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Protocollo. Gilda non ha partecipato.

 In relazione al “protocollo sicurezza covid” sottoscritto ieri notte tra il Ministero dell’Istruzione ed una parte dei sindacati rappresentativi, la FGU-GILDA precisa di non aver partecipato alla trattativa e quindi di non averlo sottoscritto in quanto si trattava di aggiornamento del precedente documento che la FGU non aveva firmato, non fidandosi degli impegni assunti dal Governo e ritenendo insufficienti le misure di sicurezza garantite.

La Federazione Gilda-Unams ribadisce di essere favorevole ai vaccini, ma di essere contraria all’obbligo surretizio introdotto dal Governo per il personale della scuola attraverso l’imposizione del “passaporto verde”.

GPS, presentazione delle domande dal 5 al 16 agosto

 Incontro tra sindacati e Ministero sulle operazioni di conferimento degli incarichi a tempo determinato, nessuna apertura su tempistica e separazione procedure.

Domani 4 agosto informativa sulla circolare per le supplenze

GPS, presentazione delle domande dal 5 al 16 agosto martedì 3 agosto 2021


Nella mattinata di martedì 3 agosto si è tenuto l’incontro in risposta all’attivazione della procedura di confronto sulle operazioni di conferimento degli incarichi a tempo determinato per il prossimo anno scolastico.

Per l’amministrazione era presente il Capo Dipartimento dottor Versari che ha condotto la riunione.

La nostra delegazione ha espresso tutte le sue perplessità riguardo ad una procedura di nomine da fare per via telematica in tempi ristretti e senza che i candidati abbiano una chiara visione né delle disponibilità né della propria posizione in graduatorie che devono tutte essere ripubblicate e senza che sia sta discussa la circolare sulle supplenze che, specialmente in una situazione di modifica delle procedure, rappresenta un indispensabile strumento di chiarezza.

Tutte le OO.SS. presenti hanno chiesto una distinzione tra la fase di nomine finalizzate al ruolo previste dall’articolo 59 del Decreto Sostegni bis con le procedure ordinarie di assegnazione delle supplenze in modo da poter consentire agli uffici territoriali da predisporre il quadro delle disponibilità prima della data di compilazione delle domande.

Il dottor Versari, al termine del giro di consultazioni, ha subito chiarito che l’amministrazione ha il vincolo imprescindibile di concludere tutte le operazioni entro il 31 agosto ed è per questo motivo che, pur comprendendo le istanze presentate, non ritiene possibile scindere la finestra temporale delle due fasi di nomina che sono quindi previste in contemporanea con le seguenti peculiarità:

  • le domande vanno presentate a partire da giovedì 5 agosto fino ad almeno il 16 agosto. Infatti, qualora arrivasse il via libera dei tecnici a garanzia della conclusione dei lavori entro il 31 agosto, il termine del 16 agosto potrebbe slittare di un paio di giorni
  • Entro il 10 agosto gli uffici territoriali dovranno pubblicare le disponibilità e le GPS ripulite
  • Le preferenze esprimibili dagli interessati passano da 100 a 150
  • Si effettueranno prima operazioni di nomina da I fascia GPS finalizzate al ruolo e solo in seguito quelle per l’assegnazione di supplenze.

Domani mattina 4 agosto le OO.SS saranno convocate per l’informativa sulla circolare per le supplenze che illustrerà le varie modalità delle operazioni.

L’incontro si è concluso con la richiesta, accolta, di un ravvicinato incontro tecnico per completare la visione della piattaforma che verrà utilizzata per l’inserimento delle preferenze dei colleghi.

In sostanza il Ministero è rimasto sulle proprie posizioni in quanto intende far svolgere la procedura riservata per i futuri ruoli e quella per le supplenze annuali in contemporanea tra il 5 e il 16 agosto, impegnandosi a pubblicare la disponibilità dei posti il 10 agosto, a procedura iniziata. Domani, poi, sarà la volta della circolare sulle supplenze che verrà presentata formalmente ai sindacati, senza nessuna disponibilità verso eventuali modifiche. La volontà politica di realizzare le nomine entro il 1 settembre cozza, in tutta evidenza, con la legittima aspettativa degli aspiranti docenti di poter sce-gliere con cognizione di causa.

