfide gravose come quella che stiamo affrontando in queste settimane si superano soltanto se si abbassano i toni e si rema uniti, come infermieri e medici stanno dimostrando a tutto il Paese. Anche a loro, e al personale sanitario tutto, va il nostro caloroso ringraziamento", conclude Di Meglio.

Roma, 17 marzo 2020

 
Comunicato

oo_ss_unitarie

Dott. Marco Bruschi

Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione

Oggetto: Mobilità del personale docente, educativo e ATA per il 2020/21

Le scriventi Organizzazioni sindacali, considerato il perdurare dell’attuale emergenza epidemiologica, la cui gravità ha indotto il Governo all’applicazione generalizzata in tutta Italia delle misure in origine prescritte a una sola porzione territoriale, ritengono che non sussistano nel modo più assoluto le condizioni per uno svolgimento nei tempi annunciati delle procedure riguardanti la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2020/2021, in particolare che non sia possibile far partire dal 16 marzo il periodo previsto per la presentazione delle domande.

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Comunicato

 "Sulla mobilità dobbiamo registrare una chiusura totale da parte dell'Amministrazione che ha risposto picche alle nostre richieste. E a fare le spese di questa intransigenza saranno, come al solito, i docenti". Così la Gilda degli Insegnanti commenta l'esito dell'incontro che si è svolto ieri tra organizzazioni sindacali e Ministero dell'Istruzione sull'ordinanza della mobilità 2020/2021.

"L'Amministrazione si è opposta alla nostra richiesta di riaprire il CCNI 2019/2020 per affrontare le criticità che erano emerse lo scorso anno e per regolamentare tutte le novità normative che nel frattempo sono state emanate. Per motivare il rifiuto, - spiega la Gilda - il Ministero ha tirato in ballo i tempi troppo lunghi che avrebbe una trattativa e la certificazione degli organi competenti. Alla controproposta di accogliere le nostre rivendicazioni direttamente nell'ordinanza sulla mobilità, l'Amministrazione ha risposto di nuovo negativamente".

"A causa di un organigramma ancora incompleto e di un clima generale di confusione nella gestione della macchina amministrativa, le operazioni di mobilità procedono, dunque, con grave ritardo" conclude la Gilda che evidenzia, inoltre, la necessità di posticipare dopo il 15 marzo l'avvio della presentazione delle domande di mobilità perché fino a quella data le scuole resteranno chiuse a causa dell'emergenza coronavirus.

Roma, 6 marzo 2020

 
Comunicato

"L'assenza dei direttori ai vertici di molti Uffici scolastici regionali complica ulteriormente la gestione dell'emergenza coronavirus nelle scuole. Alla ministra Azzolina chiediamo di velocizzare l'iter burocratico di nomina, in corso ormai da due mesi, e di assegnare finalmente agli Usr questi dirigenti indispensabili per garantire il funzionamento della macchina amministrativa".

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, riferendosi alla confusione venutasi a creare in alcune zone d'Italia in merito alla sospensione delle attività didattiche e degli obblighi di servizio del personale scolastico.

"Considerata la situazione, sollecitiamo il ministero a istituire con urgenza una cabina di regia che coinvolga le organizzazioni sindacali, coordini gli interventi su tutto il territorio nazionale e che colmi i vuoti di potere causati dalla mancata nomina dei direttori".

"Per quanto riguarda gli istituti scolastici, in ottemperanza alle disposizioni contenute nel nuovo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri e a quanto stabilito dal contratto nazionale di lavoro, laddove è stata decisa la sospensione delle lezioni, - afferma Di Meglio - i docenti non devono recarsi a scuola, tranne che per lo svolgimento di eventuali attività funzionali già programmate dagli organi collegiali e privilegiando, comunque, le modalità telematiche. Poiché l'obiettivo è limitare le occasioni di contagio, è dunque quanto mai opportuno che gli incontri non urgenti siano rinviati, anche in relazione alla responsabilità del dirigente scolastico nella sua veste di datore di lavoro.

In un simile contesto - evidenzia il coordinatore nazionale della Gilda - la mancanza di una guida a capo di molti Usr fa venire meno il primo anello della catena gestionale a livello locale, provocando ulteriore confusione".

"Sottolineiamo, infine, che la natura emergenziale delle misure di cautela e prevenzione adottate dalle scuole attraverso la chiusura o la sospensione delle attività didattiche rende assolutamente ingiustificata ogni richiesta di ferie o di recupero ore", conclude Di Meglio.

Roma, 4 marzo 2020

 
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