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PERSONALE ATA, SCUOLE CHIUSE SALVO ATTIVITÀ INDIFFERIBILI
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RICHIESTA UNITARIA DI RITIRO DELLA NOTA 388 SULLA DIDATTICA A DISTANZA
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Nota MI 388 del 17 marzo 2020 - Prime indicazioni operative per la didattica a distanza
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Emergenza Covid-19, richiesta di misure specifiche urgenti
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Tavolo tematico sul reclutamento della scuola
Comunicato
MIUR tavolo tematico su reclutamento - 6 maggio 2019Tavolo tematico sul reclutamento della scuola
Avviato il confronto per realizzare nel modo più efficace i punti politici dell'intesa su precariato docenti e valorizzazione ATA. La riunione è stata aggiornata.

 

Il 6 maggio 2019 si è tenuto il tavolo tematico sul reclutamento nella scuola e la tutela del precariato, frutto dell'Intesa sottoscritta il 24 aprile a Palazzo Chigi fra il Governo e le Organizzazioni Sindacali.
Il MIUR ha confermato la volontà di eliminare la prova preselettiva per il personale docente con 3 annualità di servizio prevedendo anche una percentuale più ampia di posti riservati per il prossimo concorso ordinario (48.500 posti).

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Incontro Conte-sindacati. Trovato un punto di accordo
Comunicato

incontro 22 aprile 2019A seguito di una notte intera di confronto, a tratti serrato, mercoledì 24 aprile 2019, a palazzo Chigi le organizzazioni sindacali rappresentative FLC CGIL, CISL FSUR federazione UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda-Unams hanno sottoscritto un´Intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con il Ministro dell´Istruzione Marco Bussetti.

È sicuramente apprezzabile che il Presidente del Consiglio, insieme al ministro dell´istruzione abbiano voluto direttamente incontrare i sindacati della Scuola e dell´intero Comparto Istruzione e ricerca. È un metodo che dovrebbe essere permanente e ordinario e non da utilizzare solo nei momenti in cui le organizzazioni sindacali sono costrette a mobilitarsi.

Nel merito, dopo aver ribadito le nostre posizioni sulle principali questioni alla base della mobilitazione si è giunti ad una chiara e condivisa presa di posizione a favore della identità e dell´unità culturale del paese da perseguire attraverso la scuola garantendo con l´intesa lo stato giuridico del personale, il valore nazionale dei contratti, il sistema nazionale di reclutamento del personale e le regole per il governo delle scuole autonome.

Il governo si è impegnato a stanziare risorse per il rinnovo contrattuale 2019-2021 per recuperare la perdita del potere d´acquisto degli stipendi dell´intero comparto, che sono al di sotto di quelli degli altri settori pubblici. Entro il triennio di vigenza contrattuale inoltre saranno reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per adeguare gradualmente gli stipendi alla media di quelli dei colleghi europei.

Il governo si è impegnato ad attivare un piano di stabilizzazione del personale non di ruolo con particolare attenzione ai docenti precari con tre anni di servizio secondo un principio di riconoscimento della esperienza maturata, con un percorso riservato finalizzato alla immissione in ruolo. Un significativo passaggio dell´intesa riguarda la valorizzazione del personale ATA attraverso il riavvio della mobilità professionale a partire dagli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA.

Per i dirigenti scolastici l´intesa prevede il pieno riconoscimento del ruolo e della responsabilità; le principali criticità denunciate in occasione della indizione dello sciopero saranno affrontate in un tavolo apposito. Il rilancio dei settori della conoscenza come opportunità di crescita per lo sviluppo del paese prevede per l´università e la ricerca l´impegno del Governo a promuovere un intervento normativo per consentire maggiore flessibilità nell´utilizzo e nella determinazione dei fondi del salario accessorio.

Per quanto attiene l´AFAM l´intesa prevede il piena definizione e la velocizzazione del processo di statizzazione già avviato. Lo stesso accordo prevede un´azione del governo volta al completamento del processo di stabilizzazione del personale precario degli enti di ricerca, un piano di stabilizzazione per iI personale che svolge attività di ricerca e didattica nell´universitá, nonché quello di assistenza tecnica e amministrativa.