TROPPI CONTENZIOSI NELLE SCUOLE, IL SISTEMA VA RIFORMATO

caso "esplosivo" al Liceo di Adrano“La situazione del liceo Verga di Adrano è diventata ormai insostenibile e perciò sollecitiamo il ministro Bianchi ad intervenire per riportare tra la comunità scolastica quel clima di serenità indispensabile per lavorare bene e che adesso manca, provocando gravi danni agli studenti impegnati in questi giorni negli esami di Maturità”.

A lanciare l’appello al vertice di viale Trastevere è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, riferendosi al caso dell’istituto della provincia di Catania dove il dirigente scolastico avrebbe revocato numerosi docenti interni dal ruolo di commissario d’esame in seguito ad alcuni procedimenti disciplinari avviati mesi fa. Nella stessa scuola, inoltre, i docenti lamentano il continuo mancato rispetto delle delibere del Collegio dei Docenti.

“Questo caso dimostra la fallibilità dell’autonomia scolastica che, senza i necessari controlli, rischia di trasformarsi in anarchia. Situazioni come quella di Adrano non sono infrequenti, in più occasioni abbiamo purtroppo riscontrato un uso improprio di potere da parte di alcuni dirigenti scolastici a danno dei docenti che, per difendersi, possono rivolgersi soltanto alla magistratura. Ed è noto a tutti come i tempi della giustizia, soprattutto in alcune zone d’Italia, siano lenti.
Sarebbe, dunque, quanto mai necessaria una riforma di carattere legislativo del sistema del contenzioso nelle scuole, che miri a creare collegi di conciliazione e ad evitare che gli insegnanti siano costretti a sostenere di tasca propria le spese legali, diversamente dai presidi che possono contare sull’Avvocatura dello Stato.
Per garantire che le sanzioni disciplinari non siano utilizzate come armi improprie, inoltre, analogamente a quanto avviene con il Consiglio Superiore della Magistratura, la Gilda propone da sempre l’istituzione del Consiglio superiore della docenza, a garanzia della libertà di insegnamento”, conclude Di Meglio.

 

Roma, 28 giugno 2021

SUPPLENZE COVID BLOCCATE, GILDA: ENNESIMO CASO DI CATTIVA GESTIONE

Ennesimo caso di cattiva gestione della macchina amministrativa da parte del Ministero dell’Istruzione: in alcune regioni, come segnalano gli organi di informazione e come risulta anche a noi, a causa di errori nei conteggi dell’organico Covid, sono state bloccate molte supplenze per consentire di rimettere mano ai numeri sbagliati.

Addirittura in Friuli Venezia Giulia l’Ufficio Scolastico Regionale ha emanato una circolare con la quale comunica ai dirigenti scolastici di sospendere ogni tipologia di contratto di supplenza, compresa quella di sostituzione maternità.

 

Ancora una volta il nostro sistema scolastico deve pagare lo scotto dell’incompetenza di chi lo amministra.

La conseguenza è che molte classi resteranno scoperte, con studenti ai quali viene negato il pieno diritto all’istruzione e docenti precari privati di un’opportunità di lavoro. Tutto questo in un momento estremamente difficile per l’intero Paese e per la scuola.

Ogni ulteriore commento sarebbe superfluo. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il caso delle supplenze Covid bloccate.

 

 

Roma, 23 ottobre 2020

MOBILITÀ ANNUALE, DI PATRE: TUTTI POTRANNO PRESENTARE DOMANDA

mdipatre“Un risultato di cui possiamo definirci globalmente soddisfatti, soprattutto perché è stato sventato il rischio che alcune categorie di docenti venissero escluse dalla possibilità di rientrare nelle proprie province”.

Così Maria Di Patre, vice coordinatrice nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la firma del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie il cui testo resta invariato rispetto allo scorso anno.

“Anche i docenti assunti con decorrenza giuridica dal primo settembre 2019, ovvero chi è sottoposto al vincolo quinquennale, – afferma Di Patre - potranno presentare domanda di assegnazione provvisoria.

Nessun blocco, dunque, per questi insegnanti, così come per quelli assunti sui posti di quota 100.

