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Dopo la crisi Covid: occhi e coscienze aperti
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Corso intensivo in preparazione al Concorso Straordinario classi A 24- A 25 (Inglese)
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Circolare interministeriale del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 4 settembre 2020, n. 13 - Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico
Circolare interministeriale del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 4 settembre 2020, n. 13 - Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico

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Scuola: la realtà del rientro
Comunicato


Mercoledì 16 settembre alle ore 10.30 video conferenza sooss_unitarietampa “SCUOLA: LA REALTÀ DEL RIENTRO", promossa da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams e moderata da Ilaria Venturi, giornalista del quotidiano “la Repubblica”.

La conferenza sarà l’occasione per i cinque segretari generali Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi, Giuseppe Turi, Elvira Serafini e Rino Di Meglio, per fare il punto sull’avvio dell’anno scolastico e sugli interventi necessari per una piena ripresa in presenza.

Sarà possibile seguire la conferenza in diretta sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/GildaInsegnantiFanPage/ e sul canale YouTube https://youtu.be/N6WlbOPiNHo

 
NOMINE IN RUOLO: MANCA ORDINANZA MINISTERIALE, POSTI AI SUPPLENTI
Comunicato
NOMINE IN RUOLO: MANCA ORDINANZA MINISTERIALE, POSTI AI SUPPLENTI
A causa delle mancanze del ministero dell’Istruzione, i docenti immessi in ruolo in questi primi giorni di settembre dovranno aspettare l’anno scolastico 2021/22 per prendere servizio. La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti, che spiega: il decreto scuola approvato il 6 giugno scorso prevedeva la possibilità di procedere con le nomine in ruolo spostando il termine dal 31 agosto al 20 settembre. Peccato, però, che a viale Trastevere abbiano dimenticato di emanare l’ordinanza con cui, secondo l’articolo 2 comma 1 lettera b del decreto, si sarebbe resa effettiva tale deroga.
In conseguenza di ciò, diversi Uffici scolastici regionali non possono assegnare le sedi agli insegnanti immessi in ruolo in questi giorni, le cui nomine avranno soltanto effetto giuridico a partire dal 1 settembre 2020, ed economico dal 1 settembre 2021. Tutti i posti che, dunque, risulteranno vacanti verranno coperti con incarichi a tempo determinato. E la ‘supplentite’ continua.
Roma, 8 settembre 2020

A causa delle mancanze del ministero dell’Istruzione, i docenti immessi in ruolo in questi primi giorni di settembre dovranno aspettare l’anno scolastico 2021/22 per prendere servizio.

La denuncia arriva dalla Gilda degli Insegnanti, che spiega: il decreto scuola approvato il 6 giugno scorso prevedeva la possibilità di procedere con le nomine in ruolo spostando il termine dal 31 agosto al 20 settembre.

Peccato, però, che a viale Trastevere abbiano dimenticato di emanare l’ordinanza con cui, secondo l’articolo 2 comma 1 lettera b del decreto, si sarebbe resa effettiva tale deroga.
In conseguenza di ciò, diversi Uffici scolastici regionali non possono assegnare le sedi agli insegnanti immessi in ruolo in questi giorni, le cui nomine avranno soltanto effetto giuridico a partire dal 1 settembre 2020, ed economico dal 1 settembre 2021.

Tutti i posti che, dunque, risulteranno vacanti verranno coperti con incarichi a tempo determinato. E la ‘supplentite’ continua.

Roma, 8 settembre 2020

 
GRADUATORIE PRECARI, LA FRETTA MOLTIPLICA GLI ERRORI
Comunicato

fallimento_GPS_2020 "Sarebbe dovuta essere una rivoluzione copernicana destinata a migliorare di gran lunga il meccanismo delle nomine dei supplenti e, invece, si è rivelato un pasticciaccio brutto che sarà foriero di innumerevoli ricorsi".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito al caos provocato dagli errori di sistema nell'inserimento online delle domande nelle graduatorie provinciali per le supplenze, annunciando che, insieme con gli altri sindacati, è in fase di elaborazione una diffida indirizzata al Ministero dell'Istruzione.

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Gilda: troppi problemi nelle nomine dei docenti.
Comunicato

caos_mobilita Gli uffici scolastici periferici sono impegnati con tutte le loro forze per terminare le operazioni di nomina in ruolo entro il termine perentorio stabilito dal Ministero per il prossimo 26 agosto.

