SPECIALE CONCORSI 2020

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MATURITÀ, LA GILDA NON FIRMA IL PROTOCOLLO DI SICUREZZA
Comunicato

 La Gilda degli Insegnanti non ha sottoscritto l’intesa sul Protocollo di sicurezza per gli esami di Maturità in presenza perché ritiene che non ci sia stato tempo sufficiente per arrivare ad un approfondito chiarimento di tutti gli aspetti contenuti nel documento al fine di garantire maggiori misure di sicurezza.

La Federazione Gilda-Unams si impegna comunque affinché venga tutelata in tutte le sedi la salute degli alunni e degli insegnanti durante lo svolgimento dell’esame di Stato.

 

Roma, 20 maggio 2020

 
CONCORSO STRAORDINARIO, RICORSI PER PRECARI SOSTEGNO ESCLUSI
Comunicato

 La Gilda degli Insegnanti scende in campo per rivendicare il diritto negato ai precari di sostegno di partecipare al concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Assistiti dall'avvocato Michele Bonetti, esperto di legislazione scolastica, i docenti potranno aderire ai ricorsi collettivi promossi dal sindacato per vedersi riconosciuta la possibilità di accedere alle prove concorsuali e ottenere la tanto agognata stabilizzazione.

"I requisiti di partecipazione fissati dal decreto ministeriale 510/2020 – dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – tagliano le gambe a una categoria di docenti che, pur non essendo specializzati o avendo conseguito la specializzazione su un altro grado di scuola, da anni mette a disposizione la propria esperienza e professionalità per fronteggiare la sempre più grave carenza di insegnanti di sostegno.

Il ricorso è volto principalmente a sollevare l'illegittimità della loro esclusione dal concorso straordinario nell'ottica, però, di una più ampia battaglia politica per ottenere l'immissione in ruolo."

"Si tratta di docenti che, non potendo cogliere questa opportunità di stabilizzazione, prenderanno tutti servizio come precari anche nel prossimo anno scolastico – denuncia Di Meglio -.

In pratica, l'Amministrazione continuerà a sfruttarli e a privarli di quella serenità lavorativa così importante non soltanto per loro, ma anche per gli studenti e le loro famiglie.

La volontà politica di non stabilizzarli – conclude il coordinatore nazionale della Gilda - è contraria allo Stato di diritto e alla nostra Costituzione".

Le modalità di adesione ai ricorsi sono rinvenibili al link riportato di seguito

 http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2104-concorso-scuola-2020-le-azioni-per-i-docenti-esclusi-con-servizio-sul-sostegno

 

 

Roma, 19 maggio 2020

 
BONUS MERITO, GILDA: IN LOCKDOWN ANCHE PARERE FUNZIONE PUBBLICA?
Comunicato

“Sono trascorsi tre mesi dall’incontro del 10 febbraio al Ministero dell’Istruzione sul bonus merito, ma ancora nulla si sa del parere che l’Amministrazione si era impegnata a chiedere alla Funzione Pubblica per chiarire l’applicazione della norma della legge di Bilancio secondo cui le somme diventerebbero oggetto di contrattazione integrativa in favore del personale scolastico senza ulteriore vincolo di destinazione”.

A richiamare l’attenzione sulla questione è la Gilda degli Insegnanti.

 

“Il Ministero dell’Istruzione ci assicurò che avrebbe interpellato Palazzo Vidoni in tempi celeri e concludemmo la riunione aggiornandoci a un successivo incontro appena fosse giunta la risposta. Eppure da allora tutto tace, forse anche il parere della Funzione Pubblica è in lockdown”, spiega il sindacato che ha inviato un sollecito al ministero guidato da Fabiana Dadone.

 

La Gilda coglie l’occasione per ribadire che le somme, pur se nell’ambito della contrattazione d’istituto, devono essere comunque destinate ad incentivare le attività degli insegnanti e non distribuite a tutto il personale scolastico.

