Con l’emendamento a favore delle private, sembra essere tornati indietro, la scuola non è un parcheggio ma è dove si costruisce il futuro.
Il precariato ormai è una piaga ventennale che si è acuita. Ricaviamo risorse per le armi ma gli insegnanti sono sempre meno.
La nostra battaglia è per una scuola libera, una scuola dell’articolo 33, quella della libertà di insegnamento. Come si sopravvive con questi stipendi? Diamo dignità alla scuola con stipendi adeguati e meno burocrazia ma soprattutto una scuola di qualità e con personale di ruolo.
Quello che chiediamo al governo è restituire centralità all'istruzione all'interno dell'agenda politica.
Più insegnanti, meno armi, più risorse per la Scuola, meno per le spese militari. La nostra è una battaglia per una Scuola che sia di qualità, con docenti adeguatamente stipendiati e di ruolo, per la difesa della professione e la tutela dei diritti".
Vito Carlo Castellana