I tempi ristretti e l’applicazione del nuovo sistema informatico stanno creando però una serie di gravi problemi, in particolare avviene che numerosi docenti vengano nominati in una provincia, diversa dalla propria, nell’ambito della regione, mentre dopo qualche giorno un collega dal punteggio anche decisamente inferiore trovi posto nel proprio stesso comune, in barba alla graduatoria.

Questo avviene per l’impossibilità dell’amministrazione di riuscire a registrare le rinunce alle nomine soprattutto dalle vecchie GAE. Il fenomeno è particolarmente rilevante nella scuola primaria, per le rinunce di massa dei diplomati magistrali immessi nelle graduatorie con riserva. In Sicilia, addirittura, a causa degli errori si sono dovute rifare tutte le nomine.

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GILDA: Rientro a scuola a settembre, tempo quasi scaduto!
Comunicato

tempo in scadenzaLa Gilda degli Insegnanti dalla primavera, a scuole chiuse, ha chiesto con insistenza di individuare spazi e personale sufficienti per ridurre il numero degli alunni per classe e garantire così il distanziamento che ad oggi è l’unica misura davvero utile contro la diffusione del COVID-19.

Da settimane chiediamo inutilmente che il Ministero renda nota quale sia la reale situazione delle scuole e quali le necessità per ripartire in sicurezza.

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GILDA: IL CRUSCOTTO DELLA MINISTRA, MISSION IMPOSSIBLE
Comunicato

interrogativiNel caldo ferragostano il personale delle oltre 8.000 scuole italiane è alle prese con le attività necessarie a far tornare in presenza e in sicurezza le studentesse e gli studenti in tutte le Istituzioni scolastiche dal mese di settembre.

Le difficoltà maggiori le scuole le stanno incontrando nel reperimento degli spazi che dovranno garantire il distanziamento e quindi la riduzione del numero di alunni per classe.

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CAOS GPS, INOLTRATA AL MIUR DIFFIDA UNITARIA PER LA PUBBLICAZIONE DI GRADUATORIE PROVVISORIE
Comunicato
IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, nella persona del Ministro pro-tempore in carica con sede per l’ufficio in Roma Viale Trastevere, 77 a immediati e tempestivi provvedimenti volti ad integrare l’OM n. 60 del 10.07.2020 con la previsione di uno
strumento di reclamo stragiudiziale che permetta in un tempo congruo la correzione di eventuali errori, prima della pubblicazione delle graduatorie definitive. Inoltre chiedono di fornire immediate indicazioni a tutti gli UU.SS.RR. al fine evitare l’attribuzione di supplenze mediante graduatorie minate da gravi errori di attribuzione di punteggio e individuare le misure necessarie a garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e l’indispensabile copertura di tutti i posti sin dal primo giorno di scuola

La Gilda-Unams, insieme a Flc CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA e Snals Confsal, ha trasmesso al Ministero dell'Istruzione la diffida ad integrare l’OM n. 60 del 10.07.2020 delle GPS con la previsione di uno strumento di reclamo stragiudiziale che permetta in un tempo congruo la correzione di eventuali errori, prima della pubblicazione delle graduatorie definitive, nonché ad evitare l’attribuzione di supplenze mediante le GPS, minate da gravi errori di attribuzione di punteggio e individuare le misure necessarie a garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e l’indispensabile copertura di tutti i posti sin dal primo giorno di scuola.

Nella diffida si evidenzia che la piattaforma prescelta ha riportato diversi e ripetuti malfunzionamenti e difetti oggettivi, quali l'impossibilità di far valere il possesso dell'idoneità alla lingua inglese per gli aspiranti docenti della Primaria e molte altre gravi lacune tecniche e normative.

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Download this file (INTIMAZIONE E DIFFIDA.pdf)DIFFIDA GPS 2020
 
Riaprire le scuole in sicurezza dev’essere oggi l’obiettivo di tutti
Comunicato
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Riaprire le scuole in sicurezza dev’essere oggi l’obiettivo di tutti
Attacchi incomprensibili e infondati ai sindacati non aiutano a risolvere i problemi

Riaprire le scuole in sicurezza dev’essere oggi l’obiettivo di tutti

Attacchi incomprensibili e infondati ai sindacati non aiutano a risolvere i problemi

 

Far ripartire le attività scolastiche in presenza è l’obiettivo per il quale da mesi stiamo lavorando, convinti che il diritto all’istruzione meriti di essere considerato da tutti un’assoluta priorità, da sostenere con forza non a parole, ma attraverso una politica di forte e significativo investimento, ancor più nel momento in cui è indispensabile adottare particolari modalità organizzative a tutela della salute dell’intera comunità sociale, non solo di quella scolastica.