Su tali fondamentali questioni abbiamo ricevuto risposte utili alla riapertura del confronto con il ministero a partire dai tavoli tecnici di confronto con la finalità di dare piena attuazione ai contenuti dell´intesa politica. Lo sciopero del 17 maggio 2019 è sospeso, mentre sono confermate tutte le attività di raccolta delle firme a contrasto di ogni progetto di regionalizzazione del sistema dell´istruzione.

Il primo tavolo di confronto fissato per i primi di maggio riguarderà il tema della stabilizzazione del personale precario.

boss unitarie

 
Ferie fruibili in corso d’anno dai docenti, i Sindacati chiedono la rettifica di una nota ARAN
Comunicato
oo_ss_unitarieProt. 52
Roma, 19 aprile 2019 Spett. ARAN Agenzia
Direzione contrattazione I
UO Settore Conoscenza

 

Oggetto: Nota Aran n. 2664/2019 del 04/04/2019 – Direzione Contrattazione I – UO Settori conoscenza.

In merito alla nota in oggetto le scriventi Organizzazioni sindacali manifestano il più totale dissenso di merito e di metodo.
Nel merito esprimono la seguente posizione:
La legge 228/2012 (legge di stabilità 2013) è intervenuta modificando parzialmente la disciplina relativa alla fruizione delle ferie del personale docente ed educativo.
In particolare, l'art. 1, comma 54, ha previsto che "Il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e alle attività valutative. Durante la rimanente parte dell'anno la fruizione delle ferie è consentita per un periodo non superiore a sei giornate lavorative subordinatamente alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale senza che vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la finanza pubblica".

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STIPENDI, GILDA: "RAGIONERIA STATO CONFERMA NOSTRO GRIDO DI ALLARME"
Comunicato

 salvadanaio_vuoto"I dati che emergono dal Conto annuale della Ragioneria dello Stato confermano il grido di allarme che abbiamo lanciato già mesi fa e imprimono ulteriore forza alla nostra mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto lo scorso dicembre, e per un aumento dignitoso degli stipendi".

Così la Gilda degli Insegnanti commenta il dato evidenziato dal documento contabile secondo cui nel 2017 lo stipendio medio del personale della scuola ha perso oltre 800 euro annui rispetto al 2008, cioè circa 8000 euro negli ultimi 10 anni, collocandosi sul gradino retributivo più basso di tutta la Pubblica Amministrazione.

"Ad aggravare la situazione contribuisce anche il taglio dello scatto di anzianità relativo al 2013. Un blocco - sottolinea la Gilda - che ha effetti su tutti i docenti, perché ha spostato in avanti di un anno la progressione, con danni consistenti e irreversibili su stipendio e previdenza stimabili mediamente in 7000 euro nell'arco della carriera lavorativa".

Per sollecitare il Governo a intervenire, la Gilda ha promosso una petizione online (https://www.change.org/p/giuseppe-conte-stipendi-più-alti-per-gli-insegnanti) e in tutte le scuole d'Italia chiedendo la restituzione dello scatto 'congelato' e uno stanziamento adeguato di risorse economiche, così da recuperare il potere d'acquisto delle retribuzioni utilizzando anche i fondi della legge 107/2015.

Roma, 26 marzo 2019

 
NO ALLA DIDATTICA PER COMPETENZE, ANNIENTA LA QUALITÀ DELLA SCUOLA
Comunicato

 No alla didattica per competenze"La didattica per competenze, imposta dal Miur anche attraverso l'Esame di Stato, sta annientando la qualità della scuola italiana e sta sfornando giovani diplomati che non conoscono le discipline".

Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, intervenendo in apertura del convegno nazionale "Fatica sprecata!", organizzato dalla Gilda degli Insegnanti di Padova - Rovigo e dall'associazione Docenti Articolo 33, che si è svolto questa mattina nell'auditorium dell'ITIS "Francesco Severi" di Padova.

Frank Furedi, professore emerito di Sociologia all'Università del Kent, riferendosi alla sua esperienza vissuta nelle scuole inglesi e statunitensi, ha constatato che lo scopo dell'istruzione è ormai diventato quello di impartire metodologie, concentrandosi sul saper fare e trascurando il sapere.

