CCNL 2016-18

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ASSEMBLEA GILDA, DI MEGLIO: "SCUOLA MESSA KO DA AUTONOMIA E LEGGE 107, SERVE INVERSIONE DI ROTTA"
Comunicato

Rino-Di-Meglio-2"L'autonomia scolastica prima e la legge 107/2015 dopo hanno inferto ferite profonde al nostro sistema scolastico: è tempo che la politica si impegni in un'analisi concreta e seria per trovare una via di uscita.

Non chiediamo necessariamente un ritorno al passato, ma vogliamo che al futuro della scuola sia data una speranza di cambiamento".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in un passaggio del suo discorso all'assemblea nazionale del sindacato in corso a Salerno.

"Il fatto che dei 57mila posti disponibili per le immissioni in ruolo meno della metà siano stati coperti è la dimostrazione del malfunzionamento della macchina amministrativa di cui sono responsabili la legge 107/2015 e la riforma dell'autonomia scolastica che ha voluto smantellare l'amministrazione centrale", ha spiegato Di Meglio.

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CONCORSO RISERVATO, SALVE LE IMMISSIONI IN RUOLO DI AGOSTO
Comunicato

"I docenti che hanno vinto il concorso riservato agli abilitati e sono stati immessi in ruolo entro il 31 agosto scorso possono stare tranquilli: se saranno accolti i ricorsi che chiedono la cancellazione della norma che preclude l'accesso al concorso ai non abilitati, non ci saranno effetti sulle immissioni in ruolo già disposte".

Così la Gilda degli Insegnanti chiarisce la situazione di incertezza che si è venuta a creare in questi giorni dopo i dubbi sollevati dal Consiglio di Stato sulla legittimità del concorso riservato ai non abilitati.

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AVVIO ANNO SCOLASTICO, DI MEGLIO A BUSSETTI: "RESTITUIRE DIGNITÀ ECONOMICA E PROFESSIONALE AGLI INSEGNANTI"
Comunicato

 "Occorre restituire dignità economica e professionale ai docenti e smetterla di trattare il personale della scuola come figli di un dio minore rispetto al resto del pubblico impiego".

È l'appello rivolto dal coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, Rino Di Meglio, al ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Marco Bussetti, durante l'incontro che si è svolto questa mattina al Miur sull'avvio dell'anno scolastico e la Legge di Bilancio 2019.

Sul fronte economico, Di Meglio non ha nascosto il timore di un ulteriore arretramento degli stipendi del personale scolastico in vista del rinnovo del CCNL: "Se si continuerà a seguire il criterio dell'aumento percentuale, i dipendenti della scuola, ovvero quelli con le retribuzioni più basse di tutto il pubblico impiego, saranno ancora una volta penalizzati: perciò – ha affermato il coordinatore nazionale della Gilda – serve un'opera di perequazione in grado di assicurare un maggiore equilibrio".

Tra le questioni evidenziate a Bussetti, Di Meglio ha posto particolare accento sulla perdita di rispetto da parte di studenti e famiglie nei confronti degli insegnanti, un fenomeno che nello scorso anno scolastico ha generato un'impennata di aggressioni ai danni dei docenti. "Si tratta di una deriva figlia di una politica che ha svilito la funzione costituzionale della scuola, relegandola al rango di servizio pubblico a domanda.

Per arginarla, bisogna tornare a focalizzare l'attenzione sulle principali caratteristiche di cui un bravo docente deve essere dotato, e cioè la conoscenza della disciplina da insegnare e la capacità di trasmettere conoscenza.

Poniamo, dunque, un freno al dilagare dei progetti che troppo spesso rappresentano una perdita di tempo, non portano alcun beneficio agli studenti e intrappolano gli insegnanti tra carte e scartoffie, gravando ulteriormente il loro carico di incombenze burocratiche".

"Ci auguriamo – ha concluso Di Meglio – che il Governo mantenga gli impegni assunti in campagna elettorale, primo fra tutti l'abolizione della chiamata diretta che avvilisce la professione docente".

Roma, 29 agosto 2018

 
MOF, GILDA NON FIRMA CCNI: IN DISACCORDO CON DISTRIBUZIONE DEI FONDI
Comunicato

La Gilda degli Insegnanti non sigla il contratto sul Mof (Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa).

Dopo due intense giornate di trattative al Miur, la delegazione della Gilda ha deciso di non sottoscrivere il CCNI perché in disaccordo con la ripartizione delle risorse finanziarie previste per l’anno scolastico 2018/19.

“Abbiamo proposto, invano, di aggiungere un comma al CCNI - spiega Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda - nel quale fissare il principio, a livello nazionale, che il FIS venga distribuito rispettando la proporzione dell’organico di diritto tra docenti e ATA in ogni istituzione scolastica”.

“Inoltre, la nostra delegazione non ha condiviso la riduzione di 4 milioni di euro, da 22.150.000 a 18.150.000, della voce ‘Progetti di avviamento alla pratica sportiva’ per retribuire altri capitoli del MOF, soprattutto la sostituzione del DSGA.

