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Petizione scatto 2013 e aumenti stipendiali

 

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PCTO, GILDA: LINEE GUIDA SU ORIENTAMENTO CONFUSE E CONTRADDITTORIE
Comunicato

“I PCTO, ovvero i ‘Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento’, partono con il piede sbagliato. L’impostazione e l’impianto delle linee guida sono da rivedere nel profondo e riteniamo che spetti al Collegio docenti programmare sia la quantità che la qualità di tali percorsi, senza essere obbligati ad un numero minimo di ore”.

È quanto afferma la FGU - Gilda degli Insegnanti nelle osservazioni formulate in merito al documento proposto dal Miur ai sindacati nell’incontro di martedì scorso e che oggi è approdato al CSPI a cui spetta esprimere un parere.

Tutta la prima parte del testo è eccessivamente lunga, non è lineare nella struttura e nel linguaggio e, dunque, - rileva la Gilda - andrebbe riscritta in maniera più semplice e chiara per evitare di creare confusione in chi dovrà portare avanti le attività di PCTO”.

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PERSONALE ATA. INCONTRO SU ORGANICO DI FATTO E NOMINE IN RUOLO
ATA

Resoconto incontro MIUR OO.SS. del 18/07/2019

Il giorno 18/07/2019 alle ore 15,00 presso la sede del MIUR si è tenuto l’incontro fra la delegazione di parte pubblica, - Capo Dipartimento dott.ssa Palumbo e dott. Serra - e le OO.SS. rappresentative firmatarie della scuola per discutere sul seguente o.d.g:

1 - organico di fatto personale ATA a.s. 2019/20

2 - informativa immissioni in ruolo personale ATA a.s. 2019/20

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RAPPORTO INVALSI, GILDA: SUD ARRANCA, REGIONALIZZAZIONE COLPO DI GRAZIA
Comunicato

invalsi“I risultati delle prove Invalsi 2019 fotografano ancora una volta un’Italia a due velocità, con gli studenti del Mezzogiorno che arrancano in tutte le discipline oggetto della rilevazione (Italiano, Matematica, Inglese), a partire dalla scuola primaria e fino alla secondaria di secondo grado.

Una situazione, frutto dei minori investimenti che storicamente hanno interessato il Sud, destinata a peggiorare ulteriormente nel caso in cui l’Autonomia differenziata venisse attuata così come formulata dalle bozze di intesa tra il Governo e le Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna”.

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CONCORSO DIRIGENTI: SCUOLA NEL CAOS, PRESIDE DIVENTI ELETTIVO
Comunicato

 concorso_ds_2019_tarL'annullamento da parte del Tar Lazio del concorso per i dirigenti scolastici rischia di portare la scuola italiana al collasso nel prossimo anno scolastico, continuando ad alimentare il sistema delle reggenze che si moltiplicheranno anche per effetto dei pensionamenti.

Dopo questa ennesima prova di inefficienza nella gestione dei concorsi pubblici da parte del Miur, la Gilda degli Insegnanti chiede al Governo e al Parlamento di riformare profondamente la governance della scuola.

"La creazione del ruolo dirigenziale in sostituzione dei vecchi ma efficienti presidi - afferma il sindacato - ha ingessato in senso burocratico e aziendalista la scuola italiana. Contro questa deriva, rilanciamo la nostra proposta di introdurre la figura del 'preside elettivo' che deve essere nominato dal Collegio dei Docenti e al quale va affidata l'organizzazione della didattica".

Al Governo e al Parlamento la Gilda chiede, inoltre, di provvedere ai necessari finanziamenti affinché i futuri concorsi siano banditi garantendo alle commissioni l'esclusività della loro funzione e il necessario riconoscimento economico.

Roma, 3 luglio 2019

 
Primo incontro al MIUR su procedure riservate per i facenti funzione Dsga e per la valorizzazione Ata
Comunicato

oo_ss_unitarieIn attuazione dell'intesa del 24 aprile 2019 si è svolto oggi, 20 giugno 2019, il primo incontro sulla valorizzazione del personale Ata.

In premessa i sindacati hanno richiesto un puntuale impegno al rispetto dell'intesa di palazzo Chigi relativamente al tema della valorizzazione di tutto il personale Ata, nonché per assicurare il riconoscimento dell'esperienza di quei tanti assistenti amministrativi che in questi anni hanno svolto le funzioni di Dsga.
Il MIUR ha rappresentato le molteplici difficoltà di carattere normativo e giuridico a individuare procedure riservate per accedere al profilo di Dsga da parte degli assistenti amministrativi sprovvisti di titolo di studio specifico.
Per i sindacati, invece, l'Intesa politica del 24 aprile scorso ha posto le condizioni per superare tali ostacoli, indicando come obiettivo quello di permettere a tutti coloro che hanno i requisiti delle 3 annualità di accedere ad una procedura riservata. Analogamente è stato chiesto di affrontare tutti gli aspetti concernenti la valorizzazione professionale del personale ATA: passaggi di profilo, tramite mobilità professionale, e attivazione delle posizioni economiche.
Le parti hanno concordato di proseguire il confronto su tutte le tematiche affrontate anche attraverso l'invio, da parte dei sindacati, di una proposta puntuale, da discutere entro i prossimi giorni in un nuovo incontro.

