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Conteggio domande di cessazione dal 01.09.2020 trasmesse su istanze On Line
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BONUS MERITO, GILDA: RIMANGA AI DOCENTI
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PRECARI, GILDA: PIÙ VALORE AL SERVIZIO PER IL CONCORSO RISERVATO
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BONUS MERITO NEL FIS. ANCORA INCERTO COME CONTRATTARE LE SOMME
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Petizione scatto 2013 e aumenti stipendiali

 

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SANZIONI DISCIPLINARI, GILDA: AVVIO ESAME DDL GRANATO È BUONA NOTIZIA
Comunicato

"Accogliamo con favore l'avvio della discussione in Commissione Istruzione al Senato del Disegno di legge Granato sulla costituzione in ogni ufficio scolastico regionale di commissioni composte da ispettori ministeriali per gestire i conflitti tra dirigenti e docenti e le conseguenti sanzioni disciplinari.

Se il provvedimento sarà approvato senza stravolgimenti, agli insegnanti basterà presentare gratuitamente un reclamo scritto all'Usr per impugnare i provvedimenti contestati dai dirigenti".

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Lo sciopero della scuola indetto per il 6 marzo non si effettuerà
Comunicato

oo_ss_unitarieLa decisione dei sindacati per l´emergenza sanitaria in corso

Roma, 25 febbraio - Non si effettuerà lo sciopero della Scuola indetto per il 6 marzo. La decisione è stata assunta dai Segretari generali di FLC CGIL, Francesco Sinopoli, CISL FSUR, Maddalena Gissi, UIL Scuola RUA, Pino Turi, SNALS Confsal, Elvira Serafini, FEDERAZIONE Gilda-Unams, Rino Di Meglio, in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso, che ha causato fra l’altro la chiusura delle scuole in vaste aree del Paese impedendo lo svolgimento delle assemblee sindacali programmate.

La decisione, assunta per senso di responsabilità dai sindacati, risponde anche all’appello diffuso nelle ultime ore dalla Commissione di garanzia di non effettuare le agitazioni già indette in diversi settori lavorativi. “In questa fase così delicata – affermano i segretari generali dei cinque sindacati - non possiamo non tenere conto dell’emergenza in atto. Da qui la decisione di non effettuare le azioni di sciopero, pur rimanendo confermate tutte le ragioni della loro proclamazione.

Ci aspettiamo dalla ministra Azzolina analogo senso di responsabilità con la riapertura di un confronto nel merito di decisioni che confliggono con le nostre richieste e con le intese sottoscritte fra sindacati, Governo e Amministrazione”. “La convocazione dei sindacati al Ministero per la giornata di domani – aggiungono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio – sarà l’occasione per esaminare congiuntamente i molti aspetti di una situazione delicata e complessa, in particolare per i temi legati alla gestione del personale che hanno natura prettamente sindacale”.

 
FORMAZIONE OBBLIGATORIA, GILDA: IL LAVORO GRATUITO NON ESISTE
Comunicato

“In nessun ordinamento giuridico è previsto che i lavoratori prestino servizio a titolo gratuito: il lavoro va retribuito sempre e in misura proporzionale all’impegno, sia chiaro alla ministra Azzolina quando scrive nell’atto di indirizzo politico-istituzionale che il prossimo contratto nazionale dovrà definire il monte ore annuale obbligatorio per la formazione”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. “Inserire nel contratto le ore spese dai docenti per la formazione comporterebbe un aumento dell’orario di lavoro che in alcun modo è accettabile sia svolto gratis. Considerato che le risorse attualmente disponibili per il rinnovo del contratto sono ben lontane dal soddisfare la legittima rivendicazione di un dignitoso aumento di stipendio, - incalza Di Meglio - saremmo curiosi di sapere come la ministra intenderebbe retribuire le ore di formazione che rappresentano lavoro aggiuntivo per gli insegnanti.

Sarebbe preferibile, invece, inserire nel contratto periodi sabbatici per consentire l’aggiornamento degli insegnanti, analogamente a quanto avviene per i professori universitari”.

“Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, poi, apprendiamo con piacere l’intenzione di implementare un sistema informatico per incrociare i titoli di studio e formativi acquisiti dagli insegnanti con i loro dati anagrafici relativi al servizio prestato.