Abbiamo per questo contribuito alla redazione del protocollo per il rientro a scuola in sicurezza il 1° settembre, ancora inattuato, così come avevamo a suo tempo collaborato attivamente alla stesura di quello che ha consentito di svolgere serenamente e positivamente gli esami di stato in presenza.

Si fa perciò molta fatica a trovare argomenti che possano giustificare i pesanti attacchi rivolti da più parti ai sindacati, tacciati ancora una volta, in modo generico e indistinto, di essere un freno ad un altrettanto generico e indecifrabile “cambiamento”.

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Gilda: sconcertante ed immotivato attacco.
Comunicato

rino di meglioTrovo sconcertante che chi guida il Ministero dell’Istruzione si esibisca in un violento ed immotivato attacco contro i sindacati, accusati di sabotare la riapertura delle scuole – dichiara Rino Di Meglio, Coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Non si possono invertire i ruoli: ai sindacati spetta di denunciare ritardi ed inadempienze, a chi governa di dimostrare concretamente di svolgere il proprio ruolo con efficienza ed imparzialità.

Un tanto sta scritto nella  Costituzione.

I cittadini, sindacati compresi, vorrebbero sapere quanti insegnanti di ruolo saranno in cattedra il 1 settembre prossimo, quanti saranno i posti vacanti da coprire con precari da rintracciare, quante aule mancheranno per accogliere in sicurezza le alunne e gli alunni e, infine quando arriveranno i banchi mancanti alle scuole che li hanno richiesti.

Inutile annunciare quante sono le domande di partecipazione ai futuri concorsi.

 

Riaprire le scuole è di vitale importanza. E’ questo che vogliamo, non cortine fumogene.

 

Roma, 21 agosto 2020

 
GILDA: MAIL ISTITUZIONALE NUOVA, VECCHI PROBLEMI
Comunicato

mail_problemiNon c’è pace per i docenti che in questa estate devono aver a che fare con il Ministero dell’Istruzione.

Infatti, oltre ai noti e numerosi problemi dovuti al malfunzionamento delle piattaforme per le domande di concorsi e GPS, che hanno obbligato gli insegnanti a rimanere attaccati al computer giornate e nottate intere, in questi giorni molti docenti sono nuovamente in difficoltà a causa della decisione inattesa di modificare il sistema di posta istituzionale dell’ex MIUR.

Il timore dei tanti che partecipano alle procedure concorsuali ed alle altre attività gestite dalla piattaforma del ministero - afferma il coordinatore della Gilda degli Insegnanti - è di non ricevere più le comunicazioni dalle scuole o dagli uffici del Ministero dell’Istruzione, nella fase di passaggio tra la vecchia casella di posta nelle more dell’attivazione della procedura per ottenere la nuova casella di posta elettronica istituzionale (posta.istruzione.it).

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NOMINE IN RUOLO: PROCEDURE VESSATORIE E NUMERI IMPOSSIBILI
Comunicato

Il Ministero dell’Istruzione in questi giorni ha dato il via alle nomine in ruolo mediante procedure completamente informatizzate con le quali la Gilda stima che si riusciranno a stabilizzare realmente poco più di 20.000 precari, rispetto agli oltre 80.000 posti annunciati sui social in pompa magna dalla Ministra.

I docenti destinatari delle nomine non avranno alcun contatto fisico con l’Amministrazione, ma dovrebbero, tra il giorno 11 ed il 13 di agosto, connettersi con il sito del MI e scegliere la provincia di maggior gradimento, rinunciando contestualmente alle altre. In assenza di tali scelte l’Amministrazione procederà d’ufficio.

Non avendo la consueta possibilità di disporre del quadro delle nomine in anticipo, è lecito attendersi che molti docenti si troveranno nominati in provincie non desiderate o addirittura costretti a rinunciare al ruolo per la difficoltà connesse agli spostamenti dal luogo di abituale dimora. Tutto questo a causa della procedura adottata dal Ministero e dei ritardi in capo all’Amministrazione, aggravati dalla norma che ha introdotto il vincolo quinquennale di permanenza nella sede di nomina.

Come già fatto con la sospensione delle relazioni sindacali, la Gilda esprime il proprio profondo dissenso per questo tipo di procedura che, per i tempi ristretti, i ritardi accumulati e le modalità rigide utilizzate, finisce per comprimere i diritti e le giuste aspirazioni di migliaia di aspiranti docenti, trattati come numeri statistici, senza alcuna considerazione degli aspetti umani e professionali.

 

Roma, 11 agosto 2020

 
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