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Scuola da rottamazione
Rassegna Stampa

unione_sarda_21_agosto_2013.png In Sardegna soltanto 300 insegnanti in ruolo, la Gilda dà battaglia

Scuola da rottamazione

Spariscono cattedre e classi in città e provincia NUORO - A dieci giorni dall'avvio dell'anno scolastico, il disastro dell'Istruzione pubblica a Nuoro e in provincia è più o meno certificato. Tra classi soppresse, organici degli insegnanti in esubero e cattedere che spariscono, prof e alunni si apprestano a vivere l'ennesima stazione di un calvario infinito. Ieri pomeriggio a Roma i rappresentanti sindacali erano al tavolo con i funzionari del Ministero e aspettavano solo capire come la mazzata si sarebbe tradotta in cifre.

SOLTANTO BRICIOLE - Già dal mattino gli ambienti sindacali sprizzavano pessimismo da tutti i pori. «I docenti immessi in ruolo saranno poco più di undicimila in tutta Italia, a Nuoro cosa volete che rimanga?». Maria Domenica Di Patre, nuorese, vice coordinatore nazionale della Gilda, associazione che raccoglie la base degli insegnanti, sapeva che sarebbe finita male. E la prima sentenza, impietosa, è arrivata in serata. Alla Sardegna sono garantite soltanto briciole, appena 301 nomine in ruolo. Oggi si conosceranno le ripartizioni per province e per classi di concorso.

LE CLASSI SOPPRESSE - La sindacalista sapeva di dover combattere l'ennesima battaglia di una guerra infinita per la difesa della scuola in Barbagia. I tagli, da tempo, hanno fatto sì che le classi diminuiscano e scoppino ad un tempo, che tanti insegnanti rimangano senza cattedra, che per i precari della scuola i tempi si facciano sempre più duri. La lotta si fa su più fronti. «Quanto alla realtà nuorese - dice Maria Domenica Di Patre - mancano all'appello una classe alle Medie di via Aosta e un'altra in quelle di via Tolmino. C'è poi la storia del Liceo musicale cui non è riconosciuta una classe in più nonostante il consistente numero di iscritti». Risultato? Molti alunni saranno costretti a iscriversi in un'altra scuola, con un ceffone alla libertà di scelta. Meno classi e meno cattedre vogliono dire insegnanti in esubero. «Alle medie - aggiunge Di Patre - è inaudito che abbiano ridotto a due ore settimanali l'insegnamento della seconda lingua straniera». L'emorragia, conclude la leader di Gilda, è arrivata al punto tale «che ci sono docenti di ruolo i quali non avranno una cattedra ma trascorreranno le 18 ore settimanali a disposizione».

PACCHI POSTALI - Ieri mattina a Nuoro il coordinatore regionale di Gilda, Gianfranco Meloni, era nella sede dell'associazione. Incontro preparatorio di un autunno che si annuncia caldo, caldissimo. In un territorio dove l'emergenza sul fronte della scuola è regola, le umiliazioni sempre dietro l'angolo. «Ci sono docenti di ruolo - dice Meloni - che a sessant'anni sono stati trasferiti dal Nuorese a Isili o a Perdasdefogu». Come pacchi postali, o giù di lì. Tonio Pillonca

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