Peccato, però, che l’Amministrazione non sia mai stata in grado finora di mettere a frutto la banca dati, costringendo i docenti a riempire pagine su pagine con i loro servizi ogni volta che devono compilare una domanda di mobilità”.

Roma, 14 febbraio 2020

 

 

 
SANZIONI DISCIPLINARI: DOPO CASSAZIONE CIRCOLARE TOSCANA SIA APRIPISTA
Comunicato

divieto"La circolare diramata dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale della Toscana in materia di sanzioni disciplinari faccia da apripista per tutte le altre amministrazioni periferiche".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il provvedimento con cui il numero uno dell'Usr toscano, in seguito a due ordinanze emesse dalla Corte di Cassazione (n. 28111/2019 del 31 ottobre 2019 e n. 30226/2019 del 20 novembre 2019), ammonisce i dirigenti scolastici dal sospendere i docenti dal servizio sottolineando che, come stabilito dalla Corte Suprema, la competenza di questo tipo di sanzione disciplinare spetta agli uffici preposti di ciascun ambito territoriale e non alla dirigenza scolastica.

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È ROTTURA AL TERMINE DEL CONFRONTO FRA SINDACATI E MINISTERO SU RECLUTAMENTO E ABILITAZIONI

oo_ss_unitarieÈ stato di totale chiusura rispetto alle proposte dei sindacati l'atteggiamento assunto oggi dall'Amministrazione a conclusione del confronto sui provvedimenti attuativi del decreto su reclutamento e abilitazioni.

Il verbale che è stato redatto al termine dei due giorni di confronto dà conto della totale indisponibilità rispetto a richieste che si ponevano in termini di piena coerenza con quanto emerso nel lungo percorso che ha visto sindacati e Amministrazione impegnati a definire le modalità con cui dare seguito a quanto stabilito in diverse intese, a partire da quella del 24 aprile scorso a Palazzo Chigi e successivamente in quelle con i ministri dell'Istruzione e Ricerca, riassunte nei verbali di conciliazione del dicembre scorso.

Intese che oggi, in presenza di un rinnovato assetto del ministero, vengono totalmente disattese.

I segretari generali di Flc CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams hanno deciso di convocare con urgenza le segreterie unitarie per una più compiuta valutazione e per assumere le decisioni conseguenti, tenuto conto che le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione vengono oggi definitivamente a cadere.

 

Roma, 30 gennaio 2020

 
ESAME MATURITÀ, FGU: SERVONO REGOLE CERTE E DURATURE
Comunicato

Audizione_Senato_7_Commissione_esame_Maturita"Obiettivo dell'esame di Maturità è, e deve continuare a essere, certificare a livello nazionale quelle conoscenze, abilità e competenze richieste per il conseguimento del titolo riconosciuto dallo Stato.

Valorizzare le 'competenze' a progressivo scapito del 'sapere' rischia di svuotare di senso l'Esame di Stato a tal punto da indurre alla sua abolizione, un provvedimento che segnerebbe la sconfitta della Scuola della Repubblica e la vittoria della scuola di mercato.

Chiediamo alle forze politiche e al Governo di garantire una normativa di lungo periodo per il funzionamento e le procedure relative all'Esame di Stato. Non si possono cambiare regole e modalità di svolgimento dell'Esame ad ogni cambio di Governo".

È quanto afferma la FGU-Gilda degli Insegnanti nella memoria sull'esame di Maturità illustrata e depositata oggi in occasione dell'audizione in Commissione 7^ al Senato.

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No al gioco delle tre carte su taglio del cuneo fiscale e aumenti contrattuali
Comunicato

ooss_unitarie

Serve piano pluriennale da 16 miliardi. Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali Serve piano pluriennale da 16 miliardi.
Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali.

 

Il 6 marzo ci sarà la prima giornata di sciopero nella scuola incentrata sui temi del precariato e degli amministrativi facenti funzione Dsga. L´emergenza precari nella scuola ha assunto termini e dimensioni di vera e propria patologia del sistema e va contrastata con decisione; a tale obiettivo vanno aggiunti il rinnovo del Ccnl e l´incremento degli investimenti in Istruzione. 


Finora, da parte di tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi anni, non abbiamo visto un solo provvedimento che abbia messo nero su bianco un piano di investimenti consistente per far uscire l´istruzione e la formazione dallo stato di abbandono in cui si trovano, contrastando la precarizzazione del lavoro e garantendo retribuzioni adeguate agli insegnanti.  

