Oggi 20 gennaio alle ore 15, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha illustrato alle Organizzazioni sindacali i nuovi criteri e modalità utilizzati per l’abbinamento alle scuole presso le quali i 47.328 candidati dovranno sostenere la prova finale conclusiva per l’accesso alle posizioni economiche al personale ATA.
Le sedi scolastiche prescelte sono ubicate nella Provincia in cui il personale ATA interessato presta servizio a qualsiasi titolo anche se diversa da quella di titolarità.
Ovviamente non sarà possibile abbinare l’aspirante alla scuola di servizio. L'abbinamento tiene conto di alcuni criteri di base, validi per tutti, tra cui l’utilizzo del minor numero possibile di aule scolastiche e l’agevole raggiungibilità della sede assegnata per la prova.
È stato così corretto un precedente abbinamento fatto nel mese di dicembre dello scorso anno dall'Amministrazione, a seguito delle rimostranze di tutte le Organizzazioni Sindacali che avevano richiesto di modificare il tutto.
La delegazione della Federazione Gilda Unams, in quell’occasione, aveva rappresentato le criticità conseguenti agli abbinamenti sede/aspirante effettuati da alcuni Uffici Scolastici Regionali che contraddicevano ogni logica di prossimità, creando difficoltà logistiche e inevitabili assenze dai luoghi di lavoro con ricadute sul funzionamento delle scuole di servizio degli interessati alle prove e che alcune scelte fatte apparivano incomprensibili e determinavano anche disagi economici e personali rilevanti tra cui spese di viaggio interamente a carico dei candidati, costi aggiuntivi per i pasti e necessità di pernottare, in alcuni casi, fuori sede per garantire il rispetto dell’orario alla prova.
I rappresentanti dell’Amministrazione hanno garantito che, grazie ai nuovi criteri utilizzati, solo 124 candidati sui 47328 che dovranno sostenere la prova, dovranno percorrere più di 50 Km per raggiungere la sede assegnata mentre tutti gli altri sono stati abbinati a sedi mediamente distanti meno di 10 km.
Gli abbinamenti sono stati già trasmessi agli Uffici scolastici regionali che potranno intervenire con correttivi per limitati casi (esempio: Legge 104/92, ecc.). I nuovi criteri cancellano completamente i precedenti per cui possiamo esprimere la nostra totale soddisfazione.
Nessuna indicazione sui tempi è stata fornita ufficialmente, si ritiene che la procedura possa essere completata non oltre il prossimo mese di febbraio.
20 gennaio 2026