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CHIAMATA DIRETTA, GILDA PRESENTA EMENDAMENTI A DDL GRANATOCHIAMATA DIRETTA, GILDA PRESENTA EMENDAMENTI A DDL GRANATO
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PENSIONI, GILDA: "INSEGNANTI SEDOTTI E ABBANDONATI DA QUOTA 100"
Comunicato

 Quota 100??"Allungando la finestra di 6 mesi per i lavoratori pubblici che hanno maturato i requisiti entro il 31 marzo, chi vuole usufruire di quota 100 potrà andare in pensione entro il 1 ottobre.

Considerato che per gli insegnanti i tempi di pensionamento sono basati sull'anno scolastico anziché su quello solare, per loro il termine si sposta al 2020: di fatto, quindi, la misura contenuta nella legge di Bilancio taglia fuori del tutto i docenti".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la clausola sulle finestre allungabili a 6 mesi per quota 100 contenuta nella bozza di decreto elaborata dal Governo.

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NATALE, DI MEGLIO: "SU COMPITI A CASA DA BUSSETTI INVASIONE DI CAMPO"

albero_libri "Sarebbe preferibile se il ministro Bussetti si occupasse di altre questioni, decisamente più di sua pertinenza, come il reperimento dei fondi per il rinnovo del contratto, dal quale i docenti e tutto il personale della scuola si attendono un aumento degli stipendi, e la messa in sicurezza degli edifici scolastici che al Sud, purtroppo ancora in molti casi, crollano a pezzi mettendo a repentaglio l'incolumità di chi lì studia e lavora".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l'annuncio del titolare di viale Trastevere di un'imminente circolare per "sensibilizzare" gli insegnanti affinché venga ridotto il carico di compiti da assegnare agli studenti durante le festività natalizie.

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CCNI MOBILITA' PERSONALE ATA E CONCORSO ORDINARIO DSGA
Mobilità

Informativa del 6.12.2018

Il giorno 6 dicembre 2018, alle 15, si sono riunite le delegazioni del MIUR, DG- del Personale scolastico e delle OOSS firmatarie per discutere il seguente odg:

- CCNI mobilità personale ATA

- Informativa Bando di Concorso DSGA

Per l'Amministrazione hanno partecipato la dott.ssa Maria maddalena Novelli ed il Dott. Filippo Serra. Per la Federazione Gilda Unams Silvio Mastrolia.

Per quanto riguarda il CCNI sulla mobilità del personale Ata, oltre al sistema delle precedenze, della tabella dei titoli, è stata affrontata la questione del personale ex Co.Co.Co. (assistenti amministrativi e tecnici) attualmente stabilizzati con rapporto di lavoro a part time.

L'amministrazione al riguardo ha fatto presente che dal prossimo settembre 2019, a seguito delle risorse finalizzate inserite nella finanziaria, circa 200 unità di tale personale potrà da part - time passare a ful -time.

Nel merito della partecipazione alla mobilità di detto personale, l'amministrazione ritiene che in alcune Province si verrebbero a determinare soprannumerari nel profilo degli Assistenti amministrativi, considerato che detto personale ex Co. Co. Co., parteciperebbe alla mobilità sull'intero territorio nazionale.

Sono stati consegnati dei prospetti dai quali emerge la fondatezza delle preoccupazione espresse per alcune province..

Trattandosi di questione complessa, dal momento che bisogna contemperare sia il diritto degli ex Co. Co. Co. e sia la tutela del personale già in servizio, dopo ampia ed esauriente discussione, si è deciso un ulteriore approfondimento rinviando ogni decisione finale al prossimo incontro del 13/12/2018.

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CONTRATTO, GILDA: "RINNOVO LONTANO, RECUPERARE SCATTO 2013"
Comunicato

 2013"Secondo le stime calcolate dal Sole24Ore in base alle cifre contenute nella legge di Bilancio e nella relativa relazione tecnica presentata alla Camera, avremmo un aumento degli stipendi mensili di circa 33 euro lordi per il 2019, che salirebbero a 41 nel 2020 e a 49 nel 2021.

Se, dunque, dovessimo scaldarci con la legna che abbiamo, come ha affermato il ministro Bussetti, batteremmo i denti dal freddo".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene sulla spinosa questione del rinnovo del CCNL prossimo alla scadenza.

"Per il rinnovo dei contratti del personale dell'Amministrazione statale - spiega Di Meglio - saranno stanziati 1.100 milioni di euro per il 2019, 1.425 mln per il 2020 e 1.775 per il 2021.