Invece, leggiamo ancora una volta che la Ministra Azzolina indica nel taglio del cuneo fiscale e nei fondi stanziati per il rinnovo del Ccnl le condizioni per riconoscere un aumento di 100 euro mensili netti al personale della scuola. 

Non è così. Ad oggi, queste condizioni non ci sono affatto. 

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BONUS MERITO, LE SOMME STANZIATE PER IL 2020 VANNO CONTRATTATE NEL FIS.
Comunicato
Resoconto incontro MIUR OOSS del 10 febbraio 2020 sulla destinazione del Bonus per il merito dei docenti dopo la Legge di Bilancio 2020

 

Il giorno 10 febbraio alle ore 15.30 si sono riunite le delegazioni delle OO.SS. firmatarie di contratto e l'Amministrazione.

Per l'Amministrazione erano presenti il Direttore Greco, la dott.ssa Busceti e la dott.ssa Capasso.
Il Direttore Greco ha comunicato alle OOSS che, dopo l'approfondimento richiesto nella precedente riunione, l'Amministrazione sarebbe addivenuta alla conclusione che l'art. 1, comma 249, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022", ha introdotto la definalizzazione delle somme del "bonus merito".

Tuttavia, al fine di avere certezza sull'applicazione della norma, ritiene di dover chiedere un parere al Ministero della Pubblica Amministrazione con l'impegno a definire nel più breve tempo possibile le indicazioni per le scuole.
La nostra delegazione ha preso atto che l'Amministrazione ritiene definitivamente abolito il "bonus merito" che la FGU-Gilda degli Insegnanti ha osteggiato e contrastato fin dalla sua approvazione (legge 107/2015).

Ha spiegato che a questo punto anche la presenza nei Comitati di valutazione di genitori e alunni non ha più alcuna giustificazione, per questo chiede che si intervenga per ripristinare la originaria composizione (ex art. 11 del Testo unico 297/1994) con i soli Dirigente scolastico e docenti.
La nostra delegazione ha ribadito che le somme del "bonus merito" dovranno essere utilizzate per il rinnovo contrattuale e dovranno servire ad aumentare gli stipendi dei docenti.
Infine, per l'anno in corso ha confermato la necessità che a livello nazionale si dia l'indicazione che le somme del "bonus merito" siano destinate alle attività aggiuntive dei soli docenti così che possano essere contrattate dalle rsu con questa finalizzazione (come succede per le Funzioni strumentali).
Le delegazioni hanno concordato di rivedersi al più presto, quando arriverà la risposta del Ministero della Pubblica Amministrazione.

 
RIPRENDE LA MOBILITAZIONE DELLA SCUOLA: LE DECISIONI DELLE SEGRETERIE UNITARIE DI OGGI
Comunicato

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RIPRENDE LA MOBILITAZIONE DELLA SCUOLA: LE DECISIONI DELLE SEGRETERIE UNITARIE DI OGGI

Il 17 marzo si parte con lo sciopero di tutto il personale precario

 

Riparte la mobilitazione di tutto il personale della scuola, con un primo step di iniziative a sostegno del personale precario della scuola e dei facenti funzioni di Dsga.

E’ quanto hanno deciso oggi i sindacati scuola nella riunione delle segreterie unitarie.

Sarà una conferenza stampa nei prossimi giorni a illustrare nel dettaglio le ragioni che hanno portato le cinque sigle sindacali a proclamare lo sciopero dei precari della scuola per il prossimo 17 marzo, primo atto di un’iniziativa che si sviluppa su un arco di tempo più lungo e su problematiche più vaste. Le misure in via di definizione per i concorsi, su cui si è consumata nei giorni scorsi la rottura fra sindacati e Ministero dell’istruzione, giungono al termine di un confronto durato mesi e rappresentano solo uno dei temi presenti nelle intese siglate più volte con il Governo, che riguardano anche il rinnovo del contratto, la mobilità e la definizione di un sistema strutturale di abilitazione.

"Sono venute a cadere le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione - spiegano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda - Il confronto dei giorni scorsi al Ministero ha evidenziato una sostanziale indisponibilità al negoziato di questa amministrazione, che ha respinto in larga parte le proposte avanzate dai sindacati sui provvedimenti relativi alle procedure concorsuali".