Roma, 20 giugno 2019

 
Raggiunto l’accordo con il Ministero Bussetti su PAS e fase transitoria per stabilizzare i docenti con tre annualità di servizio
Comunicato

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La trattativa con il Governo sul reclutamento dei precari e l’accesso a un percorso abilitante speciale si è conclusa positivamente e al termine dell’incontro di stasera è stata firmata un’intesa unitariamente dalle organizzazioni sindacali con il Ministro Bussetti.

L’accordo prevede una procedura riservata e semplificata che dà accesso al 50% dei posti disponibili per il concorso ordinario e un percorso abilitante speciale senza selezione in ingresso.

Il PAS sarà:

• aperto a tutti i docenti con tre annualità di servizio nelle scuole statali, paritarie e percorsi di istruzione e formazione professionale limitatamente all’obbligo scolastico

• attivato entro e non oltre il 2019

• articolato su più cicli annuali

• aperto alla partecipazione anche del personale di ruolo e ai dottori di ricerca

 

La procedura del concorso straordinario finalizzata alla stabilizzazione prevede:

• l’accesso ai docenti con tre annualità di servizio nella scuola statale maturate negli ultimi 8 anni

• il requisito di avere svolto almeno 1 anno di servizio nella classe di concorso specifica per la quale si concorre

• la valorizzazione del servizio prestato

• una prova scritta computer based

• una prova orale non selettiva

La procedura conferirà a tutti i vincitori l’abilitazione. Si tratta di una soluzione di rilievo rispetto al tema della reiterazione dei contratti a termine nella scuola statale, che risponde alle richieste e alle aspettative del personale di cui le organizzazioni sindacali si sono fatte interpreti.

Le organizzazioni sindacali esprimono quindi soddisfazione per gli esiti della trattativa, che si è conclusa con una mediazione positiva che è riuscita a tenere insieme gli interessi dei lavoratori coinvolti con le esigenze di funzionamento della scuola.

 

Roma, 11 giugno 2019

 
segnalazione malfunzionamento sistema informatico MODELLO B - scelta scuola
Comunicato

Gentile dott.ssa Carmela Palumbo,
la scrivente organizzazione sindacale FGU-Gilda degli Insegnanti La informa che da numerosissime sedi provinciali ci viene segnalato il malfunzionamento del sistema informatico utilizzato per la scelta delle scuole (Modello B).

Si richiede, pertanto, un urgente intervento per correggere le principali anomalie riscontrate che, a titolo di esempio, si segnalano:

-   la scomparsa della scuola capofila oppure la comparsa di una scelta a caso dal sistema;per tutti coloro che sono inseriti in prima fascia e in seconda e terza, che in precedenza avevano scelto 20 preferenze (10 per scuole infanzia e primaria e 10 secondaria) il sistema riduce il numero delle scuole a 10, scelte casualmente.

-  Le chiediamo anche un riferimento telefonico e/o di posta elettronica ai quali rivolgerci nel caso di problematiche che potrebbero esserci segnalate.

Confidando in un Suo interessamento La ringraziamo e porgiamo distinti saluti. Roma, 18 luglio 2019

Maria Domenica Di Patre
Vice-coordinatrice nazionale FGU-Gilda degli Insegnanti

 
REGIONALIZZAZIONE, GILDA: LA SCUOLA ITALIANA È UNA E INDIVISIBILE

 "La fumata nera con cui si è chiuso il vertice di ieri a Palazzo Chigi è per noi un buon segno che accogliamo, quindi, con soddisfazione perché dimostra come la strada della regionalizzazione sia del tutto impraticabile per il sistema di istruzione.

La scuola italiana è e deve restare una e indivisibile".

È quanto afferma la Gilda degli Insegnanti intervenendo in merito al nulla di fatto che ha costretto i ministri interessati dall'Autonomia Differenziata ad aggiornare la discussione a giovedì mattina.

"L'intesa siglata lo scorso 24 aprile tra sindacati e Governo parla chiaro: la scuola deve essere lasciata fuori dalla partita della regionalizzazione.

Non si tratta di una semplice promessa - sottolinea la Gilda - ma di un impegno formale messo nero su bianco dopo una lunga ed estenuante trattativa durata una notte intera e sottoscritto da Conte e Bussetti.

In quanto ministro della Repubblica italiana, Bussetti ha il dovere istituzionale di difendere l'unità nazionale del sistema scolastico e di garantire lo stesso diritto all'istruzione dalle Alpi alla Sicilia.

A un sistema basato su scuole di serie A e serie B continueremo sempre a dire no, così come rifiutiamo il modello del Trentino Alto-Adige che per noi non rappresenta affatto un esempio da imitare.

