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Presso le Scuole Il lavoro del personale ATA deve proseguire fino al 17 maggio 2020 con le modalità fino ad ora adottate.
ATA

Le attività indifferibili che richiedono la presenza del personale ATA nelle sedi della Scuola dovranno preventivamente essere individuate e valutate con provvedimento formale dei Dirigenti Scolastici.

Il Ministero dell’Istruzione in data 1° maggio 2020 ha emanato la nota 622 a firma del Capo Dipartimento, dott. Marco BRUSCHI, indirizzata agli Uffici Scolastici Regionali , nella quale viene ribadito che “ l’art.87 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n.18 convertito nella Legge 29 aprile 2020, n.27, ha disposto che, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid 19 (31 luglio 2020), ovvero fino ad una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il lavoro agile costituisca modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle Pubbliche Amministrazioni e che la presenza del Personale nei luoghi di lavoro sia limitata alle sole attività indifferibili che non possono essere svolte in modalità agile”.

Nella nota viene anche richiamato il DPCM del 26 aprile 2020 che, nel disciplinare le misure attuative urgenti per il contenimento del contagio per il periodo dal 4 maggio 2020 al 17 maggio 2020, all’art.1, comma 1, richiama espressamente la disposizione del citato art.87 confermando l’adozione del lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni, ivi comprese le Istituzioni scolastiche.

Il lavoro presso le Scuole deve proseguire con le modalità fino a ora adottate sino al prossimo 17 maggio 2020, fatte salve le prestazioni lavorative indifferibili che richiedono la presenza dei lavoratori nei luoghi di lavoro e che vedono coinvolti principalmente i Collaboratori scolastici.

La nota ministeriale, al riguardo, ricorda che costituisce obbligo di ciascuna Amministrazione pubblica, Scuola compresa, di individuare le attività indifferibili che richiedono la presenza del personale dipendente sul luogo di lavoro” e di garantire le condizioni di sicurezza previste, dai Protocolli di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da Covid.19 del 3 aprile 2020 e dell’8/4/2020.

In questi giorni da parte di alcune Scuole vengono diramate disposizioni di servizio che, a volte, prevedono, la presenza della totalità del personale ATA nei luoghi di lavoro.

L’art.87, comma 1, lettera a) del citato decreto 17 marzo 2020, 18, come convertito nella legge 29 aprile 2020, n.27, prevede per la Pubblica Amministrazione, in maniera esplicita, l’obbligo di limitare la presenza del personale nelle sedi scolastiche per assicurare esclusivamente le attività ritenute indifferibili.

I Dirigenti Scolastici ed i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi, tranne casi particolari ed imprevisti, dovranno preventivamente individuare e valutare, con provvedimento formale, che dovrà essere richiamato a motivazione delle disposizioni di servizio, tutte le attività, indifferibili che richiedono la presenza nelle sedi scolastiche del Personale dipendente.

I Dirigenti Scolastici, dovendo garantire unicamente le prestazioni di servizio indifferibili non correlate alla presenza degli studenti, per le quali non è richiesta la presenza di tutti i lavoratori dipendenti in servizio, dovranno continuare ad attivare i c.d. contingenti minimi e a  ricorrere all’istituto della turnazione secondo le indicazioni e con le modalità fornite dal Ministero con la nota n.323 del 10.3.2020, tenendo presenti nella predisposizioni dei turni di servizio del personale le condizioni di salute, la cura dei figli e, per i residenti fuori dal comune sede di servizio, la condizioni di pendolarismo.

In ogni caso ai lavoratori che vengono chiamati a prestare servizio con la presenza nella sede scolastica devono essere garantite tutte le condizioni di sicurezza di cui ai protocolli di intesa richiamati nella nota ministeriale n.622 del 1/5/2020.

Le nostre strutture sindacali restano a disposizione per fornire consulenza e assistenza ai propri iscritti in presenza di comportamenti difformi da quelli sopra indicati.

Silvio Mastrolia

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