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Ampia unità dei sindacati sulle emergenze della scuola. Decisa la mobilitazione
Comunicato
Unite su obiettivi comuni le organizzazioni sindacali più rappresentative del mondo della scuola, dell’università e della ricerca avviano una fase di iniziative organizzate insieme su temi diversi, individuati come vere emergenze, a partire dalle azioni di contrasto alle ipotesi di regionalizzazione del sistema scolastico. Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e Gilda Unams ritengono che quella attuale sia una fase straordinaria e cruciale nella quale è indispensabile rilanciare con forza la valenza strategica del sistema di istruzione, rivendicando significativi investimenti per la valorizzazione delle professionalità e la stabilità del lavoro, condizioni necessarie per assicurare al Paese una scuola di qualità. Obiettivi irrinunciabili da perseguire con un’azione incisiva e determinata. Nei prossimi giorni verrà definito un piano dettagliato di iniziative di mobilitazione, puntando a raccogliere il massimo di unità e compattezza della categoria.
Tante e di grande rilievo le questioni sul tappeto. In primo luogo i progetti di regionalizzazione del sistema di istruzione, contro cui nelle scorse settimane sono scesi in campo sindacati e associ azioni, di diversa ispirazione, uniti nel rivendicare la salvaguardia del caratte re unitario e nazionale del sistema scolastico, come risorsa posta a garanzia del pieno esercizio dei diritti di cittadinanza indicati nella Costituzione.
C’è un’emergenza salariale, affermano i segretari generali, che si trascina da tempo; trattamenti economici inadeguati a riconoscere l’importanza e il valore del lavoro nei settori della conoscenza determinano una situazione che vede il nostro Paese in pesante svantaggio rispetto alla media delle retribuzioni europee, come attestato più volte da indagini e ricerche internazionali. Le scelte fatte con la legge di stabilità per il 2019 negano ad oggi la possibilità di compiere, col rinnovo del contratto, un passo significativo in direzione di un riallineamento retributivo alla media europea: smentiti ancora una volta impegni e promesse, che non hanno alcuna credibilità se non trovano riscontro in precise e concrete scelte di investimento.
Continua e si aggrava l’emergenza precariato. Il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato non si è affatto ridotto negli ultimi anni, nonostante ripetuti interventi legislativi in materia di reclutamento. Occorrono soluzioni che consentano da subito la stabilizzazione dei rapporti precari sia nell’area del personale docente che del personale ATA. Non è in gioco solo il diritto al lavoro di tante persone, è la stessa regolarità del servizio che rischia ogni anno di essere compromessa.
Un’altra emergenza riguarda il personale ATA, costretto a carichi di lavoro crescenti e sempre più gravosi, con organici inadeguati e ricorso abnorme, anche in questo settore, a contratti a termine. Pesano norme che ostacolano o impediscono la sostituzione del personale quando si assenta, si accumulano sugli uffici di segreterie incombenze di ogni genere, spesso senza adeguato supporto in termini di strumentazione.
Roma, 7 marzo 2019

sigle unitarieUnite su obiettivi comuni le organizzazioni sindacali più rappresentative del mondo della scuola, dell’università e della ricerca avviano una fase di iniziative organizzate insieme su temi diversi, individuati come vere emergenze, a partire dalle azioni di contrasto alle ipotesi di regionalizzazione del sistema scolastico.

Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e Gilda Unams ritengono che quella attuale sia una fase straordinaria e cruciale nella quale è indispensabile rilanciare con forza la valenza strategica del sistema di istruzione, rivendicando significativi investimenti per la valorizzazione delle professionalità e la stabilità del lavoro, condizioni necessarie per assicurare al Paese una scuola di qualità.

Obiettivi irrinunciabili da perseguire con un’azione incisiva e determinata. Nei prossimi giorni verrà definito un piano dettagliato di iniziative di mobilitazione, puntando a raccogliere il massimo di unità e compattezza della categoria. 


Tante e di grande rilievo le questioni sul tappeto.

