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FMOF, LA FGU-GILDA NON FIRMA IL CONTRATTO
Comunicato

La FGU-Gilda degli Insegnanti non firma il contratto sul FMOF (Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa) 2020/2021.

A motivare la decisione è la posizione da sempre assunta dalla Gilda e ribadita anche durante il recente confronto con il Ministero dell'Istruzione, per cui le somme dell'ex bonus merito istituito dalla legge 107/2015, pur se nell'ambito della contrattazione d'istituto, devono essere comunque destinate ad incentivare le attività degli insegnanti e non distribuite a tutto il personale scolastico.

"Si tratta di 142.800.000 euro destinati in origine soltanto ai docenti e che con questo contratto vengono messi nel calderone del FIS (Fondo delle istituzioni scolastiche) – spiega Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti - estendendo a tutto il personale l'accesso al fondo, demandando alla contrattazione di istituto la ripartizione e i criteri di distribuzione e scaricando sulle RSU l'individuazione dei destinatari, con i prevedibili conflitti che questo può creare".

"In attesa di far confluire queste risorse nel CCNL, così da incrementare lo stipendio di tutti i docenti, - prosegue Di Meglio – avevamo chiesto che le somme dell'ex-bonus merito fossero separate dal FIS e riservate alle attività svolte dai docenti anche come forma di riconoscimento aggiuntivo legato alla didattica a distanza garantita a proprie spese e con risorse proprie.

Di fronte alla netta contrarietà dell'Amministrazione, abbiamo dunque deciso di non siglare il contratto e – conclude il coordinatore nazionale - invitiamo le RSU di ogni scuola a difendere i sacrosanti diritti e interessi dei docenti, proponendo che la quota dell'ex-bonus merito sia finalizzata al lavoro aggiuntivo del solo personale docente".

Roma, 3 agosto 2020

 
GPS, grave disservizio della piattaforma, necessaria proroga
Comunicato

Le OO.SS. chiedono l´immediato intervento per ripristinare il regolare funzionamento nel tempo più breve possibile GPS, grave disservizio della piattaforma, necessaria prorogamartedì 28 luglio 2020

Le organizzazioni Sindacali del Comparto Istruzione - Settore Scuola (FlcCgil, CislScuola, UilScuola, Snals, Gilda) denunciano il grave malfunzionamento del sistema di gestione di inserimento delle domande di GPS che perdura oramai da diverse ore già dall´apertura della funzione, provocando gravissimi disservizi e malcontenti tra le centinaia di migliaia di docenti precari alle prese in queste ore con la compilazione delle domande.

Si chiede a tale proposito l´immediato intervento per ripristinare il regolare funzionamento nel tempo più breve possibile, prevedendo sin da ora una proroga dei termini di scadenza previsti.

Il perdurare del disservizio può configurarsi come "interruzione di pubblico servizio", condizione tale da compromettere gravemente i diritti del personale interessato oltre al grave danno in termini di efficenza delle procedure amministrative ad esso correlate a partire dal regolare avvio dell´anno scolastico.

Roma, 28 luglio 2020

 
Di Meglio: "Propaganda dire che la scuola riaprirà in sicurezza"
Comunicato

rino di meglioLo ha detto il coordinatore della Gilda alla conferenza stampa "La scuola si fa scuola"

Spazi per il distanziamento sociale, organici, orario delle lezioni, didattica a distanza, risorse: questi e altri i temi affrontati da FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams nella conferenza stampa "La scuola si fa a scuola" che si è svolta questa mattina in video collegamento. 

I cinque segretari generali hanno sviscerato le questioni ancora aperte, analizzato le criticità e illustrato le proposte per un avvio dell´anno scolastico in sicurezza.

"Vedo molta propaganda quando si dice che il 14 settembre la scuola riaprirà in sicurezza. Il cruscotto che la ministra aveva promesso nessuno lo ha e si sta scaricando tutto sulle scuole e gli enti locali". Lo ha detto Rino di Meglio, coordinatore della Gilda durante la conferenza stampa. 

"Io sono molto preoccupato per l´apertura delle scuole: per stare in sicurezza serve spazio e personale.

Riceviamo telefonate disperate dalle scuole in cui ci viene detto che si stanno tagliando i posti.