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Concorso straordinario per Infanzia e Primaria - domande dal 12 novembre al 12 dicembre 2018
Spazio Precari

Concorso straordinario Primaria Infanzia 2019 - Speciale MIUR<-- Vai al Portale MIUR

 

La domanda è disponibile per la compilazione sul sito POLIS Istanze OnLine del MIUR, a partire dalle ore 9.00 del 12 novembre 2018 fino alle ore 23.59 del 12 dicembre 2018.

Le istanze presentate con modalità diverse non sono prese in considerazione. Ogni candidato può presentare la domanda in una sola regione, per una o più delle procedure concorsuali per le quali possegga i requisiti di cui all’articolo 3 del bando.

Chi partecipa

I docenti in possesso dei requisiti di abilitazione all'insegnamento per la scuola dell'infanzia e/o per la scuola primaria previsti dal bando di concorso, conseguiti entro la data di scadenza prevista dal bando, purché abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali, almeno due annualità, anche non continuative, di servizio specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, sia su posto comune che di sostegno.

 

 

 
DI MEGLIO REPLICA A BUSSETTI: "PER UNA SCUOLA DI QUALITÀ OCCORRONO PIÙ RISORSE"
Comunicato

"La scuola ha bisogno di risorse per superare i problemi derivanti dalla carenza di strutture e dalla continua perdita del potere di acquisto delle retribuzioni degli insegnanti".

È quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito alle dichiarazioni del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, secondo il quale la scuola non avrebbe bisogno di ulteriori stanziamenti.

"La complessa organizzazione delle attività didattiche necessita, infatti, di strumenti adeguati ed aggiornati ai continui progressi tecnologici dei mezzi di comunicazione.

E i docenti - spiega Di Meglio - attendono da tempo l'adeguamento delle retribuzioni al costo della vita. Non condividiamo, quindi, la proposta di cui si discute in questi giorni circa la regionalizzazione dell'organizzazione scolastica, che avrebbe come effetto la creazione di ulteriori sperequazioni economiche, sia per quanto riguarda la qualità della didattica, che per gli importi delle retribuzioni. Si avrebbe così una scuola a due velocità che penalizzerebbe ulteriormente le zone più svantaggiate del Paese".

"Apprezziamo, invece, l'intenzione del Governo di rimuovere gli effetti più negativi della legge 107/2015, quali la cancellazione della chiamata diretta, il ripristino della titolarità su scuola e la riduzione delle ore di Alternanza Scuola Lavoro".

Roma, 25 ottobre 2018

 
Ci ha lasciati Filippo Tortorici
Comunicato
Filippo TortoriciUn ultimo dolente saluto a Filippo Tortorici, componente della Direzione nazionale della Gilda degli Insegnanti e per lungo tempo Coordinatore di Catania, caro amico e collega che ha accompagnato molta parte della storia della Gilda.

 Guida sicura, presenza discreta, uomo di inappuntabile serietà, preparazione umana e professionale, di lui ci restano l´onestà e la grande passione associativa che lo ha visto sempre parte attiva nel dibattito sindacale e politico.

Ma, soprattutto, la grande dignità con cui ha saputo affrontare la sua ultima battaglia.

A Filippo, un grazie dalla Gilda tutta e da me personalmente.

Non dimenticherò mai il tuo sorriso.

Rino Di Meglio

 
MATURITÀ, GILDA: PESANTE BUROCRATIZZAZIONE DELLA VALUTAZIONE
Comunicato

stress_esame"Cambiare le regole del gioco a partita iniziata, come sta facendo il Miur con la nuova normativa sull'esame di Maturità, è scorretto perché getta in confusione gli studenti e sconvolge la programmazione dei docenti che è già stata predisposta e deliberata dagli organi collegiali.

Chiediamo dunque di rinviare qualunque modifica all'anno prossimo".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta i cambiamenti che stanno intervenendo sull'esame di Stato, criticando anche la mancata consultazione dei sindacati e delle organizzazioni professionali.

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PENSIONI, GILDA: “QUOTA 100 NON DISCRIMINI I DOCENTI”
Comunicato
quota_100"Le ferite inferte dalla legge Fornero a migliaia di insegnanti sono ancora da rimarginare e non vorremmo che la prossima riforma delle pensioni le acuisse ulteriormente". È quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito alla tempistica della cosiddetta quota 100 che rischia di penalizzare i docenti.