“Si tratta di risorse originariamente indirizzate ai docenti e dirottarle verso tutti i lavoratori della scuola non è un atto di democrazia, ma la dichiarazione che il docente è funzione residuale nel processo dell’insegnamento. Idea a cui la Gilda si è sempre opposta e sempre si opporrà”, conclude il sindacato.

 

 

Roma, 15 maggio 2020

 
PRECARIATO, DI MEGLIO: BOMBA A OROLOGERIA, STABILIZZARE SUBITO
Comunicato

“Il fenomeno del precariato è una bomba a orologeria che a settembre rischia di esplodere, rendendo ancora più complesso l’avvio del prossimo anno scolastico messo già a dura prova dall’emergenza Coronavirus.

È compito della politica intervenire con urgenza per assumere i precari, che costituiscono il 25% del corpo docente attualmente in servizio, salvaguardando allo stesso tempo la qualità dell’insegnamento.

Considerata la situazione straordinaria in cui ci troviamo e i tempi lunghi e i meccanismi farraginosi che caratterizzano le procedure concorsuali, riteniamo che sarebbe una dimostrazione di buon senso accogliere la nostra proposta di stabilizzazione con una graduatoria per titoli senza, però, rinunciare alla selezione da rimandare semplicemente alla fine dell’anno scolastico”.

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in vista della votazione in Parlamento degli emendamenti al decreto scuola che sarà accompagnata da un “social flash-mob” promosso unitariamente dai sindacati rappresentativi.

 

Roma, 11 maggio 2020

 
ESAMI, GILDA: CONTINUA A MANCARE IL DIALOGO
Comunicato

"La ministra Azzolina continua imperterrita a prendere decisioni su questioni importanti e delicate senza alcun confronto e dialogo con i sindacati che rappresentano un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola.

Ignorare l'interlocuzione con le organizzazioni sindacali significa ignorare le proposte e le istanze dei docenti, cioè di chi, lavorando ogni giorno a scuola, ne conosce più di chiunque le criticità e i punti di forza.

E significa, dunque, privare la scuola di un contributo importante e qualificato.

Una mancanza di cui la ministra Azzolina si assumerà una solitaria responsabilità".

Così la Gilda degli Insegnanti commenta le disposizioni sugli esami di Maturità e della secondaria di primo grado annunciate dalla responsabile dell'Istruzione.

 

Roma, 30 aprile 2020

 
TASK FORCE SNOBBA INSEGNANTI
Comunicato

“Ci auguriamo che il Comitato di esperti nominato dal Ministero dell’Istruzione sia in grado di trovare le risposte più adatte all’avvio del prossimo anno scolastico che, purtroppo, si prospetta piuttosto difficile. Sicuramente al buon andamento dei lavori avrebbe giovato la presenza nel team di più docenti di scuola che, grazie all’esperienza maturata in classe ogni giorno, avrebbero potuto apportare un contributo prezioso in tema di didattica. Dispiace constatare, infatti, che su 18 componenti, soltanto la professoressa Lorella Carimali sia insegnante di liceo. Riteniamo che questa task force sia nata, dunque, con una tara perché relega la figura degli insegnanti di scuola in una posizione decisamente defilata rispetto al resto dei membri, scelti soprattutto tra accademici universitari, dirigenti scolastici e funzionari del Ministero”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

 

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APPELLO CACCIARI, DI MEGLIO: NON SOLO NOZIONI, SCUOLA LUOGO DI CRESCITA
Comunicato

 Cacciari“Apprezziamo vivamente che anche il mondo della cultura faccia sentire la propria voce sul significato profondo dell’istruzione e dell’educazione e sul ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella formazione delle future generazioni”.

Con queste parole Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, accoglie l’appello degli intellettuali presentato da Massimo Cacciari contro la prospettiva di un ‘modello in remoto’ della scuola che si paventa dopo l’esperienza della didattica a distanza.

