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Caos supplenze docenti e ATA, ulteriore nota di "chiarimenti" del MIUR
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Il MIUR ha divulgato la nota 2116 del 30 settembre 2015, con la quale tenta di rispondere alle innumerevoli segnalazioni di disagio trasmesse dalle scuole, specialmente con riferimento alle supplenze brevi di infanzia, primaria e quelle del personale ATA.

L'applicazione del taglio selvaggio disposto dalla legge di stabilità 2015 (L. 190 del 23 dicembre 2014), laddove, ai commi 332 e 333, proibisce di effettuare nomine, rispettivamente, per i primi 7 giorni di assenza del personale ATA e per il primo giorno di assenza del personale docente, infatti, sta minando, un po' ovunque, la regolare erogazione del servizio scolastico.

Nella nota, il MIUR, rispetto al problema delle supplenze di un giorno presso la scuola dell'infanzia e primaria, se la cava rinviando ai tempi migliori che giungeranno con l'attivazione dell'organico potenziato e conferma, di fatto, l'applicazione del divieto di nomina.

Per il personale ATA stabilisce, pilatescamente, che "il predetto divieto potrà essere superato laddove il dirigente scolastico, sotto la propria esclusiva responsabilità (...) raggiunga la certezza che l'assenza del collaboratore scolastico determinerebbe delle urgenze che non potrebbero trovare alcuna altra risposta atta a garantire la incolumità e sicurezza degli alunni, nonché la indispensabile assistenza agli alunni  diversamente abili determinando, inoltre, necessità obiettive non procrastinabili, improrogabili e non diversamente rimediabili, che renderebbero impossibile assicurare le condizioni minime di funzionamento del servizio scolastico tanto da compromettere in modo determinante il diritto allo studio costituzionalemnte garantito". 

 

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