Si vuole ridurre l´ora di lezione: ma 40 minuti sono troppo pochi e significa mascherare la riduzione delle ore di insegnamento: poiché non ci sono spazi e personale, si fa finta di dare le stesse lezioni ma si riducono le ore.

Non ci è stato spiegato chi pulisce i banchi, come si fa a evitare gli assembramenti quando arrivano bambini e genitori e tanti altri aspetti.

Siamo pronti a collaborare ma è tardi", ha concluso Di Meglio. (Fonte: Ansa)

 
AVVIO ANNO SCOLASTICO, DI MEGLIO: TROPPI ANNUNCI E POCHI FATTI
Comunicato

 Rino"Settembre è sempre più vicino ma la scuola, vittima di ritardi e confusione, rischia di presentarsi impreparata all'appuntamento con la ripresa delle attività didattiche in presenza".

È forte la preoccupazione espressa dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, e che oggi pomeriggio ribadirà ai rappresentanti del Ministero dell'Istruzione in occasione dell'incontro sull'avvio del prossimo anno scolastico al quale parteciperà insieme con le altre organizzazioni sindacali.

"L'ennesimo ritardo riguarda il cruscotto informativo, strumento che dovrebbe servire per definire il distanziamento e rilevare i casi in cui gli spazi siano insufficienti, ma di cui, almeno da quanto ci risulta, le scuole non dispongono ancora. Questo – sottolinea Di Meglio - nonostante figuri tra le misure previste dal Piano Scuola 2020/2021 del 26 giugno e la ministra Azzolina lo abbia tirato in ballo il 1 luglio in audizione davanti alla commissione Istruzione del Senato".

"Se agli annunci poi non seguono i fatti, si verificano pericolose fughe in avanti come quella del Veneto, che ha sfornato un manuale operativo per la ripartenza della scuola che interviene indebitamente anche su questioni di natura contrattuale, portando a 24 le attuali 22 ore di servizio settimanale dei docenti della primaria.

Praticamente – commenta il coordinatore nazionale della Gilda – si riportano indietro le lancette della storia di oltre un ventennio. Altrettanto pesanti sono le incursioni a gamba tesa nella scelta delle metodologie didattiche che, invece, spetta ai docenti e rientra nell'ambito della libertà di insegnamento tutelata dalla Costituzione".

Roma, 9 luglio 2020

 
MISURE DI SICUREZZA, DI MEGLIO: FARE PRESTO PER IL BENE DELLA SCUOLA
Comunicato

mascherine_protettive“Poter ascoltare di nuovo il suono della campanella a settembre è desiderio e auspicio dell’intera comunità scolastica, ma affinché ciò accada, devono essere garantite tutte le imprescindibili condizioni di sicurezza. Ed è proprio al raggiungimento di questo obiettivo fondamentale che mira il nostro contributo al lavoro del Comitato Tecnico Scientifico”. È   quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito all’incontro con il Cts per la stesura del protocollo di sicurezza per il rientro a scuola.

 

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CONCORSO STRAORDINARIO, GILDA: AI PRECARI SI CHIEDE LA LUNA
Comunicato

Dalla data ancora ignota al poco tempo a disposizione dei candidati per completare la prova, passando per la pretesa assurda che tutti posseggano il livello B2 di conoscenza della lingua inglese.

Sono numerose le criticità riguardanti il concorso straordinario, rilevate dalla Gilda degli Insegnanti nel corso dell’incontro di questa mattina con il Mi e che stanno mettendo a subbuglio i precari con oltre 36 mesi di servizio.

“In origine, il carattere straordinario di questo concorso – afferma Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale, presente alla riunione con l’Amministrazione – era dato da una prova semplificata che riconoscesse l’esperienza già maturata in cattedra per tre anni come supplenti. Adesso di straordinario non esiste più nulla e la prova che i precari dovranno affrontare sarà resa molto difficile dagli appena 150 minuti concessi per rispondere a 8 quesiti a risposta aperta che, per loro natura, richiedono un tempo ben maggiore di riflessione ed elaborazione.