 

“Sarebbe profondamente riduttivo, e dunque sbagliato, considerare la scuola soltanto come un luogo dove gli insegnanti trasmettono nozioni che gli alunni devono incamerare. Le nostre aule scolastiche, dove ci auguriamo di poter tornare a settembre nel rispetto di tutte le regole di sicurezza imposte dalla pandemia, sono anche luoghi dove gli studenti imparano a socializzare, a rispettare le regole e a sviluppare il senso critico.

Si cresce e si diventa cittadini consapevoli e responsabili passando attraverso i banchi di scuola e grazie al rapporto diretto con l’intera comunità scolastica, non certamente seguendo lezioni online davanti all’anonimo schermo di un computer”, conclude Di Meglio. 

 

Roma, 19 maggio 2020

 
PROTOCOLLO SICUREZZA: SERVONO NORME CHIARE E UNIVOCHE

"La scuola è un luogo di lavoro molto complesso, costituito da 8250 sedi e 42500 plessi in tutta Italia, e ha una sua peculiarità che lo rende diverso dai contesti aziendali e di cui devono tenere in debito conto tutte le misure per la tutela della salute".

È quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che questo pomeriggio ha partecipato all'incontro con il ministero dell'Istruzione e il Comitato Tecnico Scientifico sul protocollo di sicurezza per l'esame di Maturità e la ripresa delle attività didattiche in presenza a settembre.

"Non sono accettabili norme generiche, bensì occorrono regole precise e univoche a tutti i livelli che, con l'ausilio di linee guida, stabiliscano con chiarezza chi deve fare cosa, per evitare l'assai sgradevole fenomeno dello scaricabarile.

Così come – aggiunge Di Meglio – è bene che si evitino norme in contraddizione tra di loro, come nel caso del decreto legge 22/2020 e l'ordinanza ministeriale sugli esami di Stato del secondo ciclo, laddove il primo lega lo svolgimento della prova di Maturità alla riapertura delle scuole e al rientro in classe il 18 maggio e all'andamento epidemiologico della pandemia e la seconda, invece, stabilisce che la Maturità avrà luogo in presenza".

"Il 17 giugno è dietro l'angolo e, considerata la complessità della macchina organizzativa, dubito che entro l'inizio dell'esame possano essere garantite condizioni di assoluta sicurezza per studenti, insegnanti e personale scolastico", conclude il coordinatore nazionale della Gilda.

Roma, 12 maggio 2020

 
MATURITÀ VICINA, SICUREZZA LONTANA
Comunicato
termoscan"Purtroppo scontiamo un forte ritardo organizzativo: siamo in lockdown da due mesi e la discussione sul protocollo di sicurezza, considerata anche la complessità della macchina scolastica, sarebbe dovuta cominciare molto prima.

Oltre alla ripresa di settembre, è in ballo anche l'esame di Maturità che il ministero ha disposto avvenga in presenza e per il quale è indispensabile garantire condizioni di assoluta sicurezza per studenti, insegnanti e personale scolastico. Consentire lo svolgimento dell'esame con questa modalità significa, di fatto, aprire le scuole e il 17 giugno è dietro l'angolo".

Ad affermarlo è Rino di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in vista della pubblicazione dell'ordinanza ministeriale e alla luce delle osservazioni sul protocollo di sicurezza inviate oggi al ministero dell'Istruzione dopo l'incontro di ieri con la ministra Azzolina.

Fondamentale per garantire la sicurezza è, secondo la Gilda degli Insegnanti, che le disposizioni impartite alle scuole siano certe e chiare e che non lascino spazio a libere interpretazioni da parte delle dirigenze scolastiche.

"Alcune prassi – afferma Di Meglio - non devono essere facoltative ma obbligatorie, così da garantire la certezza del diritto per tutti. Penso, per esempio, alla misurazione della temperatura corporea, alla consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e al coinvolgimento degli organi collegiali. In ogni caso, per mettere in campo tutti i provvedimenti necessari a garantire la sicurezza degli insegnanti, di tutto il personale scolastico e degli studenti, occorrono stanziamenti economici cospicui legati, tra l'altro, a tempi burocratici piuttosto lunghi.