 

"La legge di Bilancio rimanda quota 100 a un decreto legge da varare nel 2019. Nel frattempo, pochi giorni fa, - spiega Di Meglio - il Miur ha emanato una circolare che fissa al 12 dicembre il termine ultimo per presentare la domanda di cessazione dal servizio, gelando così le speranze di quanti attendevano quota 100, o almeno l'opzione donna, per poter andare in pensione. Ancora una volta, come accaduto con la legge Fornero, i lavoratori della scuola risultano penalizzati e rischiano di rimanere a bocca asciutta perché i tempi di pensionamento sono basati sull'anno scolastico anziché su quello solare".

 

"Per scongiurare il rischio che si ripeta il copione andato in scena con la Fornero, che ha costretto moltissimi insegnanti che avevano già presentato domanda di pensionamento a restare in servizio ancora per 5 anni, - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - chiediamo con forza al governo che, in caso di approvazione della riforma, ai docenti venga assicurata la riapertura dei termini di scadenza".

Roma, 22 novembre 2018

 
CONCORSO, DI MEGLIO: "TUTELARE DIRITTI DOCENTI CON 36 MESI DI SERVIZIO"
Comunicato

"È necessario che il governo vari un provvedimento ad hoc per salvaguardare i legittimi interessi dei precari con 36 mesi di servizio".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alla norma contenuta nella legge di Bilancio che prevede un unico concorso ordinario per le scuole secondarie aperto a tutti i laureati e con soltanto un 10% di posti riservato ai precari non abilitati con 3 anni di insegnamento.

"Rispetto al vecchio decreto attuativo della legge 107/2015 che aveva istituito un concorso riservato ai precari con 36 mesi di servizio, la nuova norma è nettamente peggiorativa per questa categoria di docenti.

Non dimentichiamo che, in base a una sentenza della Corte europea, è interdetta la reiterazione dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi: serve, dunque, una soluzione urgente che regolarizzi la condizione lavorativa di questi precari di terza fascia che, altrimenti, rischiano di vedere vanificati anni di servizio".

"La riserva del 10% non è affatto sufficiente per assorbire la vasta sacca di precariato che lo Stato ha alimentato per anni stipulando contratti a tempo determinato invece di assumere in pianta stabile gli insegnanti di cui la scuola aveva bisogno - afferma Di Meglio -.

Riteniamo, inoltre, inadeguato rispetto al problema e irrispettoso nei confronti dei docenti in questione intervenire con una norma all'interno di quel calderone che è la legge di Bilancio.

Chiediamo, dunque, al ministro Bussetti di aprire un confronto sul tema con i sindacati, così da individuare insieme la soluzione migliore ed evitare ulteriori lotte intestine tra precari e guerre tra poveri".

Roma, 13 novembre 2018

 
CONTRATTO, GILDA: NEL RINNOVO SI RECUPERI ALMENO SCATTO ANZIANITÀ 2013
Comunicato

"Apprezziamo la riduzione delle ore di Alternanza Scuola Lavoro, ma esprimiamo preoccupazione per la totale assenza di risorse da destinare al rinnovo del contratto nazionale di lavoro prossimo alla scadenza".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Def) 2018.

"Come è stata accolta la nostra richiesta relativa alla diminuzione delle ore di Asl, anche se avremmo preferito che ne fosse stata abolita l'obbligatorietà, così adesso chiediamo al governo di fare propria la nostra proposta per incrementare gli stipendi dei docenti".

"Secondo i dati emersi dal rapporto Eurydice, pubblicato il 5 ottobre in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, - argomenta Di Meglio - tra il 2016 e il 2017 gli stipendi tabellari sono aumentati del 3% nella maggior parte dei Paesi europei ma non in Italia.

A fine anno scadrà il contratto e non si sa quando l'Aran convocherà i sindacati per aprire le trattative per un rinnovo che si preannuncia molto povero.

Per evitare che le retribuzioni degli insegnanti addirittura diminuiscano, suggeriamo a Palazzo Chigi di destinare i fondi stanziati dalla legge 107/2015 per il bonus merito, avversato dalla stragrande maggioranza degli insegnanti, per recuperare lo scatto di anzianità del 2013.

In questo modo - conclude il leader della Gilda - nelle buste paga entrerebbero mediamente 100 euro in più. Accogliere questa proposta sarebbe un primo segnale importante di rivalutazione della professione docente".

 

Roma, 9 ottobre 2018

 
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