A complicare il raggiungimento della sospirata stabilizzazione, inoltre, il quesito mirato ad accertare il livello di conoscenza B2 di inglese, cioè quello dei laureati nella materia, richiesto a prescindere dalla lingua straniera studiata dai candidati. In pratica a questi colleghi, già provati da anni di precariato, – incalza Di Patre – si chiede la luna”.

“Senza considerare, poi, che ad oggi non è stata ancora fissata la data del concorso e che, quindi, sarà molto difficile, per non dire utopistico, iniziare il prossimo anno scolastico con i vincitori immessi in ruolo. E intanto, in attesa che le procedure concorsuali vengano completate, a settembre assisteremo al solito balletto di supplenti che nuoce a docenti e studenti”.

Di Patre pone, infine, l’attenzione sull’atavico problema delle commissioni che la Gilda degli Insegnanti denuncia da sempre: “I criteri con cui saranno formate non cambiano: zero esoneri dall’attività didattica e compensi irrisori. Un mix deleterio – conclude la vice coordinatrice nazionale – che provocherà ritardi nella nomina delle commissioni e le dequalificherà”.

 

Roma, 25 giugno 2020

 
ISTANZE ONLINE IN TILT TRA GPS E MOBILITÀ ANNUALE, URGE PROROGA
Comunicato

tilt "Piattaforma telematica in tilt, numero verde collassato, errori a iosa e nervi a fior di pelle: l'informatizzazione delle graduatorie provinciali per le supplenze si sta rivelando un flop sulla pelle, ancora una volta, dei docenti precari".

Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, denuncia il malfunzionamento di Istanze Online, da ieri pomeriggio preso d'assalto dagli aspiranti supplenti che tentano di accedere al sistema informatico per presentare la domanda di inserimento nelle Gps.

"La piattaforma sta implodendo a causa del sovraccarico di utenti perché, oltre alle operazioni relative alle graduatorie provinciali, – ricorda Di Meglio – su Istanze Online è in corso anche la presentazione delle istanze per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie il cui termine scadrà domani".

"La situazione è insostenibile e, pur lavorando incessantemente, le nostre sedi sindacali non riescono a soddisfare tutte le richieste di assistenza. Chiediamo, perciò, un incontro urgente al ministero dell'Istruzione e una proroga della scadenza fissata per domani", conclude il coordinatore nazionale della Gilda.

Roma, 23 luglio 2020

 
MOBILITÀ ANNUALE, DI PATRE: TUTTI POTRANNO PRESENTARE DOMANDA

mdipatre“Un risultato di cui possiamo definirci globalmente soddisfatti, soprattutto perché è stato sventato il rischio che alcune categorie di docenti venissero escluse dalla possibilità di rientrare nelle proprie province”.

Così Maria Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la firma del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie il cui testo resta invariato rispetto allo scorso anno.

“Anche i docenti assunti con decorrenza giuridica dal primo settembre 2019, ovvero chi è sottoposto al vincolo quinquennale, – afferma Di Patre - potranno presentare domanda di assegnazione provvisoria.

Nessun blocco, dunque, per questi insegnanti, così come per quelli assunti sui posti di quota 100.

Alla normativa dovranno attenersi anche i docenti in servizio nei licei musicali, altrimenti – spiega la vice coordinatrice nazionale - il contratto dovrebbe tornare al Mef, i tempi si allungherebbero e ciò comprometterebbe tutta la mobilità annuale”.

“Ci auguriamo – conclude Di Patre – che l’Amministrazione mantenga fede all’impegno assunto durante la trattativa e dia seguito alla nostra richiesta di maggiore uniformità tra le varie regioni e province per le date delle operazioni, così da evitare le discrasie che si verificano ogni anno e che arrecano innumerevoli disagi agli insegnanti e all’organizzazione di tutta la complessa macchina scolastica”.

Roma, 9 luglio 2020

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Esami idoneità, dal ministero tempistica sbagliata
Comunicato

esami idoneitàProblemi con la fruizione delle ferie dei docenti richiamati a scuola a luglio e ad agosto


“Ancora una volta il ministero dell’Istruzione dimostra di avere una tempistica sbagliata”.

A rilevarlo è la Gilda degli Insegnanti che critica la decisione assunta da viale Trastevere di fissare le date degli esami di idoneità all’inizio di settembre invece che alla fine, come il aveva chiesto il sindacato.