Alla normativa dovranno attenersi anche i docenti in servizio nei licei musicali, altrimenti – spiega la vice coordinatrice nazionale - il contratto dovrebbe tornare al Mef, i tempi si allungherebbero e ciò comprometterebbe tutta la mobilità annuale”.

“Ci auguriamo – conclude Di Patre – che l’Amministrazione mantenga fede all’impegno assunto durante la trattativa e dia seguito alla nostra richiesta di maggiore uniformità tra le varie regioni e province per le date delle operazioni, così da evitare le discrasie che si verificano ogni anno e che arrecano innumerevoli disagi agli insegnanti e all’organizzazione di tutta la complessa macchina scolastica”.

Roma, 9 luglio 2020

SCIOPERO, DI MEGLIO: FORTE SEGNALE POLITICO IN NOME DELLA SICUREZZA

Computer e tablet offline per rivendicare il diritto di studenti, docenti e tutto il personale scolastico di tornare a scuola a settembre in regime di piena sicurezza. Sta andando in scena così lo sciopero generale proclamato dalla Federazione Gilda-Unams e dagli altri maggiori sindacati rappresentativi nell’ultimo giorno di didattica a distanza che in alcune regioni vede i docenti impegnati negli scrutini.

“Sono note a tutti le condizioni di estrema difficoltà che hanno caratterizzato gli ultimi tre mesi di attività scolastica e che stanno segnando anche la conclusione di questo anomalo e faticoso anno – afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – e non abbiamo di certo assunto a cuor leggero la decisione di astenerci oggi dal servizio.

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PROTOCOLLO SICUREZZA: SERVONO NORME CHIARE E UNIVOCHE

"La scuola è un luogo di lavoro molto complesso, costituito da 8250 sedi e 42500 plessi in tutta Italia, e ha una sua peculiarità che lo rende diverso dai contesti aziendali e di cui devono tenere in debito conto tutte le misure per la tutela della salute".

È quanto afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, che questo pomeriggio ha partecipato all'incontro con il ministero dell'Istruzione e il Comitato Tecnico Scientifico sul protocollo di sicurezza per l'esame di Maturità e la ripresa delle attività didattiche in presenza a settembre.

"Non sono accettabili norme generiche, bensì occorrono regole precise e univoche a tutti i livelli che, con l'ausilio di linee guida, stabiliscano con chiarezza chi deve fare cosa, per evitare l'assai sgradevole fenomeno dello scaricabarile.

Così come – aggiunge Di Meglio – è bene che si evitino norme in contraddizione tra di loro, come nel caso del decreto legge 22/2020 e l'ordinanza ministeriale sugli esami di Stato del secondo ciclo, laddove il primo lega lo svolgimento della prova di Maturità alla riapertura delle scuole e al rientro in classe il 18 maggio e all'andamento epidemiologico della pandemia e la seconda, invece, stabilisce che la Maturità avrà luogo in presenza".

"Il 17 giugno è dietro l'angolo e, considerata la complessità della macchina organizzativa, dubito che entro l'inizio dell'esame possano essere garantite condizioni di assoluta sicurezza per studenti, insegnanti e personale scolastico", conclude il coordinatore nazionale della Gilda.

Roma, 12 maggio 2020

Richiesta unitaria di incontro politico e di rinvio dell’informativa su concorsi

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Dott. Luigi Fiorentino

Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione

Dott. Marco Bruschi

Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

LORO INDIRIZZI

 

Oggetto: richiesta di incontro politico e di rinvio dell’informativa su concorsi

 


Le scriventi Segreterie, con la presente chiedono un rinvio dell’incontro di informativa previsto per mercoledì 15 aprile alle ore 15.00. Ritengono infatti necessario un preliminare confronto politico per inquadrare la questione reclutamento e concorsi in un contesto che nelle ultime settimane ha subito progressivi e sempre più profondi mutamenti, così come appaiono del tutto incerte le prospettive, tenuto conto che l’andamento dell’epidemia e i tempi di un’auspicabile uscita dalla stessa non sono ad oggi prevedibili con certezza.

Ciò premesso, e ribadita la non disponibilità a partecipare all’incontro di informativa del 15 aprile, le scriventi segreterie chiedono che sia fissato quanto prima un confronto a livello politico, della cui convocazione rimangono pertanto in attesa.

