SPECIALE CONCORSI 2020

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CONCORSO STRAORDINARIO, GILDA: PER I PRECARI STRADA IN DISCESA
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La Scuola Statale di Asmara deve continuare la sua missione
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BONUS MERITO SIA ASSEGNATO SOLO AI DOCENTI, APPELLO ALLE RSU
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MISURE DI SICUREZZA, DI MEGLIO: FARE PRESTO PER IL BENE DELLA SCUOLA
Comunicato

mascherine_protettive“Poter ascoltare di nuovo il suono della campanella a settembre è desiderio e auspicio dell’intera comunità scolastica, ma affinché ciò accada, devono essere garantite tutte le imprescindibili condizioni di sicurezza. Ed è proprio al raggiungimento di questo obiettivo fondamentale che mira il nostro contributo al lavoro del Comitato Tecnico Scientifico”. È   quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito all’incontro con il Cts per la stesura del protocollo di sicurezza per il rientro a scuola.

 

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GRADUATORIE PROVINCIALI, FRETTA CATTIVA CONSIGLIERA
Comunicato

gradutorie_provinciali“I tempi troppo ristretti non hanno consentito un confronto disteso e un’analisi approfondita del testo, soprattutto per quanto riguarda le tabelle di valutazione che modificano i punteggi. E la fretta, si sa, è una cattiva consigliera. Senza considerare, inoltre, che si rischiano contraddizioni rispetto al regolamento attualmente vigente sulle supplenze”.

Così Maria Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’ordinanza sulle graduatorie provinciali e di istituto che è stata oggetto di una trattativa serrata con il ministero dell’Istruzione e per il cui esame i sindacati hanno avuto pochissimo tempo a disposizione.

Molte le ombre che caratterizzano il provvedimento, tra cui il mancato riconoscimento dei titoli artistici, il lasso di tempo esiguo, appena 15 giorni, per compilare le domande di aggiornamento, che con l’informatizzazione del sistema richiedono la presentazione ex novo, per l’ennesima volta, di tutta la documentazione relativa ai servizi svolti, e soprattutto l’impossibilità, sempre a causa della mancanza di tempo, di regolarizzare le domande in caso di errori da parte dell’Amministrazione o dei docenti.

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LINEE GUIDA, DI MEGLIO: SOLITA REPUBBLICA DELLE CHIACCHIERE
Comunicato

blablaInadeguate e pericolose, specchio della solita repubblica delle chiacchiere e delle scartoffie inutili.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, bolla le linee guida sulla ripresa della scuola in presenza a settembre, la cui bozza è stata resa nota ieri e che oggi pomeriggio verrà illustrata ai sindacati dalla ministra Azzolina nel corso di un incontro.

"Il piano elaborato da viale Trastevere – afferma il leader della Gilda – risulta del tutto inadeguato a garantire che il rientro in aula tra due mesi avvenga in sicurezza. Tutte le elucubrazioni sui possibili accorpamenti delle discipline e delle classi e sulla riduzione dell'orario di lezione, come ci insegna la proprietà invariantiva, non cambiano il risultato finale, cioè non evitano l'impoverimento dell'offerta formativa, impedendo, di conseguenza, agli studenti di godere pienamente del diritto all'istruzione. Inoltre, continuando a delegare alle singole scuole le decisioni circa le strategie da adottare, – sottolinea il coordinatore nazionale – si mina gravemente l'unitarietà degli ordinamenti e del sistema scolastico garantita dalla Costituzione e il valore legale del titolo di studio. A tal proposito, sarebbe opportuno smetterla di invocare l'autonomia scolastica per giustificare lo scaricabarile costante che il ministero dell'Istruzione opera ai danni delle istituzioni scolastiche e di cui queste linee guida sono l'ennesima prova".

Discorso analogo per la tanto decantata innovazione didattica, "che non è funzionale alla didattica, ma semplicemente sopperisce alla mancanza di un quadro generale di riferimento nel quale tutti gli operatori della comunità scolastica possano agire".

Per Di Meglio, all'inadeguatezza del piano scuola, che si potrebbe superare soltanto individuando e assegnando altri spazi alle attività didattiche e assumendo più insegnanti, si associa un aspetto di pericolosità laddove si parla di aperture ai privati e agli enti del terzo settore ai quali, in ossequio a un principio di sussidiarietà sbandierato a uso e consumo di un'Amministrazione incapace di assolvere ai propri compiti, verrebbero affidate attività integrative alla didattica.