Ciò - sottolinea Di Patre - in un contesto in cui sarebbero occorse maggiori risorse per un’attività estesa agli istituti comprensivi e alla primaria”. Ora il testo del CCNI dovrà passare tutto l’iter della certificazione degli organi di controllo prima della firma definitiva, dopo la quale sarà possibile assegnare le somme alle scuole.

“Ci auguriamo che tutti i passaggi si concludano prima della fine del mese di settembre - conclude la vice coordinatrice nazionale - così da permettere alle RSU di conoscere le somme a disposizione per la contrattazione d’istituto all’inizio dell’anno scolastico”.

 
ASSUNZIONI IN RUOLO 2018-19. I PRIMI DATI DAL MIUR
Spazio Precari

numeriNell'incontro tenutosi il 26 luglio 2018 tra OO.SS. firmatarie di contratto e Amministrazione su immissioni in ruolo docenti e ATA 2018-19, l'amministrazione, nella figura della Dott.ssa Novelli, ha relazionato sui dati a disposizione dell'Amministrazione circa le previste immissioni in ruolo del personale docente per l'a.s. 2018-19.

I dati dovrebbero essere definitivi.
Si prevedono 57.322 nomine in ruolo di docenti con la seguante distribuzione:
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RAPPORTO OCSE, GILDA: TUTORAGGIO E PART-TIME PER SVECCHIARE CORPO DOCENTE

oecdTutoraggio e part-time per rispondere all'esigenza sempre più incalzante di svecchiare il corpo docente italiano.

È la proposta della Gilda degli Insegnanti per abbassare l'età media dei docenti e agevolare la salita in cattedra delle nuove leve.

"Anche nell'edizione 2018 del rapporto annuale 'Education at a glance', con cui l'Ocse mette a confronto i sistemi educativi dei Paesi industrializzati, gli insegnanti italiani si attestano come i più anziani, con il 58% che ha oltre 50 anni. Per invertire questo trend - spiega Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda - negli ultimi 5 anni precedenti la cessazione dal servizio, gli insegnanti potrebbero essere impiegati in attività di tutoraggio dei colleghi più giovani.

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NOMINE IN RUOLO, GILDA: "VACANTI MOLTI DEI 57MILA POSTI ANNUNCIATI"
Comunicato

allarme"Speravamo di sbagliarci e invece risulta ampiamente fondato l'allarme sulle nomine in ruolo che abbiamo lanciato all'inizio di agosto.

Molti docenti che, legittimamente, pensavano di aver guadagnato il ruolo, resteranno parcheggiati ancora un anno come supplenti".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i ritardi e la confusione che stanno caratterizzando le operazioni di immissione in ruolo in tutta Italia.

"La mancata approvazione delle graduatorie nei termini stabiliti, cioè entro oggi, - dichiara Di Meglio - lascerà scoperte numerose cattedre e non consentirà, quindi, di mantenere fede all'impegno assunto dal Governo di assumere a tempo indeterminato oltre 57mila docenti.

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AVVIO ANNO SCOLASTICO, GILDA: "NON RIGUARDA SOLTANTO I DIRIGENTI"
Comunicato

 "Il tema degli obblighi vaccinali, così come le altre tematiche riguardanti l'avvio dell'anno scolastico, non riguarda esclusivamente i dirigenti scolastici, bensì tutto il personale della scuola.

Le soluzioni alle numerose questioni, che come negli anni passati potrebbero rendere difficoltoso l'inizio delle lezioni agli studenti e alle loro famiglie, non possono prescindere dal coinvolgimento degli insegnanti e del personale non docente".

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SMARTPHONE, GILDA: "ITALIA SEGUA ESEMPIO FRANCIA E NE VIETI USO A SCUOLA"
Comunicato

smartphone_in_classe"L'Italia percorra la via maestra tracciata dalla Francia e vieti l'uso degli smartphone nelle aule scolastiche".

A lanciare l'appello è Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando l'approvazione da parte del parlamento francese della legge che mette al bando i telefoni cellulari nelle scuole e invitando il governo italiano a seguire l'esempio d'Oltralpe.

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La FGU presenta formale disdetta del CCNL in scadenza

In attesa della convocazione del tavolo la Federazione invia la piattaforma contrattuale all´Aran

La Federazione Gilda-Unams scalda i motori in vista del prossimo rinnovo contrattuale.

Con una comunicazione ufficiale inviata al Dipartimento della Funzione Pubblica, al presidente dell´Aran, Sergio Gasparrini, e al ministro dell´Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, il coordinatore nazionale della FGU, Rino Di Meglio, ha presentato disdetta formale del CCNL 2016/2018 sottoscritto il 19 aprile scorso e in scadenza alla fine dell´anno.

In attesa della convocazione del tavolo, prossimamente la FGU invierà all´Aran la piattaforma che presenterà in sede di contrattazione e i cui punti principali sono: difesa della libertà di insegnamento, lotta all´impiegatizzazione e alla burocratizzazione della professione docente, istituzione di un´area contrattuale separata, incremento delle risorse da destinare all´aumento stipendiale ed equiparazione di tutti i diritti dei docenti assunti a tempo determinato con quelli di ruolo.

Roma, 4 luglio 2018

 

 
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