 

Roma, 14 aprile 2020

 


Flc CGIL CISL FSUR UIL Scuola Rua SNALS Confsal GILDA Unams
Francesco Sinopoli Maddalena Gissi Giuseppe Turi Elvira Serafini Rino Di Meglio

Maturità: Gilda, emergenza non sia pretesto evitare confronto

rino di meglioRino Di Meglio, a proposito della bozza del decreto non inviata a sindacati che rappresentano 1 milione di prof

"Non è possibile rimanere in silenzio di fronte a un comportamento istituzionalmente inaccettabile: la grave emergenza che il Paese tutto sta affrontando non può costituire un pretesto per bypassare il confronto democratico con i docenti e il personale scolastico". 

Lo scrive il coordinatore della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio, a proposito della bozza del decreto che riguarda la scuola "non inviata" - scrive - ai sindacati che rappresentano un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola".

"L´emergenza richiede coinvolgimento delle parti sociali,  collaborazione ed unità di intenti, cioè il modus operandi che stanno attuando il Presidente del Consiglio e tutta la Pubblica Amministrazione, ad eccezione della Scuola, dove si prefigurano anche interventi che toccheranno il contratto e l´ordinamento giuridico degli organi collegiali", conclude il sindacalista.

È ROTTURA AL TERMINE DEL CONFRONTO FRA SINDACATI E MINISTERO SU RECLUTAMENTO E ABILITAZIONI

oo_ss_unitarieÈ stato di totale chiusura rispetto alle proposte dei sindacati l'atteggiamento assunto oggi dall'Amministrazione a conclusione del confronto sui provvedimenti attuativi del decreto su reclutamento e abilitazioni.

Il verbale che è stato redatto al termine dei due giorni di confronto dà conto della totale indisponibilità rispetto a richieste che si ponevano in termini di piena coerenza con quanto emerso nel lungo percorso che ha visto sindacati e Amministrazione impegnati a definire le modalità con cui dare seguito a quanto stabilito in diverse intese, a partire da quella del 24 aprile scorso a Palazzo Chigi e successivamente in quelle con i ministri dell'Istruzione e Ricerca, riassunte nei verbali di conciliazione del dicembre scorso.

Intese che oggi, in presenza di un rinnovato assetto del ministero, vengono totalmente disattese.

I segretari generali di Flc CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams hanno deciso di convocare con urgenza le segreterie unitarie per una più compiuta valutazione e per assumere le decisioni conseguenti, tenuto conto che le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione vengono oggi definitivamente a cadere.

 

Roma, 30 gennaio 2020

REGIONALIZZAZIONE, GILDA: LA SCUOLA ITALIANA È UNA E INDIVISIBILE

 "La fumata nera con cui si è chiuso il vertice di ieri a Palazzo Chigi è per noi un buon segno che accogliamo, quindi, con soddisfazione perché dimostra come la strada della regionalizzazione sia del tutto impraticabile per il sistema di istruzione.

La scuola italiana è e deve restare una e indivisibile".

È quanto afferma la Gilda degli Insegnanti intervenendo in merito al nulla di fatto che ha costretto i ministri interessati dall'Autonomia Differenziata ad aggiornare la discussione a giovedì mattina.

"L'intesa siglata lo scorso 24 aprile tra sindacati e Governo parla chiaro: la scuola deve essere lasciata fuori dalla partita della regionalizzazione.

Non si tratta di una semplice promessa - sottolinea la Gilda - ma di un impegno formale messo nero su bianco dopo una lunga ed estenuante trattativa durata una notte intera e sottoscritto da Conte e Bussetti.

In quanto ministro della Repubblica italiana, Bussetti ha il dovere istituzionale di difendere l'unità nazionale del sistema scolastico e di garantire lo stesso diritto all'istruzione dalle Alpi alla Sicilia.

A un sistema basato su scuole di serie A e serie B continueremo sempre a dire no, così come rifiutiamo il modello del Trentino Alto-Adige che per noi non rappresenta affatto un esempio da imitare.

Se il ministro Bussetti ha davvero intenzione di convincere i sindacati della bontà e della validità della regionalizzazione della scuola - conclude la Gilda - sappia che noi sarà solo fiato sprecato".

Roma, 9 luglio 2019