"Queste linee guida dimostrano che tavoli, task-force e comitati vari, ai quali partecipa un'infinità di persone, sono scarsamente utili", conclude Di Meglio.

Roma, 24 giugno 2020

 
EDUCAZIONE CIVICA: TROPPE CRITICITÀ, POSTICIPARE AVVIO INSEGNAMENTO
Comunicato

Posticipare all’anno scolastico 2021/2022 l’avvio dell’insegnamento dell’Educazione Civica previsto dalla legge 92/2019.

A chiedere un provvedimento ad hoc che faccia slittare l’introduzione di Cittadinanza e Costituzione nel novero delle materie curricolari è la Gilda degli Insegnanti.

“Sin dall’inizio – spiega il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio – abbiamo contestato le condizioni e le procedure per l’attuazione di questa legge, rese oggi ancora più problematiche dalle difficoltà che caratterizzeranno l’inizio del prossimo anno scolastico a causa dell’emergenza epidemiologica.

Con le linee guida, emanate dal Ministero con notevole ritardo, si scarica sulle scuole e sui docenti la complessa attuazione dell’insegnamento dell’Educazione civica che prevede 33 ore ricavate dal monte ore, recuperate cioè dalle altre discipline, con la valutazione intermedia e finale e l’individuazione di un coordinatore per ogni classe. Incarico per il quale, tra l’altro – sottolinea Di Meglio - non viene indicato l’organismo responsabile della nomina né il compenso. Inoltre, manca un piano di formazione retribuito per i docenti che si dedicheranno all’insegnamento dell’Educazione civica”.

“Per dare piena attuazione alla legge 92/2019 – conclude il coordinatore nazionale della Gilda - occorre aumentare l’organico e investire risorse che al momento, invece, non sono previste. Le solite nozze con i fichi secchi al grido di ‘armiamoci e partite’”.

 

 

Roma, 16 giugno 2020

 
NOTA SCRUTINI, DAL MI ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DI GESTIONE CAOTICA
Comunicato

“Il Ministero dell’Istruzione smentisce se stesso. Accade così che, a distanza di pochi giorni, viale Trastevere sforni provvedimenti tra loro contrastanti su uno stesso tema. È ormai evidente come la gestione del dicastero sia caratterizzata da un clima di improvvisazione, una condizione resa ancora più grave dall’emergenza che il mondo della scuola sta affrontando”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alla nota n. 9168 sulla pubblicazione degli esiti degli scrutini finali diramata ieri dal Mi, contenente precisazioni e chiarimenti sull’applicazione dell’ordinanza ministeriale n. 11 del 16 maggio 2020 che contraddicono le disposizioni previste precedentemente dalla nota n. 8464 del 28 maggio 2020.

“La mancanza di indicazioni chiare e univoche riscontrate anche in questo caso, causa di un confusionario balletto di provvedimenti, sono l’ennesima dimostrazione dello stato di caos in cui agisce la macchina amministrativa. A questo punto – conclude Di Meglio – è sempre più evidente l’inadeguatezza della direzione politica del Ministero dell’Istruzione”.

 

Roma, 10 giugno 2020

 
DECRETO SCUOLA, DI MEGLIO: IRRISOLTO IL DRAMMA DEL PRECARIATO
Comunicato

 "Il decreto approvato in via definitiva alla Camera non servirà a diminuire il numero dilagante dei precari, che si avvia a raggiungere quota 200mila, né ad avviare e a snellire le procedure concorsuali, i cui tempi di svolgimento si annunciano biblici come sempre". Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il provvedimento che questa mattina è stato convertito in legge con il voto finale dell'Aula di Montecitorio.

"La situazione del precariato è drammaticamente più grave di quanto appaia: da un'elaborazione effettuata dal nostro Dipartimento Precari sui dati forniti ai sindacati dal ministero dell'Istruzione per il confronto sui nuovi concorsi, - spiega Di Meglio – si desume che, sulla base della distribuzione geografica e professionale delle attuali graduatorie, su più di 60.000 posti vacanti e disponibili per l'immissione in ruolo della scuola secondaria, solo 14.500 sono le nomine effettivamente realizzabili.