Se il ministro Bussetti ha davvero intenzione di convincere i sindacati della bontà e della validità della regionalizzazione della scuola - conclude la Gilda - sappia che noi sarà solo fiato sprecato".

Roma, 9 luglio 2019

 
FONDO ISTITUTO, GILDA: SCUOLE ANCORA IN ATTESA DEI SOLDI
Comunicato

salvadanaio_vuoto Tutti i soldi previsti per il FIS, Fondo dell'Istituzione Scolastica con cui vengono pagate le funzioni e i progetti svolti dai docenti, sono ancora bloccati in attesa delle verifiche da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

A sollevare la questione è la Gilda degli Insegnanti in seguito alle numerose rimostranze pervenute dalle scuole in merito al mancato accredito delle somme del FIS per l'anno scolastico 2018/19.

"Da verifiche che abbiamo effettuato consultando gli uffici del Miur - spiega il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio - ci risulta che, oltre alle somme relative all'anno scolastico appena concluso, sarebbero bloccate anche le risorse del FIS 2017/18 che non sono mai arrivate agli istituti. Si tratta di una situazione inaccettabile e chiediamo che Miur e Mef accelerino i tempi di accredito dei fondi, così da corrispondere i compensi dovuti ai docenti".

Roma, 26 giugno 2019

 
RECLUTAMENTO E PRECARIATO, IL TESTO DELLA NORMA PRESENTATO AI SINDACATI
Comunicato

oo_ss_unitarieIl Capo Di Gabinetto del MIUR, Giuseppe Chiné, ha incontrato oggi i segretari generali di Flc CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams per fare il punto sull’attuazione dell’accordo in materia di reclutamento e precariato sottoscritto l’11 giugno scorso sulla base di quanto previsto nell’intesa del 24 aprile a palazzo Chigi.

Sono stati illustrati i contenuti del testo normativo a tal fine predisposto dal MIUR, che recepisce in modo puntuale e coerente quanto previsto dall’intesa.

Sarà lo stesso ministro Bussetti a verificare modalità e strumenti attraverso i quali compiere il necessario percorso legislativo.

Da parte loro le organizzazioni sindacali, oltre a valutare positivamente il testo sottoposto alla loro attenzione, hanno chiesto di procedere con l’immediata emanazione di un provvedimento con carattere d’urgenza.

Roma, 18 giugno 2019

 

 
GILDA CONSEGNA A PALAZZO CHIGI OLTRE 30MILE FIRME PER AUMENTO STIPENDI E SCATTO ANZIANITÀ 2013
Comunicato

delegazione_gilda_consegna_300mila_firme_06_06_19Oltre 30.000 firme raccolte online, attraverso la piattaforma https://www.change.org/p/giuseppe-conte-stipendi-più-alti-per-gli-insegnanti, e in tutte le scuole d'Italia grazie all'impegno in prima linea di Rsu e Tas. Ha riscosso grande successo la petizione promossa dalla Gilda degli Insegnanti, e indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per chiedere lo "scongelamento" dello scatto di anzianità del 2013 e l'aumento degli stipendi dei docenti. L'iniziativa si è conclusa oggi con la consegna delle sottoscrizioni alla presidenza del Consiglio.

"Il numero elevato di adesioni - dichiara il coordinatore nazionale Rino Di Meglio, che questa mattina si è recato a Palazzo Chigi con una delegazione della Gilda per depositare le firme - è una spia inequivocabile del disagio e del malcontento che serpeggia tra gli insegnanti e della loro voglia di riscatto".
Come evidenziato dai dati elaborati dal Centro Studi Nazionale della Gilda degli Insegnanti, in 10 anni le retribuzioni dei docenti italiani sono calate mediamente del 7% rispetto all'andamento dell'inflazione. Tradotto in altri termini, ciò significa che dal 2007 a oggi gli stipendi sono diminuiti di circa 170 euro lordi.

"La significativa riduzione del potere di acquisto - afferma Di Meglio - ha provocato una sostanziale diminuzione anche del prestigio sociale dei docenti. Le buste paga sempre più leggere hanno portato gli insegnanti a diventare fanalino di coda non soltanto nell'impietoso confronto con i colleghi degli altri Paesi europei, ma anche con tutti gli altri dipendenti pubblici italiani. Per cambiare questa situazione indecorosa, occorre recuperare la progressione di carriera scippata nel 2013. Bisogna, inoltre, investire maggiori risorse nel rinnovo del contratto, a partire dalle somme stanziate dalla legge 107/2015 per il bonus merito che non serve per premiare davvero i bravi insegnanti".

"Ci auguriamo che il presidente del Consiglio, il quale ha già dimostrato sensibilità e apertura verso questo tema impegnandosi in prima persona con l'accordo siglato lo scorso 24 aprile con i sindacati rappresentativi della scuola, presti ascolto alle richieste di chi ogni giorno lavora per formare l'Italia del futuro e alle quali dà voce la nostra petizione".

Roma, 6 giugno 2019

 
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