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DI MEGLIO: “BENE DIALOGO CON GOVERNO, CI ASPETTIAMO RISPOSTE CONCRETE”
Comunicato
Apprezziamo la disponibilità del presidente del Consiglio e del ministro dell’Istruzione di aprire un dialogo sulle criticità del sistema scolastico italiano che hanno portato alla proclamazione dello sciopero generale unitario della scuola per il 17 maggio prossimo.
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REGIONALIZZAZIONE, DI MEGLIO: ATTENTATO A SCUOLA PUBBLICA STATALE
Comunicato

 attivo_29_03_2019"L'Autonomia Differenziata è un attentato alla scuola pubblica statale voluta dai nostri padri costituenti".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ha bollato i progetti di regionalizzazione di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna rivolgendosi alle Rsu, ai quadri e ai dirigenti sindacali che questa mattina a Roma hanno partecipato al terzo e ultimo degli attivi unitari interregionali contro l'Autonomia Differenziata e per il rinnovo del contratto e la stabilizzazione dei precari.

"Soltanto la scuola pubblica statale - ha sottolineato Di Meglio - può garantire il pluralismo tra visioni e posizioni diverse. Sono in atto pericolose tendenze disgregatrici e la scuola pubblica statale rappresenta un caposaldo dell'unità nazionale".

Secondo il leader della Gilda, "la regionalizzazione rischia di aprire ancora di più la strada ai soggetti privati, interessati a investire nel settore dell'istruzione, e di moltiplicare i centri di costo, provocando quindi un aumento della spesa pubblica, come dimostra l'esperienza della sanità".

Sul fronte contrattuale, il coordinatore nazionale ha lanciato l'allarme sull'assenza di volontà politica che non permette l'apertura della trattativa con i sindacati: "Il contratto nazionale è scaduto e non ci sono risorse finanziarie per rinnovarlo, ma l'aspetto ancora più grave è che da parte del Governo manca del tutto l'intenzione di sedersi intorno a un tavolo con i rappresentanti dei lavoratori per confrontarsi e trovare insieme soluzioni".

"Nel Paese serpeggia una forte preoccupazione per la tenuta della democrazia e il ruolo dei sindacati è in pericolo.

Oggi più che mai, quindi, - ha concluso Di Meglio - è importante creare un fronte compatto per contrastare questa deriva e difendere la scuola pubblica statale che rappresenta uno dei valori fondanti della nostra Repubblica".

Roma, 29 marzo 2019

 
Per la scuola che unisce il Paese!
Notizie
 attivi_unitari_mazro_2019
 
Basta tergiversare, stabilizzare i precari della scuola
Comunicato

volantino_precari_2019BASTA TERGIVERSARE
È ORA DI MANTENERE LE PROMESSE E STABILIZZARE I PRECARI DELLA SCUOLA

La GILDA degli Insegnanti chiede al Parlamento e al Governo
- Un piano di assunzioni pluriennale atto a garantire un regolare turn-over con personale qualificato e adeguatamente formato
- Una fase transitoria che consenta ai precari con almeno tre anni di servizio negli ultimi otto di veder valorizzata l´esperienza acquisita sul campo e di poter stabilizzare il loro rapporto di lavoro
- Di garantire l´istituzione di TFA di sostegno in numero adeguato rispetto alla reale distribuzione dei posti disponibili
- Di calmierare il costo economico previsto per il conseguimento della specializzazione sul sostegno in modo da renderlo sostenibile, anche attraverso l´istituzione di un fondo ad hoc o agevolazioni fiscali

 

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INACCETTABILI LE OFFESE ALLA SENATRICE GRANATO
Comunicato

dirigismo"Siamo esterrefatti del linguaggio offensivo usato da un'organizzazione rappresentativa dei dirigenti scolastici nei confronti dell'onorevole Granato.

Alla senatrice va tutta la nostra solidarietà".

È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito al comunicato dell'associazione sindacale Dirigenti Scuola contro la parlamentare pentastellata e il disegno di legge 1097 presentato da lei pochi giorni fa.

"Uno dei principi fondamentali della democrazia - afferma Di Meglio - risiede nella tolleranza e nel rispetto anche verso le idee distanti dalle proprie.

Dal comunicato, che stigmatizziamo senza se e senza ma, emergono intolleranza, sessismo e addirittura vaghe minacce. Non è accettabile che funzionari dello Stato con ruoli dirigenziali si esprimano con questa terminologia e questo tono".

Roma, 5 marzo 2019

 
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