“Il calendario stabilito dal Mi – spiega la Gilda – sta provocando non pochi problemi con la fruizione delle ferie da parte dei docenti che, per adempiere alle formalità necessarie a garantire il corretto svolgimento degli esami di idoneità, sono richiamati a scuola sia nel mese di luglio che in agosto.

Senza considerare, poi, il tempo per implementare tutte le misure di sicurezza anti-Covid che, in questo caso, dovranno tenere conto della prova scritta non prevista, invece, per l’esame di Maturità”.


Roma, 7 luglio 2020“

 

 
GRADUATORIE PROVINCIALI, FRETTA CATTIVA CONSIGLIERA
Comunicato

gradutorie_provinciali“I tempi troppo ristretti non hanno consentito un confronto disteso e un’analisi approfondita del testo, soprattutto per quanto riguarda le tabelle di valutazione che modificano i punteggi. E la fretta, si sa, è una cattiva consigliera. Senza considerare, inoltre, che si rischiano contraddizioni rispetto al regolamento attualmente vigente sulle supplenze”.

Così Maria Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’ordinanza sulle graduatorie provinciali e di istituto che è stata oggetto di una trattativa serrata con il ministero dell’Istruzione e per il cui esame i sindacati hanno avuto pochissimo tempo a disposizione.

Molte le ombre che caratterizzano il provvedimento, tra cui il mancato riconoscimento dei titoli artistici, il lasso di tempo esiguo, appena 15 giorni, per compilare le domande di aggiornamento, che con l’informatizzazione del sistema richiedono la presentazione ex novo, per l’ennesima volta, di tutta la documentazione relativa ai servizi svolti, e soprattutto l’impossibilità, sempre a causa della mancanza di tempo, di regolarizzare le domande in caso di errori da parte dell’Amministrazione o dei docenti.

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LINEE GUIDA, DI MEGLIO: SOLITA REPUBBLICA DELLE CHIACCHIERE
Comunicato

blablaInadeguate e pericolose, specchio della solita repubblica delle chiacchiere e delle scartoffie inutili.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, bolla le linee guida sulla ripresa della scuola in presenza a settembre, la cui bozza è stata resa nota ieri e che oggi pomeriggio verrà illustrata ai sindacati dalla ministra Azzolina nel corso di un incontro.

"Il piano elaborato da viale Trastevere – afferma il leader della Gilda – risulta del tutto inadeguato a garantire che il rientro in aula tra due mesi avvenga in sicurezza. Tutte le elucubrazioni sui possibili accorpamenti delle discipline e delle classi e sulla riduzione dell'orario di lezione, come ci insegna la proprietà invariantiva, non cambiano il risultato finale, cioè non evitano l'impoverimento dell'offerta formativa, impedendo, di conseguenza, agli studenti di godere pienamente del diritto all'istruzione. Inoltre, continuando a delegare alle singole scuole le decisioni circa le strategie da adottare, – sottolinea il coordinatore nazionale – si mina gravemente l'unitarietà degli ordinamenti e del sistema scolastico garantita dalla Costituzione e il valore legale del titolo di studio. A tal proposito, sarebbe opportuno smetterla di invocare l'autonomia scolastica per giustificare lo scaricabarile costante che il ministero dell'Istruzione opera ai danni delle istituzioni scolastiche e di cui queste linee guida sono l'ennesima prova".

Discorso analogo per la tanto decantata innovazione didattica, "che non è funzionale alla didattica, ma semplicemente sopperisce alla mancanza di un quadro generale di riferimento nel quale tutti gli operatori della comunità scolastica possano agire".

Per Di Meglio, all'inadeguatezza del piano scuola, che si potrebbe superare soltanto individuando e assegnando altri spazi alle attività didattiche e assumendo più insegnanti, si associa un aspetto di pericolosità laddove si parla di aperture ai privati e agli enti del terzo settore ai quali, in ossequio a un principio di sussidiarietà sbandierato a uso e consumo di un'Amministrazione incapace di assolvere ai propri compiti, verrebbero affidate attività integrative alla didattica.

"Queste linee guida dimostrano che tavoli, task-force e comitati vari, ai quali partecipa un'infinità di persone, sono scarsamente utili", conclude Di Meglio.

Roma, 24 giugno 2020

 
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