Le altre sono impraticabili per mancanza di graduatoria, o per mancanza di posti per quelle classi di concorso dove ci sono ancora candidati. Ed è difficile credere che questi posti saranno assegnati con la cosiddetta 'chiamata veloce' che presupporrebbe un esodo massiccio di docenti da una regione a un'altra. Uno scenario – evidenzia il coordinatore nazionale della Gilda – che non sembra plausibile anche in virtù del vincolo quinquennale".

"Quanto, poi, ai poteri commissariali conferiti ai sindaci in materia di edilizia scolastica – conclude Di Meglio – temiamo che non saranno affatto risolutivi perché senza le necessarie risorse economiche i cantieri da autorizzare saranno ben pochi".

Roma, 6 giugno 2020

 
CONCORSO STRAORDINARIO, GILDA: AI PRECARI SI CHIEDE LA LUNA
Comunicato

Dalla data ancora ignota al poco tempo a disposizione dei candidati per completare la prova, passando per la pretesa assurda che tutti posseggano il livello B2 di conoscenza della lingua inglese.

Sono numerose le criticità riguardanti il concorso straordinario, rilevate dalla Gilda degli Insegnanti nel corso dell’incontro di questa mattina con il Mi e che stanno mettendo a subbuglio i precari con oltre 36 mesi di servizio.

“In origine, il carattere straordinario di questo concorso – afferma Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale, presente alla riunione con l’Amministrazione – era dato da una prova semplificata che riconoscesse l’esperienza già maturata in cattedra per tre anni come supplenti. Adesso di straordinario non esiste più nulla e la prova che i precari dovranno affrontare sarà resa molto difficile dagli appena 150 minuti concessi per rispondere a 8 quesiti a risposta aperta che, per loro natura, richiedono un tempo ben maggiore di riflessione ed elaborazione.

A complicare il raggiungimento della sospirata stabilizzazione, inoltre, il quesito mirato ad accertare il livello di conoscenza B2 di inglese, cioè quello dei laureati nella materia, richiesto a prescindere dalla lingua straniera studiata dai candidati. In pratica a questi colleghi, già provati da anni di precariato, – incalza Di Patre – si chiede la luna”.

“Senza considerare, poi, che ad oggi non è stata ancora fissata la data del concorso e che, quindi, sarà molto difficile, per non dire utopistico, iniziare il prossimo anno scolastico con i vincitori immessi in ruolo. E intanto, in attesa che le procedure concorsuali vengano completate, a settembre assisteremo al solito balletto di supplenti che nuoce a docenti e studenti”.

Di Patre pone, infine, l’attenzione sull’atavico problema delle commissioni che la Gilda degli Insegnanti denuncia da sempre: “I criteri con cui saranno formate non cambiano: zero esoneri dall’attività didattica e compensi irrisori. Un mix deleterio – conclude la vice coordinatrice nazionale – che provocherà ritardi nella nomina delle commissioni e le dequalificherà”.

 

Roma, 25 giugno 2020

 
Ritorno alle attività in presenza. Richiesta unitaria attivazione confronto sindacale
Comunicato

oo_ss_unitarieOn. Lucia Azzolina

Ministra dell’istruzione

p.c. dott. Luigi Fiorentino

Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione

Oggetto: richiesta attivazione confronto sindacale

È certamente nelle attese di tutti un ritorno in sicurezza alle attività scolastiche in presenza, obiettivo per il quale va messo in atto il massimo impegno, garantendo anche le risorse necessarie per attuare in modo scrupoloso tutte le misure volte a contrastare i rischi di contagio.

A tal fine le scriventi Organizzazioni Sindacali, come già avvenuto con la sottoscrizione del protocollo d’intesa del 19 maggio u.s. per lo svolgimento in sicurezza degli esami di Stato e con la partecipazione al Tavolo Nazionale Permanente previsto dallo stesso protocollo, chiedono di attivare il preliminare confronto sindacale (CCNL art 22 coma 8 lettera a) sulle linee guida che le istituzioni scolastiche saranno chiamate ad osservare nella gestione delle attività didattiche nel nuovo anno scolastico.