"Il tema della precarietà - aggiungono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio - va superato con una politica attenta e con misure che siano il risultato di un confronto corretto. Migliaia di persone attendono risposte concrete e rispettose del loro lavoro".

 

Roma, 4 febbraio 2020

 

 

 

 
CONCORSI, FGU: NESSUN ACCORDO CON MINISTERO, MOBILITAZIONE IN VISTA
Comunicato

 "L'Amministrazione ha risposto con una chiusura totale su tutte le principali questioni politiche che abbiamo sollevato: a questo punto, venuti meno gli accordi sottoscritti nell'intesa siglata con lo scorso Governo, si fa sempre più concreto un ritorno alla mobilitazione".

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, commenta l'esito del confronto, iniziato ieri e conclusosi oggi al ministero dell'Istruzione, riguardo i bandi dei concorsi ordinari e straordinari.

Questi i nodi principali sui quali il ministero si è dimostrato irremovibile:
  • possibilità per i docenti con 3 anni di servizio o più su sostegno senza specializzazione di partecipare alla procedura per la classe di concorso da cui sono stati nominati;
  • richiesta del bando con la procedura ai soli fini abilitanti prevista dal Decreto 126/2019, con indicazione di un termine entro cui avviare il confronto;
  • valorizzare con punteggio superiore gli anni di servizio;
  • pubblicazione della banca dati dei quesiti.

Roma, 30 gennaio 2020

 
La scuola non può attendere i tempi della politica
Comunicato

La scuola non può attendere i tempi della politica

Chiesto l’immediato avvio dei tavoli di confronto previsti dagli accordi sindacati - MIUR

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Le segreterie nazionali di Flc CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e Federazione GILDA-Unams, riunite congiuntamente, esprimono forte preoccupazione riguardo alla procedura e ai tempi con cui si sta realizzando il passaggio di testimone alla guida del Ministero dell'Istruzione.
In un telegramma inviato al presidente del Consiglio e ministro ad interim del MIUR, Giuseppe Conte, hanno chiesto un incontro urgente per l'attivazione dei tavoli previsti dagli accordi sia pure in attesa del giuramento dei nuovi ministri.
I segretari generali dei cinque sindacati, nel fare il punto della situazione alla luce del cambio al vertice di viale Trastevere e degli impegni presi dall'ex titolare del MIUR, denunciano la gravità del ritardo che sta incidendo in termini negativi sulle procedure attuative degli accordi sottoscritti tra il Governo e le organizzazioni sindacali, intese che hanno determinato la sospensione delle iniziative decise nell'ambito dello stato di agitazione.
L'attività di confronto può essere attivata, a parere dei sindacati, anche nelle more dell'avvicendamento al vertice del Dicastero, per il rispetto degli impegni e dei tempi di attuazione degli accordo sottoscritti.
La scuola - affermano i sindacati - non può essere messa in stand-by: è la politica che deve rispettare i tempi della scuola e non viceversa. Il ritardo che sta subendo l'iter dei bandi del concorso ordinario e di quello straordinario, che meritano insieme alle procedure di abilitazione un approfondito confronto di merito, rischia di far slittare la stabilizzazione dei precari e far partire il prossimo anno scolastico con un numero di cattedre scoperte ancora più alto.
È urgente che il Governo si faccia carico concretamente del fenomeno del precariato nella scuola, che sta assumendo dimensioni sempre più allarmanti: mortifica migliaia di insegnanti, mina la continuità didattica e pregiudica il diritto all'istruzione di studentesse e studenti.
Fondamentale, inoltre, accelerare anche la procedura per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, reperendo le risorse economiche necessarie per colmare il divario tra le retribuzioni del personale del comparto Istruzione e Ricerca e quelle del resto del pubblico impiego, con l'obiettivo strategico di allineare gli stipendi di tutto il personal, a partire dai docenti, a quelli dei loro colleghi europei.
I segretari generali dei cinque sindacati più rappresentativi del comparto si dicono pronti, in mancanza di risposte concrete sui temi sopra enunciati come sul concorso riservato ai facenti funzione di DSGA e in mancanza della convocazione immediata dei tavoli previsti dagli accordi, a riprendere le iniziative di mobilitazione di tutto il personale.

Roma, 8 gennaio 2020

 
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