La sanificazione degli ambienti, solo per citare uno dei tanti fronti che richiedono interventi economici importanti, deve essere eseguita a livello professionale e, dunque, affidata a ditte esterne specializzate e certificate. Discorso analogo riguarda le apparecchiature utilizzate per la rivelazione della temperatura, perché installare un termo scanner in ognuno dei 42.500 plessi scolastici presenti in Italia comporta una spesa ingente".

Roma, 8 maggio 2020

 
CONCORSI, DI MEGLIO: BUON SENSO PREVALGA SU TONI DA GUERRA SANTA
Comunicato

 "Usare toni da guerra santa e assumere posizioni fideistiche è sbagliato e controproducente. Bisognerebbe, invece, armarsi di buon senso, sedersi attorno a un tavolo e ragionare insieme. La posta in ballo non è la verità assoluta da difendere a ogni costo, e che tra l'altro nessuno detiene, ma il bene della nostra Scuola".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alle aspre polemiche politiche riguardanti i bandi dei concorsi pubblicati oggi in Gazzetta Ufficiale.

"L'esperienza storica – afferma Di Meglio riferendosi al concorso ordinario – ci dice che le procedure, alle quali non è stata apportata alcuna modifica per semplificarle, sono farraginose e richiedono nei fatti tempi molto più lunghi di quelli prefissati. I motivi dei ritardi, tra cui le difficoltà nella formazione delle commissioni a causa dei miseri compensi riservati ai componenti e l'esonero dall'insegnamento che viene loro negato, sono noti a chiunque lavori nella scuola. A un quadro non ottimale già in tempi ordinari, si aggiungono le innegabili difficoltà imposte dall'emergenza sanitaria e l'approssimarsi dei mesi estivi che molto probabilmente saranno caratterizzati da condizioni climatiche non favorevoli all'organizzazione delle prove concorsuali".

Per quanto concerne il concorso straordinario, poi, il coordinatore nazionale della Gilda sottolinea che "il principio del concorso resta sempre la via maestra per accedere al ruolo, ma che, data l'attuale contingenza, dovrebbe prevalere il buon senso al quale è improntata la nostra proposta di procedere ad una selezione per titoli e di posticipare la prova concorsuale al termine del prossimo anno scolastico".

"Per il bene della Scuola, che rappresenta il motore del nostro impegno, ci auguriamo che le decisioni ostinatamente portate avanti dal ministero dell'Istruzione non si rivelino un pasticcio fallimentare. In caso contrario – conclude Di Meglio – il governo dovrà assumersene la piena responsabilità".

Roma, 28 aprile 2020

 
DL 22/2020, FGU-GILDA PRESENTA EMENDAMENTI IN AUDIZIONE AL SENATO
Comunicato

 Si è svolta questa mattina in video collegamento l'audizione presso la 7ª Commissione del Senato della Federazione Gilda-Unams in merito al Decreto legge 22/2020 "Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato".

Di seguito, le osservazioni e le proposte illustrate dalla delegazione e contenute nella memoria depositata.

Esame di Maturità

No a una semplificazione delle prove dell'esame di Stato, o con commissioni formate solo da membri interni, protratta oltre le necessità dettate dall'emergenza in corso. La preoccupazione espressa dalla FGU è che le misure adottate possano cristallizzarsi, provocando un ritorno all'esperienza, del tutto negativa, del ministero Moratti che accentuò una sorta di anarchia valutativa in molte istituzioni scolastiche e un abbassamento del livello generale di preparazione dei candidati. Il rischio concreto è di aprire la strada all'abolizione del valore legale del titolo di studio con la decostruzione dei principi fondativi della Scuola della Repubblica.

Mancano, inoltre, riferimenti normativi circa le modalità di convocazione, svolgimento, verbalizzazione e votazione degli organi collegiali della scuola che possono essere convocati nel periodo emergenziale in modalità telematica.

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