Ciò anche in considerazione delle ripercussioni che le misure da adottare potranno avere sul rapporto di lavoro del personale, rispetto alle quali andrà anche valutata l’eventuale necessità di procedere a integrazioni della disciplina contrattuale. Confidando in un positivo riscontro, si porgono distinti saluti

Roma, 18 giugno 2020 

 
FERIE, GILDA: NEGATE ILLEGITTIMAMENTE DA DS A LUGLIO E AGOSTO
Comunicato

ferieÈ una condotta illegittima quella del dirigente scolastico che nega al personale docente la possibilità di fruire di giorni di ferie in determinati giorni di luglio e agosto. A sottolinearlo, contratto alla mano, è la Gilda degli Insegnanti in seguito alle ripetute segnalazioni, che stanno giungendo in questi giorni alle sedi territoriali del sindacato da parte di alcuni docenti, relative all'emanazione di circolari in merito alla richiesta di ferie.

"Si va dalla imposizione di termini precisi, - spiega la Gilda - alla compressione della finestra temporale di fruizione, alla istituzione di periodi uguali per tutti in modo, a volte, totalmente arbitrario. Le difficoltà organizzative legate alla conclusione di questo anno scolastico e all'avvio del prossimo, alla luce delle disposizioni di sicurezza per l'emergenza Covid-19, che pur comprendiamo, non autorizzano però le istituzioni scolastiche a derogare alla normativa vigente".

"Il Ccnl stabilisce che i docenti devono fruire delle ferie durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, ovvero dal 1 luglio al 31 agosto per quanto riguarda l'estate. Fanno eccezione coloro che sono impegnati negli esami di Stato, per i quali è disponibile solo il periodo tra la conclusione delle operazioni di esame e il 31 agosto. L'unica possibilità di riduzione o di frazionamento del periodo in cui poter richiedere le ferie si configura quando il Collegio dei Docenti delibera un piano annuale delle attività, di cui i rappresentanti sindacali devono essere informati, che prevede impegni specifici nei mesi di luglio e agosto. Se non sussistono queste condizioni – conclude la Gilda – qualunque circolare che comprima il diritto alle ferie è priva di fondamento giuridico".

Roma, 12 giugno 2020

 
SCIOPERO, DI MEGLIO: FORTE SEGNALE POLITICO IN NOME DELLA SICUREZZA

Computer e tablet offline per rivendicare il diritto di studenti, docenti e tutto il personale scolastico di tornare a scuola a settembre in regime di piena sicurezza. Sta andando in scena così lo sciopero generale proclamato dalla Federazione Gilda-Unams e dagli altri maggiori sindacati rappresentativi nell’ultimo giorno di didattica a distanza che in alcune regioni vede i docenti impegnati negli scrutini.

“Sono note a tutti le condizioni di estrema difficoltà che hanno caratterizzato gli ultimi tre mesi di attività scolastica e che stanno segnando anche la conclusione di questo anomalo e faticoso anno – afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – e non abbiamo di certo assunto a cuor leggero la decisione di astenerci oggi dal servizio.

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Sciopero l’8 giugno per tornare a scuola in sicurezza, nessuna revoca
Comunicato

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COMUNICATO STAMPA
Sciopero l’8 giugno per tornare a scuola in sicurezza, nessuna revoca

 

Lo sciopero di tutto il personale scolastico proclamato per lunedì 8 giugno è confermato e si svolgerà regolarmente (scarica le modalità).

I sindacati hanno inviato alla Commissione di Garanzia una nota nella quale, oltre a confermare le motivazioni dello sciopero e la data dell’8 giugno per la sua effettuazione, spiegano le ragioni per le quali, a scuole chiuse, vengono meno a loro parere i motivi alla base dell’obbligo di preavviso di 15 giorni, legati esclusivamente alla necessità di comunicare alle famiglie quali livelli di servizio si preveda di poter erogare, anche sotto il profilo della custodia e vigilanza sui minori.

Non essendovi oggi questa esigenza, che sussiste unicamente per la scuola, i sindacati ritengono sufficiente il preavviso di dieci giorni previsto in via generale per i pubblici servizi.

Lo sciopero resta pertanto confermato e riguarderà, per l’intera giornata, personale docente, educativo, ATA e Dirigenti Scolastici.

 

Roma, 3 giugno 2020

 
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